Apartheid
Dopo Milano, Parma, Roma, Verona, etc etc, con questa puntata di Varese voglio proprio vedere chi ha ancora il coraggio di dire che l’Italia non è un paese pieno di fascisti e razzisti. I nostri giovani? Ragazzini cresciuti con il saluto romano e la statua del duce nella stanzetta. Roba da reimpiegarli per serie utilità sociali e mandarli a ripulire le discariche piene di rifiuti tossici in campania. Ora diranno che servono autobus solo per stranieri per salvaguardare la loro sicurezza? Sarei curiosa di sapere lei cosa ne pensa.
è vergognoso..il razzismo viene alimentato dalla destra e propagandato dai media per due anni consecutivi. secondo me i giovani si ispirano al fascismo che viene insegnato dal governo barlusconi e dalla lega.
che vergogna i dirittiumani di un paese occidentale stanno sfumando e smepre a danno dei + deboli!
se fosi la mamma calci in culo ad ogni fascistello che fa il razzista.
Oramai i cattivi esempi ed episodi scarsamente o punto puniti stanno sdoganando la bestialità.
(senza considerare gli avvenimenti politici)
Beh, l’apatheid degli autobus sta tornando davvero, anche serve ricorrere a battute di (giustissimo!) sarcasmo.
La notizia, passata sotto totale silenzio dai media, è stata riportata da Carta, ma sul sito non riesco ad accedere alla pagina.
Comunque è stata ripresa da questo blog:
http://ilrusso.blogspot.com/2008/10/pazzesco-trapani-bus-solo-per.html
Perchè Fikasicula parli male del nostro bel paese? Cos’è questa propaganda antigovernativa? perchè alimenti stupide dicerie e leggende metropolitane che regolarmente vengono smentite dai fatti, dai protagonisti, dagli amici delle vittime e da quelli del governo? Ma non la guardi la televisione? Non lo sai che il senegalese trascinato dai vigili urbani di non mi ricordo dove, ha negato tutto in un perfetto italiano scritto? come? non parlava italiano? ecco la dimostrazione che i vigili di non mi ricordo dove sono dei veri e propri angeli che gli hanno persino insegnato l’italiano in una notte in cella.
E la prostituta buttata a terra semi nuda in una cella di Parma? anche quella una bufala, la sua collega ha dichiarato che era tutto un falso e che la prostituta di cui alla foto, era stata messa in cella per il suo bene, anzi, ringrazia i vigili urbani per avergli concesso un possibilità di redenzione. E il ragazzo picchiato sempre dai vigli di Parma? un malinteso, anzi di più, si sospetta che quel “negro” scritto sulla busta se lo sia scritto da solo. Sporchi negri! lo dico sempre io che di loro non c’è da fidarsi.
E quindi attenzione a ciò che si afferma e si legge sui giornali che magari domani la ragazzina picchiata la troviamo a Studio5 a giurare che il naso se lo è rotto sbattendo da sola la testa contro le porte dell’autobus per ringraziare le sue amiche del cuore di averle ricordato la sua identità nazionale.
E quei bravi ragazzi in Bulgaria…. una ragazzata, un po’ di sano tifo per la nazionale e poi il reato di apologia del fascismo in Bulgaria non esiste, e allora, di cosa stiamo parlando? (non devo far piovere faccine per spiegare che il commento è ironico, vero?)
Cara fikasicula in Italia esiste il razzismo,e’ innegabile,ma non credo che sia presente in maniera piu’ massiccia che nel resto del mondo e vorrei citarti solo alcuni esempi:in questi giorni la nazionale di calcio inglese ha chiesto di non disputare l’amichevole con la spagna a madrid perche’ durante l’ultima partita
giocata dagli inglesi nella capitale spagnola i giocatori inglesi di colore sono stati oggetto di cori di scherno e lanci di banane per ricordare la loro presunta parentela con le scimmie.Questo accade nella Spagna socialista e illuminata di Zapatero,non in quella fascista di Franco.In Norvegia un povero parroco della Sierra Leone viene regolarmente cacciato con la forza dai funerali dei suoi parrocchiani che non ne vogliono sapere di lui e al danno si aggiunge la beffa:il suo vescovo invece di sostenerlo e redarguire i parrocchiani lo rimuove dall’incarico come se fosse dunque colpa sua essere di colore e questo e’ francamente scandaloso.E ho citato solo gli ultimi due episodi che mi sono venuti in mente presi dalle pagine dei giornali degli ultimi giorni:il razzismo ,l’odio e la paura del diverso,fanno purtroppo parte dell’uomo ad ogni latitudine ed ad ogni longitudine.Ti basti pensare anche agli ebrei di oggi,che dopo aver subito il dramma e le atrocita’ dell’Olocausto sulla loro pelle,si comportano a loro volta in certi casi da nazisti coi poveri palestinesi,uccidendoli,torturandoli ,ghettizzandoli in ogni modo.Non e’ razzismo anche questo?Noi italiani, credimi, non siamo peggio di tanti altri:io vivo nella tanto vituperata Verona e devo dirti che nella valpolicella,patria del vino e del marmo veronese,vive una folta comunita’di lavoratori regolari africani,perfettamente integrati da anni con la popolazione del posto,che si comportano benissimo e godono della stima e del rispetto degli “indigeni”,in questo caso noi.E’ una delle comunita’ africane piu’ antiche e numerose tra quelle presenti in Italia ma questo nessuno lo dice mai,ai giornali di sinistra interessa solo far passare per nazista una citta’ solo perche’ alcuni folli,fra l’altro presenti in tutta Italia,hanno picchiato e ucciso un altro ragazzo che,ricordiamolo,era veronese anche lui.Il razzismo ricordati esiste in tutta italia,in tutto il mondo e soprattutto dietro ogni bandiera,non credere esistano zone franche.Infine un’ultima considerazione:se e’ vero che in Italia ci sono tanti ragazzini cresciuti col busto del duce in camera,ti ricordo che fino a qualche anno fa altri ragazzi cresciuti col poster di Che Guevara in camera scorazzavano per il nostro paese uccidendo poliziotti,magistrati,giornalisti,politici e sindacalisti,insomma uccidendo tutti coloro che non la pensavano come loro,tutti coloro che non avevano come bibbia il capitale.Non e’ una forma di razzismo anche uccidere coloro che hanno idee diverse dalle tue?’
Non per giustificare degli assassini ma quei ragazzi che uccidevano magistrati, giornalisti, politici etc, lo facevano per sovvertire lo Stato e le istituzioni e non per il colore diverso della pelle delle loro vittime.
Il razzismo non è il movente di tutti gli omicidi.
Contestare le idee altrui è lecito, comprensibile e persino condivisibile quando non si arriva ad ammazzare per le proprie idee. Contestare il colore della pelle, la religione, l’etnia di appartenenza di un altro essere umano, è solo da dementi.
Non è accusando di razzismo chiunque che i razzisti si salvano dalla loro squallida condizione di imbecilli. E imbecilli, i razzisti, lo sono anche se non ammazzano nessuno.
Che il razzismo sia esecrabile e condannabile sempre e comunque penso sia opinione condivisa da tutti,tranne che dai razzisti ovviamente viscontessa.Quello che mi premeva sottolineare e’ che purtroppo questo germe si annida dovunque e da sempre,non e’ una peculiarita’ italiana:chi ha un minimo di conoscenze storiche sa che il passato e’ pieno di esempi di nazioni che hanno praticato il colonialismo e l’imperialismo,che altro non sono che la messa in pratica di un modo di pensare razzista,per cui un popolo ha il diritto di invadere,sfruttare,occupare,dominare un popolo che viene considerato inferiore e privo di diritti.Inghilterra,Francia,Spagna,Portogallo sono stati popoli colonilalisti ad esempio nella storia,Germania,Giappone,Cina,Unione sovietica,Usa,popoli imperialisti a tutti gli effetti.L’italia ha partecipato molto meno a questo scempio,solo durante la fine dell’ottocento e i primi del novecento e non sempre sotto governi fascisti.Dunque come vedi la storia e’ piena di esempi di razzismo ovunque e se leggi le prime pagine dei giornali ti accorgi che ancora oggi la paura e l’odio per il diverso attecchiscono in tutto il mondo.
Come seconda cosa vorrei dire che ovviamente e’ lecito contestare le idee altrui,non condividerle,anche avversarle,questo e’ il sale della democrazia.Ma quando si passa ad uccidere o ad esercitare violenza contro chi la pensa diversamente si commette un crimine molto simile al razzismo ed altrettanto esecrabile,sottolineo altrettanto.Si discrimina una persona non piu’ per il colore della pelle o per l’etnia,ma per le sue convinzioni politiche e religiose,se ci pensi la differenza e’ quasi impercettibile.Ad esempio se alcuni appartenenti ai centri sociali impediscono con la forza una manifestazione della destra parlamentare all’universita’regolarmente autorizzata dal rettore con la presenza di uno storico o quella dei cattolici con la presenza del papa,come e’ successo a Roma,commettono una discriminazione ideologica inaccettabile,per cui tutti coloro che non sono marxisti o affini non hanno nemmeno diritto di parola.Anche questo per me e’ razzismo,il fatto cioe’ di pensare che le mie idee siano sicuramente superiori alle tue,tanto che non te le faccio nemmeno esprimere sotto la minaccia di percosse.La violenza e’ sempre una forma di razzismo e a mio avviso non permettere ad un altro di esprimere le sue opinioni con la forza e’ altrettanto grave che discrimare una persona per il colore della pelle.E nella sinistra italiana purtroppo di violenza e di intolleranza ne albergano molte,tante quanto a destra,ma lo si deve dire sottovoce.
Francamente non capisco dove tu voglia arrivare parlando delle radici storiche del razzismo. Nessuno voleva rivendicarne nè l’originalità nè l’unicità.
Poi se per te non c’è differenza tra contestare un’ideologia e contestare il colore della pelle, va bene, io resto dell’idea che siamo su due piani molto diversi.
I comunisti non sono razzisti. Come fa ad essere razzista un regime comunista se equipara tutti, indistintamente? Fin troppo, ovviamente. Specifico che a me la parola “regime” da il vomito, qualunque sia il colore che indossa. Finita la specificazione… continuo e dico che, al contrario, la destra estrema pone le sue fondamenta sul concetto di diversità, anch’essa estrema però. Direi che i comunisti sono ad “unica tinta” e i fascisti in “bianco e nero”. La democrazia è la sola forma di governo definibile “a colori”, ovviamente, ma in Italia la vediamo col binocolo ormai.
Il punto non è se siamo razzisti o no, secondo me, perché penso che è vero che il razzismo alberghi nell’essere umano in misura più o meno spinta, chi verso questi e chi verso quelli.
Il punto è se il popolo si sceglie dei governanti che li guidino in avanti o se, al contrario, preferisce ruzzolarsi all’indietro. E in Italia, non so perché, finiamo sempre per tornare lì: al fascismo/razzismo. Eppure per noi la scelta fascista appena 50 anni fa è stata l’inizio della fine, perché perdere la 2 guerra mondiale ha significato per noi diventare schiavi dell’america.
In realtà una risposta me la sono data, ed è questa.
Siamo la nazione con le opere artistiche più belle del mondo, segno che le nostre radici sono illuminate più che altrove. Ma abbiamo 2 cose che ci distinguono da tutti gli altri paesi: la Chiesa e la Mafia. Sono 2 roccaforti dell’oscurantismo mentale. Il primo cardinale africano/nero è stato eletto 1993 anni dopo la nascita di Cristo. E ci stupiamo che ci siano degli italiani che insultino e picchino i neri? Meno di un mese fa la mafia ha fatto strage di 6 africani (il pool antimafia l’ha definita “caccia al nero”). E ci stupiamo se degli italiani insultano e picchiano dei neri? Voglio dire che se la mafia e la chiesa sono sempre di più i 2 poteri economici forti dell’Italia (siamo noi che diamo loro quel potere, non il vento o le nuvole…), come possiamo pensare di essere un popolo NON votato al razzismo? Gli italiani respirano tutti i giorni le frasi di un capo di stato (Ratzinger) che è contro tutto e tutti, e le movenze di un altro “capo di stato” (Berlusconi) che sono pare-pare a quelle del Duce, e ora persino gli omicidi della mafia… Come stupirci di noi stessi?
Vivo a Varese. La notizia non mi sorprende, siamo in centro Padania, nella provincia che ha visto nascere i più forti esponenti della Lega Lombarda, ora Lega Nord.
Legaland.
Ma vi garantisco che il mio lavoro e la mia vita privata mi portano a contatto con tanti giovani con belle teste pensanti, orripilati anche loro all’accaduto.
Diamoli una mano.
Non mi riferivo Viscontessa al contestare il colore della pelle rapportato alla contestazione dell’ideologia ma ad una cosa ben diversa,cioe’ la violenza.Se uno mi rompe la testa perche’ la penso diversamente da lui commette un crimine altrettanto esecrabile e condannabile che se me la rompe per il mio diverso colore della pelle:la violenza e’ sempre razzista in questo senso,si colpisce sempre una persona che e’ diversa da noi,diversa per mille motivi,e non e’ accettabile qualunque sia la sua provenienza,non esiste una violenza del giusto da contrapporre a quella del tiranno,in questo Gandhi ci ha insegnato molto.Si possono combattere e vincere battaglie importanti con la non violenza.
Per il resto sono perfettamente in accordo con te:non si puo’contestare mai e in nessun caso un colore di pelle o un’etnia,si possono sempre contestare invece le idee altrui a patto appunto che la contestazione non avvenga attraverso una calibro nove.
“non si puo’contestare mai e in nessun caso un colore di pelle o un’etnia”
Questo memo non deve essere arrivato a Borghezio e Calderoli.










2009