Strettino, eh?
Josef Fritzl, quello che ha tenuto la figlia segregata per ventiquattro anni e l’ha messa ripetutamente incinta dei suoi stessi fratelli e sorelle, sapete quale. Dice che in prigione si sente stretto e non sopporta di stare al chiuso.
Scusate, lo so che non è bello, ma mi viene da ridere.
ogni tanto, un po’ di sano sadismo vendicativo, è giustificato
non c’è da vergognarsi, semmai sarebbe da ridergli in faccia!
Come al solito, di queste assurdità si parla solo all’inizio, quando viene tutto a galla… Lui nn sopporta di stare al chiuso? Io gli avrei fatto scavare (possibilmente al sole e con oltre 40°) una buca, l’avrei buttato lì dentro e avrei coperto il tutto con abbondante sterco di qualsiasi animale (suo simile, dato che nn può definirsi essere umano tale mostro, ancora aimè vivente!).
…sono soddisfazioni!
A quello lì non gli auguro di morire presto no, ma che gli venga uno di quei cancheri di morte lenta e atroce…ovviamente da trascorrere in carcere.
Scusate ma quando ce vò ce vò
scusate ma non vi sembra una notizia appena appena studiata? tipo: Jack lo squartatore non sopporta di lavorare alla macelleria del carcere: troppo sangue! oppure: gorgo il mostro della palude evade dal carcere, non sopportava le infiltrazioni di umido nella parete della cella! bha…mi sembra una trovata un po facile quella della claustrofobia del tipo…







2012