L’ennesima Carfagnata…
Che poi uno dice che siamo prevenute, che gli si dà contro con pregiudizio.
Il fatto è che ogni volta il nostro ministro Carfagna si impegna nelle gaffe, almeno quanto il suo presidente. Di ieri la notizia (riportata sul suo sito ufficiale) che verranno presentati due decreti legge per le donne al prossimo consiglio dei ministri: uno che riguarda lo stalking (o atti persecutori che dir si voglia) ed uno futuro che riguarderà la violenza sessuale.
Riguardo allo stalking, come ricorda giustamente il nostro ministro, se ne era già occupata la vecchia maggioranza (quindi il provvedimento della Carfagna è sicuramente necessario, ma non certo originale) ed, in particolare, l’ex ministro per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini:
”Lo stalking richiede interventi mirati, in parte gia’ predisposti - ha detto il ministro - ma non approvati nella scorsa legislatura. E’ intenzione mia e del governo ripartire dalle misure contro lo stalking che furono approvate, con plauso di maggioranza e opposizione, in commissione Giustizia, senza mai approdare in Aula a causa della chiusura anticipata della legislatura”.
Quello che però sembra sfuggire di mente al nostro attuale ministro è che il famoso decreto originario contro lo stalking, quello della Pollastrini insomma, conteneva anche delle importanti norme contro l’omofobia (art .18 Delitti motivati da odio o discriminazione fondati sull’orientamento sessuale o sull’identita`di genere). Norme che crearono non pochi pruriti al governo, e molte polemiche soprattutto da parte delle forze di destra.
Che sia questo il motivo della sagace omissione del ministro Carfagna? Che però, piccata dalla questione del famoso patrocinio negato al Gay Pride di quest’anno, ricorda che "quanto al diniego del patrocinio al Gay Pride, anche il suo predecessore Barbara Pollastrini si comporto’ nello stesso modo."
Ministro, mi permetta di dissentire. Ricorda male.
Questi vuoti di memoria sono preoccupanti, qualcuno consigli uno specialista al nostro onorevole ministro Carfagna!
Scusate ma poiché non posso scrivere post invito a riflettere su questa notizia anche se non c’entra molto
A PROPOSITO DI FASCISMO………………….
Uova e insulti degli autonomi: una studentessa di destra cacciata dall’università
MASSIMO NUMA LA STAMPA 6 6 2008
TORINO
Alla fine ha rinunciato. Niente esame di procedura penale, il terz’ultimo prima della laurea. Augusta Montaruli, 24 anni, studentessa di legge a Torino e dirigente di An-Azione Giovani, ieri mattina è stata affrontata da un gruppetto di autonomi, decisi a impedire le prove d’appello per ricordare gli incidenti alla Sapienza. Lei gira da quattro anni sotto scorta. Tre amici che la proteggono da insulti e anche aggressioni fisiche. «Sono abituata a questo clima, ma oggi era proprio impossibile. Ho ceduto per difendere gli studenti nella mia situazione. Assurdo».
«Fascistella, te ne devi andare. Qui non puoi entrare», le urlano. C’è anche uno slogan dedicato e lei: «Le donne di destra non sono liberate, sono solo serve e non emancipate». Le più accanite sono le ragazze. Neanche fosse una questione personale. Augusta è anche protagonista di un fumetto, pubblicato su un sito anarchico. Con una conclusione agghiacciante: «Premi con forza la faccia dell’Augusta per capire che pensa». L’Augusta ha 24 anni, di cognome fa Montaruli. Autonomi e sinistra radicale avevano organizzato il presidio. Immediata la contro-manifestazione dei ragazzi di destra. Lei è un tipo gracile, indossa un trench bianco e resta immobile per ore davanti all’ingresso, circondata dai militanti di An. Di fronte, una ventina di autonomi del collettivo universitario. Nasce così un’interminabile, bizzarra mattinata. Da una parte, verso l’uscita, il gruppetto di antagonisti. In mezzo un robusto cordone di poliziotti, diretti dal capo della Digos di Torino in persona, il vice-questore Giuseppe Petronzi. Ricapitolando: quelli del presidio di An, secondo gli antagonisti (striscione: «Via i nazi-fascisti dall’Università») non dovevano assolutamente uscire dall’ingresso principale, semmai da quello posteriore, tanto da rimarcare una fuga ingloriosa. Gli avversari non hanno ceduto di un millimetro, sino a quando gli appelli non sono finiti. La pazienza dei poliziotti è stata messa a dura a prova. Quando il leader, il dottorando Davide Grasso, ha tentato di aggirare gli agenti del reparto mobile, ed è stato allontanato senza se e senza ma, e quando, al 90’, la polizia è avanzata con decisione, sino a sospingere fuori dai cancelli gli autonomi, fradici di pioggia.
Cortine di fumogeni, lanci di uova e slogan funerei: «Camerata basco nero il tuo posto è al cimitero». Poi richiami nostalgici alle fucilazioni di massa delle «camicie nere». Scene di una guerra virtuale, come non accadeva da tempo, e seguite con estrema nonchalance dalla grandissima maggioranza dagli altri studenti. Acqua a dirotto; sotto le tende del chiosco-bar «Il rettore», gelati e coca-cola per ingannare il tempo, in attesa che lo spettacolo finisse. Chissà, magari con uno scontro vero, e non solo a parole. Risate e battute.
Ezio Pelizzetti, il rettore, non ride affatto. «Non credo assolutamente che sia giustificato questo clima di intolleranza. Tutti hanno il diritto a manifestare le proprie idee. L’università è un luogo di confronto, di scambi di idee e di pensiero. Devo dire che gli studenti torinesi sono 75 mila e solo una piccolissima percentuale ha scelto la strada della violenza. Spiace che le forze dell’ordine siano costrette a intervenire per garantire un clima libero. Noi, d’altra parte, che possiamo fare? Spiace per la studentessa, che ha rinunciato a sostenere l’esame».
Ma cambiate nome al blog! Chiamatelo “Carfagnate”…o apritene uno tutto dedicato a Miramara…
Uno specialista non basta, manca la materia prima.
Tutto molto interessante. Tutti molto attenti riguardo le mosse della bellissima Carfagna. Tutti molto poco attenti riguardo le mosse dell’invertito ricchione* vladimiro lussuria. Eppure di ‘vladimirate’ il bello (per modo di dire) Vladimiro ne fece a bizzeffe. Ogni volta che apriva bocca (se non doveva suggere regali augelli, pratica in cui e’ maestro) era un disastro e infatti i membri (parola assaj gradita a vlady) della sua coalizione (questa parola invece la gradiva di meno) stendevano sempre un velo pietoso ogni qual volta si rendeva protagonista di figure barbine (per non scrivere ‘di merda’). Eppure c’e’ tanta attenzione attorno alla bellissima Carfagna! Forse quando c’era il culattone* stavate in ferie.
* ‘Carfagnata’ sta per ‘cazzata’. Il ministro e’ quotidianamente vessato e scherzato quasi come fosse una macchietta; le si manca quotidianamente di rispetto e si parte col piede sbagliato se si scrive ‘carfagnata’, perche’ si vuole sottintendere l’ennesima cazzata detta/fatta/scritta da parte di un’oca giuliva che non capisce un benemerito. L’uso di alcuni termini nei confronti di Vladimir Luxuria vogliono porre in nuce questa mancanza di rispetto, questa parzialita’ e ipocrisia di fondo. Qualora il Ministro Carfagna in futuro’ fara’ qualcosa di pregevole, infatti, qui si scrivera’: “Strano che la Carfagna non abbia fatto l’ennesima carfagnata! eheheh!”. Se e’ sbagliato discutere delle proposte di Vladimir Luxuria partendo dall’assunto che e’ un culattone, allora e’ anche sbagliato (o poco carino, un filo ipocrita -fate voi) avere lo stesso tipo di atteggiamento nei confronti della Carfagna.
Anticipo gli eventuali appunti sull’ipocrisia di fondo: “Le sagaci omissioni della Carfagna…” e’ una frase che mi e’ utile in tal senso. Vladimir Luxuria in sede di campagna elettorale sventolava la bandiera della pace, ma una volta al governo stette in silenzio (perche’ glielo avevano ordinato, e dato che il suo interesse era pagare le bollette, imito’ gli struzzi) riguardo gli interventi italiani in guerra; Prodi parlava di ‘missioni di pace’ e, di fatto, le sue erano *sagaci omissioni* su quel che effettivamente fanno i soldati in guerra (pare sparino) e Vladimiro sull’argomento, sempre e solo dopo le elezioni, ha sempre (SEMPRE) ciurlato nel manico e fatto buon viso a cattivo gioco, evitando di rilasciare dichiarazioni stridenti nei confronti della coalizione. Tutto giusto. Mi sta anche bene, ma allora perche’ prendere per il culo gli elettori prima del voto? Forse perche’ a tutti quelli che lo ascoltavano in piazza piace essere presi per il culo? Magari con l’ausilio di flauti di pelle?
Dove eravate quando Vladimiro Guadagno prima delle elezioni sventolava le bandiere della pace e dopo le elezioni parlava di ‘missioni di pace’ (con gli Apache) ?
L’onesta’ intellettuale e’ qualcosa che si e’ perso nel tempo. Mi spiace.
Dove eravate quando Vladimiro Guadagno prima delle elezioni sventolava le bandiere della pace e dopo le elezioni parlava di ‘missioni di pace’ (con gli Apache) ?
L’onesta’ intellettuale e’ qualcosa che si e’ perso nel tempo. Mi spiace.
Se la memoria non mi inganna, Sorelle d’Italia non esisteva ancora. Ma bel tentativo.
«Siete gay»: due ragazzi pestati a sangue
È successo su un treno della Circumvesuviana della linea Napoli-Sorrento:«Incredibile indifferenza dei presenti»
bel clima non c’è che dire.
La memoria inganna (e non poco) arros poiche’ quando Vladimiro Guadagno glissava sulle “missioni di pace” Sd’I esisteva eccome. A questo punto non so se (come per arros) trattasi soltanto di sbadataggine e mancanza di memoria, o semplice ipocrisia.
Costato che l’onesta’ intellettuale manca sempre piu’: invece di far finta di non ricordare, basterebbe mostrare un po’ di senno e scrivere “touche’”.
Ma pur sempre pregevole il tentativo di arros di finirla a taralluci e vino (pratica abusata, a quanto pare).
La n pare funzioni poco.
Scusa se insisto, poi magari smetto che siamo già OT (e rischio di passare per il difensore d’ufficio di qualcuno):
“Dove eravate quando Vladimiro Guadagno prima delle elezioni sventolava le bandiere della pace e dopo le elezioni parlava di ‘missioni di pace’ (con gli Apache) ?”
Mi risulta, archivio alla mano, che Sorelle d’Italia sia nato l’8 marzo del 2007 (primo vero post il 12/03). Le elezioni sono state nel 2006. L’ultimo voto di Luxuria alla Camera in tema di missioni all’estero che io ricordi, quello sulla proroga delle missioni internazionali, è stato anche lui l’8 marzo del 2007. In giro non ho trovato dichiarazioni recenti di Luxuria sull’argomento, ma potrebbero essermi sfuggite. Nel caso, linka che mi rimangio tutto senza problemi.
Ora però, se potessimo tornare all’argomento del post (che è l’ennesima evidente boiata detta dalla ministra Carfagna, e non mi pare che si debba avere un qualche atteggiamento particolare per riconoscerlo) sarebbe meglio.
Voi lo sapete che, seppur silenziosamente, è sempre un piacere leggervi. Vero?
@Marco: purtroppo, pur essendo un argomento predominante nell’ultimo periodo, ce ne sono molti altri di cui parlare. Per cui specializzarci nel tema sarebbe alquanto riduttivo…
@Anna Maria: Facciamo una premessa sul fatto del perchè siamo “Tutti molto attenti riguardo le mosse della bellissima Carfagna”. Non tanto perchè è indubbiamente una bellissima donna, nè tanto meno per la sua appartenenza politica, nè per il suo passato nel mondo dello spettacolo. Ci concentriamo su di lei per il ruolo politico che occupa come ministro delle pari opportunità. Ovvero colei che dovrebbe combattere le forti discriminazioni di genere presenti nel nostro paese, oltre naturalmente a contrastare efficacemente ogni altro tipo di discriminazione razziale, etnica, sessuale, ecc…
Quindi la Carfagna ci è particolarmente a cuore proprio per la grande responsabilità che ha nei confronti delle donne italiane. Questo forse ridimensiona quello che tu ci imputi come un atteggiamento persecutorio nei suoi confronti.
Io mi sono limitata a sottolineare alcune sue dichiarazioni e a commentare il suo operato (visto che mi riguarda in prima persona), tra l’altro documentando ogni singola parola, così come descritto nel post. Un’abitudine che dovrebbe essere adottata da qualsiasi persona di buon senso, pena essere smentiti con maggior facilità (magari ricordalo quando accusi qualcuno). Qualora ci siano delle valide proposte legislative sarò ben lieta di darle atto del proprio merito. La legge sullo stalking ad esempio, benchè già presentata in passato rappresenta sicuramente un passo felice.
Poichè però sono piuttosto allergica alle discriminazioni, proprio perchè spesso ne sono vittima le donne, me compresa, non posso condividere l’operato del ministro sul fronte omosessuale, un impegno che sembra evitare con accortezza. Sicuramente per sue personali convinzioni, assolutamente legittime come tali, ma poco adatte al ruolo che occupa come ministro delle pari opportunità. Spero che il tempo e l’onorevole Carfagna smentiscano presto questa mia sensazione con adeguati interventi a favore della comunità gay, al pari di quelli intrapresi a favore della parità di genere.
Detto questo, non sono sicura che criticare qualcuno, che tra l’altro è in una posizione così determinante per le donne italiane, sia una mancanza di rispetto. Sono invece certa che apostrofare Vladimir Luxuria come “culattone”, o descriverlo come una persona che “doveva suggere regali augelli, pratica in cui e’ maestro” lo sia. E lo trovo vigliacco e riprovevole.
E non c’è nemmeno l’assurda giustificazione che “L’uso di alcuni termini nei confronti di Vladimir Luxuria vogliono porre in luce questa mancanza di rispetto, questa parzialita’ e ipocrisia di fondo.” Anche perchè non mi sono mai appellata al pregiudizio, strada tra l’altro alquanto facile specialmente nei confronti della Carfagna: io non ho mai scritto che il nostro ministro è un’idiota solo perchè ha fatto la velina, nè che è una persona di dubbia fama solo perchè ha avuto un passato nel mondo dello spettacolo. Mi limito, come una critica costruttiva richiede, a discuterne eventualmente l’operato politico, con fatti e fonti adeguatamente in chiaro.
Ci sarebbe da discutere sull’operato politico di molti esponenti passati e presenti, ma non sempre è possibile qui. Oltrettutto l’episodio che tu citi, come ti ha giustamente fatto notare Aioros, non solo non è pertinente alla tematica del post, ma risale ad un periodo a cui sorelle d’italia era sì e no un dominio registrato.
Per completezza, infine, siccome non è stato documentato nel tuo intervento, l’ex deputato Vladimir Luxuria ha votato a favore della Proroga missioni internazionali (2007) (voto dell’8 marzo 2007) e della Missione in Libano (2006)e per il Finanziamento delle missioni internazionali e ritiro dall’Iraq (2006).
http://www.openpolis.it/politico/474
Esattamente come l’allora deputato Mara Carfagna.
L’episodio Vlady non solo e’ pertinente, ma la dice lunga sulla parzialita’ di fondo. Per anni Vladimiro ha ciarlato sulla pace imbecille e al momento del dunque non ha detto un sonoro (e sacrosanto) vaffanculo a Prodi sulle “missioni di pace” (quando il maneggione di miliardi grazie all’I.R.I. parlava delle “missioni di pace” come mai Vladimiro stava in silenzio? E’ un buon politico, per te?). E’ ipocrita/delinquente raccogliere voti (imbecilli) di girotondini/pacifisti/no global per poi piegarsi al volere della maggioranza. Cosi’ come Berlusconi promette “1 milione di posti di lavoro” solo per farsi votare (salvo poi fregarsene di mantenere la promessa), cosi’ Vladimiro in piazza ha urlato slogan imbecilli e retorici solo per ottenere il consenso di un manipoli di beoti (che fortunatamente ora non sono in Parlamento).
Rispondimi. Che politico e’ un politico che in piazza grida slogan per accattivarsi una parte politica e poi in Parlamento disattende la parola data? Questo e’ Vladimiro Guadagno (ma e’ un esempio come altre centinaia; l’ho citato solo perche’, avendo fatto carriera grazie ai caschi di banane e ananas in testa, grazie al mondo del soft-hard e della prostituzione, e’ piu’ noto di molti altri), una persona che si tappa il naso e tradisce la parola data pur di portare a casa 15mila euro al mese. Chi rappresenta, lesbiche, gay? Una persona del genere? E’ il caso di farsi rappresentare da scalzacani del genere? Una volta i politici avevano una caratteristica che con i decenni e’ andata estinta: l’integrita’.
Fa ridere la giusticazione fanciullesca sulla fase embrionale di questo sito: invece di criticare/denigrare/scherzare la “parte avversa” (il govergno Berlusconi, in questo caso) sarebbe il caso di limitarsi a prestare attenzione al proprio orticello.
Liberi di continuare ad abboccare a stronzate come le “carfagnate” o ai taccchi/mascara di Berlusconi, sia chiaro.
Anno Zero non e’ migliore di Porta a Porta perche’ li’ c’e’ il salvatore Travaglio con le sue cazzate, Anno Zero e’ l’altra faccia della stessa medaglia. Invece di tenervi stretti certi mostri (in alcuni casi sfiorando idolatria modello struzzo mode-on) e perdere tempo dietro le carfagnate, fareste meglio a criticare il proprio orto.
Sulla Carfagna: io la trovo imbarazzante 99 volte su 100, ma so bene che il suo capo e’ un pubblicitario che ha messo apposta quella proto-velina in quel posto perche’ lei e’ atta a distogliere l’attenzione da altri temi. Il modo per ‘togliere di mezzo’ la Carfagna e questi pseudo-politici non e’ aspettare al varco la velina o l’ennesima cazzata/corna di Berlusconi, bensi’ evitare di cadere nella rete e parlare (solamente) dei veri temi, non di stronzate. La Carfagna (e come lei centinaia di altri) e’ li’ per tenere occupato chi ci casca.
Qualsiasi sia la polemnica dietro, benvenga questa legge.
Ho subito lo stalking sia per la strada che telefonica da parte di una persona in cura da uno psichiatra per una sospetta schizofrenia paranoica, e non è piacevolo sentirsi dire che non si può fare nulla finché non aggredisce.
Ringrazio ancora in cuor mio i colleghi uomini che ogni sera facevano a turno ad accompagnarmi a casa.
Riconoscere la violenza contro chiunque di questo atto malintenzioanto e malato e di chiara malizia contro la persona non è solo questione di femminisimo: è civiltà.
Menomale che c’è anna maria franzoni qui a dirci di parlare di Veri Temi. E se si aprisse un Blog e ne parlasse lei delle Cose Serie?
Bah
@Jane: assolutamente d’accordo con te. La legge sullo stalking è importantissima, a fronte anche dei gravissimi episodi degli ultimi tempi. Quindi ben venga. Sarebbe anche il caso di procedere su altri fronti però (aggressioni a sfondo razziale e sugli omosessuali ad esempio), in fondo uno non esclude l’altro.
@Anna:
“Che politico e’ un politico che in piazza grida slogan per accattivarsi una parte politica e poi in Parlamento disattende la parola data?”
Questo, così come alcune cose che tu dici sono condivisibili. Ma tu capisci che si parla di criticare praticamente 3/4 del parlamento? Cosa giustissima, ma non possibile in questa sede. Voglio dire, ne scapperà fuori sempre qualcuno. Se io mi mettessi ad analizzare l’attività politica di ogni singolo membro parlamentare sono certa che troverei molto più da criticare di quanto abbia mai fatto con la Carfagna, e senza distinzioni di schieramento e appartenenza politica, ma il punto non è questo.
Si critica il governo in carica per le responsabilità che detiene, non per l’appartenenza politica. Come già detto si tiene sotto controllo la Carfagna per la sua enorme responsabilità nei confronti delle discriminazioni nel nostro paese, non certo per facile ironia. C’è poco da ridere credimi.
Si difende la libertà di informazione, non Travaglio o Anno Zero e si criticano sia gli schieramenti di destra che di sinistra se la mettono in pericolo. Si difende la democrazia e le donne, per quello almeno che si riesce a fare.
Si cerca di offrire uno spunto critico sulle questioni femminili, dalle più frivole alle più drammatiche come l’aborto. Questo cerchiamo di fare. Non siamo un quotidiano, non abbiamo un’appartenenza editoriale nè politica (a parte quella personale). Siamo di parte, ma nel senso che siamo dalla parte delle donne.
Scusatemi lo scoppio ritardato ma a mio avviso qui il/la Luxuria c’entra come i cavoli a merenda: fino a prova contraria la Carfagna è ministro del governo (attuale) che dovrebbe intendersene di pari opportunità e quindi si sta discutendo sulle sue capacità o meno. Per discutere di coerenza (di qualsiasi parte, dx o sx che dir si voglia) forse ci sono e ci saranno altri post.
Wladimir Luxuria può essere o meno criticabile, ma non è mai stata ministro di niente.
La Carfagna sì. E da quando è stata nominata, non ha fatto altro che fare presente come lei, con le pari opportunità, ci si pulisca le ex oliatissime chiappe.
Questo è.
Poi possiamo anche prendercela con la Madonna, Maometto, l’autista del tram, Giolitti e Gengis Khan. Rimane il fatto che la Carfagna è utile al paese come io sono utile a Miss Italia.










2008