Sorelle d'Italia

Ministre per Berlusconi

 

 

Forse da oggi pomeriggio mi è chiara una volta per tutte la differenza fra essere ministro e donna in un governo qualsiasi di centro-sinistra e esserlo in un governo Berlusconi.

Mi chiama un amico, mi dice: ‘ti offro un caffé, ti racconto delle cose’. Ci sediamo, e lui mi racconta quello che poi scoprirò essere l’ultimo gossip romano visto che dopo di lui lo stesso pettegolezzo, uguale, preciso, me lo riferiscono altri due amici.

Ricordate le intercettazioni? Sì, proprio quelle che in tanti dicono di aver letto e che ancora di più vorrebbero leggere. Ricordate Mara Carfagna additata da tutti come la protagonista di una conversazione, e comunque come la prescelta per alcune prestazioni non necessariamente inerenti al suo ruolo politico? Tutto sbagliato. Le intercettazioni non riguardano lei ma un’altra donna che poi sarebbe diventata ministro, mi dice sorridendo il mio amico.

Chi è questo ministro? Importa poco, a questo punto. Almeno per quanto mi riguarda. Sono un po’ stanca di questo continuo tentativo di gettare fango con l’occhio curioso sulle donne che arrivano ad una posizione di potere, questo continuo lasciar correre lungo i canali del basso gossip politico romano indiscrezioni piccanti che nel giro di poco si diffondono nelle redazioni, nelle aule parlamentari, nei circoli. Sono abbastanza stufa di questo abuso incondizionato del corpo delle donne che non hanno mai un cervello, nemmeno quando le si vuole screditare: persino in quel caso chiunque si sente in diritto di impadronirsi del loro fisico per farne quello che si vuole.

Pensate a Stefania Prestigiacomo, ministro per le Pari Opportunità durante il governo Berlusconi del 2001: ad un certo punto le scagliarono un siluro potentissimo che non riguardava né le sue posizioni sull’aborto né il suo tentativo disperato di far vedere la luce ad una legge sulle quote rosa in politica.  No, lanciarono un pettegolezzo, la notizia che lei e Fini erano amanti e per mesi si è andati avanti così, a registrare le occhiate nelle aule della Camera, e le smentite quotidiane degli interessati.

Nel governo Berlusconi del 2001 non c’era molta scelta: di ministri donna esisteva solo lei. Il governo del 2008 almeno offre maggiori soddisfazioni: le donne titolari di dicastero, con portafoglio o senza, sono di più, tutte carine, tutte ampiamente gossipabili. E quindi via con le voci, via con il gossip più sfrentato: dovranno pur divertirsi in qualche modo gli uomini durante le noiose e lunghe sedute in Parlamento ora che se si assentano beccano pure la multa?

 

 

7 novembre 2008
00:16, venerdì
flavia amabile
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  • nessuno.
Commenti : 13
 
13 commenti

(#) Quello che disse Tatalla

venerdì 7 novembre 2008 alle 00:28

1

Scusa, eh, Flavia: ma non l’ho mica capito cosa vuoi dire…La Carfagna, e la Gelmini, tanto per fare un paio di esempi, mi sembra siano ben giudicabili da quel che (non) fanno, più che dal gossip che le riguarda. E se anche fosse, diventare ministre (o ministri, se è per questo, par condicio forever) vuol dire diventare personaggi pubblici, che come tali, insieme al vergognoso stipendio, si espongono alla pubblica opinione. E se la pubblica opinione non è tenera con nessuno, figurati perchè mai dovrebbe esserlo con loro!Cos’è, si offendono? Viva il gossip, viva la pubblica opinione, viva la libertà di pensiero e di stampa! E pure la libertà di parlar male senza avere le prove! Insinuare il dubbio è piùche lecito, in tal caso, visto il potere che hanno sul resto dell’Italia, tutti compresi. Se poi uno non è colpevole, che si discolpi, se ha interesse a farlo. Non facciamone la solita questione femminista, per favore! Dopo tutto quello che ci fanno sopra alla testa, maschi e femmine al governo, dovremmo pure chiedere “permesso”?

(#) Quello che disse FikaSicula

venerdì 7 novembre 2008 alle 00:42

2

sono d’accordo flavia. come sono d’accordo. su tutte le donne si dice questo. che abbiano dei meriti o no.
io ricordo di quando facevo una seria attività antimafia e datosi che giusto in quel periodo non avevo la sfiga, la fortuna o la possibilità o il tempo di avere una storia allora dissero di me che sicuramente ero lesbica.

non che mi dispiacesse l’attribuzione. fosse stata una constatazione di fatto dovuta ad una conoscenza della mia vita sessuale non me sarei affatto lagnata, anzi. ne sarei stata orgogliosa. il punto è che la sessualità delle donne da che mondo e mondo viene sempre usata a discredito. si ripropongono sempre gli stessi canoni. gli uomini possono scopare come ricci con chiunque o possono fare i lecchini e i ruffiani a tutto tondo e nessuno li addita per la dimensione del loro pene, piuttosto che per le attitudini lettesche.
le donne invece sono un’altra cosa. c’hanno la figa e quella è cosa grave assai. quasi un peccato mortale.
sono stufa anch’io. come te. stufe togheter.
dici che ce la faremo a risparmiare sulla bolletta del gas quest’inverno? :) P

(#) Quello che disse dario

venerdì 7 novembre 2008 alle 03:07

3

No, mi spiace. Non si può fare dell’orgoglio di genere il lasciapassare per chiunque purché donna.

Se entriamo nel merito abbiamo una ex-valletta che dichiara che le coppie gay sono infertili e quindi non possono avere gli stessi diritti delle coppie etero; abbiamo un ministro dell’istruzione la cui esperienza politica consta perlopiù di consigli comunali e regionali e di istituzione di parchi, e per finire un ministro per l’ambiente – per l’ambiente! – industriale e figlia di industriali del petrolchimico di Priolo – magari FikaSicula ha presente di che si tratta.

La sessualità delle donne (vera o presunta) è sempre stato un mezzo di discredito, ok, ma qui non ce n’è bisogno; i tre esemplari in questione non hanno bisogno del pettegolezzo per essere meno credibili, fanno benissimo da sole. Occupiamoci degli altri venticinque milioni di italiane, che dite?

(#) Quello che disse FikaSicula

venerdì 7 novembre 2008 alle 03:17

4

dario infatti il punto è che per dire chi sono e cosa fanno queste donne non c’e’ affatto bisogno di fare curtigghio, pettegolezzo sessista.
basta dire esattamente le cose che dici tu. argomenti, fatti concreti. quello che insomma si usa dire quando si deve contestare un politico maschio.
raramente mi è capitato di sentire di un ministro uomo che fa cose cattive e che poi è anche un po’ pullazzo nei rapporti. questa cosa si tira fuori con le donne, chissà perchè.

(#) Quello che disse seralf

venerdì 7 novembre 2008 alle 12:11

5

Ma infatti parliamo pure di Alfano ad esempio, che dall’oggi al domani è in parlamento in un ministero anche più importante. Qualcuno ne aveva mai sentito parlare prima? La sensazione è che qui si applichi alla politica lo stesso stile che questi personaggi usano in economia utilizzando pedine tipo quell’incompetente cronico di Ricucci.
D’altro canto pur essendo d’accordo in linea generale dissento in parte sul caso Carfagna: non credo sia stato alimentato solo dal sessismo e dalla voglia di pettegolezzo maschile. Intanto va precisato che il pettegolezzo maschile in questione è nato probabilmente negli stessi ambienti dei colleghi di partito della Carfagna, almeno a leggere ciò che scrive paolo Guzzanti: non ci scordiamo che a questa gente piace mostrare le proprie ministre come strafiche prima che come persone competenti (il che trovo la dica lunga sul livello deprimente del confronto politico al femminile: altro che femminismo o quote rosa…). Inoltre io personalmente registro il suo mandato come una specie di vera e propria provocazione: lei ha una carriera politca pregressa pari a zero, fa dichiarazioni piuttosto spiacevoli su omosessuali e donne, e quel poco che ha fatto di concreto ha penalizzato ulteriormente una situazione già penosa. Registrare l’affidamento di un ministero come quello delle pari opportunità ad una specie di letterina filo cattolica militante e laureata dichiaratamente omofoba sinceramente è una cosa che mi infastidisce e mi fa apprezzare la satira in merito (non ci scordiamo che il ruolo della satira è proprio quello di provocare, no? nè credo che ad esempio la Guzzanti sia tacciabile di maschilismo).

(#) Quello che disse Anna

venerdì 7 novembre 2008 alle 14:02

6

ahhhh finalmente leggo altre donne che la pensano come me!
e bastaaaaaaaaa ma nessuno va a dire a tutti i laccamazzo governativi e no ” a chi cavolo hai dato organi vari et eventuali per essere al governo o per avere qull’incarico?” no, questo lo si dice solo per le donne,
nessuno parla mai di mignottoni vari, dei calabraghe, degli slinguazzatori maschi
siamo un paese fascista, razzista e maschilista poveri noi!
Anna

(#) Quello che disse nick_m

venerdì 7 novembre 2008 alle 14:21

7

se sono etero come fanno a volere qualche organo maschile?

(#) Quello che disse MadameBovary

venerdì 7 novembre 2008 alle 16:00

8

Sono perfettamente d’ accordo con lo spirito sia di questo post che di quello precedente di Fikasicula. Sono stufa anche io! Basta. Mi sento offesa da questo tipo di critiche nei confronti degli esponenti femminili di un governo che, oltretutto, non mi rappresenta assolutamente. Il sessismo non è né di destra né di sinistra. Mi sento profondamente offesa quando sento le risatine di amici, di sinistra, per le affermazioni di quel pappone di Guzzanti. Mi hanno rotto tutti le scatole. E’ un concetto così difficile da applicare (o forse da comprendere, ancora?)il basilare diritto alll’ autodeterminazione del corpo femminile (cristo, è il NOSTRO corpo)? Finché non sarà veramente chiaro questo, le donne dovranno continuamente difendersi dall’ accusa di essere delle mignotte (trovo inconcepibile e sessista proprio l’ essenza della parola) o delle lesbiche (non sia mai!!) dato che ciò che fanno, o viene detto, del loro corpo è metro di giudizio in ogni campo. E’ assurdo; mi trovo continuamente nel paradosso di dover difendere una Mara Carfagna che detesto politicamente.

(#) Quello che disse Laura

venerdì 7 novembre 2008 alle 16:55

9

scusate ma mi sembra un po’ buonista questo post. dei ministri di berlusconi si dice sì che sono lecchini, ovvio che non si può dire che l’hanno dato, solo le donne la devono dare a quanto pare in questo paese (magari nel mondo dello spettacolo le cose vanno diversamente), loro al massimo leccano culi e scambiano favori. smettiamo di dire sempre le solite cose, semmai, ma abbiamo tutto il diritto di lottare contro la mignottocrazia e quelle come la carfagna, che diamine.

(#) Quello che disse crs

venerdì 7 novembre 2008 alle 20:37

10

ma che la diano pure a mezzo parlamento come il pane alla domenica e che chi vuole faccia pettegolezzi più o meno fondati.
l’importante qua è che questa donne (come anche gli uomini sia chiaro) facciano bene il lavoro che è stato loro affidato e negli interessi dei cittadini … cosa, purtroppo, che non mi sembra stiano facendo affatto…anzi!

(#) Quello che disse rosa

venerdì 7 novembre 2008 alle 22:21

11

ma possibile si debba incolpare sempre una donna anche ingiustamente?

alla fine se la carfagna è andata a letto o meno chi se ne frega? sbaglio o è l’uomo quello usato dalla donna per ottenere un posto di rilievo? perchè non si accusa lui dicendo che è un allocco? facile dire che siamo puttane se poi lui è pronto a ricevere scambi sessuali, un modo x coprire l’idiozia maschile?

Perchè nessuno critica i politici uomini che passano la vita a fare festini tra prostitute? o che molti politici maschi si fanno racomandare?

Alla fine gira e rigira la donna deve essere sempre offesa dal punto di vista sessuale, questa violenza di genere che porta a giudicare una persona in base al sesso di appartenenza deve finire. Questo deduce che x noi donne il sesso è proibito se non lo usiamo a fini procreativi (infatti lo usano per screditare le capacità politiche), che cose fastidiose! come se nn avessimo cervello o una capacità di gestirci..mentre chissà perchè gli uomini quando fanno sesso o vanno a puttane è un motivo di vanto..bella parità di sessi!!! il problema è che è pure colpa d molte donne che sento in giro che noi donne siamo chiuse egli stereotipi, li usano contro se stesse, contro le loro sorelle..ma a che fine lo fanno? Io sono stufa invece di sentire il gossip e parlare di donne in politica e metterle in primo piano per caratteristiche fisiche, attrattive sessuali, la maternità e poi dopo chissà perchè viene sempre citata la capacità di fare politica (se viene citata)

(#) Quello che disse virgo_sine_macula

sabato 8 novembre 2008 alle 01:53

12

Sarebbe ora di criticare un ministro non per il suo sesso e nemmeno per la tessera del suo partito,ma per cio’ che fa e che non fa,presentando anche soluzioni alternative a quanto da lui o lei fatto.Noto che spesso le peggiori critiche verso i ministri donna vengono da una certa parte della sinistra che e’ addirittura piu’ maschilista della destra e che oltretutto non spiega quale sia la ricetta alternativa per curare i mali del paese,ricetta che non si e’ vista nemmeno nei due anni del governo Prodi.Forse vogliono tenere tutte le frecce nella faretra per la prsossima legislatura,ammesso e non concesso che tornino al governo tra quattro anni.

(#) Quello che disse granellodisabbia

sabato 8 novembre 2008 alle 18:50

13

Visto l’attuale livello delle battute di Berlusconi,mi stupisco che non abbia ANCORA fatto una comparazione con le precedenti sei ministre di Prodi…

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