Pappa e ciccia.
Sei brutta.
Sei brutta. E grassa.
E’ un dato di fatto.
E la tua amica si siede di fianco a te solo perché le tieni il posto costringendo oltre 10 persone a starsene in piedi per metà viaggio fino a che lei non sale e tu sposti il tuo zaino sformato.
Sei brutta.
C’è poco da dire.
Stai male con quella giacca larga che ti sforma più di quanto non abbia già fatto la natura.
Sei brutta.
Senza spigoli di femminilità.
Soprattutto quando tieni quel broncio da menefreghista, anche quando trascini coi piedi la cartelletta dei disegni.
Sei irrimediabilmente brutta.
Le amiche ti chiamano solo per comodo, perché la mamma non le lascia uscire da sole.
Non ci credi?
Guardale. Ti portano con loro perché non sei un pericolo. Facci caso: spesso quelle carine hanno amiche brutte. Perché sono meno pericolose.
Ti cercano perché non fai male. Perché tanto non ruberai il fidanzato a nessuna. E quando ci sarà da darsi i baci ti lasceranno lì a fare il palo, saltellando da un piede all’altro.
E dicendoti solo “oh, grazie, eh!”
Anzi: magari l‘hai già fatto.
Guardati.
E’ difficile capire se sei femmina o maschio.
Così, a colpo d’occhio ho fatto fatica anch’io.
Ci sono arrivata solo quando mi hai risposto “No, è occupato”. C’hai messo un po’: ho dovuto insistere per farti parlare perché facevi finta di non sentire.
C’ho fatto caso sai alla tua amica carina col cappello bianco alla quale riservi il posto per chilometri di viaggio.
Quella che poi non trova argomenti.
Non ti racconta i segreti.
Non ti saluta neanche quando scende.
Scommetto che lei il ragazzo ce l’ha già.
A te forse toccherà qualche storia poco convinta, giusto per provare cosa vuol dire limonare.
Sei brutta.
Sei brutta. Prendine atto.
Poche chiacchiere.
Sei brutta e le ragazze che non ti invitano alle feste e te ne accorgi solo il giorno dopo, perché tutti discutono di quello tranne te.
Senza parlare dei ragazzi che ti prendono in giro e ti dicono che quando sudi puzzi di grasso maiale.
Sei brutta.
Prendine atto. E decidi che cosa vuoi diventare, perché la vita ti darà poche occasioni. A quelle come te le toglie.
Te lo dico: meglio se non lo tieni il posto alla tua finta amica.
Meglio se cancelli il suo numero e le dici che si deve arrangiare.
Vedrai quanto poco ci metterà a dimenticarsi i tuoi favori.
Neanche se lo immagina tutto il lavoro che fai a dire “è occupato” agli altri per far posto a lei.
Meglio se sostituisci quel broncio con un sorriso.
Meglio se dici “prego, è libero”.
E magari provi a fare quattro chiacchiere con chi ti siede di fianco.
Capito?
E meglio se lavori sul bello dentro.
Sulla parte di pelle che sta dentro, la fodera di pelle delle budella- quella che bisognerebbe rovesciarti come un guanto per vederla.
Sei grossa. Hai abbondante spazio dentro da riempire. Da rivestire.
Fallo.
Altrimenti resterai sempre e solo la ragazza brutta del pullman delle sette che fa Sesto Calende- Varese.
Quella che non faceva sedere nessuno. Neanche me.
certo vale che te, in quanto a chiarezza…;-) magari se glielo scrivi su un biglietto e glielo metti in mano domani peró é meglio! nel caso (facile) che non legga il blog. E neanche l’amica fica. Cheers
[...] Read the original: Pappa e ciccia. [...]
“Ci proverò,signora Maran! Grazie per le parole.” La Brutta e Grassa.
EH!EH! vale, non credo che serva spiegarglielo. Temo che ci sbatterà la faccia.
Come abbiamo fatto tutte da adolescenti!
Granellodisabbia: è semplicemente il racconto di una constatazione.
Sono meccanismi che vedo e descrivo.
E che si ripropongono di continuo.
Puoi anche smontare le barricate.
Cara Maran,per mia fortuna ed anche grazie alla mia età,io sono ben oltre al problema delle barricate ma temo che non ci siamo capite.Ma non importa.
La ragazza brutta vi odia tutti, perché voi non la amate.
La guardate, pensate che è brutta, la giudicate, ma la ragazza brutta non ha colpa. In generale, la ragazza brutta potrebbe anche essere una ragazza media con uno sforzo non enorme, ma meglio essere offensivamente brutte che mediamente banali. Oltretutto, essere brutta ti mette al riparo da un sacco di cose. E’ quasi riposante, quel non poter avere niente, non poter desiderare niente. L’infelicità la conosci, la puoi affrontare.
La ragazza brutta, se potesse, vi darebbe fuoco. Un giorno, forse, lo farà.
(Io sto sempre con la ragazza brutta. E’ una cosa antica.)
Giulia, son d’accordo.
Ex ragazza brutta, fortunosamente non grassa…
Saluti
P.S. Mai dipeso da una ragazza bella…meglio soli che mal scompagnati
Quoto Giulia…Anche se Valentina le ha prese tutte.
E aggiungete sul bigliettino da parte mia:
P.S.= Tanto tra 10 anni su facebook tu sarai diventata carina e le tue amiche saranno molto più brutte di quello che ricordavi e i ragazzi che ti prendono in giro oggi, domani, saranno irrimediabilmente pelati.
Amen.
hmmmmmmmmmmmmmm - nei commenti si attribuiscono però solo sentimenti ed emozioni brutte, alla brutta & grassa.
Il nido ciccioso della solitudine nerd adolescenziale può spalancare porte di sensibilità, poesia, cultura, filosofia, e chi più ne ha più ne metta-
All’autrice del post:
Perchè non ci attacchi bottone, con sta figliola?
Ottequi,
DC
In effetti mi pare appropriato il commento de La donna cannone:non sempre ci si indovina a trarre giudizi di carattere etico da giudizi di carattere estetico.










2009