Sorelle d'Italia

“Amare senza pensieri” ovvero spensieratamente

Una bella campagna pubblicitaria sulle disfunzioni erettili era proprio quello di cui avevamo bisogno. Si lo so, non avevamo bisogno neanche di una campagna pubblicitaria sui problemi della ricrescita tra una depilazione e l’altra e non sentivamo neanche il bisogno di sapere come fare a fare la ruota se caso mai, avendo il ciclo, ce lo avessero chiesto nel corso di un  colloquio di lavoro per un posto di amministratore finanziario.

Tuttavia, con la scusa del medicinale, avevamo già offerto a tutti gli uomini la possibilità di scopare ben oltre i termini stabiliti dalla natura per questo genere di attività e a poco valgono le scuse che il poveretto prende il Viagra per soddisfare ancora la moglie ottantenne, perchè di vogliose mogli ottantenni francamente non ne ho mai conosciute mentre immagino benissimo la felicità di una giovane prostituta costretta non solo a prostituirsi ma a farlo con un vecchio bavoso di ottant’anni tutto convinto di averla fatta per giunta godere.

La campagna televisiva, tuttavia, ha un tono molto sobrio, talmente sobrio che se la guardi senza volume pensi che si tratti di una campagna pubblicitaria in favore delle vocazione clericali. Uno stile che mi ricorda la pubblicità della pomata per le emorroidi o quella per le pomate contro il cattivo odore intimo quando ancora avevamo un certo pudore nell’affrontare certi disagi, molto prima, per intendersi, che il ciclo femminile o la stitichezza rappresentassero una possibilità per affrontare nuove sfide.

Comunque il geometra del catasto in abito grigio che interpreta la pubblicità, affida ad un cuore disegnato sul vapore dello specchio la sua pena d’amore perchè deve essere chiaro al telespettatore che qui non si sta parlando di volgarissimo sesso ma di amore, degli oltre tre milioni di italiani che, come dice la pubblicità, “stanno rinunciando a fare l’amore”.

E degli altri sei milioni di italiani che per sorpassati limiti di età l’amore non dovrebbero farlo più e ai quali invece avete dato il Viagra? Fortunatamente però quando il telespettatore comincia a pensare che a un non trombante che per manifestare il proprio disagio si mette a disegnare cuori sullo specchio come minimo si merita un attacco di colera, ecco che l’alter ego del geometra sfigato, ovvero lo stesso geometra in maniche di camicia arrotolate e sguardo da mandrillo, gli suggerisce di rivolgersi ad un centro specializzato.

La moglie, tanto (vincolo coniugale evidenziato dalla fede al dito, e indispensabile per sottolineare che ancora una volta si sta parlando di amore e non di volgarissimo sesso) è un’entità astratta del quale non si vede neanche il volto, un oggetto che si da per scontato risenta di questa situazione e che come tale, come oggetto, appunto, non viene assolutamente coinvolto né nel tormento, né nei suggerimenti e neanche nel modo scelto per affrontare questo problema.

Una pubblicità che sembra sponsorizzata da Famiglia Cristiana e velata da quella profonda ipocrisia che da sempre ha accompagnato questo argomento in certi ambienti. Un’ipocrisia che andando a vedere il sito, si ritrova in hompage in forma ancora più evidente tanto da diventare addirittura  ridicola.

Il nostro geometra, infatti simulando il movimento con tre fotogrammi sovrapposti, da prima è in ginocchio con l’aria triste, poi nel secondo fotogramma è barzotto  e infine eretto e sorridente di fronte alla moglie.

E ora andate pure sul sito a fare il test per scoprire se siete affetti da problemi di virilità che tanto l’età non ve la chiedono e se non vi riesce mantenere un’erezione per tutto il giorno, una pillolina azzurra la diamo anche a voi che 18 anni o 88, che differenza fa?

 

25 maggio 2008
02:57, domenica
Viscontessa
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Commenti : 16
 
16 commenti

(#) Quello che disse seralf

domenica 25 maggio 2008 alle 06:48

1

Mah, premesso che condivido il fatto che la casta dei pubblicitari andrebbe eliminata, poichè sono completamente sprovvisti della più elementare fantasia, o nei casi migliori hanno proprio una fantasia da elementari, non capisco perchè ridicolizzare la cosa.
Il problema è da un punto di vista maschile piuttosto serio: la pubblicità non si rivolge stavolta a donne che “in quei giorni” si sentono sottosopra (trasformando in tabù una cosa che è normale, grossomodo) o a donne stitiche che chiamano “regolarità” l’andare di corpo a suon di clisteri di yogurt, qui si parla -in maniera pietosamente grottesca e demenziale come solo i pubblicitari più sfigati al mondo, e cioè i nostri, sanno fare, te ne dò atto- di un problema che non delinea situazione percepite o normali, ma questioni legate a patologie, e tabù culturalmente ad esse connesse. Condivido solo in parte la riflessione sulla moglie, poichè la campagna dovrebbe contribuire proprio ad una sensibilizzazione responsabile del mondo maschile: coinvolgere la moglie equivarrebbe a considerare il tizio in questione una specie di handicappato, alimentando il tabù. Invece sarebbe ora di far rientrare certe problematiche nel campo di quelle di cui si può parlare, è importante a mio avviso convincere gli uomini nella propria singolarità, responsabilmente e serenamente che è finito il tempo dell’italico pate familias e che si può essere esseri umani dotati pure di una qualche debolezza che può superare il pudore di essere sfottuti dagli italici maschilisti o al massimo compatiti da un illuminato gentil sesso.
Poi oh, speriamo ovviamente -da esseri umani di genere maschile in forma accettabile- di non doverci mai realmente porre il problema ;-)

(#) Quello che disse pigliapost

domenica 25 maggio 2008 alle 12:05

2

Beh, sì, in effetti la pubblicità fa schifo, e il tizio mi pare avere la faccia da beota quqndo disegna il cuore allo specchio, ma non tutti i “maschietti” sognano una pillola per soddisfare prostitute. Magari a volte c’è chi ha dei problemi, e vorrebbe poter stare con la propria ragazza senza doversi sentire in difetto.

(#) Quello che disse Marco Bastianello

domenica 25 maggio 2008 alle 16:21

3

Mi sembra un post ferocemente femminista. Se un uomo vuole fare sesso ma non ci riesce naturalmente quando una pillola glielo consente – eccettuati i casi di abuso di chi usa il viagra convinto di incrementare la propria potenza sessuale e sottoponendosi ai suoi effetti collaterali – che male c’è?
Il fatto che tradisca sua moglie poi è semplicemente un altro discorso.
Voi donne parlate così solo perchè la cosa non vi riguarda e non vi riguarderà mai.

(#) Quello che disse Marco Bastianello

domenica 25 maggio 2008 alle 16:24

4

P.S. Solo non capisco perchè porsi la domanda “è normale un calo del desiderio?” Risposta: “Accidenti, dopo una certa età è strano il contrario!”

(#) Quello che disse renato

lunedì 26 maggio 2008 alle 14:12

5

“La moglie, tanto (vincolo coniugale evidenziato dalla fede al dito, e indispensabile per sottolineare che ancora una volta si sta parlando di amore e non di volgarissimo sesso) è un’entità astratta del quale non si vede neanche il volto, un oggetto che si da per scontato risenta di questa situazione e che come tale, come oggetto, appunto, non viene assolutamente coinvolto né nel tormento, né nei suggerimenti e neanche nel modo scelto per affrontare questo problema.

Tuttavia, con la scusa del medicinale, avevamo già offerto a tutti gli uomini la possibilità di scopare ben oltre i termini stabiliti dalla natura per questo genere di attività e a poco valgono le scuse che il poveretto prende il Viagra per soddisfare ancora la moglie ottantenne, perchè di vogliose mogli ottantenni francamente non ne ho mai conosciute mentre immagino benissimo la felicità di una giovane prostituta costretta non solo a prostituirsi ma a farlo con un vecchio bavoso di ottant’anni tutto convinto di averla fatta per giunta godere.”

eccola la solita melassa vittimista.

(#) Quello che disse Valentina

lunedì 26 maggio 2008 alle 14:51

6

Ok, io l’avevo vista senza audio e, sì, non ci avevo capito nulla.
V

p.s.: a me non sembra un post “femminista”, ma forse è perché sono femmina e non colgo queste sfumature. A me sembra un post pungente, ironico e capace di andare oltre le immagini e gli stereotipi.

(#) Quello che disse Nino

martedì 27 maggio 2008 alle 15:19

7

lo spot è obiettivamente criticabile, ma non fare di tutta l’erba un fascio, le disfunsioni erettili possono essere un serio problema per la coppia, e se ne parla sempre troppo poco

(#) Quello che disse viscontessa

martedì 27 maggio 2008 alle 15:22

8

Marco, la cosa se permetti ci riguarda eccome visto che il sesso, nonostante nello spot sia molto sottovalutato, si fa in due. Certo ci riguarderebbe ancora di più se gli uomini non affidassero soltanto alla loro virilità il loro valore di esseri umani. Siete voi per primi a deridere od esaltare l’impotenza o la virilità, per noi donne molto spesso un problema di difficoltà di erezione, riguarda soltanto l’ambito sessuale e non quello sociale di chi ne è affetto.
Tant’è vero che la mia non voleva essere una critica nei confronti di chi, affetto da una patologia, prende il Viagra ma tutti quei milioni di uomini che lo prendono per potenziare la loro virilità, ovvero la maggior parte.

Dice bene Nino, le disfunzioni erettili sono un problema di coppia non del singolo ma nello spot non ho visto nessuna coppia.

(#) Quello che disse Marco Bastianello

mercoledì 28 maggio 2008 alle 12:11

9

Sul fatto che alcuni ne abusino sono d’accordo ma sono ottimista nei confronti della razionalità degli uomini (non dei maschi, degli uomini in genere): chi vorrebbe mai prendere una pasticca costosa e con effetti collaterali anche gravi per far colpo? E spero che siano informati sul fatto che comunque la cosa è un placebo visto che il viagra non ha alcun effetto positivo tranne con chi ha disfunzione erettile con causa organica.
La cosa riguarda voi donne in modo solo indiretto dato che quando fa cilecca la colpa è tipicamente addossata all’uomo come singolo e se la causa non è di tipo psicologico è pure vero che la colpa e il problema sono solo del maschio da un punto di vista oggettivo. Oltre a tutto la cosa non è una patologia in senso stretto,specie a certe età, non più di quanto lo sia la menopausa. Se poi il nonnetto vuol correre la cavallina lo stesso ma per farlo-cosa che gli renderebbe migliore la qualità della vita- gli serve la pillola, ma perchè no? In fondo sono affari suoi…

(#) Quello che disse sissi

venerdì 30 maggio 2008 alle 12:57

10

Ho avuto un marito con problemi dovuti a una patologia risolvibilissima ma dopo tre anni di silenzio e adesso ho degli amanti attorno ai sessanta che non funzionano-mi viene il dubbio che ci sia qualcosa che non và-forse i nostri cari uomini han sempre vissuto nel mito “c’è l’ho sempre…..”ed è ora che comincino a mettersi in discussione- tutto può servire.Ci sono diverse situazioni, cause mediche ( guai farsi vedere ) e ci sono cause psicologiche che solo insieme si possono risolvere. Uomini perchè non cominciate…a pensare?

(#) Quello che disse Viscontessa

venerdì 30 maggio 2008 alle 18:15

11

La tua Sissi mi pare un’osservazione molto interessante, anche io ho la sensazione che molti problemi legati alla sessualità maschile siano legati più ad un disagio maschile per un ruolo femminile più consapevole e intraprendente, che non ad altro.
Disagio che una pillola azzurra non risolverà.

(#) Quello che disse Marco Bastianello

venerdì 30 maggio 2008 alle 21:38

12

Il dubbio si risolve andando a vedere generalmente l’età del partner in questione e con relativa visita dall’ andrologo. Se poi andiamo a leggere al contrario un’affermazione del genere “un disagio per un ruolo femminile più consapevole” leggiamo “se all’uomo non va è colpa della partner” che non solo non è vero ma non sarebbe in ogni caso una cosa di cui vantarsi da parte delle donne. La disfunzione erettile organica esiste. Se poi i signori sono attorno ai sessanta…(sbaglio o una donna va in menopausa ben prima?)

(#) Quello che disse Viscontessa

venerdì 30 maggio 2008 alle 22:02

13

Battistello e se invece che al contrario leggessimo la mia affermazione in verticale sottraendo il quadrato della somma delle lettere pari da quello del numero delle vocali meno la data di nascita di tua nonna….. cosa potremmo mai leggergi?

(#) Quello che disse seralf

sabato 31 maggio 2008 alle 00:32

14

io credo che l’obiettivo dello spot non fosse la coppia ma proprio la responsabilizzazione del singolo. In tal caso è singolare che tu critichi lo spot: se davvero si vuole che il mondo maschile si emancipi da una visione stereotipata della propria virilità non si può prescindere dal responsabilizzarlo (singolarmente, molto prima di una valutazione di coppia quindi: come singolo essere umano nel rispetto di se stesso, non come elemento di una coppia).
Mi chiedo perchè se si parla di problemi al femminile si tenga sempre in massima considerazione gli aspetti che legano una donna alla percezione che ha di se stessa, e nel caso maschile si tende invece sempre e solo a legare l’uomo alla donna, quando si parla di emotività e sfere collegate. Tutto ciò è estremamente maschilista e non fa molto bene alla causa del progresso nelle identità di genere e nel miglioramento delle intelligenze emotive, a mio avviso.

(#) Quello che disse Viscontessa

sabato 31 maggio 2008 alle 01:35

15

Perchè nello spot la presenza femminile c’è eccome, solo che è trattata alla stregua di un oggetto, di un giocattolo di peluche che non si ha più gli strumenti necessari per usare.
Io credo lo spot sia destinato proprio ad un pubblico maschile quasi senza identià nel quale cioè qualunque uomo è in grado di riconoscersi, anche il più timido, sentimentale e fedele degli uomini ovvero colui che non avrebbe mai l’ardire di confessare il suo problema.

(#) Quello che disse fabio metitieri

mercoledì 4 giugno 2008 alle 12:50

16

La pubblicità è un po’ sullo stile “pubblicità progresso”, ma sul sito che avete linkato sono riuscito a sentire bene la colonna sonora che in TV è tenuta invece piuttosto bassa (fino ad ora avevo visto lo spot solo in televisione) e mi è piaciuta un sacco! Qualcuno sa di chi è la musica dello spot? Scusate se magari sono OT…

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