Quando i potenti litigano, gli umili sono nei guai (Fedro)
In tempi non sospetti avevo avanzato alcune perplessità circa la capacità del nuovo governo di mantenere rapporti civili ed amichevoli con l’estero. Purtroppo le mie preoccupazioni hanno costantemente ricevuto conferme con un escalation di crisi diplomatiche che hanno interessato paese comunitari e non.
E’ inutile ribadire il concetto che i rapporti internazionali sono strategici per il presente e il futuro del nostro paese, sia in materia d’immigrazione che in merito a dipendenze di esportazioni ed importazioni da altre nazioni. Ieri Marco Travaglio ha pubblicato un divertente articolo che riassume l’operato del nuovo governo (per il momento praticamente disastroso) su questo fronte, fondamentale per una pacifica e fruttuosa collaborazione internazionale.
Da quando è stato eletto il IV governo Berlusconi (15 aprile), ma in realtà anche da molto prima, gli "incidenti diplomatici" anche gravi sono stati numerosi:
-Libano: a proposito delle dichiarazioni di Antonio Martino (Pdl) - Marzo 2008
-UE: crisi tra Berlusconi e la comunità europea sui presunti aiuti di stato ad Alitalia - Aprile 2008
-Spagna: Berlusconi critica il governo di Zapatero - Aprile 2008
-Libia: a proposito della nomina del ministro Calderoli - Maggio 2008
-Romania: a proposito del decreto sicurezza -Maggio 2008
-UE: a proposito delle modifiche annunciate dall’Italia al trattato di Schengen - Maggio 2008
-Spagna: a proposito delle politiche per l’immigrazione italiane- Maggio 2008
-Ue: a proposito della questione romena -Maggio 2008
Ma come dimenticare le megagaffe del passato, ricordate in parte anche da Travaglio?
Per fortuna la mia memoria non è così allenata da ricordarle tutte…
Attenzione a non santificarlo troppo questo Travaglio perchè anche lui ne ha da raccontare delle belle ma non ci si mette di impegno.
Io non difendo affatto Berlusconi, il nuovo governo e le sue tante cazzate ma ecco, attenzione a non fare di Travaglio un eroe come è già stato fatto per Beppe Grillo.
Il rischio è che si santifica chi, in tutta onestà, ci lucra e parecchio sulle storie che racconta. E che, per inciso, sono pure vere, sia chiaro.
Nessuna santificazione, solo una dovuta citazione. ![]()
Il problema è che Marco Travaglio potrebbe anche una persona non completamente limpida (non è la mia opinione, ma certo ognuno di noi ha le sue macchie), d’altra parte come ogni cittadino.
L’enorme differenza però sta nel fatto che Travaglio al massimo scrive un libro o un articolo di giornale: queste sono attività lucrative, che fanno guadagnare miliardi per vie commerciali. Fare il politico anche lo è, ma le responsabilità e la fonte dei soldi sono i cittadini.
Berlusconi, Schifani, Prodi, Veltroni hanno una rilevanza maggiore di Travaglio all’interno del nostro quotidiano perchè decidono della vita dell’Italia, del nostro quotidiano, oltrettutto pagati con i nostri soldi.
Quindi, premesso che una cosa sbagliata è una cosa sbagliata per tutti, è peggio per noi se la fa un politico italiano che un giornalista a mio parere.
Siamo perfettamente d’accordo se non per l’ultima frase: “è peggio per noi se la fa un politico italiano che un giornalista a mio parere”.
Per me è peggio e basta. Anche perchè se l’Italia avesse deciso di assegnare una funzione educatrice/moralizzatrice alla pulizia non avrebbe votato, lo scorso aprile, a quel modo.
Per cui le due cose si equivalgono, almeno adesso. Che sono pure abbastanza incazzata per i risultati elettorali, quindi sparo a zero su tutti:)
io pure sono incazzata per il fatto che B sia al governo invece che in galera.
ma ogni giorno che passa vengo a sapere di vergognose azioni del governo passato. soprattutto per quanto riguarda il posto dove lavoro, ossia il consorzio che gestisce la rete della ricerca.
rischiamo di essere l’unico paese in europa a non avere una rete della ricerca nazionale.
magari alla maggior parte della gente non frega nulla forse.
ma è indice di come il pubblico, anche quello che funziona, viene svenduto asuon di mazzette. in questo caso ovviamente ci troviamo a far concorrenza a telecom e soci quindi figuriamoci!
perchè mai il governo dovvrebbe avere un occhio di riguardo per un ente pubblico che funziona se può fare un favore agli industriali?
scusate l’OT…
comunque sono d’accordo di non fare un eroe di travaglio.
non abbiamo bisogno di eroi ma di giornalisti che facciano il loro mestiere come nel resto del mondo.
possono anche guadagnare con i loro libri, non me ne frega.
ma se i giornalisti non sono onesti intellettualmente chi ci salva? chi ci informa?
Mi avete fatto venire in mente un nuovo post…Siete una fonte d’ispirazione incredibile signore mie! ![]()
comunque a me sembra che invece questo loro oandare d’accordo diventera’ ben
presto un cetriolo gigante per noi…
In qualsiasi caso sarà un cetriolo gigante per noi: sia che l’Italia litighi con l’Europa (leggi multe e procedimenti nei confronti dell’Italia), sia che i politici non litighino tra loro (nessuno vuole che si insultino a priori, ma una dialettica tra governo e opposizione è il minimo sindacale…).










2008