Una bottiglia per
Io credo che la condizione in cui ha vissuto Eluana Englaro negli ultimi 16 anni sia un insulto alla dignità umana. L’insulto peggiore è infilzato tra le bottiglie che vi siete scomodati a posare sul sagrato del Duomo a Milano. Un cartello con scritto “Noi vogliamo che tu viva” quando lei così non voleva vivere è un insulto alla vita.
E’ stomachevole e ributtante quello che sta capitando.Speriamo che questo testamento biologico arrivi presto e speriamo che non sia un’ulteriore presa per il sedere…
certo da delle donne(tante) che pensano che il figlio perfetto non può nascere e che prima della nascita c’è la selezione genetica materna (in base alla sua volontà innata di specie umana perfetta) non si può aspettarsi un sostegno alla vita di eluana.
fate veramente ribrezzo.
Se ne sentiva un po’ la mancanza, nevvero? Passato delle buone vacanze, renato?
Matteo 28,19-28,20 “Andate dovunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre….,insegnando loro ad osservare tutte quante le cose che vi ho comandate”
Dovunque,Tutti,Comandate.
E se io non voglio,Renato?
mi correggo: …il figlio non perfetto non può nascere…
Caro,prima o poi il testamento biologico dovrà pure passare…prima o poi il volere di Paolo Ravasin,visto che di suo diritto si tratta,e di persone che la pensano come lui e non come te dovrà essere rispettato…
ariecco l’adoratore del Sacro Seme… ![]()
già invece voi donne “”generatrici”" della vita i testamenti biologici li fate al posto di chi non sa leggere ne scrivere,deve ancora nascere ed è solo un pò deforme.
bentornato renato , cos’è , sono finite le ferie?
Vede Renato,dato che qui si sta parlando di altra materia a me sembra che Lei ami solo polemizzare,peraltro pure fuori luogo e argomento.Occhio all’ulcera…











2008