Sorelle d'Italia

Non portarmi nel bosco di notte

Io oggi volevo fare un post su un’altra cosa. Sullo yogurt e le studentesse che in Università non fanno la cacca perché il bagno non è il loro. O su un’altra cosa che non mi ricordo. Invece puoi succede che trovano una ragazza di quattordici anni morta dentro a un pozzo, e salta fuori che l’hanno ammazzata tre suoi coetanei, perché lei era incinta di uno di loro. I tre hanno raccontato di averla fatta spogliare e di aver "giocato" un po’. Poi l’hanno strangolata con una corda e buttata in un pozzo.

Coro greco:

COSA CI FACEVI DA SOLA CON TRE RAGAZZI?
AH! SVERGOGNATA!
TI MERITASTI LA MORTE IMPROVVISA O FORSE LA CERCASTI
A STARE A CASA NESSUNO TI AVREBBE FATTO NIENTE.

E’ questa la cosa triste, che una ragazza è morta e si dovrà anche prendere la colpa della propria morte. E’ morta e l’hanno uccisa tre coetanei italiani, per cui niente ondate di indignazione popolare: quei tre balordi sono balordi, appunto, non certo rappresentativi di un’intera generazione, meno che mai di un’etnia. Mica come i rom, che rubano i bambini e quindi bisogna dargli fuoco. Mica come i rumeni, che sono cittadini comunitari come gli inglesi, ma gli inglesi nessuno li rimanda a casa o pone quote d’ingresso in contrasto con il trattato di Schengen (perché chissenefotte delle norme comunitarie, a casa nostra facciamo come cazzo ci pare), perché gli inglesi c’hanno la sterlina e i rumeni no, ma sto divagando.

La morte di una ragazza di quattordici anni per mano di tre coetanei di cui lei si fidava abbastanza per incontrarli da sola – tre coetanei in sufficiente accordo tra loro da decidere di ucciderla, così, sul momento, senza che uno di loro fermasse la mano degli altri – non è un caso politico. E’ una storia vecchia e brutta di questa Italia dove le donne sono terreno pubblico, cose da prendere e usare ed eliminare se creano problemi. Jennifer Zacconi, Barbara Cicioni, Lorena Cultraro:  la lista si allunga.

14 maggio 2008
09:58, mercoledì
Giulia Blasi
Filed under : Cronaca, Società
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Commenti : 23
 
23 commenti

(#) Quello che disse menphis

mercoledì 14 maggio 2008 alle 10:45

1

Giulia ma tu che ne sai di quello che faremmo “noi” a questi tre?
Qual è il punto che vuoi affrontare la mancanza di indignazione, o ne fai una questione di sesso in termini di maschi femmine.
La differenza la fai tu. A me che siano italiani, ostrogoti, di marte se delinquono se ne vanno tutti in galera, non ho bisogno di indignarmi se la legge viene applicata un giorno si e l’altro pure e non un giorno si e per dieci giorni dico “poverino” …..
Dopo di ciò incomincio a fare educazione e mi chiedo: perché il valore della vita di un essere umano è pari a quello di un personaggio di un videogioco violento?

(#) Quello che disse rosa87

mercoledì 14 maggio 2008 alle 13:03

2

è una cane che si morde la coda, si mettono in guardia le donne di non cercarsela e cosi dandole poca libertà di uscire e di vivere la vita spensierata come i coetanei maschi e poi si evita di educare i maschi al rispetto delle donne, maturando così la convinzione che la donna è una preda facile xke è debole oltre che maturare la convizione che tanto è lei che se la cerca, quindi nn è colpa loro se l’ammazzano o la stuprano.

Finchè si ragiona cosi il femminicidio nn puo’ che coninuare..ke schifo!!!

Rosa

(#) Quello che disse Maria Sung

mercoledì 14 maggio 2008 alle 15:23

3

Siamo alle solite: lei se l’è cercata, fino a prova contraria.

Però il post sullo yogurt fra qualche giorno lo fai lo stesso, vero? Mi aspetto grandi cose.

(#) Quello che disse Cristina

mercoledì 14 maggio 2008 alle 21:12

4

“A STARE A CASA NESSUNO TI AVREBBE FATTO NIENTE.”
Beh hanno ragione. Se si considerano gli uomini bestie e le donne prede disarmate… In effetti in natura la tigre attacca la gazzella debole e solitaria, fuori del terreno sicuro…
Scusate. la smetto di essere provocatoria. E’ che solo se fossimo animali si giustificherebbe una frase così!

(#) Quello che disse valentina ceppetelli

mercoledì 14 maggio 2008 alle 22:13

5

sempre la stessa storia vecchia come il mondo cara Giulia…sono a Lima alla cumbre alternativa alla V cumbre UE-ALC (unione europea-america latina e caraibi) e da 3 settimane oramai mi é impossibile postare e anche solo comunicarmi con la collega fikasicula a cui i post che le chiedo di postare per me misteriosamente non arrivano (totale boicottaggio informatico…)ma avrei tante cose da raccontarvi: sulle donne indigene, sulle leader comunitarie incazzatissime e combattenti, sulla donna che ieri alla tenda delle donne “mujeres enlazadas” ha raccontato la sua esperienza di violenza seguita da manicomio (perché la colpa era la sua…) gelando tutta l’assemblea, sulla voglia di andare avanti, sulle donne incarcerate perché lottano per i loro diritti… tutte sulla stessa barca, tutte che subiamo le stesse secolari ingiustizie, ma tutte ancora che andiamo avanti. Questo social forum limeño é tutto un mondo di entusiasmi e resistenze. Spero di poter postare prima o poi e raccontarvi… Peró davvero la piccola nissena é come le donne che sono qui. Solo che loro cono sopravvissute, mentre lei é stata meno fortunata. Hasta siempre compañeras, vamos adelante unidas

(#) Quello che disse Kataweb.it - Blog - Lipperatura di Loredana Lipperini » Blog Archive » IL POZZO

giovedì 15 maggio 2008 alle 09:27

6

[...] Anch’io oggi volevo fare un altro post. Invece  linko Giulia. [...]

(#) Quello che disse ThePetunias

giovedì 15 maggio 2008 alle 09:58

7

Quante storie. In fondo siamo stati tutti ragazzi.

(#) Quello che disse ThePetunias

giovedì 15 maggio 2008 alle 09:59

(#) Quello che disse Maria Sung

giovedì 15 maggio 2008 alle 10:44

9

ThePetunias: bello il link che hai postato, “conseguenze impreviste nella difesa dei veri valori”. Saranno i valori del tabagimo.

(#) Quello che disse StefAnsia

giovedì 15 maggio 2008 alle 11:52

10

Petunias, ho letto un paio di post del blog che hai linkato e posso solo credere che è tutto scritto in tono ironico, cioè che il messaggio che si vuole trasmettere è l’esatto contrario del messaggio che viene scritto.
In questo modo, uscite come “i giovani che si drogano” e “film noiosi di paesi improbabili come quello di Borat” diventano geniali uscite comiche, e io posso rimettere comodamente la testa sotto la sabbia.

(#) Quello che disse Paolo S

giovedì 15 maggio 2008 alle 17:08

11

Angela Carter. Leggete Angela Carter, “La camera di sangue”. O vedetevi il film di Neil Jordan “In compagnia dei lupi”.

E smettiamola di dire cose semplicistiche tipo “se non usciva non succedeva” è come dire a una zanzara schiacciata “se non mi pungevi, non ti succedeva”. La capacità di analisi media della nazione sembra pari a quella di un chewing gum.

Tristezza.

(#) Quello che disse Giulia

giovedì 15 maggio 2008 alle 17:13

12

Paolo S, non so se sia più triste la situazione in sé o il fatto che tu non abbia capito che se qualcuno ha detto “se non usciva non succedeva” lo diceva in modo ironico.

(#) Quello che disse l'incarcerato

giovedì 15 maggio 2008 alle 17:16

13

Viviamo in un pese dove ci permettiamo di dare lezioni di civiltà. Qualcuno che ora ci governa di nuovo si è permesso di dire che siamo “superiori”.
La verità è che voi donne, qui in Italia, dovete ancora lottare. C’è stato un bellissimo movimento qual’era il femminismo ma siamo nelle ultime classifiche europee. La Romania appena uscita da una dittatura è messa meglio di noi. La verità è che sarà difficile che avremmo una ministra della difesa donna e pure incinta come in Spagna.
La verità è che un partito razzista, maschilista, e xenofobo come la lega ha stravinto.
La verità è che ci permettiamo di parlare dei diritti civili degli altri Paesi e bruciamo i campi rom, li trattiamo come bestie.
La verità è che come uomo mi indigno di come si stia evolvendo questa società.
l’incarcerato

http://www.incarcerato.blogspot.com

(#) Quello che disse Rosa

giovedì 15 maggio 2008 alle 17:21

14

grande l’incarcerato ti quoto appieno.Se il nostro paese non rispetta già chi è di etnia diversa cosa ne puo sapere del rispetto per gli esseri umani in generale sopratutto donne?

(#) Quello che disse Paolo S

giovedì 15 maggio 2008 alle 23:41

15

Giulia, certo che ho capito. Ho cancellato 12 commenti prima di scrivere quello, ma pure il 13mo mi è venuto astioso. E’ la situazione intollerabile, non certo il tuo post. E poi sono sicuro che tu Angela Carter l’hai letta. E purtroppo, sho fondati motivi per credere quel che ho detto delkla capacità media d’analisi del paese. L’ottimismo mi si assottiglia, a leggere commenti come quello di menphis.

(#) Quello che disse FikaSicula

venerdì 16 maggio 2008 alle 00:49

16

messaggio totalmente off topic per valentina:

valentina bella,
ma se postassi a commento i tuoi articoli e poi io li sposto in home? forse risolveremmo il problema informatico… te lo dico dato che vedo che riesci a pubblicare commenti. potrebbe essere una soluzione, che dici?

(#) Quello che disse menphis

venerdì 16 maggio 2008 alle 10:26

17

@Paolo S
Perché ti assottiglia l’ottimismo?
Qual è il punto che ti fa fare questa affermazione?

(#) Quello che disse Marco Bastianello

venerdì 16 maggio 2008 alle 11:04

18

Però ammettetelo. Ora, ho sempre detestato la logica (prevalentemente ostentata dai furboni) che il furto è colpa di chi si fa derubare e non del ladro e simili. Ma qui è proprio palese: c’è una situazione obiettiva di svantaggio pericoloso della vittima: 1) inferiorità numerica 2) nessun amico o conoscente della vittima a conoscenza (e ci credo, visto che si trattava di qualcosa di estremamente privato) 3) luogo buio 4) luogo isolato.

C’è comunque da dire che seguendo questa logica in modo stretto ogni banale camporella avrebbe queste caratteristiche e situazioni di potenziale rischio come questo si possono al massimo attenuare e non evitare in toto. A meno di non essere monache di clausura -e comunque la cronaca ci insegna che quattro mura non impediscono affatto che il reato si compia al loro interno anzichè fuori. Insomma, abbiamo davanti un bivio: c’è da scegliere fra rischio e paranoia. Bella scelta!

P.S. Non assaltatemi come bacchettone maschilista e ipocrita, ma solo a me fa tristezza -e non scandalo perchè non c’è nulla di illecito- che una ragazza di quattordici anni faccia già le gang-bang?
Le ragazze della mia generazione a quell’età avevano sì e no avuto il primo rapporto sessuale e il tutto era avvolto da un’aura di trasgressione…
Non parliamo dei maschi che ancora dell’altro sesso se ne fregavano (ma qui potreste obbiettare che la maturità sessuale maschile avviene qualche anno dopo le ragazze)

(#) Quello che disse Maria Sung

venerdì 16 maggio 2008 alle 11:19

19

Ehm, i conoscenti di lei c’erano: sono quelli che l’hanno ammazzata.

La precocità sessuale la lascerei fuori questa volta. E’ un altro tipo di discorso, e non c’entra in questo caso. Fermo restando che non credo lei facesse una gang-bang, né che questa sia la pratica sessuale in voga tra le 14enni di oggi.

(#) Quello che disse La Donna Cannone

venerdì 16 maggio 2008 alle 11:58

20

Salve a tutti.
Quoto L’Incarcerato e metto un rigo per manifestare la mia indignazione per quetsi fatti allucinanti.

Non è banale dire se questi ragazzi siano italiani, per vari motivi. 1) perchè si ribalta un pochino il sentimento xenofobo
2) perchè credo che tutti noi blogger resistenti e indignati, siamo una massa di amanti e spasimanti delusi: ci piacerebbe amare questo paese, vederlo fiorire invece di soffocare nel letame, ed anche, come cittadini, esserne riamati e valorizzati. Invece sognamo tutti di emigrare…..

(#) Quello che disse Paolo S

venerdì 16 maggio 2008 alle 15:09

21

Menphis “Dopo di ciò incomincio a fare educazione e mi chiedo: perché il valore della vita di un essere umano è pari a quello di un personaggio di un videogioco violento?” a me questa pare una prospettiva bislacca, e che qualcuno voglia “cominciare a fare educazione” da una prospettiva bislacca mi assottiglia l’ottimismo.
Perché credo nell’educazione.

(#) Quello che disse Marco Bastianello

venerdì 16 maggio 2008 alle 16:41

22

@ Maria Sung, ovviamente intendevo conoscenti al di fuori di quelli con cui vai ad appartarti, è chiaro.

I giornali sembrano voler dire quello: si era recata in un bosco, aveva avuto rapporti sessuali coi tre, ecc. Comunque non c’entra col suo omicidio, infatti ne parlo in post scriptum

Se poi sia tutto da verificare non lo so, lo sapete che c’è la corsa alla notizia scabrosa…

(#) Quello che disse menphis

venerdì 16 maggio 2008 alle 20:26

23

@Paolo S
Mica ti ho capito! Qual è questa prospettiva bislacca?

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