Sorelle d’Italia

Sull’aumento della dignità strizzando (tecnicamente) merda

Dopo una pausa nel Belpaese sono rientrata alle mie Ande di adozione per occuparmi di nuovi progetti che promuovono cooperative e microimprese familiari: piccoli investimenti finanziari che, correttamente seguiti ed appoggiati, possono risolvere i problemi economici in maniera modesta ma efficace. (NB: vorrei ricordare che non sto parlando del mancato acquisto del plasma da 5.000 euri o del divano da 18.000 in 85 comode rate, ma di pane e latte per i figli. Scusate, ma dopo le conversazioni estive coi miei conoscenti mi pareva una necessaria chiarificazione!)

 

L’altro giorno si presentano in ufficio un gruppo di donne, costituite in una piccola e combattiva associazione che si occupa di produzione di fertilizzante naturale e riciclaggio. In due parole: raccolgono rifiuti organici dai mercati e sterco dagli allevamenti per produrre compost, humus e fertilizzante liquido. Reciclano, creano un prodotto eco-sostenibile e molto utile, e sono riuscite a crearsi una piccola entrata economica. Molte sono madri sole. Quelle che hanno un marito o compagno, abitualmente sono picchiate e maltrattate. Sono giovani e anziane. Molte non sanno leggere e scrivere. L’educazione, questo miraggio…

Ieri sono stata a trovarle per vedere l’ultima fase della produzione del fertilizzante liquido. Da bidoni maleodoranti da cui fuoriesce metano (tecnicamente non ci capisco una cippa, ma era tutto molto interessante… poi che delle signore analfabete mi spiegassero i processi chimici era strabiliante, le adoro!) estraggono il prodotto finito in maniera molto artigianale, ma efficace: strizzano quella pappetta orrenda (tecnicamente merda) finché non resta il liquido pronto per essere invasato e venduto. Dobbiamo lavorare sulla catena produttiva, ma calcolando che hanno fatto tutto da sole, sono dei geni d’impresa.

Le guardavo e seguivo i fili dei racconti; le studiavo e vedevo l’orgoglio e la soddisfazione dietro gli occhialetti protettivi di plastica; le ammiravo mentre strizzando merda l’unica cosa che vedevo spandersi intorno a noi era la loro enorme dignità e il coraggio.

Sono donne che per la prima volta nella vita, grazie alle loro forze ed alla caparbietà che ti nasce dalla necessità della sopravvivenza per te ed i tuoi figli, sono riuscite a chiudere la bocca ai mariti, compagni o uomini della famiglia portando a casa del denaro. Sbatterlo in faccia a uomini che le hanno sempre e solo calpestate ed insultate è costruirsi una barriera protettiva: “Ora anche io porto soldi a casa, ora anche io sono degna di un po’ di rispetto”. Questo è lo sviluppo.

Ecco, io stavo lì affascinata (ed anche un po’ tramortita dalle esalazioni nauseabonde) con la mia Chapellier ultimo modello al braccio e mi sentivo come al solito grata e onorata di poter incontrare sul mio cammino donne così, donne che hanno tutto da insegnarmi ed alle quali spero, coi pochi spiccioli dei nostri aiuti internazionali, di poter dare un po’ di sostegno effettivo.

 

1 Ottobre 2008
18:16, Mercoledì
valentina ceppetelli
Filed under : Esteri, Società
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Blog reactions Commenti :
 
10 commenti

(#) Quello che disse tanaka

Mercoledì 1 Ottobre 2008 alle 18:38

1

“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”, diceva qualcuno che ne sapeva. Grazie per aver condiviso con noi questa bellissima storia, sperando che dall’iniziativa di queste donne fiorisca davvero qualcosa.

(#) Quello che disse zerozerouno

Mercoledì 1 Ottobre 2008 alle 19:08

2

tu ti vergogni della tua chapelier, io delle mie esalazioni calvinklein. grazie della testimonianza.

(#) Quello che disse valentina ceppetelli

Mercoledì 1 Ottobre 2008 alle 19:17

3

grazie mille tanaka!

ma sai zerozerouno, in realtá ho capito (dopo anni di presunto oltranzismo etico…) che non dobbiamo vergognarci di nulla a priori. Io la Chapellier me la porto per ricordarmi che comunque vengo da un altro mondo che mi ha formata, nel bene e nel male (e anche per un tocco di glamour tra gli alpaca e perché poi son borse bellissime!). Tu hai diritto alle tue esalazioni calvin klein. Il problema é di quello di cui dobbiamo vergognarci a posteriori… Io cerco di essere una brava persona, tu pure credo se sei qui a fare queste constatazioni, per cui non sono certi piccoli vizi estetici a toglierci qlcs ;-)

(#) Quello che disse Morgana2

Giovedì 2 Ottobre 2008 alle 09:58

4

Le invidio…non so sarei capace di reagire così..
Mi associo a zerozerouno: grazie per la testimonianza!!

(#) Quello che disse JayDB

Giovedì 2 Ottobre 2008 alle 13:57

5

“La conoscevano tutti come ‘la cooperante con la Chapellier al braccio’.”
(dal prossimo romanzo di Sophie Kinsella)

Scusa non ho resistito. ;)
Ma complimenti per l’onestà (intellettuale che dir si voglia). Davvero.

(#) Quello che disse Gianx

Giovedì 2 Ottobre 2008 alle 15:35

6

Bel blog, complimenti per la passata blog fest.
Se vi va, visitate il mio blog letterario, aperto a chiunque voglia esprimere la propria creatività!

(#) Quello che disse valentina ceppetelli

Giovedì 2 Ottobre 2008 alle 15:36

7

si, son talmente glamour che manco avevo colto che si scrivesse con una sola “l” ;-) (grazie zerozerouno)
cmq si, conduco una piccola guerra interna contro quelli che: “una brava cooperante non si depila, veste gonnoni/bermuda e sandali di cuoio, porta solo borse etniche e possibilmente schifa le con-specie che vanno dal parrucchiere”. Son ca**ate, l’importante é come si lavora credo. Cmq devo confessare che a me le Chapelier me le regalano, insomma sono una fighetta coi soldi degli altri!…perché quello si, dopo che vedi il valore dei soldi in rapporto ai posti in cui vivi (per me le ande peruviane) quando vedo che si possono spendere 90 euro per una canotta, mi viene il mal di mare…per fortuna ad agosto c’erano i saldi e son riuscita a fare shopping per un max di ben 12 euri al pezzo!

(#) Quello che disse cris

Venerdì 3 Ottobre 2008 alle 13:31

8

mi scuso se non centra niente con il post in questione ma l’ultima sparata del Papa merita un minuto di raccoglimento….

(#) Quello che disse La Donna Cannone

Venerdì 3 Ottobre 2008 alle 17:59

9

http://blog2piazze.blogspot.com/2008/10/la-mamma-di-ratzinger-alla-radice-del.html

offro il mio contributo alla nota di cris

ossequi cannonici

(#) Quello che disse Eleonora Voltolina

Sabato 4 Ottobre 2008 alle 14:15

10

Era uscito qualche anno fa un film abbastanza penoso con Angelina Jolie e Daniel 007 Craig. Lui faceva il medico senza frontiere e lei l’attivista impegnata (che poi finiva all’Unhcr). All’inizio per far vedere che lei era proprio una pivellina le facevano mettere un po’ di profumo mentre era in una missione in Africa. Così lui - che invece era navigatissimo - la scherniva e disprezzava. Poi vent’anni dopo si ritrovavano (lei ovviamente ancora bellissima come se gli anni non fossero passati), lui la annusava e si accorgeva che lei aveva abbandonato il profumo. Così capiva che era diventata “seria ed esperta”, e poteva finalmente innamorarsi di lei.
Un film, come dicevo, penoso.
Ben vengano chapellier e calvinklein, se poi uno si dà da fare per i meno fortunati, spendendo tempo, energie e soldi per cercare di migliorare almeno un po’ il mondo.
Brava Valentina, bel post e complimenti per il tuo impegno.

Eleonora
http://repubblicadeglistagisti.blogspot.com/

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