Sobria sobria
Elena Di Cioccio, per Le Iene, ha fatto un esperimento molto simile a quello di Flavia, ma con una variante: invece di andare sulla Salaria semplicemente vestita "da prostituta", c’è andata indossando i costumi delle -Ine televisive di tutti i tempi. Con i risultati che potete vedere in questo video.
e allora? io l’ho visto l’altro giorno in tv
Esticazzi che l’hai visto, no?
Non so come dirlo, ma lo spazio commenti non è qua per dire stupidaggini. Se avete qualcosa da aggiungere al discorso, osservazioni, ragionamenti, aggiungeteli. Altrimenti si può benissimo astenersi, un post non deve essere commentato per forza. Soprattutto non con queste inutili boiate.
La prova scientifica della scarsa coerenza che oggi si accompagna al concetto di “oscenità” (legalmente parlando) o di pudore. Un qualcosa di sfuggente di cui forse, in un mondo migliore, si potrebbe fare a meno contando su una mentalità libera da ipocrisie di sorta.
io lo trovo parecchio coerente…d’altra parte la ministra che rappresenta tutte le donne italiane fino a qualche anno fa mostrava le tette e il culo sui muri di chissà quante case italiane… una coerenza molto italiana si.
Dimostrazione pratica che è non è l’abito che fa il monaco,bensì è il luogo che è,o non è,monacale…
E’ interessante quello che si vede in questo video. Sarebbe bello poter mettere insieme tutte le prove che le giornaliste stanno facendo su strada (provocando crisi di nervi in decine di clienti) e ragionarci un po’ su…
In ogni caso io ho la seconda puntata pronta già da un po’. La posterò appena possibile
Neanche faccio a tempo a tornare su Sorelle che trovo già Giulia incazzata!!! Ciao Giulia, ciao a tutte le sorelle. Chiusi i convenevoli, dico cosa ho pensato vedendo il video, soprattutto quando il vestito che indossava la giornalista delle Iene era quello di “Drive in”. Ho pensato che “Drive in” andava in onda quando ero piccolissima e l’Italia era ancora immersa nel grigiore più triste, basti pensare al linguaggio che usavano i politici allora, in piena Prima Repubblica. Ho pensato che stiamo tornando indietro. Ingranata la retro e piede a tavoletta sull’acceleratore.
Non si parla più di coppie di fatto, di politica a favore delle donne, pari opportunità, ricerca e sviluppo, politiche occupazionali e di ritorno alla legalità. Si parla di militari messi per strada e prostitute mandate a casa!!! ![]()
Stiamo tornando ad essere un popolo BIGOTTO!!! Avevamo appena iniziato a parlare di temi che negli altri Paesi sono realtà da anni, che ci hanno subito dato due calci in culo e ci hanno rispedito a casa a fare i bravi per altri dieci anni almeno.
Perché quando un Paese è come il nostro, in stato di profonda crisi morale (la crisi finanziaria è niente in confronto a quella di cui soffre l’Italia da decenni), nel senso che il politico più pulito ha la rogna da noi… allora c’è un solo modo per fare i propri porci comodi senza esser disturbati da qualche rivoluzione popolare: Intrattenere il popolo su questioni da soap-opera (grembiuli a scuola, extracomunitari a punti, prostitute in tailleur…). La politica usa delle specie di “derivati” con noi (e i media, purtroppo, gli tengono il gioco, perché l’odience dice che va bene così). La politica ci fa apparire certi temi come importanti, di contenuto, ma sono anche loro dei derivati, della spazzatura e basta. I veri temi su cui discutere, infatti, sono ben altri, a partire dalla Recessione e a finire con la Pari Opportunità.
Mi auguro solo che, come è accaduto ai derivati, anche certe questioni “morali” di cui discutiamo oggi facciano il botto, rivelandosi per ciò che sono veramente. Quando accadrà? Quando la gente scenderà in piazza a decine di migliaia per chiedere lavoro e salari dignitosi… Voglio vedere allora se la Carfagna e Alemanno avranno il coraggio di discutere ancora di prostitute, e Maroni di extracomunitari a punti!!!
Bellissimo servizio. L’unica cosa che mi lascia perplessa è che a condurre la trasmissione poi ci sia Ilary Blasi.
Sul fatto che Ilary Blasi conduca una trasmissione in quanto moglie di… dico che il tema è un altro in quel caso, e vale tanto per gli uomini quanto per le donne. L’Isola dei Famosi, ad esempio, ha avuto come concorrente il marito di Amanda Lear qualche anno fa, e oggi ha il marito di Ivana Trump. Due casi di uomini famosi solo perché mariti di…
Certo, se sono più famosi gli uomini delle donne… va da sè che abbondiamo più di mogli di… che di mariti di…
Scriverò un post al riguardo, per proporre la riflessione su una differenza lampante: “La visibilità di cui godono sui media le mogli dei calciatori vs. La visibilità delle mogli dei politici”
Ma secondo voi, vestite come lo era nel suo famoso calendario colei che ha proposto la legge, ci sarebbero problemi?
In genere ho i calendari delle assicurazioni o delle cartolerie, quando non del ferramenta…
Un po’ tristi, lo so, ma quelli mi regalano, e certo non sono di quelle che a fine anno si compra il calendario. Però immagino il calendario della Carfagna…
C’è da metterci d’accordo sul concetto di moralità, secondo me, e su cosa per gli italiani è “immorale”.
Fra il calendario del Papa e quello di una donna o un uomo semi-nudo, trovo più immorale quello del Papa.
Fra una prostituta semi-nuda per strada e un onorevole che sniffa cocaina trovo più immorale l’onorevole che sniffa cocaina.
Insomma, basta usare il famoso “terzo occhio” per capire dove alberghi l’immoralità vera. E io lo uso.
Sono per la regolamentazione della prostituzione. Sono per un quartiere a luci rosse e per il pagamento delle tasse da parte delle lucciole (insieme al ripristino dell’ICI per lo Stato Vaticano…). Sono per i controlli sanitari periodici delle prostitute e il rasamento al suolo della professione di “magnaccio”. Ecco, questo è per me fare politica seria e non vendere agli italiani dei “derivati politici”.
Ilary Blasi conduce “Le Iene” perché prima faceva la Letterina e non è sicuramente la peggiore del mucchio. Sicuramente è migliore della Chiabotto, che per quanto simpatica era di legno.
Il marito non c’entra.
Certo, fa ridere che nel servizio Elena Di Cioccio si metta un vestito da Letterina, implicitamente dando alla conduttrice della scostumata. Ma è parte del paradosso, immagino.
Hagar, sulle mogli di / mariti di hai perfettamente ragione. Non mi sono spiegata bene, intendevo solo che a condurre la trasmissione c’è una ragazza che è emersa (anche) grazie alle succinte vesti di Letterina, le stesse su cui si fa feroce ironia nel servizio.
Ecco, Giulia l’ha scritto molto meglio di me
(in contemporanea)
Che Ilary Blasi conduca le Iene perché prima era una Letterina… non ci sto.
Ilary Blasi era una letterina. Punto. Poi ha sposato Totti e ora conduce le Iene. Quanto ha inciso il suo essere una Letterina o la moglie di Totti nella scelta di lei come conduttrice… non ci è dato saperlo. Ma ricordo bene che ai tempi spopolava in tutti i giornali la notizia di Ilary in dolce attesa, tant’è che il primo anno ha condotto la trasmissione incinta. Perciò, direi che forse, a naso… ha inciso di più il suo essere moglie di Totti che il suo essere stata una Letterina.
Io, cara Giulia, ti dico una cosa su Ilary, che a me sta anche simpatica, tutto sommato. Ti dico che da quando conduce lei le Iene devo alzare il volume al massimo, come una vecchia di cent’anni, perché si mangia talmente le parole che non capisco un c…. Almeno con la Chiabotto non mi dovevo sforzare di decifrare ciò che diceva…
Uhm, non è un po’ un “anti-girl crime” decidere che una donna fa il mestiere che fa SOLO perché è la moglie di qualcuno?
La televisione mette in scena mostri ben peggiori di Ilary, che tutto sommato, nel contesto della trasmissione che conduce, è più che dignitosa. Non è la mia conduttrice preferita – lungi dall’esserlo – ma fa il suo lavoro in maniera adeguata al programma e al ruolo che le è assegnato.
Quanto a lavorare incinta… a me avrebbe fatto impressione se l’avessero costretta a stare a casa perchè era incinta. Condurre col pancione è una rarità, soprattutto alla TV italiana, in cui le donne devono essere prima di tutto oggetti sessuali. Insomma, non scaricherei sulla mia semi-omonima la responsabilità di essere rappresentante del male televisivo. Remember Elisabetta Gregoraci (lei sì, ora, moglie-di-qualcuno: l’avete più vista, da quando si è sposata?)
Certo che lo è, ma io non ho detto questo, infatti. Ho detto che lei e molte altre fanno il mestiere che fanno in televisione perché mogli di… Potrei aggiungere che sono le fortunate della cricca, perché le altre fanno il mestiere che fanno perché amanti di… Insomma, lo scandalo su vallettopoli e i festini a luci rosse sulle barche/navi dei potenti, con politici e simili, lo conosci pure tu, no? Per non parlare delle intercettazioni telefoniche!!!
Detto questo, mi piacerebbe che per una Ilary Blasi che va in TV col pancione a fare impennare l’odience non ci fossero migliaia di donne col pancione che vengono demansionate, quando va bene.
Ilary non ha colpa di niente, ma certo non possiamo dire che abbia fatto scuola di dizione in vita sua ![]()
Fra un po’ ad un bidello chiedono una laurea, tre master e 4 lingue straniere per aprire e chiudere un portone, perciò permetti che da un presentatore, chiunque esso sia, io pretenda ARTE? Che sappia ballare, cantare, recitare, parlare in pubblico, tradurre, fare battute spiritose, etc. etc? Che abbia fatto scuola di teatro, di portamento, di comunicazione?
Ti lascio con una proporzione matematica che sintetizza il concetto:
“Ilary Blasi : Raffaella Carrà = Fabrizio Frizzi : Fiorello”
a me sta veramente sul cul oche si prendano in giro le prostitute in tv..le prostitute a meno che non siano nel racket dell osfruttamento nn sono x niente oggetti sessuali!
x quanto riguarda il pancione ci sono state anche altre che sono state in tv con il pancione Vaness aincontrada e antonella clerici.:)
Hagar temo che con i tempi che corrono ai bidelli, entro breve, non basterà più neanche saper fare uno stacchetto o di registri scolastici. A sentir la Gelimini, altro campione di integrità morale e di buon senso, per loro si prospettano tempi durissimi.
Sono comunque d’accordo con Giulia, anche secondo me la Blasi non conduce le Iene in quanto moglie di, ma in quanto ex letterina che ha saputo mettersi in mostra. Una sottile differenza ma sostanziale. Il suo “merito” non è stato quello di essere la moglie di ma al limite di essere riuscita a diventare la moglie di.
secondo me la blasi conduce le iene grazie anche al suo aspetto fisico oltre che la sua simpatia. Maschilista cm è la tv italiana nn lascerebbe mai condurre il programma ad una donna brutta ma altrettanto simpatica. Ancor ail nsotro ruolo è relagato alla bella presenza. Gli spot ci ossessionano e sembra sia il dipinto di una società che esisge la bellezza femminile in tutti i sensi. Ma secondo voi gli uomini nella vita reale ritengono l’aspetto fisico più importante del resto? Io nn credo bho, ho visto tante donne brutte felicemente fidanzate e realizzate. Perchè la tv è cosi all’antica? mah!!
Innanzitutto volevo salutarvi e farvi i complimenti… Vi seguo da circa un anno con grande interesse e complicità! Ma c’ è una cosa che non condivido: questo insistere sul calendario della ministra Carfagna. Dal mio punto di vista, in un percorso di crescita personale, un individuo può percorrere le strade che meglio crede, imparando anche dalle meno “ortodosse”; quindi, per quel che mi riguarda, un’ ipotetica donna che… non so! si manteneva agli studi girando film porno, potrebbe anche diventare presidente del consiglio se il suo percorso di vita la portasse, in virtù dei suoi meriti, ad essere degna di ricoprire tale carica. Quello che non concepisco, tornando alla signora Carfagna, è la sua totale mancanza di meriti, l’ assoluta inadeguatezza che sta palesemente dimostrando. Attaccarla per il calendario, per le sgambettate televisive o per i pettegolezzi (preferisco essere sempre garantista, in mancanza di prove concrete, piuttosto che rischiare di cadere in errore) equivale a creare, da parte nostra, precedenti pericolosi e discriminatori dei quali la mentalità sessista ci fornisce in continuazione esempi.
Con affetto.
Madame Bovary, la carfagna non ha fatto un calendario per necessità (non doveva mantenersi agli studi nè camparsi) ma per (futili?) motivi. E’ questo che fa la differenza, è per questo che la si contesta anche per il calendario perchè non rinnega.
Rosa, secondo me gli uomini, nella vita reale, si scelgono donne reali così come fanno le donne. Anzi, secondo me le troppo bellone mettono anche un filo a disagio
Rosa, gli uomini preferiscono l’intelligenza alla bellezza.
Solo che è molto più facile trovarne una bella.
Viscontessa, quello dell’ ipotetica ragazza che si mantiene agli studi girando film porno era solo un esempio; non voleva porre l’ accento sulla necessità: le motivazioni possono essere molteplici o non esserci affatto: nell’ ambito di un percorso umano di crescita, tutto può avere significato; la differenza è data dall’ individuo e dall’ utilizzo che ne fa; dalla sua consapevolezza. Ripeto: attaccare Mara Carfagna semplicemente per aver posato nuda senza “pentimento” è facilmente suscettibile di fraintendimento, continua a perpetrare la divisione delle donne secondo canoni secolari che francamente mi hanno frantumato le scatole. Che la discussione sia più articolata, altrimenti il messaggio che arriva è sempre il solito, condiviso, “ma pure quella è ‘na mignotta”, che tarpa le ali ad ogni tipo di evoluzione sociale.
Chiunque può avere un trascorso non condivisibile, e comunque riuscire a farsi strada per i propri meriti, su questo non c’è alcun dubbio.
Ma sentire la Carfagna affermare che bisogna togliere le prostitute in minigonna dalle strade, perché “non saprei come spiegarlo a un bambino di 5 anni”, mi fa pensare che forse non si rende conto come per un bambino sia sufficiente dare uno sguardo all’edicola sotto casa, per vedere delle signorine svestite. Certi commenti sul suo calendario non fa che attirarseli, e questo va assolutamente di pari passo con la sua totale mancanza di professionalità.
Ho invece un rispetto totale per le pornostar, che vivono le loro scelte senza ipocrisie.
D’altra parte, io trovo vergognoso che per l’attuale ministro delle pari opportunità il problema principale non siano le condizioni agghiaccianti in cui si trovano le prostitute costrette a battere per strada, quanto la lesa sensibilità dei benpensanti, che -poverini-, si trovano a percorrere strade in cui si vedono signorine in minigonna. Si parla di educare i nostri bambini, e poi, giustamente, li si fa crescere di fronte a Veline
Purtroppo in italia le esigenze delle donne vengono messe sempre in secondo piano.Ho visto porta a porta qualche settimana fa e sai cosa ha detto la carfagna: che per le veline i bambini basta che spengano la tv…ma roba da matti? come se il problema si risolvesse!
cioè la carfagna si è denudata anche in tv mostrando le mutande a tanga e poi parla..mah!!!
“Ripeto: attaccare Mara Carfagna semplicemente per aver posato nuda senza “pentimento” è facilmente suscettibile di fraintendimento, continua a perpetrare la divisione delle donne secondo canoni secolari[...]”
Il punto è che è Mara Carfagna una di quelle che continuano a perpetrare la divisione delle donne secondo canoni secolari. E questo non è accettabile. Non è accettabile che dopo aver fatto il calendario, questa ci dica che è contro la mercificazione del sesso.
Che è una cosa che la ripugna. Che è una cosa che non concepisce.
x Piero andretti e con ciò intendi dire che le donne non sono intelligenti???
Ma riguardati..chi ti sposa?
Questo è il risultato degli uomini abituati da anni a vedere veline!
Rosa, dai, non cadere in ogni provocazione. E’ abbastanza normale che in un blog tenuto da donne su tematiche di genere arrivino commenti dal contenuto sciocco, è il classico caso di quello che ti vuole provocare per vedere se ti incazzi. Bisogna imparare ad ignorarli e a dare il giusto peso alle cose: se il tuo commento ha merito, ti rispondo. Altrimenti sto solo dando dignità a qualcosa che non ne ha. E lo stesso vale per tutti gli altri commentatori che arrivano qui, che siano violenti, sciocchi, semplicemente alla ricerca della risata facile o decisamente psicopatici: lasciateli perdere. Se vi viene la battuta buona, fatela. Altrimenti davvero, più che per una risata non servono.
A nome degli stomaci in fuga all’estero, ti/vi ringrazio per il link al clip delle Iene, molto gustoso.
Il provvedimento di AlemannoVai potrebbe essere usato da subito per fare multe da 200 euro a tutte le donne (in indumenti “inequivocabilmente” di Sinistra, aggiungerei, ma mi potrei anche fermare prima della parentesi).
Scopro solo oggi questo bel blog tutto al femminile e allora da maschietto vi chiedo: ma il movimento femminista italiano, che fine ha fatto? Come mai sembra che le uniche donne che fanno politica in Italia stiano tutte a destra? Che n’è stato della vostra elaborazione culturale? Del vostro punto di vista che mirava al rovesciamento di quello dominante? Come mai non vi siete alleate al movimento LGBT, che si batte (in teoria) in nome di un’altra parità di diritti?
Sciltian! Grazie per la visita, long time coming ![]()
Per quanto riguarda il tuo appunto, ne avevo scritto su un altro blog che tengo per Donna Moderna:
http://blog.donnamoderna.com/worldwidewomen/2008/09/17/temp-dur-per-il-puttantur/
Per quanto riguarda le domande difficili: il movimento femminista italiano l’avevo messo un attimo lì, quando sono tornata non c’era più, l’aveva preso la Mussolini e ancora non ce l’ha restituito. Scherzo, ma solo a metà. La mia impressione, per non saper né leggere né scrivere, è che sia a sinistra che a destra imperversi un grande maschilismo, che però la destra maschera riempiendo le liste elettorali di gnocca. Così pare che valorizzi le donne. E invece.
Sull’affiliazione al movimento LGBT: è difficile parlare a nome delle femministe italiane, ma quelle che ci sono (ne abbiamo almeno una, attiva e attivista) sono decisamente alleate con il movimento LGBT. Il resto di noi, che siamo donne sparse per la penisola e simbolicamente raggruppate dentro questo blog, sostiene individualmente le istanze della comunità omosessuale, ma non essendo “collettivo” non rappresentiamo nulla.
Erano domande difficili, prof, mi dia almeno la sufficienza…
Giulia, grazie per le tante risposte. E perdonami: io non mi ricordavo proprio di essere già passato a commentare in questo bellizzzzzzimo blog.
Cmqe se è difficile parlare a nome delle femministe italiane, non sai quanto sia difficile parlare a nome dell’ambiente LGBT (preferisco usare questo termine a “movimento”, dal momento che un “movimento” muove qualcosa, e a me non pare proprio che questo accada).
No, no, non c’eri mai venuto, confermo: me lo ricorderei. Ho il tuo blog nei feed e ti leggo sempre ![]()
Quello che dici sul movimento è sacrosanto. Manca una spinta unitaria fra le persone LGBT, manca fra le donne che non si accontentano di fare le serve gratis o di mostrare le tette per lavorare. Noi ci siamo ammucchiate qui come chi ha molto freddo si ammucchia vicino al fuoco, ma siamo solo una ventina: le donne italiane sono qualcosa come trenta milioni.
Bah, sì ti capisco bene. Spero di poter fare il fratello dal Canada, allora.
Io infatti ho preferito proprio dedicarmi ai cazzi miei emigrando. Di certo non è una scelta altruista o di grande impegno politico, ma è anche vero che fare la guerra da soli contro due imperi (Chiesa e Berlusconi) mi pareva velleitario, mentre rimanere in Italia senza poter influire mi pareva addirittura da complici.







2012