Sorelle d’Italia

Non come in Italia

In Francia due donne si sono sfidate per la leadership del partito socialista: ho chiesto a Giovanna Melandri di parlarmi di questo e di provare a fare alcuni paragoni con l’Italia…

Giovanna Melandri, in Francia Martine Aubry ha battuto per 42 voti Segolene Royal, conquistando la guida del Partito Socialista francese. Delusa? Lei era una fan della Royal. 
«No, nessuna delusione. E’ vero, all’inizio avevo apprezzato la sua capacità di parlare direttamente con la base e la rottura personalistica su cui basava la sua forza, la spinta innovativa che aveva prodotto uno slancio che non era stato ben digerito dai dirigenti di quello che viene definito, non a caso, il ‘partito degli Elefanti’. Per questo motivo era molto attratta dal meccanismo delle primarie. Ne parlammo proprio un anno fa in un incontro a Parigi, anche se non so se ora direbbe altrettanto. In seguito proprio la rottura personalistica è diventata il suo limite e la sua spinta innovativa si è fermata ai programmi, non è andata a fondo».

 

E, quindi, Martine Aubry le sembra adatta a ricoprire il ruolo di segretario del Partito socialista francese?
«Ha carattere, mestiere politico. Il suo limite è il suo essere legata alla battaglia delle 35 ore che all’epoca portò una dura sconfitta per il partito socialista, e l’essere stata sostenuta da quella parte del partito che nel referendum del 2005 votò contro il trattato di Maastricht». 

Insomma, a sostenerla è la parte più conservatrice del partito, la sinistra estrema dei socialisti. E’ la strada giusta da seguire per un partito socialista che voglia aspirare a diventare la futura alternativa a Sarkozy?
«La lacerazione che si era creata nel partito socialista ai tempi del referendum su Maastricht è di sicuro un problema di cui Martine Aubry dovrà tenere conto e dovrà allontanarsene, come dovrà distaccarsi dall’immagine della Aubry delle 35 ore. In questo momento di forte crisi economica esiste una domanda di sinistra che dovrà essere in grado di interpretare in modo innovativo». 

E che invece rischia di dover interpretare dall’alto di un partito dimezzato. Segolene Royal non vuole riconoscere la sconfitta e si parla di scissione.
«La scissione sarebbe una sconfitta per entrambe. Le primarie producono un forte conflitto all’interno del partito, basta vedere quello che è accaduto negli Usa con Obama e Hillary Clinton. E però la grande forza di Obama è stata quella di aver saputo riunire il suo partito e ora Hillary Clinton potrebbe essere addirittura il prossimo Segretario di Stato Usa. Martine Aubry deve prendere esempio da Obama e assumersi l’onere di ricomporre il conflitto con Segolene Royal. Anche perché la sua non è stata una vittoria netta. Ha conquistato la leadership per 42 voti, il che significa che ha contro di lei metà del partito». 

Queste liti ricordano molto da vicino le liti della sinistra italiana.
«Sì, è un film che noi abbiamo già visto e che non è da esportazione» 

Sarebbe bello, invece, importare qui una sfida tra due donne alla guida del Pd. Quando accadrà?
«E’ difficile fare pronostici. Il Pd però ha nel suo statuto le primarie per i sindaci e i presidenti di regioni e questo farà sì che sempre più donne saranno in campo e quindi prima o poi accadrà che una donna correrà per diventare segretario del partito». 

I socialisti francesi guardano a sinistra. E il Pd italiano?
«Ho sempre pensato che il Pd non dovesse essere un partito moderato ma un partito moderno. E credo che debba in futuro stringere alleanze con l’Udc ma anche con la sinistra radicale o i Verdi quando avranno fatto i conti con la responsabilità del governo»

23 Novembre 2008
01:57, Domenica
flavia amabile
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Blog reactions Commenti :
 
3 commenti

(#) Quello che disse granellodisabbia

Domenica 23 Novembre 2008 alle 10:59

1

Ma che cominciassero veramente a fare i conti con le responsabilità del governare!:-@.

(#) Quello che disse Anellidifumo

Domenica 23 Novembre 2008 alle 21:43

2

Alleanze con Udc e Sinistra Radicale? E perché non anche con la Lega e il PDL? Così, per essere più sicuri di vincere.

(#) Quello che disse elofoolish

Lunedì 24 Novembre 2008 alle 12:09

3

ma come si fa a pensare ad un partito moderno che si allea con casini?
non se ne uscira’ mai dalla democrazia cristiana.

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