Ah, i buon vecchi tempi…
Così secondo il caro Sindaco di Roma, il fascismo non sarebbe stato un male assoluto. In fondo, a parte le leggi razziali (cattivi, cattivi!) non era poi così male…
Ho pensato su un bel po’. E sapete, sorelle, che forse non ha tutti i torti.
Pensate un po’ allo stress quotidiano che noi viviamo: lavorare, correre, badare ai figli, sistemare la casa, leggere, informarsi, impegnarsi, communicare, scrivere, qualcuno persino milita. UFFA! CHE FATICA!
Sotto il fascismo tanti stress e fatiche ci erano risparmiati. Pensare, per esempio, non era più una necessità. Non essendoci la possiblità di votare se non per il partito unico, di pensare alcun cosa che non fosse indicata dal pensiero unico o di scegliere alcun amministratore che non fosse un pezzo grosso del partito unico locale, tutto era molto più semplice e lineare. Non c’era lo stress di dibattere se non quale prodotto detersivo scegliere, o di scegliere quale giornale leggere siccome dovevano tutti dire la stessa cosa. Al giorno d’oggi chiaramente la TV non presenterebbe le estenuanti difficoltà di dover decidere se guardare Report o Misteri, perché tutto sarebbe già deciso dal Garante (per il pensiero unico).
Nessuna difficoltà nel aiutare i ragazzi con i compiti: la matematica si sa non è un opinione, e con il pensiero unico nemmeno argomenti come la storia o la letteratura: basta indicare la pagina di ricopiare e imparare, e voilà! Il pargolo porta a casa il massimo dei voti.
E se la sua salute è un po’ cagionevole, beh, basta fare qualche altro pargolo per poter trovarne da offrire al servizio della patria. Il fascimo, si sa, incoraggia il turismo, soprattutto se in divisa militare. La salute è molto gradita dal fascismo. Meglio tenere a casa i pargoli meno che perfetti esempi di italica bellezza.
E soprattutto, donne, pensate: sotto il fascismo i doveri della donna sono pochi: badare alla casa, dar da mangiare ai bambini e i vecchi e il pescerosso del figlio, e esercitarsi in quell’arte geishistica: il riposo del guerriero. Quando il vostro uomo (consigliabile averne uno) torna dalla sua guerra quotidiano in ufficio, sarete pronte con le pantofole, l’apertivo, e niente sotto la sottana. Mal di testa? Ma quale mal di testa? Le donne sotto il fascismo non ne hanno mai…
Pensate donne: ora che abbiamo la lavatrice e la lavastoviglie potremo persino dedicare intere serate a punto croce, e a creare splendidi sottovasi a uncinetto! Non c’è freno alla vostra creatività.
E tutta questa meraviglia donne per la linda e lineare semplicità della realtà del fascismo per le donne: doveri, pochi.
Diritti, ancora meno.
A proposito di Fascismo, Leggi Razziali e connessioni col movimento ambientalista italiano.
Alessandro Ghigi (1875-1970) è considerato il padre dell’ecologismo italiano. Il presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi ha definito Ghigi come “l’antesignano di ogni organizzazione della natura nel nostro paese”. Si tratta perciò di un padre dell’ideologia ambientalistica italiana. Pochi sanno però che Alessandro Ghigi è stato anche un razzista caparbio, vicepresidente della Società Italiana di Genetica ed Eugenetica (SIGE), che ha partecipato ai congressi internazionali delle società eugenetiche, che ha scritto libri disprezzando ebrei, neri ed altre etnie, che ha firmato il Manifesto della Razza del fascismo nel 1938 con cui ebbe inizio la discriminazione degli ebrei in Italia. Basta scavare un po’ dietro la facciata rispettabile di Ghigi per trovare notizie inquietanti, talvolta rimosse dalle biografie ufficiali. Nel suo libro “Problemi biologici della razza e del meticciato” (Zanichelli, Bologna, 1939), Ghigi descrive il tema delle degenerazioni causato dall’incrocio con razze nere che sarebbero “evolutivamente inferiori e geneticamente incompatibili”. Nel 1959, dopo alcune esperienze di carattere locale, Ghigi diede vita alla Federazione Nazionale Pro Natura. Nella Carta di Forlì (1973-1981) Pro Natura precisa tutti i fondamenti di quello che negli anni che seguirono è stato il programma di tutte le associazioni ambientalistiche italiane. In pratica vi si sostiene che un aumento dei livelli di vita è da evitare perchè danneggia la natura.
Approfondimenti nel mio blog
Ambientalismo di Razza
Non ho mai letto il fascismo riassunto così bene.
(stringato, ma bene)
Clap clap clap.
VI PREGO DIFFONDETELA :
http://nonsiamobambole.blogazza.com/______-b1/notizia-gravissima-ROM-picchiati-DAI-CARABINIERI-b1-p59681.htm
Aggiungo alcuni vantaggi dell’epoca: pochi problemi nel fare la spesa perchè le tessere sceglievano per te cosa mettere nella sporta e se in famiglia si era un pò troppo vivaci intellettualmente, il regime pensava anche alle tue ferie, nessun pensiero, senza dover pensare alla destinazione, lunghi periodi di vacanza a spese dello stato (ricordarsi commento del premier di alcuni anni or sono…).
Non abbiamo proprio capito nulla….
Ho sentito il discorso di Alemanno e mi pare di avervi colto un senso diverso da quello sottolineato sopra.Che il fascismo sia stato con le orrende leggi razziali il male assoluto lo disse gia’ Fini qualche anno fa in occasione del suo viaggio in Israele e tale affermazione gli causo’gli anatemi dell’estrema destra del partito,dunque la posizione di an e’ piuttosto chiara e del tutto priva di ambiguita’ in merito.Alemanno ha sottolineato piuttosto che chi mori’ e combatte’ al nord per la Repubblica Sociale Italiana credendo in tale ideale, piuttosto che riconoscersi nel governo Badoglio,ha a suo avviso pari dignita’ di chi combatte’ con le formazioni partigiane o col neonato regio esercito del sud.Personalmente non condivido ma rispetto tale opinione anche in considerazione dei numerevoli eccidi compiuti da alcuni feroci e sanguinari gruppi di partigiani che non hanno nulla da invidiare per efferatezza alle peggiori stragi naziste(ad esempio le foibe).
signori siamo già nell’era neo fascista del pensiero unico guardate come trattano Sabina Guzzanti,certo è impensabile che ritornino i manganelli ma oggi ci sono mezzi più efficaci,come affamare i cittadini italiani a piccoli passi senza farli rendere conto un consiglio fermiamoli finchè siamo in tempo poi sarà troppo tardi
perchè poi useranno anche i manganelli come hanno fatto a Genova nel 2001 e a Chiaiano qualche mese fà.Ricordate che il lupo perde il pelo ma non il vizio basta sentire quello che dicono Alemanno ex picchiatore fascista e La Russa un intollerante vestito da Lucignolo







2012