Viva le donne? Se le donne sono queste…
Non so se vi è giunta voce del concorso estivo più atteso del litorale laziale: Miss Maglietta Bagnata 2008 a San Felice Circeo. Se non ne sapete nulla (per vostra fortuna) guardate qui.
Una bella trasmissione di Rai Tre, andata in onda stasera, ne ha diffusamente parlato, intervistando alcune delle partecipanti al lodevole titolo: una di loro dice, candidamente: "Ho un figlio di sei anni, e un marito. Il marito ha detto vai pure, vedi che riesci a fare, e comunque bastano due coccole e smette subito di essere arrabbiato con me".
E noi stiamo ancora a parlare di solidarietà femminile, l’unione fa la forza, girlpower?
Vabbè, magari ho avuto una reazione esagerata, ma che racconterà a suo figlio quella miss maglietta bagnata 2008 quando lui sarà più grande? Che ha vinto un concorso di bellezza per le sue tette a tutti i maschi convenuti lingua di fuori mostrate, con l’ipocrita copertura di una maglietta resa trasparente dall’acqua? Lei, probabilmente, non si vergognerà di raccontarglielo. Io, invece, mi vergogno di far parte del genere femminile, stasera.
Esagero, lo so.
Ma no che non esageri. A vergognarci siamo almeno in due.
V
In tre
Sbagliamo a prendercela solo con le donne.
Cioè, una cretina è una cretina; tante cretine sono una sciagura. Però teniamo presente che queste squinzie con la maglietta bagnata sono il prodotto di una cultura che attribuisce alle donne un solo potere, quello sessuale. Non a caso, quando si vuole insultare una donna e si rimane senza argomenti, le si dice che è brutta, o che non scopa.
Una donna in possesso di qualità e capacità magari ci rimane male, ma non accusa: continua a fare le sue cose come prima. Le altre, quelle per cui il potere sessuale è tutto, gareggiano a colpi di tette.
Le si può biasimare, ma bisogna anche un po’ capirle.
Capirle, Giulia? Finchè ci saranno donne che gareggiano a colpi di tette noi donne in possesso di qualità e capacità continueremo a gridare nel vento che le donne hanno diritto ad accedere alle medesime posizioni degli uomini, perchè gli uomini, quelli che certe posizioni le detengono da secoli, ci risponderanno sempre: “Le donne non sono in grado, sono tutte galline”. Noi potremo obbiettare sul “tutte” ma non sul fatto che parecchie, almeno, sono galline veramente, con rispetto per le galline vere. E mi indispone un tantino che un branco di femmine deficienti continui a remare contro in questa lotta quotidiana per il rispetto delle donne.
e sopratutto stiamo ancora qui a protestare contro la mercificazione dei nsotri corpi e dalla convizione dei maschi che credono siamo solo oggetti x soddisfarli sesusalmente s epoi ci sono donne che si offrono volontarie.
E poi siamo noi le sfigate (detto anche da donne fanatiche del velinismo)
Sinceramente mi viene voglia di prenderle a schiaffi anche se con le donne sono solidale
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!
a colpi di tette ahahahahahahahahah
ci vorrebbe anche mutandine bagnate!
Ieri sera ho avuto la stessa reazione. e mi ha dato enormemente fastidio sentire la tizia che diceva che tutte le donne sognano di fare le modelle e di sfilare in passerella. Non è superiorità per carità è che certe mortificazioni fanno davvero male, soprattutto se considerate normalità.
concordo. schifo e disprezzo per queste deficienti.
Se avessi una figlia così la chiuderei nell’armadio.
Non c’è peggior nemico delle donne di una donna stupida
Distanti salami
almeno nel luogo dove è avvenuto il massacro del circeo se lo potevano risparmiare…
x name rossi:
se si fanno queste manifestaizoni perchè ci sono tanti uomini senz acervello come te..spero se c’è giustizia a questo mondo che non siano tuti ocme te. e per fortuna non lo sono.
a impara a leggere e scrivere analfabeta cerebroleso
Mettiamola così: non tutte le donne hanno gli strumenti per capire che la seduzione non è la cosa più importante nella vita, o l’unico potere loro concesso, perché il messaggio che ricevono è esattamente il contrario. Le intercettazioni di Vallettopoli, lungi dal creare scandalo, confermano l’impressione che la figa sia l’unico mezzo per riscattarsi da una vita dietro le casse dell’Esselunga (l’altro è “X-Factor”, ma insomma, bisogna avere una qualche forma di talento).
Vanno a Miss Maglietta Bagnata sperando di andare a Miss Muretto sperando di diventare le nuove Simona Ventura, o almeno le nuove Elisabetta Canalis, o mal che vada le nuove Alessia Fabiani. La maggior parte tornerà a passare allo scanner prodotti tre per due. Una piccola percentuale condurrà programmi sulle reti locali. Un’altra piccola percentuale si attaccherà al portafogli di un imprenditore sufficientemente tamarro.
Alle altre auguro solo di non finire come Francesca Zenobi, quella che Cosimo Mele ha mollato in overdose da coca dentro un albergo di Roma, e che avrebbe tanto voluto lavorare in televisione. E nel frattempo faceva la puttana.
E’ un mondo triste. Se sei una donna priva di mezzi e intelligenza, è ancora più triste.
[...] nel blog delle Sorelle sia in quello di Rosa è stato condannato con una certa durezza il concorso di Miss Maglietta [...]
missssss mutandine bagnate
mah io non capisco quel ragionamento delle commesse, le donne fanno anche altri lavori.
Bè la vergogna ormai è fuori discussione,una condizione che appartiene a tutte coloro ,che con o senza tette ,lottano per il riconoscimente non tanto dei loro diritti-parola grossa- quanto del loro essere persone,lotta che viene puntualmente messa a dura prova da queste manifestazioni di insiscutibile inutilità nonchè -e questo è un mio punto di vista-da tutti i siti in cui si parla di “ana” e “mia”.Non saprei a chi dare la colpa,se di colpa si può parlare,ma di certo se queste donne prendessero consapevolezza di essere anche esseri RAZIONALI,questa loro necessità di esporsi verrebbe meno e gli uomini comincerebbero a ricorrere ad altri “rimedi” magari cartacei per sedare i loro bollori. E poi chi ci rimette in “dignità” a questo punto sono anche loro visto che fanno presente chiaramente a tutti qual’è la loro reale propensione animalesca. Scusate l’eccessiva franchezza. un saluto.
ma no, name rossi, non mi dire.
iO AD ESEMPIO NN MI SCAGLIO CONTRO LE RAGAZZE CHE ESPONGONO LE LORO GRAZIE, MA CONTRO UNA SOCIETà CHE PROMUOVE QUESTO COME SE FOSSE L’UNICA ASPIRAZIONE CHE POSSA AMBIRE UNA DONNA, DELLA SERIE LA DONNA è TANTO INFERIORE E STUPIDA CHE L’UNICA COSA CHE PUO FARE è MOSTRARE IL CORPO ED ECCITARE GLI UOMINI, DETTA UN PO’ DURA.
hO NOTATO CHE IN ITALIA RISPETTO AGLI ALTRI PAESI QUESTO è PIù DIFFUSO E CREDO SIA COLLEGATO AD UNA DISPARITA TRA UOMINI E DONNE + MARCATA (A SVANTAGGIO DELLE DONNE). NIENTE DI PIù MIENTE DI MENO.
QUANTO ALL’ADERIRE DELLA DONNA STESSA SAREBBERO I MEDIA CHE MOSTRANO QUESTO COME L’UNICO MODELLO, VENGONO MENO MODELLI PIù REALI .
LE DONNE NON HANNO ANCORA PRESO OCNSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO RUOLO ANCORA DECISO SECONDO CANONI MASCHILI, XKE I MODELLI POSITIVI NON VENGONO MOSTRATI, CREDO CHE IPENDA DALLA MANCANZA DI PRESENZE FEMMINILI ALL’INTERNO DEI MEDIA, E DEI LUOGHI DI POTERE CHE FANNO SI DI ORGANIZZARE QUESTE SCHIFOSE MANIFESTAZIONI. LE LOBBY FEMMINILI SONO MENO FORTI RISPETTO AD ALTRI PAESI.
CHE TRISTEZZA!
SO SOLO CHE MI FANNO PENA ED UN GRANDE DISGUSTO!
COME SI SENTONO MOSTRANDOSI COME OGGETTI?
IO PROVEREI UNA PROFONDA UMILIAZIONE. NON SO SE C’è DIETRO MASOCHISMO DA PARTE LORO, NON CREDO CHE SI SENTIRANNO DEI GENI.
SCUSATE X LE MAIUSCOLE NN FUNZIONA LA TASTIERA ![]()
Direi che è ora di smetterla di dare la colpa alla “società” come se questa non fosse fatta anche dalle donne. Le donne per prime devono smettere di aderire ad un sistema che le butta in un angolo come oggetti sessuali, e solo allora anche l’altra “metà del cielo” comincerà a prenderle sul serio. E’ facile dare la colpa al sistema e ai modelli che propugna, se le donne stesse smettessero di identificarsi con essi tutto cambierebbe. Come mai non si è mai sentito di un “mister maglietta bagnata”? E sì che gli uomini attraenti, nudi o quasi, mica ci dispiacerebbero, no?
Immagino che a questa manifestazione la Carfagna abbia dato il patrocinio delle Pari Opportunità.
Certo tatalla ti do ragione la colpa è anche nostra pero’ chi lo propone è sempre l’uomo e certo non è proprio facile non aderirci se da quando hai il pannolino addosso che ti impongono (è brutto lo so) di essere come quelle la. Pensa alle barbie destinate alle bambine.
Se non esistono gli uomini oggetti e xke la tv non cerca mai uomini da esibirsi xke certo in italia non si pensa che alle signore faccia piacere. Io credo sia siccome i pubblicitari ecc sono maschi si concentrano sugli uomini..
le barbie non sono con magliette bagnate, casomai le bratz
Cara Rosa, sul fatto che le bambine vengano “deviate” sin da piccole hai sicuramente ragione. Ricordi?
http://www.sorelleditalia.net/index.php?s=lipperini
Mamme, diamoci da fare!
cominciamo da qui: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Truzzo. c’è un capitolo dedicato alle technobimbe truzze. istruttivo
Ecco, Tatalla, adesso sono d’accordo. Dietro a ogni bimbina che c’è lì sopra per miss maglietta bagnata c’è una forma di educazione alle spalle. E se ne parlò, come ricordi. Pertanto: mamme, datevi da fare!!!
tatalla, i concorsi per uomini esistono (”Il più bello d’Italia”, per capirci, ci ha regalato Walter Nudo), ma sono oggetto di un’attenzione minore da parte dei media. Perché? Perché il pubblico è meno interessato a giudicare gli uomini come oggetti sessuali, scrutarne le forme, deciderne l’avvenenza. L’uomo non ha quel genere di posto in società, non decora, decide. E’ una conseguenza naturale che i concorsi di bellezza per signorine proliferino, e siano abbondantemente frequentati: ogni Miss può fare affidamento su cinque minuti in cronaca. Le partecipanti a Miss Italia possono contare su quattro serate in prime-time per mostrare al mondo i loro beni più preziosi.
E’ questione di opportunità: queste sono quelle che ci vengono offerte. Se poi una è un po’ meno che intelligente, scarsamente acculturata e priva di capacità vendibili, ovvio che ci cade più facilmente.
concordo in pieno giulia,ha pienamente espreso il mio pensiero ![]()
E’ sul fatto che queste tipe siano scarsamente acculturate che ho dei dubbi: guardando miss italia (per dovere di cronaca) le senti dire che sono tutte iscritte alll’università, e comunque dal modo in cui parlano capisci che hanno famiglie normali alle spalle, spesso benestanti. Mi sa che il mito della sgallettata di periferia sta tramontando…
Il problema a mio avviso non è né il livello di cultura di queste ragazze (che spesso provengono dalla grigia provincia, umanamente povera) né delle barbie che regaliamo alle nostre figlia (ci abbiamo giocato tutte, ma proprio tutte e grazie a Dio la maggior parte di noi e sicuramente la quasi totalità di quelle che appartengono alla mia generazione, non ha mai partecipato ad un concorso di bellezza). Il problema è che se continuiamo ad offrire opportunità molto più concrete di carriera e di successo a chi fa vedere le tette piuttosto che la testa, saranno sempre di più le ragazze che mostrano le tette. E il problema non è solo al femminile perchè l’aspirazione più diffusa di tutti i ragazzini di oggi è quella di diventare calciatori. Non esistono altri sport, i ragazzi giocano tutti a calcio e se tu non lo fai, sei spesso escluso dal gruppo.
Per quanto anche la carriera del politico ultimamente riscuota un certo successo….
Bòn, quelle che vanno a Miss Maglietta Bagnata non mi paiono tutte laureate in Astrofisica. Ci sarebbe anche da dire che un paio d’anni di bivacco all’università non si negano a nessuno, neanche alle gnocche: tanto per poter dire, al colloquio con i giudici, che studiano e il loro sogno è lavorare nel cinema e fare la mamma. Mica l’avvocato, il diplomatico, la giornalista o la ricercatrice universitaria a 1.200 euro al mese IN FRANCIA, perché in Italia col cazzo.
Concordo largamente con viscontessa. In italia diciamocelo non si danno molte opportunità di carriera alle donne. In tv ad esempio l’unica opportunità èquella di mostrare le tette poi magari dopo che le hai msotrate fai la conduttrice, se sei troppo giovane diventi come la chiabotto che a tutte e due contemporaneamente.
Contemporaneamente visto che nella società non si offre tanto alle donne ci si butt anel mondo dello spettacolo infatti avete notato che vengono quasi tutte da paesini arretrati e come un aspirante velina siciliana che faceva la spogliarellista xke in certi paesi siciliani le donne nn trovano lavoro e l’unica opportunità è mercificarsi.
Aggiungo: PERCHè ANZICHè PARLARE NON CI MOBILITIAMO CONTRO QUESTO USO CHE SI FA DELLA DONNA? VISTO CHE IN ITALIA QUESTA TENDENZA SI DIFONDE NON POSSIAMO FAR EQUALCOSA PER PROTESTARE?
CHE SO ANDAR EIN PIAZZA, INVADERE GLI STUDI MEDIASET, INVADERE LE PIAZZE QUANDO SI TENGONO QUESE MANIFESTAZIONI. SCUSATE LA SFRONTATEZZA MA PARLARE E BASTA SEMBRA UN PO INSUFFICENTE ![]()
ma sono l’unico uomo che commenta questo blog? no di sicuro no, comunque basta sentirsi sempre usate, voi donne credete sempre di essere vittime della mercializzazione del vostro corpo, ma allora fate qualcosa se vi interessa, non mi pare di avre visto qualche protesta in piazza, o qualche petizione per far togliere un po di tette e culi dagli spot in tv (che ammetto a me vanno piu che bene, ma so di essere di parte) insomma imbastite qualcosa…
se fossi un uomo penso che non scriverei mai “ammetto che a me vanno più che bene tette e culi negli spot in tv ” manco fossi un toro da monta
milo: molte di loro sono senza speranza. Hai voglia a far capire che se le cose girano in questo modo è semplicemente perchè le concorrenti in lizza per un uomo stracarico di soldi sono spinte da una salutare e secolare VOGLIA DI LAVORARE SALTAMI ADDOSSO. E invece no, perchè la colpa è degli uomini che già dall’antichità hanno schiavizzato la donna…….
Bla bla bla.
Non è un caso che i concorsi di bellezza (o, ancora meglio, magliette bagnate…) siano apparsi nel periodo storico in cui la donna ha cominciato ad emanciparsi, cioè gli ultimi 40 anni, più o meno. I concorsi di bellezza sono un’espressione tipicamente femminile, anche perchè non mi sembra che le concorrenti sfilino con la pistola puntata alla tempia. Ci sono selezioni su selezioni per partecipare, e se potessero si azzannerebbero tra loro.
Ma la colpa è degli uomini che…..
Bla bla bla.
D’altronde, chi scrive qui ci fa ben presente che il target delle manze è quello della cassiera che non può fare altro, men che meno scrivere su questo blog, chè mica è roba da tutte…quindi, si augurano, che tornino pure a passare i prodotti tre x due.
Meno male che siete in poche. Le vostre parole deliranti mi ricordano l’ascesa di un imbianchino….
A nicchedequicche. E nun di’ stronzate. Nessuno ha parlato di schiavitù femminile fino ad ora, se non tu. Puoi spiegarci all’infinito come girano le cose, che la gnocca tira, che sono le donne a offrirla, eccetera eccetera. Nessuno mette in dubbio che le cose vadano così, ma per lo meno, santiddio, concedi che sia alquanto PENOSO. Si può dire che è PENOSO senza passare per bigotte? Senza passare per invidiose? Con tutta la razionalità del mondo: CHE PENA.
e poi:
“SALUTARE e secolare voglia di lavorare saltami addosso”.
Ah beh, se è SALUTARE… cretina io che continuo a militare dentro un’università guarda.
Nessuno ha parlato di schiavitù femminile. Nemmeno io. Solo, anticipo i ragionamenti fatti centinaia di volte proprio qui da molte di voi. Ragionamenti che a volte ci stanno, e tante volte no. E troppo spesso si è parlato di queste cose in ambito “esposizione volontaria del corpo femminile”.
“Si può dire che è penoso senza passare per bigotte?”
No, si è per forza bigotte nel pensare una cosa del genere come PENOSA. Non c’è proprio niente di penoso. Poi, hai certamente diritto a dire la tua, come sto facendo io. Ma di penoso, e soprattutto bigotto vedo solo l’atteggiamento tipo “noi non siamo come loro”, della serie “poverine non è colpa loro se sono stupide”.
Al mondo ci stiamo e ci dobbiamo stare tutti, e dovremmo saper accettare persone prive di qualsivoglia capacità. E se quelle donne nate con il dono della bellezza lo usano come meglio credono non ci vedo niente di male. Ma proprio niente, tenendo anche conto che quello che vale per ogni essere umano vale anche per le miss: con quello che ho in mezzo alle gambe ci faccio quello che voglio. E nessuno deve aver qualcosa da ridire.
- “salutare”, che riguarda la salute. Stava a significare che se eviti 8 ore di alienazione nel battere i prezzi o di fabbrica, quasi sicuramente sarai meglio “conservato”.
Nickthequick, toglimi una curiosità: sei un uomo o una donna? Non sono mica riuscita a capirlo…
Non credo che il problema di chi abbia da ridere contro i vari concorsi per miss e veline sia quello della bellezza femminile, credimi. Non ci crederai, ma ho conosciuto molti uomini (no, non froci) che trovano penoso giudicare delle signorine seminude senza arte né parte che sognano di fare un calendario, e magari dopo, la presentatrice. E non perché non si possa fare del proprio corpo quel che si vuole, ma semplicemente perché mai come nel nostro paese, per una donna, il corpo è spesso l’unico mezzo. E’ svilente sapere che per avere un minimo di notorietà, la donna debba essere gnocca e trombabile, requisito non fondamentale per l’altro sesso. Ed è svilente per tutte quelle donne che per lavorare, invece, si fanno un culo così. E ciò che è penoso è tutta l’ipocrisia che ci sta dietro, il fatto che venga presentato dai media come un fenomeno di costume, qualcosa di culturale, di ben accetto.
Non smetterò mai di ripeterlo: se io scelgo di fare la pornostar, hai perfettamente ragione, sono assolutamente affari miei perché il pane me lo guadagno come cazzo mi pare. Però in quel caso lo dico chiaramente. Io non sopporto la criptopornografia, il “faccio il calendario perché sono foto artistiche”, “le veline sono bellezze fresche e simpatiche”, “miss italia è un fenomeno di costume”. Perché stiamo sempre lì: se vuoi essere famosa devi mostrare le tette, non c’è servizio patinato del tiggì che tenga.
Ritornando al “salutare”: diete, liposuzione, mastoplastiche…. naaa più sane le tradizionali 8 ore di lavoro ![]()
tatalla: uomo.
silent: condivido in parte quello che dici. Tranne che se vuoi fare un calendario gli unici requisiti DEVONO essere che sei gnocca e trombabile. Anche perchè non vedo quali altri requisiti possa avere una persona che ambisce ad un lavoro del genere: rimanere fermi mentre qualcuno pigia un tasto.
E ricorda che il corpo è l’unico mezzo solo in questi tipi di lavoro: se ad un colloquio di lavoro dovessi decidere l’assunzione di una ragazza di 20 anni sul tipo velina ma totalmente impreparata, non avrei dubbi: no. Non ti assumo di certo per farmi una scopata per poi dover rendere conto e rischiare la faccia e altro per i disastri combinati da quest’ultima. E chi deve assumere lo sa.
E non è affatto svilente che le altre donne per lavorare si facciano un culo così. Se lo fanno anche tanti uomini, tutti i giorni. In genere, lavorare vuol dire proprio farsi un culo così, e non è per nulla svilente. A prescindere da quello che fanno altre persone.
Se poi andiamo sul discorso “notorietà”, non dovresti preoccuparti: la notorietà acquisita con tette e culo svanisce poco dopo. Arriva sempre qualcuna più giovane e con le tette più grosse…
Criptopornografia è un termine interessante: riguarda solo i calendari o anche l’abbigliamento estivo della maggior parte delle donne attraenti under 30-35?
(è una provocazione: sappi che penso che lo siano entrambi. E non mi rispondere che lo è se lo fai per un calendario, e non lo è se lo fai per te stessa…)
Pensavo che fosse chiaro che per me lavorare e farsi un culo così non è svilente. Svilente è che c’è chi può permettersi di non farlo, grazie al magico potere della gnocca.
Tu ad un colloquio una bonazza impreparata non la prendi. Mi fa piacere. Sono abituata a vedere che da noi le bonazze diventano attrici, presentatrici, giornaliste, e perché no, ministre.
Il calendario: è vero, non serve materia grigia per farlo. Ma a quel punto mi dico, perché non fai un pornazzo? Sempre per farsi le pippe serve. Sarebbe meno ipocrita, però poi non ne parlerebbero al tg5.
x milo e poi dici ch siao noi a sentirci usate..caxo sei il tipico esempio di uomo che vuole che e donne lo siano lo ha spcificato tra parentesi..e poi le vititme siamo noi.vero?
ma trovati la ragazza
la mercificazione del corpo femminile un bel cavolo, ci sono migliaia e migliaia e migliaia di giovani donne che vogliono fare le veline e non so cosa non farebbero per mostrare il proprio corpo(agli uomini) in Tv.
Siete responsabili delle vostre azioni,gli uomini c’entrano poco.
e poi a quelle lì come a voi piace mostrare le chiappe, solo che voi lo fate con i pantaloni attillati e magari trasparenti loro lo fanno in modo più plateale.per cui siete tutte nella stessa barc.La vanità è donna.
Spiegami, all’interno di questo post, dove emergerebbe che le donne non hanno responsabilità.
E la stupidità, per fortuna, non è uomo. Non di tutti gli uomini, almeno. Tua, Renato, di sicuro. Facci un favore: gira al largo.
Io non dico che renato abbia ragione. Ma di sicuro le donne hanno le loro responsabilità, se parliamo di queste cose. E che le donne possono mettersi addosso quello che vogliono.
E questo non dipende certo dal post.
Ma siamo alle solite: “GIRA AL LARGO.”
Questo è uno spazio libero, in cui tutti possono permettersi di esprimere la loro opinione, ma libertà di espressione non vuol dire libera offesa: a me non è mai piaciuto “mostrare le chiappe” e se qualcuno viene a dirmi cosa mi piace senza conoscermi, mi irrito, per non usare termini, appunto, volgari. Quindi, come co-padrona di casa e autrice del post mi posso tranquillamente permettere di allontanare i visitatori offensivi. Chiaro?
Il fatto è che nessuno, ma proprio nessuno, sta dicendo che le donne non hanno responsabilità. Perché ribadire un concetto senza che nessuno abbia mai asserito il contrario?
il fatto che msotriamo pantaloni attillati non lo facciamo mica x voi..invece le veline sono messe apposta per questo.
Renato, sei ignorante e maschilista, prima di tutto siamo libere di vestirci come ci pare, perchè dovete pensare che noi vestiamo in un modo lo facicamo x voi? ma chi vi credete sdi essere i padroni del mondo e noi gli oggetti che dobbiamo soddisfarvi?
Spiegaelo questo perchè sto pensando che tra te e un integralist aislamico non ci sia poi una grande differenza!
Rosa,diciamo che per il 90% delle motivazioni che spingono una donna vestire pantaloni attillati e non di rado trasparenti, è per mostrare le forme del proprio corpo, soprattutto il sedere fianchi zona genitale , al sesso maschile in modo da attirarne attenzione.Non vedo altri motivi dato che portare pantaloni attillati è scomodo,è difficile muoversi ed è sconsigliato dai medici per l’apparato genitale.Questo vale per le operaie come per le intellettuali come voi.Le veline vanno li( enon le ha messe nessuno, sono andate lì per loro volontà , nessuno le ha obbligate) con la spudorata intenzione di mostrare il corpo ignudo.E tutti i movimenti erotici che fanno negli stacchetti indicano che l’intenzione è tutta rivolta verso ilseso maschile.I balletti che fanno a “veline”sono gli stessi che fanno nei night club.
Le veline lo fanno in modo spudorato, voi lo fate in modo più sommesso ma l’intenzione è assolutamente la stessa.E poi hai ragione quando dici che NON lo fate per piacere a noi maschi ,infatti lo fate per vostra esclusiva vanità personale, per cui quando vi vedo passare con il vostro culetto in esposizione non vi guardo per nulla (come voi invece sperate) così non vi do nessuna soddisfazione.
Io spero che Renato abbia 14 anni
Quello del mostrare le chiappe o portare jeans attillati fa parte di quella parte di storia alla quale accennavo sopra: emancipazione femminile. Quell’emancipazione che ha portato tanti benefici alle donne. Ma, dal punto di vista dell’abbigliamento, il corpo femminile era molto più rispettato prima: la deriva che ne è seguita ha portato al fatto che tante (e dico tante) volte non si trova molta differenza tra una donna che cammina per strada e la selezione di un concorso.
Detto questo, a domanda rispondo quando parlavo di resposabilità femminile, e qualcuno mi domanda: perchè ribadire un concetto (la responsabilità femminile, appunto) senza che nessuno abbia asserito il contrario?
Te lo spiego io: perchè su 50 commenti nessuna di voi ha avuto l’onestà di ammettere e denunciare seriamente tutto questo (al commento 3 si comincia addirittura a parlare di prodotto di una cultura e che bisognerebbe anche capirle).
A parte qualche commento sui blog, niente. Potrei dire di aver visto donne protestare contro ricorrenze assurde come l’8 marzo. Ma non ho mai visto nessuna donna o associazione di donne sabotare un concorso di bellezza, o prendersela in modo concreto contro, ad esempio, miss italia o magliette bagnate.
Si commenta sul blog con un fervore encomiabile. Ma i blog non servono praticamente a nulla, e nemmeno i loro commenti. Solo a far due chiacchiere. Ma il fervore di certi commenti non credo che dimostri veramente quello che poi in pratica viene fatto: niente.
Che poi mi piacerebbe essere smentito, sarebbe una bella dimostrazione di attivismo. In caso contrario, una dimostrazione di immobilismo con annessa chiacchiera.
Riguardo al “gira al largo”:
lo ripeto con tante persone da anni ormai. Certo, il sito è vostro, ve lo siete fatto da sole, vi siete sbattute per farlo, c’avete speso dietro tanti soldi, ecc…
Non dimenticate il fatto più importante e che ha reso possibile anche il vostro blog come tante altre cose: internet appartiene a tutti. Non si dovrebbe poter allontanare qualcuno. Certo, ne avete il potere, ma questo non si dovrebbe fare, e nemmeno dire o chiedere. Perchè in un paese dove non ci sono regole, si deve accettare il rischio e il pericolo se si vuole far parte del paese. E non allontanare (o chiedere) qualcuno per commenti non graditi sul tema “mercificazione del corpo femminile”, dallo stesso posto dove poi, si può cliccare su “teenbitch.com” .
Nickthequick: veramente l’intero post se la prende con certe donne che non si rendono conto, col loro comportamento, di danneggiare l’immagine stessa della donna, anche di quelle donne che non aspirano a farsi sbavare dietro mostrando il seno o il sedere. Se questo non significa fare appello alla responsabilità delle donne stesse, che altro significa? E questo post, scritto da una donna, è ospitato su un sito di donne! Tu che fai, leggi solo i commenti?
@silent io spero che renato ne abiba 80 è molto retrogrado.,Ma lanciamo una provocazione:
se fosse vero quello che dici tu, se il 90% delle donne vestisse provocante per attirare l’altro sesso, cosa normale se sono etero, sinceramente a che ti frega?
poi è strano se ti reputi etero ragioni in questo modo (CONFERMATO POI NELL’ULTIMA FRASE, ANCHE SE NON LO DICEVI LO CAPIVO LO STESSO)..hai paura delle donne?
NICKTHEQUICK
Io credo che la donna è emancipata se è libera di vestire come vuole quando esce senza sentire uomini che ancora hanno da ridire sul loro modo di vestire, il fatto che prima era rispettato il corpo della donna non deriva solo dalla donna stessa ma anche dell’uomo, hai notato che in certi programmi usa una certa volgarità?
tatalla: no, leggo tutto. Evidentemente anche tu leggi tutto. Tranne i commenti che non ti stanno bene.
rosa: sì, ho visto che in tv regna la volgarità, ma non quella di tette e culi. Per il resto, non ho capito nemmeno mezza parola di quello che hai detto.
il figlio quando sarà grande non dirà nulla, mi sembra un’esagerazione il vergognarsi da parte di una donna per un concorso al quale partecipano delle donne, esistono anche queste cose non sei in un convento di clausura, che poi non ti piace l’uso che viene fatto da parte di queste ragazze delle loro tette, posso anche capirlo, ma non ne farei una tragedia più di tanto, ciao ciao
Abradoz: quale tragedia? La tragedia è tutta sua! Io mi limito a constatare l’ovvio: se una madre per sentirsi forte deve andare a mostrare le tette…povero suo figlio. Mi piacerebbe poter dire che è un problema suo, ma non è vero. Quello che fanno pubblicamente le donne, ciascuna donna, ricade su tutte le altre, ahimè. Suo figlio non dirà nulla, dici. Ne sei convinta?










2008