Ma è droga?
Stamattina sul comodino di mia figlia (undici anni) trovo un sacchettino con dentro della polvere bianca. La infilo in tasca e vado in ufficio.
Verso le undici mi torna in mente il sacchettino così lo tiro fuori e chiedo alla mia collega.
“secondo te che roba è?” lei lo guarda e fa “cocaina?”
Già.
Apro il sacchetto e prendo una puntina di polvere bianca. L’assaggio. Non ha sapore.
“non è cocaina e neanche ero” la mia collega mi guarda e aggiunge “non ho mai provato nè l’una nè l’altra, dove l’hai presa?”
“sul comodino di mia figlia”.
Ah.
Scendo al piano di sotto e butto sul tavolo di Francesco il sacchettino “secondo te che roba è?”
“cocaina?”
“no, l’ho assaggiata e non sa di niente, sai se esiste qualche droga in polvere che non sa di niente?”
“c’è quella roba chiamata la droga dello stupro, so che è inodore e incolore ma non so sotto che forma venga spacciata”.
E’ liquida lasciamo fare.
Arriva Max.
“secondo te che roba è?”
“vis, ti sei messa a tirar di coca?”
“no, l’ho trovata sul comodino di mia figlia”
“beh allora sarà gesso”
“lo spero, ma hai visto come è confezionata bene? Anche se fosse gesso dove ha imparato a confezionarlo come se fosse coca?”
“sei sicura che non sia coca?”
“si l’ho assaggiata”
“e che effetto ti ha fatto?”
“ti vedo particolarmente bello oggi ma penso che dipenda dalla camicia. Che effetto vuoi che mi abbia fatto? Anche se fosse stata cocaina purissima con la quantità che ne ho preso non mi sarebbe successo niente”
“e io che ne so? L’ho provata una volta sola e avevo quattordici anni. Avevo finito le magliette così ho messo la camicia”
“tutti santi in questo ufficio”
“io mi faccio solo di alcol!”
Io Max e la mia collega scendiamo al piano di sotto a prendere un caffè. Di fronte alla macchina del caffè c’è un gruppetto di ragazzi.
“secondo voi cos’è questa roba?”
“cocaina?” risponde uno.
“no, l’ho assaggiata”
“e che effetto ti ha fatto?”
“non so mi sento un po’ strana, posso toccarti il pacco?”
Interviene la mia collega “è così sempre, non è colpa di quella polvere bianca, anzi, oggi è stata più tranquilla del solito”
“va bene scherzavo però tutti furbini qua dentro, nessuno che l’abbia mai provata, ma tutti sapete cosa potrebbe essere”
“io l’ho visto in televisione” “io l’ho visto su un giornale” “a me l’hanno raccontato”
“chiamate Alessandro sentiamo lui”
“cos’è questa roba secondo te?”
Sorride, si guarda in giro, si chiede che accidenti lo abbiamo chiamato a fare
“Farina? Dolcificante? Gesso?”
E’ la persona giusta.
“l’ho già assaggiata, non è coca”
“sei sicura? Cioè voglio dire l’hai mai assaggiata prima?”
Tutti si girano e mi guardano in attesa della risposta
“si vabbè, qui nessuno l’ha mai assaggiata ma tutti sanno cosa potrebbe essere. Si. Non è coca, fidati”
“ma dove l’hai presa?”
“sul comodino di mia figlia. Undici anni”
“ah però, forse dovresti sentire lei tanto per capire come stanno le cose”
“già, ma cosa potrebbe essere?”
“MDA? Anfetamine? Chi lo sa?”
Interviene Max “già potrebbe essere ecstasy!”
“si ma che sapore ha l’ecstasy?”
Nessuno lo sa.
“ma tu che l’hai assaggiata come ti senti?”
“un po’ stanca perchè è tutto il giorno che Rosanna mi lancia le palline da ping pong sul lato destro della scrivania e io non riesco mai a prenderla. A parte questo bene”
Interviene nuovamente la mia collega (rosanna) “no niente, fa così sempre senza bisogno di droghe, quando dice cazzate sta bene mi preoccuperei se non le dicesse”
“sarà gesso” ribatte nuovamente Max “io il sapore del gesso lo so riconoscere”
“vuoi assaggiarlo? Come lo gradisci? Ti preparo una striscia, lo vuoi mettere nel caffè o te lo sciolgo in una grappino?”
Riprende in mano il sacchetto e lo tocca.
“ma no, non è droga, lo senti che ci sono tipo dei sassolini?”
Io e Alessandro ci guardiamo “appunto Max”
“no, ma sono proprio dei sassolini, non è solo polvere!”
“max, i sassi di coca sono i migliori, vuol dire che la cocaina è più pura, si schiacciano e poi si usano”
“ah, questa cosa qui non la sapevo, quindi al limite sarebbe cocaina poco tagliata”
“non è cocaina”
“non scherziamo” interviene un altro “anche se non è droga bisogna capire come mai è confezionata proprio come se lo fosse”
Interviene un’altra “oddio non voglio neanche pensare che in una scuola media circoli certa roba!”
“già, ma se non ci si pensa prima poi potrebbe diventare pericoloso, meglio sapere subito anche perchè il mese scorso mi ha chiesto cosa fosse il crack”
“ma cosa mi dici? Tu devi parlare in tutti i modi con tua figlia ma mi raccomando, prendila per benino, cerca di informarti senza farti sentire allarmata altrimenti hai visto come fanno i ragazzini, si chiudono in se stessi e non dicono più niente”
“amore?”
“si mamma?”
“stamattina ho trovato un sacchetino con della polvere bianca sul tuo comodino”
Ride “e cosa hai creduto che fosse?”
“Lo chiedo a te, è confezionata come se fosse droga ma immagino che non lo sia”
Ride di gusto “e infatti è gesso, volevo fare uno scherzo ad Aurora, avevo in tasca uno dei guanti di plastica con cui raccolgo la cacca del cane quando lo porto fuori, ne ho tagliato un pezzetto, ho schiacciato un gesso e poi l’ho messo dentro e ci ho fatto un nodino, brava eh?”
“senti furbina, e come fai a sapere che la droga si confeziona così?”
“CSI, ti ricordi la puntata dei bambini che inghiottivano quei sacchettini di droga per passare la frontiera?”
Non lo ricordo ma ricordo la puntata di un bambino che uccide la madre con un compasso.
Da infarto!
Immagino però che sarai soddisfatta dello humour innato di tua figlia… ![]()
Ma è una storia vera?
(passa, rotola dal ridere e fugge)
E’ certo scappate tutte e lasciatemi da sola ad affrontare il senso dell’umorismo di mia figlia!
:-))
fra le due forse meno peggio i sacchettini.
il maschilista -> http://stageadvisor.it/news.php?cur=1&tot=2&type=4 (non so fare i link)
hemm premetto che sei fossi stata mamma avrei fatto la stessa cosa ma…
spero che la piccola legga questo blog, almeno per la soddisfazione di aver fatto uno scherzo superiore alle aspettative…
Racconto allucinogeno… Ehm, per l’appunto!
Ah! Benedetta televisione!! E comunque bellissima l’analisi della “polverina” da parte tua e dei tuoi colleghi!(Comunque la puntata dei bambini corrieri della driga me la ricordo, tua figlia non ha mentito)










2008