Diventa Dio in 5 mosse grazie alle politiche del Banco Mondiale
Seguire attentamente le seguenti istruzioni:
2) Ti intrattieni facendo torte ai bambini lavoratori di strada di un programma pseudo-sociale, dove due ragazze stupende tirano avanti non si sa come aiutando i bambini a lavorare ed andare a scuola, curandosi che possano mangiare almeno una volta al giorno e lavorando nelle retrovie con le “famiglie”. Tu porti la merenda il sabato, giorno d’incontri a tema di gruppo, perché a bambini/e dai 4 anni in su a cui stanno spiegando come sfuggire agli approcci sessuali della brava gente che non tiene i figli per strada, un pezzo di torta e un bicchiere di latte non si nega.
3) Ti auguri, in quanto bambini/e, non siano abbastanza vivaci da spaccarsi un braccio in una frattura multipla scomposta che necessita di operazione e chiodi.
4) Aspetti che passino 3 giorni in cui il bambino grida di dolore, tutti gli sbattono le porte in faccia, il servizio sanitario conferma che non copre le spese, la brava gente ha altro da fare, il municipio non può pensare a tutti, i preti salvano anime etc… e allora resti solo tu, l’ultima speranza perché non perda l’uso del braccio (che ci crediate o che pensiate che sia la solita comunista, disfattista, terzomondista, anacronistica e stracciapalle “che i bambini poveri, poverini…” non è un problema mio).
5) SEI DIO. Dalla tua libera decisione di mettere mano al borsello per comprare e far arrivare i chiodi dalla capitale dipende il braccio di un bambino di 7 anni, di Cesar per la precisione.
Volete sapere cosa si prova a sentirsi Dio? Si sta una merda. Perché se tu essere umano normale e insignificante nel cosmo hai in mano la salute e il futuro di un bambino di 7 anni, Dio è morto. E anche a me girano abbastanza i maroni stamattina…
“Carina, ti sei accorta stamattina che il mondo fa schifo?”. Per la precisione no, ma mi fa ancora male prenderne atto ogni volta.
valentina, oggi ci hai dato un bel pugno nello stomaco
vedrai fra un po’, con l’aria di crisi che c’è, che cosa diventerà questo nostro già nauseabondo mondo
[...] Continua [...]
“carina” non importa di cosa ti sia accorta e quando, l’importante è che tu ci sia. (e nessuno ti dirà grazie, a parte noi ovviamente)
mi hai percosso dentro grazie
mi associo a viscontessa , e grazie
grazie a voi per darmi l’opportunitá di condividere!







2012