State a casa!
Mentre scrivo sta girando in tv la nuova serie a puntate “Finalmente a casa” con Gerry Scotti, Maria Amelia Monti e la Finocchiaro.
Scotti e la Monti sono una coppia: lei fa la tassista. Lui il dentista. Hanno dei figli. La vita è un casino – casa in disordine, marito che non sa mai dov’è la roba, figli che non aiutano. Genitori che, così presi dal lavoro, si dimenticano anche di firmare le note dei professori.
Una famiglia allo sfascio.
E l’unica ad avere sensi di colpa chi è?
La moglie. Che prontamente vende il taxi e va al corso di casalinghe perfette della Finocchiaro, ex femminista pentita.
“Macché autonomia, macché indipendenza?” Urla la protagonista logorata dai sensi di colpa:
“Da quanto tempo non passiamo una serata insieme io e te?
chi ci ridà indietro il tempo perduto?”
Chiede lei a Gerry Scotti.
Beh… se lui ti aiutasse a fare i mestieri e anche i figli non facessero gli idioti, tutti avrebbero tempo per tutto.
Ma evidentemente l’unica soluzione alla famiglia allo sfascio non è l’ottimizzazione dei compiti e delle responsabilità: è l’abbandono del lavoro.
Capito? State a casa, e vivrete felici e contente.
La vera gioia è quella.
Altro che scrivere sui blog. TZE’!
Fra dieci anni il sequel: lui la pianta e sposa l’igienista ventenne. Lei si ritrova da sola coi figli che studiano (e continuano a non aiutare). Lui (che ufficialmente guadagna poco e niente) ottiene di pagare solo per metà del mantenimento dei figli e niente per lei, visto che lei “può rimettersi a fare la tassista”. Lei va a battere per ricomprarsi il taxi, e finisce in galera.
la televisione sta diventando un contentore di sessismo. Noi donne e allora non avremmo scelta che fare le veline, sposarci miliardari o fare le casalinghe?
la tv ci vuole controllare? che penserà la signora svedese che propone a livello europeo di eliminare gli stereotipi, della nostra tv?
ciao Valentina, in un tempo non lontano, le casalinghe ventilarono il desiderio di esser pagate in quanto lavoratrici. Bene. se proprio ci vogliono a casa, che ci pagassero in modo tale da essere gratificate almeno economicamente. tenendo conto che la casalinga lavora ben più di otto ore, vanno pagate anche le ora di straordinario e, in più, se la ragazza in questione ha doti degne di un vero angelo del focolare tipo cucito, cucina, ottima educazione del bambino -per pregressi studi di pedagogia o simili è bene che passino di grado diventando delle specialiste nel settore. Chi dovrebbe pagare le casalinghe? Su questa domanda sono gradite le proposte. Ti bacio, cara. Roberta
Secondo me un principio non ci togliamo di dosso:
che lui e/o i figli “aiutino” a fare i mestieri.
Nessuno deve aiutare nessuno, i compiti siano assegnati.
“Amore, posso aiutarti?”
“No, non puoi aiutarmi, dovresti fare.”
Perché “ti aiuto” vuol dire che sollevo te da compiti tuoi.
E a me non piace.










2009