Provvedimenti urgenti…
E’ stato approvato dalla Camera il decreto legge firmato Gelmini. Al di là delle misure previste dal decreto, condividibili o meno, è quanto meno discutibile il fatto che anche questa volta si sia fatto leva sulla propria maggioranza parlamentare per spingere un decreto all’approvazione tramite la presunta urgenza del provvedimento.
La Gelmini sostiene l’urgenza:
"I presupposti d’urgenza ci sono tutti". Il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini risponde cosi’ all’opposizione che in aula alla Camera ha criticato la fiducia posta dal governo alla riforma dell’istruzione. "La riforma deve essere efficace – spiega la Gelmini parlando con i giornalisti a Montecitorio – per l’avvio dell’anno scolastico, e quindi i tempi sono pochi". E poi aggiunge: "Non e’ vero che non c’e’ stato ostruzionismo, perche’ il numero degli emendamenti e’ aumentato. Credo che sia urgente rispondere al bullismo, introdurre il voto in condotta, una semplificazione dei meccanismi con il ritorno ai voti ed e’ importante lo studio dell’educazione civica. Per questo motivo i presupposti d’urgenza ci sono tutti".
fonte: Repubblica
Non so voi, ma io non percepisco urgente l’adozione del maestro unico, piuttosto che il voto in condotta o l’educazione civica. Oltrettutto non lo percepisco urgente quando la scuola è già iniziata da un mese (ma come la Gelmini non sa che l’anno scolastico inzia a settembre?!?!) e probabilmente tale decreto troverà un’applicazione pratica, suppongo all’inizio del prossimo anno scolastico. Cioè di cose urgenti ce ne sono parecchie, ma le prime del mio elenco non sono certo queste. Ma magari è un problema mio.
O forse no:
”L’articolo quattro che dovrebbe introdurre il maestro unico non ha nessuna motivazione d’urgenza. E’ uno scontro che si poteva evitare”. Cosi’ Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola, commenta ai microfoni di Ecoradio il voto di fiducia sul maxiemendamento al decreto per la riforma della scuola che si terra’ oggi alla Camera. Una soluzione di buon senso, tra maggioranza e opposizione - secondo Di Menna - avrebbe tolto questo articolo quattro che puo’ essere affrontato tranquillamente nel decreto successivo. Poi sarebbe auspicabile un’intesa tra maggioranza e opposizione sul meccanismo dei voti. La scuola non puo’ cambiare sistema a novembre, quando e’ gia’ iniziata”.
fonte: Asca
Poi c’è l’atteggiamento che mi turba, quello quanto meno presuntuoso di un governo che agisce come se non dovesse risponderne a nessuno. Praticamente un giorno dice che fa come gli pare e che lo farà anche in seguito, poi dice no non vi preoccupate, magari partecipate pure voi.
Dell’arroganza di certe imposizioni, di alcune forzature, si percepisce anche nel fastidio di alcune figure istituzionali, costrette ad esporsi per confermare la garanzia democratica a loro affidata, come nel caso della lettera del Presidente della Repubblica alla Stampa.
Riguardo alle posizioni del governo in proposito questa dichiarazione è piuttosto chiara:
Come altre volte il premier si è lamentato di avere "solo il potere di stendere l’ordine del giorno del consiglio dei ministri" e per questo intende "imporre" sempre più spesso l’approvazione delle misure che ritiene urgenti con decreti legge. Naturalmente, corregge dopo rendendosi conto della gaffe, con l’approvazione del presidente della Repubblica: "E’ lui che giudica se un decreto è tale e se c’è necessità ed urgenza". Comunque "io penso – conclude il premier – che per governare il nostro Paese sia necessario utilizzare questo strumento che la legge pone a disposizione del governo come una possibilità per interventi decisivi e immediati". Le prossime mission – annuncia il presidente del consiglio – saranno la lotta ai graffiti e alla pornografia via etere.
Via Repubblica
Scommetto che tali provvedimenti li avevate in cima alla lista delle cose da fare…No?!?
Lotta ai graffiti? Oh signur xD
In quanti siamo a renderci conto che governare a colpi di decreto legge è quanto di più vicino alla dittatura che un governo (ancora) democratico può permettersi? Dopo l’imbavagliamento dei mezzi di informazione, già attuato da tempo, che altro ci aspetta? Il coprifuoco dopo le otto di sera?
Non entriamo nel merito dei contenuti, ma a me, sinceramente, preoccupa questa frase: “Il primo colpo di mannaia piomba sulla scuola materna. Si passa da due ad una maestra, l’ obiettivo è l’ apertura solo la mattina. Quindi tutti i bimbi a casa prima di pranzo.” che leggo da un articolo di Repubblica. Perché nessuno ne ha parlato? Sarà poi vero? Perché, se fosse vero, equivale a dire “donne, tutte a casa a badare ai pupi”, altro che modello francese che proporrebbe la Carfagna…
Nel post non ho voluto entrare nel merito delle singole proposte del provvedimento, ma quello che tu evidenzi è una delle tante contraddizioni. Quello che ti posso dare per certo è quello che c’è scritto sul decreto legge presentato alla camera. Come recita parte dell’art.4:
“Mediante la presente disposizione si è voluto ulteriormente precisare che fra i vari interventi che potranno essere messi a punto, al fine di calibrare l’assetto organizzativo della scuola primaria in funzione delle esigenze dell’utenza, le istituzioni scolastiche, a differenza di quanto si verifica attualmente, potranno costituire classi da affidare a un unico insegnante, destinate pertanto a funzionare con un orario settimanale (ventituattro ore complessive) inferiore rispetto a quello delle classi affidate a più docenti.
La necessità di consentire interventi destinati a incidere sulle modalità di funzionamento dell’istituzione scolastica (rectius di parte di essa) e di erogazione del servizio rende opportuno che gli stessi siano realizzati tenendo conto del fatto che una più ampia articolazione del tempo-scuola potrebbe risultare necessaria in ragione delle esigenze correlate alle richieste avanzate dalle famiglie.
Considerato, inoltre, che l’insegnante unico sarà chiamato a svolgere un numero di ore di insegnamento superiore a quanto previsto dalla contrattazione collettiva e che quindi va adeguato il trattamento economico dovuto ai docenti, si è ritenuto di rinviare alla sede contrattuale la determinazione di quest’ultimo.
Per fronteggiare i maggiori oneri che potranno derivare dall’attuazione della norma saranno utilizzate le risorse finanziarie (rectius parte di esse) di cui il Ministero disporrà per effetto di quanto previsto dall’articolo 64, comma 9, del citato decreto-legge n. 112 del 2008.
I tempi ristretti entro i quali il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca dovrà dare attuazione all’articolo 64, comma 9, del predetto decreto-legge n. 112 del 2008, e quindi predisporre il piano programmatico di interventi e i regolamenti di attuazione dello stesso, costituiscono il motivo per il quale la norma riveste carattere di estrema urgenza.”
Dunque, basta fare un rapido calcolo: se la maestra è una, e lavora per 24 ore settimanali per 5 giorni a settimana, quante ore starà a scuola mio figlio?
Risposta: circa 5 ore, ovvero portando mio figlio alle ore 8:30, devo andarlo a prendere entro le 14. E poi?
E poi, mi pare di capire ci sia la possibilità per la famosa maestra di fare gli straordinari per venire incontro alle famiglie. Non ho in mano un contratto collettivo inerente alla regolazione del rapporto con i docenti della scuola primaria, d’altra parte pare dal decreto che verrà rivisto in parti importanti, ma penso che le ore di straordinario abbiano un limite, quanto meno mensile.
Inoltre non ho capito se lo straordinario verrà imposto al docente dall’istituzione scolastica, a seguito di richiesta delle famiglie, o se sia a pura discrezione del personale docente.
Rimane il fatto che sarà il caso di cercare qualcuno che alle 14 sia disponibile ad accudire i pargoli. Sappiamo già a chi toccherà… Con buona pace della donne ed ulteriore conferma dei passi avanti verso le donne che questo governo sta intraprendendo.
i soldi per prolungare l’orario di servizio dei maestri verrà prelevato dal fondo di istituto, cioè dai fondi delle singole scuole con i quali si pagano le prestazioni rese dal personale docente e non per sostenere il processo di autonomia scolastica, per realizzare, ampliandole, le offerte formative. rappresenta, questa scelta, un ulteriore taglio. quindi le ore in più saranno garantite, ma qualcosa verrà tolto dalla qualità del servizio.
purtroppo la riforma gelmini è un’occasione perduta sul piano del dibattito culturale. tutti e solo a stigmatizzare i tagli, tutti a tuonare sul voto in decimi (leggendo le ultime notizie in realtà è tutto come prima: si continuerà a promuovere tutti se lo si motiverà “adeguatamente”, alla faccia della tragedia delle prove PISA). la scuola è un ammortizzatore sociale, non un’esperienza di promozione. che tristezza.
Davvero la ministressa dell’istruzione si esprime così: “La riforma deve essere efficace per l’avvio dell’anno scolastico, e quindi i tempi sono pochi”? I tempi sono… POCHI?!?
Si può veramente dire? Lo chiedo alle Sorelle, dato che qui che pullula di giornaliste e scrittrici.
[sui graffiti invece è interessante sapere che il Premier che lo afferma sia lo stesso che nel '96 invitava i proseliti a scrivere 'Forza Italia' su tutti i muri]
ALLUCINANTE………….:-O
Anche il resto della ‘riforma’, ci tengo a precisarlo, non va a vantaggio delle donne. Con la riduzione dell’orario scolastico e la presunta chiusura degli istituti che non hanno un certo numero di studenti (500, ma potrei sbagliarmi), anche i docenti con contratto a tempo indeterminato diventeranno soprannumerari, andando così a coprire le cattedre vuote in altri istituti (fino a un massimo di 3 scuole). I posti quindi solitamente occupati dai precari o scompariranno o verranno affidati a questi soprannumerari. Tenendo conto che la gran parte della classe insegnante è formata da donne, cosa credete che faranno coloro – precarie magari da anni ed anni – che rimarranno a piedi? Certamente trovare un altro lavoro sarà un’utopia (donne sui 35/40 anni, magari con famiglia e figli), quindi tutte a casa chine sui fornelli.
sono d’accordo con superqueen, sembra quasi una coincidenza quando attaccano i lavori occupati da donne…stiamo tornando indietro, tutte a casa a cucinare e cambiare il pannolino a pijare botte e corna dai mariti.
quello ke mi da più fastidio di tutta questa situazione è il comportamento di berlusconi ke approfitta della maggioranza al parlamento per far quello ke gli pare e piace Sign.Berlusconi siamo in DEMOCRAZIA!!!!!!!!!!!!contiamo anke noi cittadini se nn le spiace!







2012