Giocare allo stupro
Prendi una ragazzina di quattordici anni, esattamente come quella che è stata massacrata a Niscemi, ricattala in ogni modo possibile e poi organizza ripetuti stupri di branco. Si parla di 80 sospettati. Lo dico di nuovo perchè forse non è chiaro: 80. Tutti adolescenti inizialmente coinvolti nell’abuso di una quattordicenne. Dopo anni di indagini - ben quattro - e un tot di proscioglimenti parte il processo ai danni di 23 giovanotti.
Accade vicino Lucca e la storia è sempre la stessa. Da un lato una adolescente e dall’altro un branco di ragazzi che ne fanno quello che vogliono, usandola come un oggetto di divertimento e ricattandola con filmini e immagini che possono sempre finire su youtube. Da un lato una denuncia di violenza e dall’altro le mille voci di maschietti e dei loro familiari a sottolineare che la ragazza ci stava.
E’ una storia di molestia psicologica che diventa abuso sessuale ripetuto mille volte, per dieci lunghi mesi. C’e’ un branco che si prende gioco di lei, che dice in giro che lei fa quello che vogliono e poi la prendono per fragilità e stanchezza, perchè lei vuole tornare a casa e vuole dimostrare che può farcela ed è ingenua e buona e i suoi scarsi lamenti vengono interpretati come consensi. C’e’ un branco e poi c’e’ lei che è sola e insicura e immagina che quello possa essere il modo per farsi accettare mentre quelli insistono e minacciano di dire tutto ai suoi genitori.
Fin qui quello che dice la stampa. I commenti al fatto sono quelli di sempre: la crisi dei valori, i giovani abbandonati a se stessi, le famiglie che non seguono i figli. Allora viene spontaneo chiedersi come sia possibile che ottanta, poi 23, ragazzi mediamente di buona famiglia vivano tutti in crisi d’abbandono familiare, che soffrano la perdita dei valori e quindi siano esempio di grandi disagi. Come è possibile non capire che si tratta di un problema generalizzato che coinvolge tutti e che si aggrava sempre di più e assume dimensioni terrificanti.
Mi piacerebbe adesso sentire quelli che insistono nel dire che noi generalizziamo. Che diamo una eccessiva responsabilità alle persone di sesso maschile. Che puntiamo troppo alla lotta contro la cultura patriarcale. Invece per loro bisognerebbe parlare di generica battaglia di civiltà togliendo così quell’accento specifico che si esprime perfettamente nel concetto di violenza di genere e di femminicidio.
A me sembra chiaro che c’e’ un difetto di cultura e che questi ragazzini hanno superato il tempo delle mele in cui al massimo si facevano le seghe di nascosto dalla mamma. Sono diventati uomini in maniera precoce e hanno copiato lo stile degli adulti, i loro valori, le loro inclinazioni.
Non c’e’ rimorso in quello che fanno perché è così che hanno imparato a vivere: mortificando e usando le donne. Ed è deprimente come l’unica reazione familiare sia sempre la stessa, anche in questo caso, moltiplicata per 80 volte, ovvero che lei ci stava, che era consenziente, che i figli maschi non hanno colpa e non è il caso che si assumano nessuna responsabilità.
Si capisce così che le famiglie se ne lavano le mani perché assumere che il proprio figlio ha fatto una cosa vomitevole significa essere costretti a dare una guardatina al proprio interno. Perché succede troppo spesso che quei figli hanno appreso in famiglia i modelli che poi si ritroveranno ad imitare. Sono maschi cresciuti all’insegna del culto della virilità, del chi ce l’ha più lungo e chi piscia più lontano. Sono maschi figli di padri e di madri che li hanno voluti un po’ guerrieri e un po’ casanova, con il culto del “fattela a tutti i costi”, del “ogni lasciata è persa”, del “se non ti fai una femmina hai dei problemi”. Sono figli maschi protetti dalle madri che di loro sono innamorate e che in fondo un po’ sono felici di sapere che considerano le altre donne un po’ puttane. Tutte fuorché lei: la mamma.
Sono creature mostruose cresciute davanti alla playstation che quando decidono di metterla in buca vanno avanti e avanti finchè non arrivano al livello successivo. Perché smetterla significherebbe subire un game over. Perché smettere significherebbe crescere.
Sono figli annoiati cresciuti in un mondo che non gli insegna il rispetto dell’altro. Mentre tutto gli dice che il diverso è un nemico e va punito e che le donne sono esseri inferiori, non in grado di decidere, buone solo per dare figli sani alla patria, senza un lamento, senza una pretesa.
Sono quelli di sempre, oggi con il telefonino e i ricatti dei video su youtube e ieri con le dicerie infamanti che potevano massacrarti la vita. Educati a chiudere gli spazi delle donne, a imporre modelli maschili fatti di culti della verginità e di una “serietà” fatta di primi baci concessi solo dopo strenue richieste, di toccatine di culo o di tette accompagnate da un “non l’ho mai fatto con nessun altro”. Perché ancora amano essere loro a mettere la prima palla in buca, poter vantarsi di quante mosse e furberie, in un sesso che piace solo a loro, in un contesto dove nessuno gli ha insegnato che la sessualità si fa in due e che deve piacere ad entrambi, in cui non sanno neppure se chi sta con loro si lamenta perchè le stanno facendo del male o geme perchè sta per avere un orgasmo.
Ma più di tutto è feroce il loro modo di piegare la volontà di ragazzine bisognose di affetto e attenzioni, che forse sono state educate a subire violenze morali, psicologiche che le hanno rese insicure e più vulnerabili a ricatti, pressioni, stupri.
Cose che accadono da sempre e di cui ora forse si assume una maggiore consapevolezza. Non sempre. Non in ogni luogo. Solo per chi ha deciso di diventare qualcos’altro. Solo per chi ha deciso di non minimizzare e tacere di fronte alle responsabilità dei propri figli.
Cosa starà facendo questa ragazzina dopo aver denunciato? Può ancora uscire senza essere molestata? Può sperare di non essere giudicata? Dovrà essere lei a vergognarsi mentre i suoi baldi stupratori camminano lungo le vie principali della città scambiando con altri amici i particolari di quella “prodezza”? Come vivrà questa ragazza? Perché è di lei che ci si deve preoccupare, perché non si senta in difetto, perché non porti addosso una croce che altri si divertono a metterle, perché si senta in diritto di pretendere un’altra vita fatta di relazioni in cui l’abuso non deve essere mai considerato.
Auguri cara ex quattordicenne diventata ora quasi maggiorenne. Continua con il tuo processo e vai avanti: noi facciamo il tifo per te.
Speriamo che qualcuno, durante il processo, si premuri di ricordare a questi 23 soggetti che giustificare l’accaduto con la frase “beh, lei ci stava” è da animali. Anzi, che lo ricordassero a chi li ha educati. Che lo ricordassero alla società tutta.
A “quelle che ci stanno” i ragazzini ignoranti dei paesini sperduti dovrebbero costruire monumenti e rendere omaggi quotidiani, ringraziandole di riempire almeno un po’ il vuoto della vita di provincia. Dovrebbero essere onorati e fieri di aver ricevuto le attenzioni di sì generose fanciulle. Invece le strangolano e le buttano nei pozzi.
beh homera non pè mica detto che lorena fosse una che ci stava. questo è quello che hanno detto i tre. fino aprova contraria può essersi trattato di uno stupro di gruppo. dato che l’hanno spogliata con la forza, ammazzata di pugni e calci, se la sono presa e poi l’hanno finita per strangolamento, infine l’hanno bruciata e buttata in un pozzo. ecco… no… veramente non so davvero se ci stava.
e in ogni caso sono stati delle bestie.
Quella povera ragazza che si è tenuto tutto dentro mentre gli altri se la passavano… e la madre che senso di colpa per non aver capito nulla… non so se capitasse a me penso che il mondo avrebbe 80 persone in meno a cui pensare… e vorrei guardare in faccia i loro genitori come difendono i loro figli, sperando che anche loro in futuro, anzi no meglio le loro figlie debbano provare quello che ha provato quella povera 14enne.
è storica la frase che la donna ci sta per giustificare il comportamento dei galli maschi che ragionano con i testicoli e non con la materia grigia ammesso che ne abbiano sono convinta che per fortuna Niscemi è distante da casa mia tre sicuramente oggi non starebbero a respirare e vedere la luce mentre la ragazza è sotto terra inoltre è giusto il titolo giocare perchè di un gioco si è trattato far funzionale un lembo di carne che solo lembo è !!!
sicuramente sono stati delle bestie e il fatto che Lorena fosse o meno “una che ci stava” non è il punto.
il mio commento è una reazione a quanti, davanti a situazioni del genere, si soffermano sul comportamento delle ragazze come se in qualche modo giustificasse una “brutta fine”.
io ho sentito qualcuno commentare “ma vi rendete conto che a 14 anni aveva relazioni con vari uomini?” come se fosse la parte più grave della notizia.
Vorrei una volta sola vedere non i figli pagare per quel che fanno ma vorrei vedere (le mamme) di questi depravati essere sottoposte al carcere e vedere i figli piangere.
Ma che vuol dire “una che ci stava”? E allora? Per quel che mi riguarda, una può “starci” con chi diavolo vuole, pure con tutto il paese, tranne che con uno (due, tre…). Se poi quell’uno (due, tre…) decide di violentarla, commette comunque uno stupro e un abuso al di là di tutte le volte e le persone con cui la ragazza ha deciso di stare.
esatto.
Ho 23 anni. Eppure mi sembra che ai miei tempi alle medie e neanche tanto al liceo ci fosse tutto questo alone di brutalità attorno al sesso, al massimo pudicizia (alle medie) e pettegolezzo sporcaccione (al liceo). Cos’è successo in questi anni? O era sempre esistito?
homera si sono d’accordo. è verissimo. ci sono quelli che hanno speculato sul fatto che c’era stata. come se in fondo un po’ se lo fosse meritato e l’unico motivo per cui si è sollevata l’indignazione popolare penso sia purtroppo proprio il fatto che l’hanno ammazzata. si fossero militati a stuprarla ora starebbero ridendo di lei.
in ogni caso tutte noi dobbiamo sentirci libere di vivere la nostra sessualità come ci pare, con uno, con mille, e non per questo siamo da stuprare. è il nostro corpo e finchè si tratta di relazione sessuale consensuale è tutto lecito. ma gli uomini e in questo caso i reagazzini devono imparare che euando una ragazza dice di NO è NO.
x marcello: non ho capito perchè bisognerebbe arrestare le madri. se parli di responsabilità in termini educative io dividerei il danno equamente con i padri. altrimenti lasciami dire che tutto ciò è generato da una cultura patriarcale, a uso e consumo degli uomini e magari perpetrato con la complicità delle donne perciò a voler proprio puntare il dito su qualcuno, senza parlare di carcere, facciamolo allora sui padri.
Lo sapete che oggi si viene uccisi anche senza movente nè motivo (come quel non-fumatore Nicola a Verona è morto perchè non aveva una sigaretta anche se era una scusa) sai quanti omicidi senza motivi o per futili motivi, allora visto che il caso di Lorena sembra così ,’salta più all’occhio’ che se fosse consenziente lei e i compagnai scopavano e facevano le orge a 14 anni ed è uno schifo che oggigiorno sono arrivati a fare queste cose così precoci. Naturalmente mi riferisco anche ai maschi.
E comunque anche se non ’salta più all’occhio’ rispetto all’orribile omicidio è da commentare anche quell’aspetto.
guarda che la 14 nn era consenziente ma non ti vergogni?
Ora era talmente consenziente che lo era anche quando si è fatt ausccidere.
ma fammi il piacere. e poi lo stupro non è questione che i giovani sono precoci ma la questione è che sempre + precocemente imparano il disprezzo per le donne…
come ti ha già giustamente detto la quattordicenne era talmente consenziente che si è fatta ammazzare.
ma il punto non è questo e non è neppure quello che dici tu che riproponi un modello vetero, bigotto antico per risolvere un’altra questione che riguarda proprio il vostro essere “maschio”.
non funziona come dici, no.
non ce la dobbiamo mettere sotto chiave. che si faccia sesso va benissimo. e se lo si vuole fare - CONSENSUALMENTE - a 14 anni va bene pure. il punto è che qui non si parla di sessualità libera che ciascuno si può vivere come vuole. qui si parla di stupro e se c’e’ qualcosa da mettere sotto chiave è la pinnuzza dei maschi che non la sanno usare se non per soddisfare se stessi, se non per fare male alle donne.
perciò niente giudizi e più responsabilutà nelle maniere in cui si vive la sessualità…
ah va bene fare orge a 14 anni? E’ normale?
senti, ma queste orgie dove diamine le hai viste?
chiamiamolo sesso di gruppo, che se fatto consensualmente a me non suscita nessun disprezzo a te evidentemente invece si salvo poi andare a cercare i video online per fare masturbare i moralisti che si nascondono dietro crocifissi e perbenismi.
ma per le quattordicenni mi spieghi dove diamine lo vedi il sesso di gruppo?
sono stupri, STUPRI.
per il resto se tu vuoi inerpicarti in discorsi da pomeriggio per casalinghe in televisione mentre con sguardo e tono accigliato ti perprimi per la perdita dei sani valori dei gggiovani d’oggi fallo da solo.
per quello che mi riguarda se si facesse educazione sessuale e si insegnasse che il sesso va vissuto non come sfogo ormonale dei maschi ma come scelta consensuale, senza censori ne’ repressori che stanno lì a estendere veti in rapporto ai propri parametri da bacchettone, forse non ci sarebbero tanti STUPRI…
come se ci fosse un’età… invece va bene che una bambina di quattordici anni sia stuprata (ed è questo aspetto che ci interessa)? o che sia resa madre e si tenga il figlio perchè lo dice il papa? come funziona il sesso secondo te? per frazioni anagrafiche? fino a dieci anni la masturbazione, a quattordici bacini pudici, a diciotto pomiciamento e rapporto completo a ventuno? e le”orge” come le chiami tu quando le prevediamo? verso i cinquanta va bene?…
ho mie parenti che in passato a tredici anni erano già madri di famiglia con mariti di venticinque anni più grandi e quella si mi sembra una bestialità…
ah quindi è normale, non lo sapevo
Ma questa precocità come te la spieghi? Ci sono prove che è stato un stupro quelli di Lorena? Dall’autopsia forse.. A me sembrano perversi già a quell’età
Quante volte ho sentito dire “ah beata te che hai dei figli maschi, non ti devi preoccupare”. E ogni volta mi assale una rabbia furiosa.
Se si continuano a deresponsabilizzare i maschi in relazione al sesso, non ne usciremo vive (e l’esempio di Lorena mostra che questo vale anche in senso letterale).
Ciao.
maschio000000, sei tu quello che definisce le aree di normalità. io tento solo di capire.
dopodichè era chiaro dove volevi arrivare. puoi anche dirlo sai, perchè in fondo l’hai già detto. hai già detto che sono già perversi a quell’età e che non è detto che sia stato uno stupro. quindi ci stava? stiamo parlando di questo?
sai che penso, che tu non solo sei perverso ma sei anche una persona inqualificabile.
lorena è morta in un modo atroce e tu sei qui a rompere le ovaie con i tuoi argomenti della minchia. ma vedi di andartene un po’ a fare in culo per favore e restaci.
ste sono d’accordo. quando alle madri si dice il beata te che hai un figlio maschio lo si fa perchè è come se nei maschi non ci sia nulla da tutelare. niente verginità da esibire, niente pregiudizi se stanno con più ragazze, niente di niente.
invece le regazze sono un peso, una preoccupazione, sono da controllare, da portare fino all’altare stando bene attente alla loro illibatezza.
e mentre succede tutto questo si fabbricano uomini di merda cui nessuno ha insegnato che loro hanno altrettante responsabilità e poi anche diritti.
insomma, che tristezza!
Ma non l’ho detto io che forse ci stava,l’ho letto nelle notizie ,che cosa vuoi da me? Ritira le offese, manco mi conosci per dire quelle cose. Mi dispiace molto quello che è successo e vorrei capire questi giovanissimi che cosa fanno e perchè lo fanno.
“Ci sono prove che è stato un stupro quelli di Lorena? Dall’autopsia forse.. A me sembrano perversi già a quell’età”
queste sono parole tue. persino la stampa ha spiegato ampiamente che si è trattato di violenza di gruppo, che c’era una ragazzina soggiogata e gravemente disorientata da soggetti che hanno distorto ogni pensiero prima per loro stessi e poi per lei.
il fatto che vieni a insinuare dubbi qui mentre si sta parlando di una ragazzina che è morta e di un’altra che ha subito di tutto da parte di numerosissimi altri ragazzetti, non mi lascia molto intravedere il tuo dispiacere. c’e’ tempo per le disquisizioni bacchettone sulla perversione dell’umanità. ora, giusto per un attimo, se sei in grado, concentrati su una delle ragazzine di cui stiamo parlando e poi concentrati su di te e infine prova a capire perchè diamine vai lasciando in giro commenti targandoti orgogliosamente in quanto “maschio”.
perchè il problema vale anche per te. vale per tutti. chiediti se mai una volta con i tuoi ragionamenti non hai per caso veicolato messaggi sessisti che hanno sminuito le donne o hanno attribuito loro ruoli che piacevano a te. chiediti se hai fatto abbastanza per tua moglie, tua figlia, tua madre, tua sorella, tua nipote, la tua amica o compagna o collega di lavoro. chiediti se non hai mai riso di loro o non le hai mai messe in difficoltà, e se se mai stato indotto a pensare che tu in quanto uomo avevi il diritto di scelta sulla sessualità, sul piacere, sulla vita.
insomma se vuoi proprio capire prova a capire che la questione riguarda tutti e non solo quei ragazzini.
Mah…chissà dove cazzo stiamo andando a finire.
Qualche giorno fa ho sentito (in Germania credo che fosse) che un ragazzino di 11 anni ha stuprato con un amichetto la sorella di 10; sempre che “stuprato” sia la parola giusta…
Ma ’sti genitori…hanno delegato rete4 dell’educazione dei loro figli?
Per l’Italia tutta, provo solo schifo e dolore.
Invece la perversione sta’ proprio negli omicidi qua nelle orge di questi ragazzini ,alcol droga omicidi(e messe nere forse) e te dici che “c’è tempo per per le disquisizioni bacchettone sulla perversione dell’umanità”. Non c’è nulla di male se scrivo questo nick maschio0000 che è temporaneo.
si, è zampe di gallina e riti wodoo, ma per favore… questa è la cosa triste: che si fa di tutto per allontanare da noi, da te, questi comportamenti così siamo tutti tranquilli.
quando tu e altri come te riuscirete a leggervi dentro e a rimettervi in discussione senza trattare questi fatti come cosa lontana da se’ allora avremo fatto un grosso passo avanti. perchè vi riguarda, ci riguarda. tutti e tutte.
la perversione te la lascio. per il nick allora che te devo dì… si vede che sei temporaneamente maschilista. che poi lo saresti anche se ti chiamassi francesco, per dire. come ti pare. buona continuazione
da corriere.it
«PENSAVA DI MORIRE DOPO AVER VISTO IL FILM “THE RING”» - Ma c’è anche chi in paese vuole aggiungere alla tragedia della morte di Lorena un tocco horror. «Aveva visto “The Ring”, un film horror che l’aveva suggestionata. Qualcuno ha riferito che aveva detto “mi capiterà lo stesso, mi succederà la stessa cosa”» rivela don Rosario Di Dio, insegnante di religione. Nel film «The ring» degli adolescenti muoiono dopo aver visto una videocassetta a causa di una ragazzina che era stata gettata viva in un pozzo poi richiuso.
e da uomochemilava.blogspot.com
Oggi, su “city” il giornale free press che distribuiscono in metropolitana, c’è un articolo sulla ragazzina uccisa a Niscemi. A un certo punto si legge “Lei era sì fidanzata con il più grande di loro, ma nel casolare della stradella di Vallo Giummarra, in cui è stato trovato il corpo, Lorena si concedeva a tutti e tre senza troppo problemi.”
è quello che dicono i tre che l’hanno uccisa. è la linea difensiva sposata in maniera inqualificabile dalla stampa. di fatto lei era talmente felice di stare lì che è stata massacrata di pugni ed è stata costretta a spogliarsi. questo, dalla confessione di uno dei tre. e comunque se hai deciso di continuare a gettare fango su lorena fai pure. è una strada che non ti porta da nessuna parte tranne che nello stesso punto da cui sei arrivato. ti lascio immaginare qual’e’.
da ora in poi continui da solo. veramente da solo.
beh hanno detto che faceva resistenza soprattutto verbale
“All’interno del casolare - aggiunge l’indagato - Domenico e Giuseppe hanno iniziato a spogliare Lorena, che in qualche modo cercava di fare resistenza soprattutto verbale, dicendo che non voleva essere spogliata. Giuseppe e Domenico hanno proseguito e sono riusciti a spogliare del tutto Lorena, e a turno, prima Giuseppe, poi Domenico e per ultimo io, abbiamo avuto rapporti con Lorena”.
Dopo i rapporti sessuali esplode la violenza. “Finito il mio rapporto con Lorena - aggiunge Alessandro - Giuseppe e Domenico hanno iniziato a prendere a calci e pugni Lorena, perchè aveva messo in giro false notizie nei loro confronti creando problemi con le loro rispettive fidanzate”.
Fonte: Repubblica.it
Maschio0000, il tuo problema è che stai a cavillare sul “c’è stata, non c’è stata”, quando innanzitutto quello che c’è stato è un delitto cruento. E cosa c’entra il film The ring? E cosa c’entra il tuo giudizio morale su un comportamento altrui, con il commettere dei reati?
c’entra il film l’ho letto dalle notizie ,e io commento ,dico quello che ne penso.
Sembra che il fatto che una ragazza abbia 14 anni non sia una cosa da tenere presente: 14 anni sono pochi, casomai non ve ne foste accorti. Le ragazze di quell’età a volte sono manipolate dai ragazzi più grandi, e si ritrovano in situazioni difficili da gestire (ricatti e simili).
A questo punto il discorso sull’essere consenziente va completamente a ramengo.
E nel caso di Lorena, vale la regola base della violenza sessuale, quella che ti vieta di stuprare la moglie o la fidanzata anche se fino al giorno prima “ci stavano”. E un no è un no, la resistenza verbale BASTA E AVANZA per non essere cosiderate consenzienti ad un rapporto sessuale.
Una volta discutevo con uno che diceva che secondo lui gli stupri erano meno di quelli che si pensava, perché i muscoli delle cosce sono i più resistenti ed è impossibile allargare le gambe a forza. Ricordo di aver risposto che per lui era resistenza solo se la donna si fa massacrare pur di non avere un rapporto sessuale non voluto.
Ma vedo che qui si va oltre: una 14enne è stata massacrata e nemmeno questo basta a far sì che la colpa si focalizzi sui carnefici e non sulla vittima.
Ma c’entra cosa? Ha visto il film The Ring, e quindi? Ai fini di quello di cui stiamo parlando, cosa c’entra il tocco horror? No, dài, sta a vedere che è quello il problema in questa vicenda. E magari loro ascoltavano gli Slipknot
cara maria sung ti dico io a cosa allude il signor “maschio” dei miei stivali.
qualche compagna di scuola di lorena per dare un po’ di suspence alla faccenda ha detto che qualche giorno prima avevano visto quel film. così i bimbi hanno continuato a giochicchiare immaginando che lorena si trovasse dentro un film.
dopodichè davvero non vale neppure la pena stare a disquisire su questioni che argomenti il “maschio” non capisce. e non perchè noi non ci si voglia parlare ma proprio perchè è un tonto deficiente che sta qui a provocare.
piacerebbe anche a me sapere poi che diamine ci vuole per non considerare consenziente una donna stuprata. la resistenza verbale secondo i giudici basta e avanza.
erano in tre, l’hanno massacrata, che altro tipo di resistenza poteva fare? sarebbe stato più credibile se si fosse trasformata in donna rambo?
invece io ricordo lo stupro a bologna in cui lei reagì perchè i due stupratori (ora condannati) erano un po’ “provati” dalla serata e dall’alcool. riescì ad assestare qualche colpo anche lei ma ne usci’ ridotta in mille pezzi e non potè evitare lo stupro.
di lei si disse che una simile reazione era una aggressione. che in realtà era lei che aveva dato di matto.
perciò il punto è che se una si difende verbalmente (e basta e avanza perchè se una dice NO è NO) allora è troppo poco. se so difende fisicamente allora è troppo troppo.
come la giri la giri per certi stronzi le donne sempre torto hanno e così si autoassolvono e assolvono anche tutti gli altri.
Per BIa: “e la madre che senso di colpa per non aver capito nulla…”; scusa ma forse mi è afuggito il particolare, la ragazza è orfana di padre?
Per Marcello: “vorrei vedere (le mamme) di questi depravati essere sottoposte al carcere “; anche loro tutti orfani di padre?
Perchè ai padri non si imputa alcuna responsabilità?
Per maschio0000: ma non capisci che non importa niente se Lorena ci stava o non ci stava, se diceva di no, i film che hanno visto… Quei tre disgraziati l’hanno brutalizzata e uccisa e non c’è niente, NIENTE, che li possa scusare e giustificare!
E’ brutto parlare con voi, siete femministe incazzate fikasicula mi ha riempito d’offese.
volpeuva ma mica li giustifico, voglio capire a che punto sono arrivati questi giovanissimi
Che differenza c’è tra sesso di gruppo e orge?
MaschioOOOO: linguisticamente parlando nessuna, sono due sinonimi. Forse la differenza è nel numero di partecipanti o il rapporto maschi/femmine (x maschi per x femmine), ma non sono una esperta!
La domanda migliore da fare (a parer mio) è: che differenza c’è tra sesso consensuale e sesso NON consensuale? Il primo è piacere, il secondo stupro.
Il fatto poi che la ragazzina (di Lucca o di Niscemi) ci sia stata magari 1 sola volta e poi mai più, non significa che ogni volta doveva starci e arrivare a farsi stuprare da 80 coetanei o farsi picchiare/uccidere/gettare in un pozzo da ragazzi che non sanno nemmeno dove stia di casa il rispetto per la donna e per il sesso in generale.
maschio0000: fosse pure vero che lei ha fatto resistenza “verbale”, a casa mia, quando una dice “no”, è “no”. Non si continua, non si va avanti, la si lascia stare. A me personalmente non interessa se Lorena la dava a tutta Niscemi, poteva anche essere. Questi l’hanno ammazzata. AMMAZZATA. Che lei fosse o meno consenziente ai rapporti sessuali non cambia assolutamente nulla. Non c’è nulla che giustifichi un omicidio.
Poi vabbè, usando “femminista” come insulto ti sei fatto capire benissimo. Non è uguale a “maschilista”, sai. E’ triste vedere che così tanti giovani uomini temono le “femministe” senza sapere neanche chi siano.
Una volta avevo letto una frase “ti danno della femminista ogni volta che cerchi di differenziarti da uno zerbino” o qualcosa del genere.
Delle femministe, evidentemente, c’è ancora bisogno.
maschio0000 per quello che mi riguarda io sarò anche femminista ma sei tu che mi fai incazzare perchè di mio ti assicuro che sono tutt’altro che incazzata.
in quanto alle offese ti prego, lascia stare. sei tu che continui a insultarci dicendo quello che dici.
non c’e’ niente da capire se non il fatto che ci sono dei ragazzi che hanno ammazzato, stuprato, massacrato, ricattato, maltrattato due ragazzine. questo non è il segno dei tempi e della perdita dei valori. questo purtroppo è il segno che i tempi non sono mai cambiati e anche i valori di riferimento sono sempre gli stessi.
percgè le ragazzine vengono stuprate da sempre, magari in silenzio. perchè i ragazzi, molti uomini si comportano sempre allo stesso modo.
e poi arrivo tu con i tuoi ragionamenti idioti che vuoi assolverli e ti autoassolvi…
la vita va così.
per favore smetti di insultarci e prova a fare una considerazione intelligente…
Non è vero che voglio assolverli, non ho mai detto questo. Mi autoassolvo da cosa?
In vari commenti ho parlato dei giovani in generale di entrambi i sessi, come nel commento 27
poi scusa se te/voi siete più intelligenti di me ![]()
si bene divertiti pure ![]()
non ho capito però perchè per scrivere tre parole scrivi tre commenti.
t’avanza tempo eh?
vabbè, continui da solo…
ciao
perchè non sono intelligente come voi
sai maschio , i ragazzi che hanno ucciso lorena secondo te cosa devono raccontare ?
i messaggi sui loro telefonini li hanno incastrati senza scampo , c’è stata una atroce premeditazione, sono degli assassini ,
raccontando i fatti minimizzano lo stupro , a sentire loro faceva solo opposizione verbale , tanto chi li contraddice ?
gli assassini parlano e ci raccontano come sono andate le cose , e di come lei dicendo ” no no ” è finita dentro ad un pozzo.
Mia sorella sta crescendo mia nipote in questo modo (dice che ha cominciato sin da quando è andata all’asilo il primo giorno): Non lascia passare un solo giorno nel quale non si fa raccontare per filo e per segno cos’ha fatto durante tutto il tempo in cui lei non c’era. Serve per instaurare un rapporto di fiducia totale, fatta da tante tecniche che usa mia sorella per far sì che mia nipote si abitui a raccontarle anche dei suoi errori, di tutto.
Ecco, ritengo che se dei genitori hanno una figlia che viene violentata da 80 animali è segno che come genitori hanno fallito alla grande. Ma dico anche che ci sono altri 80 genitori che hanno fallito alla grande, infinitamente di più, e che sono quelli degli 80 animali che l’hanno violentata. Se mio figlio si macchiasse di un reato così infame, non credo che lo vorrei più come figlio. Forse parlo così perché un figlio non ce l’ho, non lo so, o forse parlo così perché davvero farei così. La società potrà riabilitarlo subito con una pacchetta dietro la testa e un “non farlo più, figliuolo”, ma prima di avere la mia riabilitazione come madre… ne passerebbe di tempo. Lo spedirei in un campo di volontariato in Africa, tutte le estati, al posto di pagargli la vacanza alle Maldive magari, e chiederei che fosse messo a pulire i cessi per tutto il giorno. Anche quando fossero puliti a specchio, che qualcuno vada a sporcarli e lui a ripulirli. Questo fino all’età di 18 anni. In inverno, poi, lo spedirei una sera sì e l’altra no in qualche centro di volontariato, magari di quelli dove vanno le donne stuprate, anziché dargli cento euro per andarseli a bere al pub con gli amici. Insomma, se il carcere non glielo fa fare la società… glielo farei fare io a modo mio. Questo è il mio pensiero e mi spiace tanto se apparirà “crudele” di questi tempi, ma davvero quando sento certe cose io ragiono così e basta. Peccato che non ragioni così anche lo Stato. E su questo punto penso sempre che solo il giorno in cui certe cose capiteranno alla figlia di un ministro… forse i politici prenderanno coscienza del fatto che fino ad oggi in Italia violentare una donna è una specie di peccatuccio da 2 Ave Maria e un Padre Nostro. Forse allora si comincerà a parlare dell’allarme stupratori italiani e non solo rumeni.
Ma volete finirla di offenderci e calunnianci. Noi bestie e animali abbiamo piu rispetto delle nostre femmine voi UMANI. Mi viene quasi quasi voglia di querelarvi per diffamazione!
Ancora una volta dico che il carcere non la soluzione. Ma forse la soluzione o parte di essa ce la sta suggerendo Hagar. Obbligiamo questi stupratori a ripare a vita il male che hanno fatto alle loro vittime in pochi minuti, perche quei pochi minuti rimaranno marchiati a fuoco nell’ animo e il corpo delle vittime.
Va bene lei ci stava, lei era consenziente, ammettiamo. Ma poi lei ci stava anche quando l’ hanno presa a calci a pugni e strangolata. SI! LEI CI STAVA. NON POTEVA PIU LIBERARSI NON POTEVA PIU SCAPPARE. IL NO. IL NO CHE VOLEVA GRIDARE L’E STATO STROZZATO IN GOLA. MA LEI CI STAVA!!! LEI CI STAVA ANCHE QUANDO L’HANNO BRUCIATA E GETTATA NEL POZZO. SI LEI CI STAVA. Si lei ci stava….Come i genitori di cotali mostri possano giusticare il martirio di una giovane donna che sta appena nascendo alla vita dietro a queste 4 trviali parole non lo capisco e non lo capiro mai. Loro dovrebbero essere sul banco degli accusati insieme ai loro mostri. per loro la prigione e per i mostri il manicomio. E se la ragazza fosse stata la loro figlia?
per mia fortuna non ho mai subito uno stupro, ma ho un passato di molestie sessuali(non c’entra granchè, però ho bisogno di parlarne):ho 16 anni, e sono stata molestata da mio padre, il mio vicino di casa e da un altro tizio poco più di 1 mese fa. voglio dire…si può essere consenzienti a 11 anni???? sono stata plagiata da una quantità imbarazzante di persone per tutta la vita, e quello che ho ora sono un cuore vuoto e una disperazione che mi lascia senza fiato e sonno…ciò che mi ha lasciato veramente l’amaro in bocca è stato l’atteggiamento di certi miei “amici” (e pure di mia madre!!!), che hanno preso l’intera vicenda come se fosse colpa mia. sono stata stupida a fidarmi di mio padre a 4 anni?? o a 11(fino ai 13) di un mio amico che ha 3 anni più di me??? se una cosa simile fa questo effetto,mi immagino uno stupro vero e proprio…
non so che altro dire, se non che il blog è stupendo. saluti.










2008