Sorelle d’Italia

“Aiut mama.”

Un locale di lap dance, visto da dentro, da un uomo. Triste esattamente come me lo immaginavo, ma se me lo dice uno che le tette in faccia al limite potrebbe anche gradirle, ci credo di più.

Che poi avrei una pregunta, come dire: ma in quest’era dell’amore libero, del matrimonio facoltativo e della scelta d’amore, possibile che ci sia ancora gente che prima del matrimonio vuole vedere tette e pagarsi gli spettacolini privati come se fosse l’ultimo pasto del condannato a morte?

3 Giugno 2008
20:44, Martedì
Giulia
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16 commenti

(#) Quello che disse valentina ceppetelli

Mercoledì 4 Giugno 2008 alle 02:15

1

ebbé, son cose…cmq mi piace perché scrive come paolo nori, eppoi che bello…qualche uomo col cervello (ho fatto la rima?!) A me sabato uno dei miei migliori amici mi ha gridato in faccia “puta” per come ballavo in discoteca, adducendo poi che l’ha fatto per proteggermi dai malintenzionati…sará per quello che sto bene in Perú: stessa testa machista degli italici amici e stesse soluzioni. Taci puttana. La riduzione femminile piú usata al mondo. Evviva la globalizzazione.

(#) Quello che disse valeria

Mercoledì 4 Giugno 2008 alle 11:26

2

A poche centinaia di metri da casa mia c’è un enorme locale di lèp dèns.

Disperso nelle nebbie della bassa padana, circondato da campi e tangenziali, questo gigantesco prefabbricato di cemento era una stalla per mucche; è stato riconvertito in un “sexy bar” (sic) dopo la crisi delle quote latte.

Scelta invero azzeccatissima. Il posto sarà pure squallido e trasherrimo (ve la immaginate una stalla prefabbricata di cemento armato, tutta tinta di fucsia, sul tetto una palma al neon arancione alta tre metri? Il tutto che emerge dalle brume dei campi e dai filari di gelsi? In pratica la Las Vegas dell’Albero degli Zoccoli), trasherrimo dicevo, ma ben remunerativo.

Lunghe file d’auto, spesso trasherrime anch’esse, s’incolonnano diligenti per assistere alla lucidatura dei pali. Ma le facce dei loro passeggeri non m’incoraggiano alla fiducia nella specie umana.

(#) Quello che disse Marco Bastianello

Mercoledì 4 Giugno 2008 alle 17:13

3

La natura di questi posti, come del porno in genere, è quella che è, son valvole di sfogo, non sono pensate nè fatte per essere fini e chi ci entra lo sa. Hanno il loro posto nell’economia del mondo, il posto peggiore e più animalesco per la precisione. E’ per questo che, bene o male, sarà pur squallido ma secoli di pornografia sommersa ci insegnano che se non ci fosse se ne sentirebbe la mancanza. Lasciatelo essere ciò che è, e se non vi attrae, meglio.

(#) Quello che disse valeria

Mercoledì 4 Giugno 2008 alle 19:01

4

Marco Bastianello - il mio commento era solo ironico: quel locale, un pugno nell’occhio fucsia in mezzo alla campagna, mi fa sorridere; ma non pretendo certo che questi posti siano chic, né che debbano risultarmi attraenti.

Il punto è, piuttosto: perché questi posti devono ancora avere un posto nell’economia del mondo? Perché, come dice Giulia, in quest’epoca di amore libero ci dovrebbe essere bisogno di pagare per uno strip e due tette, perché la tradizione dell’ultimo pasto del condannato a morte?
Sinceramente: non lo capisco.

(#) Quello che disse Silent

Mercoledì 4 Giugno 2008 alle 22:18

5

A me lascia interdetta il concetto di “addio al celibato”. E sono favorevole alla pornografia, pensa un po’.

Semplicemente, è squallida la visione del matrimonio come tomba del divertimento e del sesso. Se la vedi come una condanna, ma che ti sposi a fare?

Venitemi pure a dire che si tratta di pura “goliardia” maschile. Per me resta comunque di cattivo gusto trasmettere alla donna che si sta per sposare “fammi andare a vedere le ultime chiappe, va’”.

Di pari squallore sono le feste di addio al nubilato,triste tentativo di sentirsi “in pari”, con maschi unti e torte a forma di cazzo.

(#) Quello che disse barynia

Giovedì 5 Giugno 2008 alle 14:20

6

Sulla costa adriatica questi localini spuntano come funghi e hanno sostituito le più classiche discoteche già da un po’. Sono stata in uno di questi, a esibirsi c’era una tipa non giovane, non bella, sovrappeso: guadagna più lei in privé che le sue colleghe più giovani e avvenenti.

(#) Quello che disse valeria

Venerdì 6 Giugno 2008 alle 09:24

7

Già, la costa adriatica! Per lavoro a volte seguo alcuni allestimenti; e la Fiera di Rimini mi stupisce ogni anno. Nei giorni prima delle manifestazioni la Fiera è zeppa di carpentieri, elettricisti e falegnami che per tre o quattro giorni dormono a Rimini e preparano gli stand. Entro in fiera al mattino, e quando esco la sera i parcheggi e le auto sono SOMMERSI da flyer di localini di lapdance. Una decina per auto, almeno. Nessun’altra fiera può vantare un’offerta tanto vasta.

Finiti gli allestimenti, nei giorni di fiera, i flyer scompaiono misteriosamente.

E se invece di andare in fiera con il furgone o con la Renault uso il Mercedes aziendale, quando esco oltre ai flyer trovo 4/5 biglietti da visita - molto artigianali, ma molto fantasiosi - di intraprendenti prostitute d’importazione.
È il mercato, baby!

(#) Quello che disse barynia

Venerdì 6 Giugno 2008 alle 13:26

8

Eh già. Ha voglia uno a spiegare che c’è l’entroterra e gli eventi culturali, le rassegne, gente che si sbatte per gli spazi teatrali lavorando a gratis. Lungo Rimini c’è un club di lap dance ogni chilometro e di fianco il negozio di costumini di scena e più in là il sexy-shop. È l’indotto, bellzza.
Il Grand Hotel di Rimini boccheggiava ma un imprenditore l’ha rilevato. Cos’ha fatto per rilanciarlo? Due belle paginate su un settimanale con gnoccona russa a interpretare la diva d’altri tempi. Tradizione e modernità, voilà.

(#) Quello che disse La Donna Cannone

Venerdì 6 Giugno 2008 alle 15:19

9

Non c’è limite alla tristezza e alla frustrazione

(#) Quello che disse barynia

Sabato 7 Giugno 2008 alle 13:48

10

Parlavo con un amico, di un club di lap-dance che invece ha dovuto chiudere i battenti e riaprirà, sempre sotto la stessa proprietà, come normalissimo cocktail-bar con plumbee aspettative. Mi chiedevo se non fosse il caso per quell’imprenditore di tentare con spettacoli del genere Suicide Girls o Sick Girls, erotismo un po’ più ricercato che forse piacerebbe anche alle donne. Appunto, no - ha obiettato il mio amico.

(#) Quello che disse anna maria franzoni

Sabato 7 Giugno 2008 alle 14:05

11

Questo post e molti commenti mi sembrano un coacervo di banalita’ e stronzate. Magari prima di aprire bocca su un determinato argomento sarebbe d’uopo studiare (ma giusto un filino) la specie animale di cui si sta ciarlando. In seguito, magari sarebbe anche il caso di scansare la merda che soffoca il cervello e apprendere un concetto semplice semplice: e’ stupido ed inutile prendere troppo sul serio e dare eccessiva importanza a stronzate che importanza non hanno. Invece di chiedersi questo o quello su una cazzata come una donna nuda che muove le ghiandole mammarie su un palo, si potrebbe impiegare il proprio tempo in altro, molto altro. Poi, se qualcuno smette di palesare balogia (in post e commenti) e vuole VERAMENTE capire qualcosa su questo argomento, saro’ piu’ che favorevole a dissipare qualsiasi dubbio/incertezza. Se, come penso, si ha semplicemente bisogno di ciarlare di questo o quello solo per fare del moralismo d’accatto (fregandosene bellamente dell’argomento, perche’ in realta’ non fotte una beneamata sega dell’argomento, quel che interessa e’ semplicemente manifestare sbigottimento/moralismo d’accatto/and so on) allora continuate pure e scusate questa unica manifestazione di saggezza.

(#) Quello che disse Giulia

Sabato 7 Giugno 2008 alle 14:12

12

“Unica manifestazione di saggezza”
A palate, proprio.

(#) Quello che disse Silent

Sabato 7 Giugno 2008 alle 15:58

13

ahahaha a me fa morire questa frase, non so perché

“Magari prima di aprire bocca su un determinato argomento sarebbe d’uopo studiare (ma giusto un filino) la specie animale di cui si sta ciarlando”

Mi sono immaginata uno scimpanzé di fronte alla tastiera.

Per il resto, simpatico primate dal simpatico nickname molto evocativo, perché non ci vai, ad impiegare il tuo tempo in altro?

(#) Quello che disse Silent

Sabato 7 Giugno 2008 alle 16:06

14

Ah, che poi non è che se scrivi “d’uopo” e “ghiandole mammarie” sembri colto eh.

(#) Quello che disse Marco Bastianello

Sabato 7 Giugno 2008 alle 17:59

15

@valeria gli addii al celibato non hanno senso. Concordo. Ma la pornografia e gli stripo-club non servono solo a quello. Per la maggioranza delle volte, penso siano frequentati da persone che l’amore, libero o meno ma non così disinibito come crediamo, nenche oggi, dicevo l’amore non lo vedono manco col cannocchiale…
Non tutti poi hanno fatto tutte quelle esperienze amorose che si pensa. C’è ancora chi ha conosciuto una sola fidanzata e se l’è sposata.

(#) Quello che disse Marco Bastianello

Sabato 7 Giugno 2008 alle 18:03

16

@anna maria franzoni. La tua cortesia mi sorprende piacevolmente.
Entri. Leggi. Ti accalori…

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