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	<title>Commenti a: Lettera sul presente</title>
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	<description>Girls on Politics</description>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/10/lettera-sul-presente/comment-page-1/#comment-4822</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 10:59:47 +0000</pubDate>
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		<description>Valerio, è proprio vero che la storia la fanno i vincitori.
Io non sono mai stato per punire i soldati semplici.
A Norimberga ma anche altrove, in Iraq, ad esempio, si sono puniti solo i gerarchi ma sento ancora ragionare così: &quot;se un soldato nazista aveva ricevuto un ordine sbagliato doveva ribellarsi&quot;. E finire fucilato, aggiungo io. Senza tener conto che poi rispettare l&#039;ordine dal suo punto di vista era stare dalla parte della sua patria, della legge del suo stato, della sua stessa educazione. Una patria, una legge, un&#039;educazione nazista. Certo. Le uniche che aveva, comunque.
La storia del tesserino del partito però non te la passo. Tutti gli Italiani anche solo minimamente collegati allo stato (un insegnante, un impiegato) lo avevano, compresi i partigiani, che dovevano pur lavorare, per cui non poteva essere un elemento di discriminazione tra fascisti e non fascisti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Valerio, è proprio vero che la storia la fanno i vincitori.<br />
Io non sono mai stato per punire i soldati semplici.<br />
A Norimberga ma anche altrove, in Iraq, ad esempio, si sono puniti solo i gerarchi ma sento ancora ragionare così: &#8220;se un soldato nazista aveva ricevuto un ordine sbagliato doveva ribellarsi&#8221;. E finire fucilato, aggiungo io. Senza tener conto che poi rispettare l&#8217;ordine dal suo punto di vista era stare dalla parte della sua patria, della legge del suo stato, della sua stessa educazione. Una patria, una legge, un&#8217;educazione nazista. Certo. Le uniche che aveva, comunque.<br />
La storia del tesserino del partito però non te la passo. Tutti gli Italiani anche solo minimamente collegati allo stato (un insegnante, un impiegato) lo avevano, compresi i partigiani, che dovevano pur lavorare, per cui non poteva essere un elemento di discriminazione tra fascisti e non fascisti.</p>
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		<title>Di: valerio</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/10/lettera-sul-presente/comment-page-1/#comment-4813</link>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 21:46:07 +0000</pubDate>
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		<description>non credo che troveremo mai un punto in comune.

sono ovviamente in disaccordo, sopratutto perchè le idee me le sono fatte proprio visitando più di qualcuno di quegli istituti, musei (o nomi vari che si danno) sulla resistenza. dove ho letto si lettere di veri difensori della libertà e delle loro sofferenza, ma ho letto anche terrore dei loro compagni partigiani assassini. ho letto rapporti americani che consideravano i partiginani come allegri disturbatori, da aiutare perchè meglio di niente (e nessuno le cita mai...). ho letto anche sentenze dei tribunali, rapporti dei carabinieri, poi scomparsi dalla letteratura.
ferrara, reggio emilia, venezia, asti. sono pieni di questi posti.
tu li hai letti?

giusto adesso stanno raccontando su rai2 come in Francia si sia superato tutto questo nel 68.... &quot;ci siamo considerati vincitori perchè abbiamo fatto la resistenza, ma non ricordiamo che il giorno prima eravamo tutti con loro&quot;... l&#039;ha detto una prof. francese intervistata.

mi spiace, considero la tua visione l&#039;anacronistica visione che ha fossilizzato l&#039;Italia e, ripeto, non perchè sono a favore del fascismo, anzi!

e per chiudere: a Verona, fatti alla mano (se quello che raccontano i giornali è vero), fascismo è proprio una cosa casuale. se il facinoroso fosse stato comunista si sarebbe detto lo stesso? quei comportamenti non hanno colore, ma non perchè difendo i fasciti, ma semplicemente perchè è stato un violento che non ci sta con la testa... è lo stesso motivo per cui il rumeno delinquente va in prima pagina e l&#039;italiano in ottava.

Credo che non ci muoveremo da queste posizioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non credo che troveremo mai un punto in comune.</p>
<p>sono ovviamente in disaccordo, sopratutto perchè le idee me le sono fatte proprio visitando più di qualcuno di quegli istituti, musei (o nomi vari che si danno) sulla resistenza. dove ho letto si lettere di veri difensori della libertà e delle loro sofferenza, ma ho letto anche terrore dei loro compagni partigiani assassini. ho letto rapporti americani che consideravano i partiginani come allegri disturbatori, da aiutare perchè meglio di niente (e nessuno le cita mai&#8230;). ho letto anche sentenze dei tribunali, rapporti dei carabinieri, poi scomparsi dalla letteratura.<br />
ferrara, reggio emilia, venezia, asti. sono pieni di questi posti.<br />
tu li hai letti?</p>
<p>giusto adesso stanno raccontando su rai2 come in Francia si sia superato tutto questo nel 68&#8230;. &#8220;ci siamo considerati vincitori perchè abbiamo fatto la resistenza, ma non ricordiamo che il giorno prima eravamo tutti con loro&#8221;&#8230; l&#8217;ha detto una prof. francese intervistata.</p>
<p>mi spiace, considero la tua visione l&#8217;anacronistica visione che ha fossilizzato l&#8217;Italia e, ripeto, non perchè sono a favore del fascismo, anzi!</p>
<p>e per chiudere: a Verona, fatti alla mano (se quello che raccontano i giornali è vero), fascismo è proprio una cosa casuale. se il facinoroso fosse stato comunista si sarebbe detto lo stesso? quei comportamenti non hanno colore, ma non perchè difendo i fasciti, ma semplicemente perchè è stato un violento che non ci sta con la testa&#8230; è lo stesso motivo per cui il rumeno delinquente va in prima pagina e l&#8217;italiano in ottava.</p>
<p>Credo che non ci muoveremo da queste posizioni.</p>
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		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/10/lettera-sul-presente/comment-page-1/#comment-4811</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 20:39:32 +0000</pubDate>
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		<description>no valerio non ci siamo. io non parlo da vincente (e chi ha vinto mai?) e chi ha fatto delle scelte allora le ha fatte solo perchè ha scelto di vedere bene quello che stava succedendo mentre molti hanno scelto di tapparsi gli occhi anche quando veniva massacrato il vicino di casa.

e tapparsi gli occhi, vuoi o non vuoi, rappresenta in quelle condizioni un atto che non merita alcun rispetto o alcuna stima. Umanamente possiamo capire tutto ma non si può certamente mistificare la storia per le assurde ragioni di quelli che come dici tu non sono nati eroi e guardavano soltanto a difendere i propri interessi.

succedeva allora e succede ancora adesso. mentre tu scegli di non guardare quello che succede a tal punto da dire che a verona nicola è stato ucciso per &quot;ragioni non politiche&quot; io scelgo di vedere e di guardare e per quello che mi riguarda quel delitto E&#039; un delitto politico perchè figlio di quella cultura fascista che lo ha legittimato e che ha creato le condizioni affinchè avvenisse.

se invece che stare a chiacchierare amabilmente di recuperi di fascisti morti senza gloria applicassimo più attenzione e tempo per concentrarci su come sia dannoso, ad esempio, non applicare quella legge che vieta ogni ricostituzione di partito fascista e allo stesso modo parla di segni chiari di ritorno al fascismo che vanno duramente contrastati (la celtica, il saluto romano, le svastiche etc etc) forse ora nicola e renato biagetti a roma o dax a milano e molti altri sarebbero ancora vivi.

invece sono morti ma non si è trattato di tuo fratello ne di un tuo parente e dunque la cosa non ti riguarda.

il punto è che quando riguarderà te alla fine non ci sarà nessuno a difenderti come diceva il caro brecht, perchè tutti saranno stati zittiti e censurati e persino tu, che ami tanto la pacificazione sociale tra fasci e partigiani, ti sentirai un po&#039; solo.

io scelgo di vedere che i fascisti per strada aggrediscono compagni, stuprano lesbiche per motivi &quot;educativi&quot;, picchiano gay, vanno a vandalizzare aule studentesche dove stanno persone di altra area politica, mettono al muro persone di altre razze che loro considerano inferiori e tutto questo lo fanno anche grazie a quelli di sinistra come te che passano il tempo a favorire il recupero della &quot;verità&quot;, quella vostra, che vedete solo voi, e nel frattempo sdoganano fascismi in ogni direzione.

siete voi che minimizzate e che favorite la deportazione dei rumeni solo perchè rumeni. siete voi che volete stare ben tranquilli nelle vostre case, da vincitori sui vinti della storia, gli unici perchè ultimi. i migranti, i poveri, i gay, le lesbiche, le donne.

tanto cosa vi importa se i &quot;bei valori&quot; del fascismo che sdoganate poi costringono noi donne a dover fare figli per forza. 

il punto è che ieri come oggi chi ha voluto e vuole scegliere ha scelto e sceglie.
tu provi a recuperare la memoria di tuo nonno e io difendo la memoria del mio. tu provi a recuperare la memoria di tuo nonno e io provo a difendere me e persino te dal fascismo.

e se non capisci qual&#039;e&#039; la tua responsabilità in termini culturali mentre avalli e legittimi i repubblichini di salò allora tocca a me spiegartelo.

all&#039;assemblea di alleanza nazionale qualche giorno fa gianfranco fini non ha detto che è felice perchè finalmente hanno ottenuto rispetto per la morte di tuo nonno e di quelli come lui. ha detto che hanno vinto anche perchè tutti piangono i LORO morti.

i LORO, capisci? e quei morti io non li piangerò mai perchè sono stati assassini esattamente come gli assassini di oggi che chiamiamo &quot;ragazzi un po&#039; confusi&quot;.

e poi: quando ti riferisci alla memoria dei partigiani, che tu chiami sanguinari, mi piacerebbe che tenessi conto di un dato storico fondamentale.

i partigiani ci hanno difeso e liberato dal fascismo e per forza di cose dovevano ammazzare qualcuno che era l&#039;oppressore. c&#039;era una guerra.

dopo la guerra moltissimi tra quelli che sono saliti sul carro del vincitore e che sono andati a fare la festa ai fascisti per fargli pagare gli anni di fame, sangue, morte, tortura che avevano loro inflitto c&#039;erano anche tanti grandi vigliacchi che fino al giorno prima se n&#039;erano stati nascosti o dalla parte dei fascisti.

se vuoi davvero la verità di quella storia, come ti dicevo, prova ad essere obiettivo e meno coinvolto emotivamente e poi vai a cercare materiale sui partigiani e le loro storie e vedrai che sono descritti come esseri umani con debolezze e pregi ma pur sempre esseri umani che hanno fatto una cosa grandiosa e coraggiosissima. hanno preso posizione e si sono schierati contro i fascisti quando nessuno lo faceva con loro e hanno liberato l&#039;italia per farla trovare &quot;non occupata&quot; quando arrivarono gli americani.

è grazie a loro che tu hai potuto vivere in questa difettosa e traballante democrazia. è grazie a loro che io oggi ho gli strumenti per poter capire che il tuo giudizio è sbagliato e che quello che succede oggi è una brutta ripetizione del ventennio fascista. anzi che siamo in pieno totalitarismo fascista e capitalista.

ma tra la mia opinione e la tua c&#039;e&#039; una grandissima differenza.
nicola a verona è stato ammazzato da fascisti, per motivi &quot;politici&quot;, per questioni strettamente dipendenti dalla cultura politica dalla quale quei ragazzi discendevano. voler nascondere questo è come ficcare la testa sottoterra come gli struzzi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no valerio non ci siamo. io non parlo da vincente (e chi ha vinto mai?) e chi ha fatto delle scelte allora le ha fatte solo perchè ha scelto di vedere bene quello che stava succedendo mentre molti hanno scelto di tapparsi gli occhi anche quando veniva massacrato il vicino di casa.</p>
<p>e tapparsi gli occhi, vuoi o non vuoi, rappresenta in quelle condizioni un atto che non merita alcun rispetto o alcuna stima. Umanamente possiamo capire tutto ma non si può certamente mistificare la storia per le assurde ragioni di quelli che come dici tu non sono nati eroi e guardavano soltanto a difendere i propri interessi.</p>
<p>succedeva allora e succede ancora adesso. mentre tu scegli di non guardare quello che succede a tal punto da dire che a verona nicola è stato ucciso per &#8220;ragioni non politiche&#8221; io scelgo di vedere e di guardare e per quello che mi riguarda quel delitto E&#8217; un delitto politico perchè figlio di quella cultura fascista che lo ha legittimato e che ha creato le condizioni affinchè avvenisse.</p>
<p>se invece che stare a chiacchierare amabilmente di recuperi di fascisti morti senza gloria applicassimo più attenzione e tempo per concentrarci su come sia dannoso, ad esempio, non applicare quella legge che vieta ogni ricostituzione di partito fascista e allo stesso modo parla di segni chiari di ritorno al fascismo che vanno duramente contrastati (la celtica, il saluto romano, le svastiche etc etc) forse ora nicola e renato biagetti a roma o dax a milano e molti altri sarebbero ancora vivi.</p>
<p>invece sono morti ma non si è trattato di tuo fratello ne di un tuo parente e dunque la cosa non ti riguarda.</p>
<p>il punto è che quando riguarderà te alla fine non ci sarà nessuno a difenderti come diceva il caro brecht, perchè tutti saranno stati zittiti e censurati e persino tu, che ami tanto la pacificazione sociale tra fasci e partigiani, ti sentirai un po&#8217; solo.</p>
<p>io scelgo di vedere che i fascisti per strada aggrediscono compagni, stuprano lesbiche per motivi &#8220;educativi&#8221;, picchiano gay, vanno a vandalizzare aule studentesche dove stanno persone di altra area politica, mettono al muro persone di altre razze che loro considerano inferiori e tutto questo lo fanno anche grazie a quelli di sinistra come te che passano il tempo a favorire il recupero della &#8220;verità&#8221;, quella vostra, che vedete solo voi, e nel frattempo sdoganano fascismi in ogni direzione.</p>
<p>siete voi che minimizzate e che favorite la deportazione dei rumeni solo perchè rumeni. siete voi che volete stare ben tranquilli nelle vostre case, da vincitori sui vinti della storia, gli unici perchè ultimi. i migranti, i poveri, i gay, le lesbiche, le donne.</p>
<p>tanto cosa vi importa se i &#8220;bei valori&#8221; del fascismo che sdoganate poi costringono noi donne a dover fare figli per forza. </p>
<p>il punto è che ieri come oggi chi ha voluto e vuole scegliere ha scelto e sceglie.<br />
tu provi a recuperare la memoria di tuo nonno e io difendo la memoria del mio. tu provi a recuperare la memoria di tuo nonno e io provo a difendere me e persino te dal fascismo.</p>
<p>e se non capisci qual&#8217;e&#8217; la tua responsabilità in termini culturali mentre avalli e legittimi i repubblichini di salò allora tocca a me spiegartelo.</p>
<p>all&#8217;assemblea di alleanza nazionale qualche giorno fa gianfranco fini non ha detto che è felice perchè finalmente hanno ottenuto rispetto per la morte di tuo nonno e di quelli come lui. ha detto che hanno vinto anche perchè tutti piangono i LORO morti.</p>
<p>i LORO, capisci? e quei morti io non li piangerò mai perchè sono stati assassini esattamente come gli assassini di oggi che chiamiamo &#8220;ragazzi un po&#8217; confusi&#8221;.</p>
<p>e poi: quando ti riferisci alla memoria dei partigiani, che tu chiami sanguinari, mi piacerebbe che tenessi conto di un dato storico fondamentale.</p>
<p>i partigiani ci hanno difeso e liberato dal fascismo e per forza di cose dovevano ammazzare qualcuno che era l&#8217;oppressore. c&#8217;era una guerra.</p>
<p>dopo la guerra moltissimi tra quelli che sono saliti sul carro del vincitore e che sono andati a fare la festa ai fascisti per fargli pagare gli anni di fame, sangue, morte, tortura che avevano loro inflitto c&#8217;erano anche tanti grandi vigliacchi che fino al giorno prima se n&#8217;erano stati nascosti o dalla parte dei fascisti.</p>
<p>se vuoi davvero la verità di quella storia, come ti dicevo, prova ad essere obiettivo e meno coinvolto emotivamente e poi vai a cercare materiale sui partigiani e le loro storie e vedrai che sono descritti come esseri umani con debolezze e pregi ma pur sempre esseri umani che hanno fatto una cosa grandiosa e coraggiosissima. hanno preso posizione e si sono schierati contro i fascisti quando nessuno lo faceva con loro e hanno liberato l&#8217;italia per farla trovare &#8220;non occupata&#8221; quando arrivarono gli americani.</p>
<p>è grazie a loro che tu hai potuto vivere in questa difettosa e traballante democrazia. è grazie a loro che io oggi ho gli strumenti per poter capire che il tuo giudizio è sbagliato e che quello che succede oggi è una brutta ripetizione del ventennio fascista. anzi che siamo in pieno totalitarismo fascista e capitalista.</p>
<p>ma tra la mia opinione e la tua c&#8217;e&#8217; una grandissima differenza.<br />
nicola a verona è stato ammazzato da fascisti, per motivi &#8220;politici&#8221;, per questioni strettamente dipendenti dalla cultura politica dalla quale quei ragazzi discendevano. voler nascondere questo è come ficcare la testa sottoterra come gli struzzi.</p>
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		<title>Di: valerio</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/10/lettera-sul-presente/comment-page-1/#comment-4809</link>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 20:02:21 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate, ma il vostro è un modo di ragionare da vincitori, oggi.

Allora, l&#039;8 settembre, gli oppositori al fascimo erano pochissimi, trattati come matti e/o spesso terroristi dalla gente stessa (non tutti ovviamente). Molti, moltissimi hanno aderito al fascismo perchè convinti dall&#039;ideologia, non perchè assassini. Rendendosi conto di questo solo dopo, molto dopo la guerra.
I partigiani erano terroristi, anche nella mentalità della gente, la stragrande maggioranza. Tra questi alcuni erano certamente patrioti, altri semplicemente approfittatori, gente che ha fatto fortuna grazie al salto.
Quella che dite voi è la mentalità de vincitori, l&#039;agiografia scritta dopo, anche contro gli stessi scritti dell&#039;esercito americano che non badavano a indicare alle autorità italiane i molti volgari assassini che si nascondevano dietro i partigiani vincitori.
L&#039;esercito italiano era quello di Salò e chi ha voluto rimanere fedele al proprio stato (attenti non al fascismo, ma all&#039;Italia) è rimasto lì, nonostante non fosse fascita, soprattutto nel nord. Sono tantissimi i casi. E non per questo erano assassini, tanto che tra i molti militari della RSI trucidati, non pochi erano ricordati dalla gente come persone che hanno aiutato contro il nazismo.
Poi se vogliamo credere alla storia riveduta e corretta dopo la vittoria, allora avete ragione su tutto.

Detto questo, molte persone potranno anche non avere avuto la forza di ribellarsi al fascismo (non tutti nascono eroi) e molti potranno anche averci creduto. E sono rimasti fedeli alla loro educazione e alle loro credenze. Se non hanno ucciso, violentato o quant&#039;altro non è reato.
Al contrario molti partigiani (appunto come Bulow) violenti e sanguinari di natura che tali erano sotto i fascisti, l&#039;8 gli &quot;eroi&quot; hanno fatto lo sport nazionale dei voltagabbana e sono rimasti violenti e sanguinari nei partigiani. Solo che lì sono diventati eroi, ma solo perchè la loro parte era giusta.

Detto questo, se continuate a tenere queste posizioni, non ci sarà mai pace. Non bisogna disconoscere nulla dei valori dell&#039;antifascismo, io stesso li porto avanti. Questo non vuol dire che sono cieco. Che devo affermarli anche quando è assurdo farlo.
Un esempio: Napolitano non ha usato mezze parole nell&#039;ammettere la strage delle foibe, quando l&#039;agiografia ci ha sempre insegnato che erano stati gli slavi... certo, bastava però cercare la storia.
Ognuno deve ammettere le proprie colpe. Chi è stato fascista lo ha fatto (ormai dei veri fascisti ce ne sono pochi), quelli attuali sono solo violenti che sfruttano le situazioni. Nulla a che vedere con il fascismo di allora.

Il tipo di Verona quello che ha fatto lo avrebbe fatto comunque, non politicizziamo tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ma il vostro è un modo di ragionare da vincitori, oggi.</p>
<p>Allora, l&#8217;8 settembre, gli oppositori al fascimo erano pochissimi, trattati come matti e/o spesso terroristi dalla gente stessa (non tutti ovviamente). Molti, moltissimi hanno aderito al fascismo perchè convinti dall&#8217;ideologia, non perchè assassini. Rendendosi conto di questo solo dopo, molto dopo la guerra.<br />
I partigiani erano terroristi, anche nella mentalità della gente, la stragrande maggioranza. Tra questi alcuni erano certamente patrioti, altri semplicemente approfittatori, gente che ha fatto fortuna grazie al salto.<br />
Quella che dite voi è la mentalità de vincitori, l&#8217;agiografia scritta dopo, anche contro gli stessi scritti dell&#8217;esercito americano che non badavano a indicare alle autorità italiane i molti volgari assassini che si nascondevano dietro i partigiani vincitori.<br />
L&#8217;esercito italiano era quello di Salò e chi ha voluto rimanere fedele al proprio stato (attenti non al fascismo, ma all&#8217;Italia) è rimasto lì, nonostante non fosse fascita, soprattutto nel nord. Sono tantissimi i casi. E non per questo erano assassini, tanto che tra i molti militari della RSI trucidati, non pochi erano ricordati dalla gente come persone che hanno aiutato contro il nazismo.<br />
Poi se vogliamo credere alla storia riveduta e corretta dopo la vittoria, allora avete ragione su tutto.</p>
<p>Detto questo, molte persone potranno anche non avere avuto la forza di ribellarsi al fascismo (non tutti nascono eroi) e molti potranno anche averci creduto. E sono rimasti fedeli alla loro educazione e alle loro credenze. Se non hanno ucciso, violentato o quant&#8217;altro non è reato.<br />
Al contrario molti partigiani (appunto come Bulow) violenti e sanguinari di natura che tali erano sotto i fascisti, l&#8217;8 gli &#8220;eroi&#8221; hanno fatto lo sport nazionale dei voltagabbana e sono rimasti violenti e sanguinari nei partigiani. Solo che lì sono diventati eroi, ma solo perchè la loro parte era giusta.</p>
<p>Detto questo, se continuate a tenere queste posizioni, non ci sarà mai pace. Non bisogna disconoscere nulla dei valori dell&#8217;antifascismo, io stesso li porto avanti. Questo non vuol dire che sono cieco. Che devo affermarli anche quando è assurdo farlo.<br />
Un esempio: Napolitano non ha usato mezze parole nell&#8217;ammettere la strage delle foibe, quando l&#8217;agiografia ci ha sempre insegnato che erano stati gli slavi&#8230; certo, bastava però cercare la storia.<br />
Ognuno deve ammettere le proprie colpe. Chi è stato fascista lo ha fatto (ormai dei veri fascisti ce ne sono pochi), quelli attuali sono solo violenti che sfruttano le situazioni. Nulla a che vedere con il fascismo di allora.</p>
<p>Il tipo di Verona quello che ha fatto lo avrebbe fatto comunque, non politicizziamo tutto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/10/lettera-sul-presente/comment-page-1/#comment-4808</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 18:36:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sorelleditalia.net/?p=516#comment-4808</guid>
		<description>innanzitutto ciao e grazie a Lilly Briscoe :)

in quanto a quello che dici tu valerio: fino a prova contraria non sono io che ammazzo la gente se non la pensa come me ma i fascisti come quei bravi giovani di verona. negli anni a cui ti riferisci vale lo stesso principio e se la questione ha riguardato tuo nonno in un senso io posso dirti che ha riguardato anche il mio.
solo che tuo nonno si è iscritto al fascio per non avere problemi e mio nonno non si è iscritto al fascio e ha continuato a sfamare gente che veniva affamata dai fascisti contrariamente ai loro ordini. per questo ha rischiato di morire ed essere ucciso. c&#039;e&#039; stata tanta gente che ha finito di vivere in carcere. erano solo poveri contadini che volevano solo poter restare a casa a sfamare i propri figli invece che imbarcarsi per andare a fare la guerra. loro si sono opposti e hanno pagato per questo.
ciascuno sceglie in vita da che parte stare e poi si assume la responsabilità delle proprie azioni.

accade anche adesso, che ti credi: c&#039;e&#039; gente che in sicilia fa buon viso e cattivo gioco alla mafia per stare tranquilla e c&#039;e&#039; chi invece dalla mafia e dagli amici dei mafiosi non accetterebbe nulla e continua coerentemente a vivere anche con gravi sacrifici senza svendersi a nessuno.

nella vita si fanno scelte. possono essere di coerenza o di connivenza ma sono pur sempre scelte e tutti noi le paghiamo quindi non capisco perchè gli sconti dovrebbero stare solo da una parte.

chi ha deciso di stare con i fascisti ha fatto una scelta che andava bene finchè quelli erano i vincitori e poi non è più andata bene quando essi divennero sconfitti. e la guerra non guarda alla distinzione tra conniventi, fiancheggiatori, complici silenziosi o sterminatori. li mette tutti assieme. tant&#039;e&#039; che come ti dicevo il fascismo ha affamato e ucciso migliaia di donne uomini e bambini che non avevano fatto nulla di male se non nascere ed esistere.

ti ripeto, con tutto il rispetto non puoi chiedermi di piangere qualcuno che ha sposato per un motivo o per un altro idee e un modello di vita che ha creato morti e ucciso tante persone. di quelle morti sono tutti responsabili compresi i complici silenziosi, le anime conniventi e tutti quelli che per stare bene non hanno aperto bocca.

spiegami ora perchè dovrei piangere per loro. spiegami perchè dovrei essere &quot;tollerante&quot; con sterminatori nazisti. anzi no, non me lo spiegare.
quello che dici è una tua questione di risentimento personale e quindi piangi pure tuo nonno ma non cercare ragioni storiche che possano avallare un motivo affettivo e personale.

ps: non mi dire che tuo nonno era costretto. TUTTI erano costretti a fare quello che dicevano i fascisti. questa è la ragione per cui non li piangerò mai. dopodichè senza volere entrare nel merito della scelta di tuo nonno posso dirti che molti altri si sono rifiutati di iscriversi al fascio e sono stati uccisi per questo. ci sono quelli che pur di non iscriversi sono andati in montagna a lottare contro i fascisti, nostri nemici. per ciascuno che piegava la testa di fronte ai fascisti ce n&#039;erano mille altri che venivano uccisi senza ragione. quando parli di tolleranza, ti prego, ricordati di loro e non parlare a me come se la fascista fossi io. grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>innanzitutto ciao e grazie a Lilly Briscoe <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>in quanto a quello che dici tu valerio: fino a prova contraria non sono io che ammazzo la gente se non la pensa come me ma i fascisti come quei bravi giovani di verona. negli anni a cui ti riferisci vale lo stesso principio e se la questione ha riguardato tuo nonno in un senso io posso dirti che ha riguardato anche il mio.<br />
solo che tuo nonno si è iscritto al fascio per non avere problemi e mio nonno non si è iscritto al fascio e ha continuato a sfamare gente che veniva affamata dai fascisti contrariamente ai loro ordini. per questo ha rischiato di morire ed essere ucciso. c&#8217;e&#8217; stata tanta gente che ha finito di vivere in carcere. erano solo poveri contadini che volevano solo poter restare a casa a sfamare i propri figli invece che imbarcarsi per andare a fare la guerra. loro si sono opposti e hanno pagato per questo.<br />
ciascuno sceglie in vita da che parte stare e poi si assume la responsabilità delle proprie azioni.</p>
<p>accade anche adesso, che ti credi: c&#8217;e&#8217; gente che in sicilia fa buon viso e cattivo gioco alla mafia per stare tranquilla e c&#8217;e&#8217; chi invece dalla mafia e dagli amici dei mafiosi non accetterebbe nulla e continua coerentemente a vivere anche con gravi sacrifici senza svendersi a nessuno.</p>
<p>nella vita si fanno scelte. possono essere di coerenza o di connivenza ma sono pur sempre scelte e tutti noi le paghiamo quindi non capisco perchè gli sconti dovrebbero stare solo da una parte.</p>
<p>chi ha deciso di stare con i fascisti ha fatto una scelta che andava bene finchè quelli erano i vincitori e poi non è più andata bene quando essi divennero sconfitti. e la guerra non guarda alla distinzione tra conniventi, fiancheggiatori, complici silenziosi o sterminatori. li mette tutti assieme. tant&#8217;e&#8217; che come ti dicevo il fascismo ha affamato e ucciso migliaia di donne uomini e bambini che non avevano fatto nulla di male se non nascere ed esistere.</p>
<p>ti ripeto, con tutto il rispetto non puoi chiedermi di piangere qualcuno che ha sposato per un motivo o per un altro idee e un modello di vita che ha creato morti e ucciso tante persone. di quelle morti sono tutti responsabili compresi i complici silenziosi, le anime conniventi e tutti quelli che per stare bene non hanno aperto bocca.</p>
<p>spiegami ora perchè dovrei piangere per loro. spiegami perchè dovrei essere &#8220;tollerante&#8221; con sterminatori nazisti. anzi no, non me lo spiegare.<br />
quello che dici è una tua questione di risentimento personale e quindi piangi pure tuo nonno ma non cercare ragioni storiche che possano avallare un motivo affettivo e personale.</p>
<p>ps: non mi dire che tuo nonno era costretto. TUTTI erano costretti a fare quello che dicevano i fascisti. questa è la ragione per cui non li piangerò mai. dopodichè senza volere entrare nel merito della scelta di tuo nonno posso dirti che molti altri si sono rifiutati di iscriversi al fascio e sono stati uccisi per questo. ci sono quelli che pur di non iscriversi sono andati in montagna a lottare contro i fascisti, nostri nemici. per ciascuno che piegava la testa di fronte ai fascisti ce n&#8217;erano mille altri che venivano uccisi senza ragione. quando parli di tolleranza, ti prego, ricordati di loro e non parlare a me come se la fascista fossi io. grazie!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lily Briscoe</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/10/lettera-sul-presente/comment-page-1/#comment-4806</link>
		<dc:creator>Lily Briscoe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 17:42:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sorelleditalia.net/?p=516#comment-4806</guid>
		<description>Quello che disse Valerio
&quot;Come molti repubblichini e/o fascisti era gente che faceva il loro lavoro e non aveva fatto nulla. Se non fare quello che aveva fatto il 90% dell’Italia prima e che poi non ha cambiato carro, come hanno fatto molti per opportunismo&quot;.

Caro Valerio,
il non cambiare carro quando sei su quello del fascismo e l&#039;altro è quello che combatte la dittatura NON è un merito. Poi si può discutere se sia anche un torto, e gli intellettuali del dopoguerra l&#039;hanno fatto: ricordi il &quot;Non sono stato indifferente&quot; di Montale? Ma comunque è la ragione per cui i &quot;ragazzi di Salò&quot; non possono essere riconosciuti eroi dallo Stato, con tutto il rispetto della loro storia privata, che può interessarmi in quanto tale ma non può farmi mettere storicamente sullo stesso piano &quot;due eserciti&quot; così vagamente, come se non ci fossero differenze e ragioni contrapposte. Nobilitando i soldati che combattono e muoiono su entrambi i fronti si scopre solo che tutti gli uomini sono uguali: bella scoperta. 
Mi viene in mente la canzone &quot;Il cuoco di Salò&quot;. De Gregori racconta di un suo parente che, a quanto pare, era un repubblichino, appena un cuoco nell&#039;esercito di Salò. Non un generale o qualche gerarca. Lo fa rivivere con una sorta di affetto ma poi, &quot;Qui si fa l&#039;Italia e si muore... dalla parte sbagliata&quot;. La parte sbagliata.
Per cui credimi, non è un merito, non c&#039;è cosa plaudere alla loro coerenza e mancanza d&#039;opportunismo quando sei coerentemente rimasto mussoliniano e fascista.
Ma c&#039;è qualcosa che mi preme sottolineare ancora di più.
Cambiare carro in un Italia fascista, se fascismo vuol dire pensiero-unico, pensiero-obbligato, non è solo opportunismo, è una necessità. Molti partigiani avranno indossato la divisa balilla quand&#039;erano piccoli e molti saranno stati educati al fascismo. Ragion per cui tutti potranno sembrarti dei voltafaccia colossali. 
Ma è una deviazione del giudizio che nasce da tempi liberi in cui è possibile schierarsi. 
In tempi non liberi, invece, occorre una presa di distanza dalla cultura originaria che può richiedere anni, può non riuscire o può non essere neanche intrapresa. L&#039;antifascismo di molti spesso è la storia di questa presa di distanza.
Rossellini ha fatto una &quot;trilogia della guerra fascista&quot; e una &quot;trilogia della guerra antifascista&quot;, ebbene come intendiamo ricordarlo? come fascista o come antifascista? 
Eugenio Scalfari, leggevo pochi giorni fa, è stato fascista fino ai 17 anni.

Gli opportunisti ci sono sempre, ma l&#039;operazione del cambiare carro nell&#039;antifascismo è qualcosa di diverso mi pare.

Un saluto a tutti
uno particolare a FikaSicula perchè leggo il suo blog :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che disse Valerio<br />
&#8220;Come molti repubblichini e/o fascisti era gente che faceva il loro lavoro e non aveva fatto nulla. Se non fare quello che aveva fatto il 90% dell’Italia prima e che poi non ha cambiato carro, come hanno fatto molti per opportunismo&#8221;.</p>
<p>Caro Valerio,<br />
il non cambiare carro quando sei su quello del fascismo e l&#8217;altro è quello che combatte la dittatura NON è un merito. Poi si può discutere se sia anche un torto, e gli intellettuali del dopoguerra l&#8217;hanno fatto: ricordi il &#8220;Non sono stato indifferente&#8221; di Montale? Ma comunque è la ragione per cui i &#8220;ragazzi di Salò&#8221; non possono essere riconosciuti eroi dallo Stato, con tutto il rispetto della loro storia privata, che può interessarmi in quanto tale ma non può farmi mettere storicamente sullo stesso piano &#8220;due eserciti&#8221; così vagamente, come se non ci fossero differenze e ragioni contrapposte. Nobilitando i soldati che combattono e muoiono su entrambi i fronti si scopre solo che tutti gli uomini sono uguali: bella scoperta.<br />
Mi viene in mente la canzone &#8220;Il cuoco di Salò&#8221;. De Gregori racconta di un suo parente che, a quanto pare, era un repubblichino, appena un cuoco nell&#8217;esercito di Salò. Non un generale o qualche gerarca. Lo fa rivivere con una sorta di affetto ma poi, &#8220;Qui si fa l&#8217;Italia e si muore&#8230; dalla parte sbagliata&#8221;. La parte sbagliata.<br />
Per cui credimi, non è un merito, non c&#8217;è cosa plaudere alla loro coerenza e mancanza d&#8217;opportunismo quando sei coerentemente rimasto mussoliniano e fascista.<br />
Ma c&#8217;è qualcosa che mi preme sottolineare ancora di più.<br />
Cambiare carro in un Italia fascista, se fascismo vuol dire pensiero-unico, pensiero-obbligato, non è solo opportunismo, è una necessità. Molti partigiani avranno indossato la divisa balilla quand&#8217;erano piccoli e molti saranno stati educati al fascismo. Ragion per cui tutti potranno sembrarti dei voltafaccia colossali.<br />
Ma è una deviazione del giudizio che nasce da tempi liberi in cui è possibile schierarsi.<br />
In tempi non liberi, invece, occorre una presa di distanza dalla cultura originaria che può richiedere anni, può non riuscire o può non essere neanche intrapresa. L&#8217;antifascismo di molti spesso è la storia di questa presa di distanza.<br />
Rossellini ha fatto una &#8220;trilogia della guerra fascista&#8221; e una &#8220;trilogia della guerra antifascista&#8221;, ebbene come intendiamo ricordarlo? come fascista o come antifascista?<br />
Eugenio Scalfari, leggevo pochi giorni fa, è stato fascista fino ai 17 anni.</p>
<p>Gli opportunisti ci sono sempre, ma l&#8217;operazione del cambiare carro nell&#8217;antifascismo è qualcosa di diverso mi pare.</p>
<p>Un saluto a tutti<br />
uno particolare a FikaSicula perchè leggo il suo blog <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Valerio</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/10/lettera-sul-presente/comment-page-1/#comment-4804</link>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 16:20:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sorelleditalia.net/?p=516#comment-4804</guid>
		<description>L&#039;ho citato solo a titolo di esempio.
Trovi qui la sua biografia: http://it.wikipedia.org/wiki/Arrigo_Boldrini. E&#039; morto alcuni mesi fa tra gli onori di tutta Italia e i titoloni di tutti i giornali.
Un classico esempio di come la verità di Codevigo sia stata opportunamente taciuta, confusa, nascosta. La classica verità del vincitore, che non sarebbe mai emersa se Pansa non avesse tirato fuori le prove.
Detto questo, è ovvio che la maggioranza dei partigiani fossero bravissima gente che si è sacrificata per noi.
Come molti repubblichini e/o fascisti era gente che faceva il loro lavoro e non aveva fatto nulla. Se non fare quello che aveva fatto il 90% dell&#039;Italia prima e che poi non ha cambiato carro, come hanno fatto molti per opportunismo.

Mio nonno era tesserato al fascio, perchè come conducente di locomotive se non lo eri ti eliminavano. Aveva famiglia, non ha mai fatto male a nessuno. Per fortuna (!!!) alla resa dei conti l&#039;hanno solo riempito di botte perchè era fascista. E come lui tantissimi altri. E&#039; fortunato, per gli stessi motivi molti suoi colleghi sono &quot;scomparsi in guerra&quot;, resta da capire quale, visto che la guerra era finita da due mesi.
Ma la verità non ce la dicono.
Per questo sostengo quello che ho scritto. L&#039;altra verità, quella di migliaia di repubblichini (+ mogli e in alcuni casi figli!!!) trucidati solo perchè tali, mi spiace  ma non l&#039;accetto. Soprattutto perchè sono stati trucidati a guerra finita.

Detto questo, vogliamo andare oltre? Accettare la storia e impedire che una manicata di astuti politici sfruttino tutto ciò solo per prendere il potere come hanno già fatto? Se si, dobbiamo trovare una ragione di rispetto e pace e dire a questa gente: non mi prendi per il culo, continui ad agitare una bandiera solo per stare in quelle poltrone per interesse personale. Fascismo, resistenza, comunismo, qui non c&#039;entrano nulla.
E allora sono al fianco di tutti, anche tuo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho citato solo a titolo di esempio.<br />
Trovi qui la sua biografia: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arrigo_Boldrini" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Arrigo_Boldrini</a>. E&#8217; morto alcuni mesi fa tra gli onori di tutta Italia e i titoloni di tutti i giornali.<br />
Un classico esempio di come la verità di Codevigo sia stata opportunamente taciuta, confusa, nascosta. La classica verità del vincitore, che non sarebbe mai emersa se Pansa non avesse tirato fuori le prove.<br />
Detto questo, è ovvio che la maggioranza dei partigiani fossero bravissima gente che si è sacrificata per noi.<br />
Come molti repubblichini e/o fascisti era gente che faceva il loro lavoro e non aveva fatto nulla. Se non fare quello che aveva fatto il 90% dell&#8217;Italia prima e che poi non ha cambiato carro, come hanno fatto molti per opportunismo.</p>
<p>Mio nonno era tesserato al fascio, perchè come conducente di locomotive se non lo eri ti eliminavano. Aveva famiglia, non ha mai fatto male a nessuno. Per fortuna (!!!) alla resa dei conti l&#8217;hanno solo riempito di botte perchè era fascista. E come lui tantissimi altri. E&#8217; fortunato, per gli stessi motivi molti suoi colleghi sono &#8220;scomparsi in guerra&#8221;, resta da capire quale, visto che la guerra era finita da due mesi.<br />
Ma la verità non ce la dicono.<br />
Per questo sostengo quello che ho scritto. L&#8217;altra verità, quella di migliaia di repubblichini (+ mogli e in alcuni casi figli!!!) trucidati solo perchè tali, mi spiace  ma non l&#8217;accetto. Soprattutto perchè sono stati trucidati a guerra finita.</p>
<p>Detto questo, vogliamo andare oltre? Accettare la storia e impedire che una manicata di astuti politici sfruttino tutto ciò solo per prendere il potere come hanno già fatto? Se si, dobbiamo trovare una ragione di rispetto e pace e dire a questa gente: non mi prendi per il culo, continui ad agitare una bandiera solo per stare in quelle poltrone per interesse personale. Fascismo, resistenza, comunismo, qui non c&#8217;entrano nulla.<br />
E allora sono al fianco di tutti, anche tuo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lily Briscoe</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/10/lettera-sul-presente/comment-page-1/#comment-4803</link>
		<dc:creator>Lily Briscoe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 16:19:41 +0000</pubDate>
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		<description>Quello che disse Marco Bastianello
&quot;del politically correct che prevale sulla libertà e sull’espressione schietta&quot;.

vedi cos&#039;è successo a Travaglio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che disse Marco Bastianello<br />
&#8220;del politically correct che prevale sulla libertà e sull’espressione schietta&#8221;.</p>
<p>vedi cos&#8217;è successo a Travaglio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/10/lettera-sul-presente/comment-page-1/#comment-4802</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 15:09:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sorelleditalia.net/?p=516#comment-4802</guid>
		<description>Ora, io non conosco Bulow ma sarebbe bene distinguere caso per caso per vedere se il morto in questione meriti o no di essere onorato di una commemorazione. Un soldato della repubblica di Salò morto combattendo per il suo stato sicuramente lo merita. Anche un nazista morto difendendo Berlino dai russi lo merita. Ma per un ipotetico fascista ucciso per evitare che uccidesse dei civili, ad esempio, non me la sentirei di dire che merita una commemorazione se non dai suoi parenti e amici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ora, io non conosco Bulow ma sarebbe bene distinguere caso per caso per vedere se il morto in questione meriti o no di essere onorato di una commemorazione. Un soldato della repubblica di Salò morto combattendo per il suo stato sicuramente lo merita. Anche un nazista morto difendendo Berlino dai russi lo merita. Ma per un ipotetico fascista ucciso per evitare che uccidesse dei civili, ad esempio, non me la sentirei di dire che merita una commemorazione se non dai suoi parenti e amici.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Valerio</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/10/lettera-sul-presente/comment-page-1/#comment-4801</link>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 13:37:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sorelleditalia.net/?p=516#comment-4801</guid>
		<description>Perfetto, così fai nascere la cultura della tolleranza e del rispetto, della libertà di idee. Convinci la gente che il fascismo è un&#039;ideologia errata e siccome non si convincevano bene, beh... li ammazzeremo. Tanto mica siamo come loro, perchè noi abbiamo lottato per la libertà.

Finchè la pensi così, non meravigliarti che esistano fascisti, perchè sono gente come te, dalla parte opposta della tua.
Finchè non riuscirai a perdonare anche tu e non piangerai ANCHE QUEI MORTI, la maggior parte dei quali non erano spie, né gerarchi, né assassini, non ci sarà mai pace vera. Ci sarà sempre un neo fascista che vorrà &quot;eliminare&quot; i comunisti.
La pace non si può solo guadagnarsela, e neanche imporla, bisogna saperla DARE per primi: e la prima pace è il perdono.
E se c&#039;è ancora chi come te non sa perdonare, non ti meravigliare.

Ficnhè non capiremo che queste &quot;uscite&quot; non sono altro che due facce dello stesso metro, non ci sarà mai pace in Italia (unica nazione europea che vive ancora il dopuguerra... un motivo ci sarà...).
Finchè non supereremo la posizione del vinto e del vincitore, del giusto assassino (ma eravamo in guerra e poi gli altri erano peggio...), finchè tutto questo non sarà veramente storia, per l&#039;Italia non c&#039;è futuro.
E allora non ti meravigliare se ci sono ancora i nostalgici e ci sono politici che prendono voti su questo, domandati: &quot;IO COSA HO FATTO PERCHE&#039; QUESTO NON ACCADESSE?&quot;, &quot;HO VERAMENTE CERCATO LA PACE DIMOSTRANDOLA O HO IMPOSTO LA PACE?&quot;.

Finchè non piangerai i morti fascisti, non perchè fascisti, ma perchè morti, non c&#039;è pace. E non ho detto considerarli eroi, semplicemente come noi. Come l&#039;eroe Bulow: tenente dell&#039;esercito fascista che l&#039;8 settebre ha scoperto che i partigiani erano i veri salvatori dell&#039;Italia.... come sempre chi salta la cavallina in tempo ha la meglio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perfetto, così fai nascere la cultura della tolleranza e del rispetto, della libertà di idee. Convinci la gente che il fascismo è un&#8217;ideologia errata e siccome non si convincevano bene, beh&#8230; li ammazzeremo. Tanto mica siamo come loro, perchè noi abbiamo lottato per la libertà.</p>
<p>Finchè la pensi così, non meravigliarti che esistano fascisti, perchè sono gente come te, dalla parte opposta della tua.<br />
Finchè non riuscirai a perdonare anche tu e non piangerai ANCHE QUEI MORTI, la maggior parte dei quali non erano spie, né gerarchi, né assassini, non ci sarà mai pace vera. Ci sarà sempre un neo fascista che vorrà &#8220;eliminare&#8221; i comunisti.<br />
La pace non si può solo guadagnarsela, e neanche imporla, bisogna saperla DARE per primi: e la prima pace è il perdono.<br />
E se c&#8217;è ancora chi come te non sa perdonare, non ti meravigliare.</p>
<p>Ficnhè non capiremo che queste &#8220;uscite&#8221; non sono altro che due facce dello stesso metro, non ci sarà mai pace in Italia (unica nazione europea che vive ancora il dopuguerra&#8230; un motivo ci sarà&#8230;).<br />
Finchè non supereremo la posizione del vinto e del vincitore, del giusto assassino (ma eravamo in guerra e poi gli altri erano peggio&#8230;), finchè tutto questo non sarà veramente storia, per l&#8217;Italia non c&#8217;è futuro.<br />
E allora non ti meravigliare se ci sono ancora i nostalgici e ci sono politici che prendono voti su questo, domandati: &#8220;IO COSA HO FATTO PERCHE&#8217; QUESTO NON ACCADESSE?&#8221;, &#8220;HO VERAMENTE CERCATO LA PACE DIMOSTRANDOLA O HO IMPOSTO LA PACE?&#8221;.</p>
<p>Finchè non piangerai i morti fascisti, non perchè fascisti, ma perchè morti, non c&#8217;è pace. E non ho detto considerarli eroi, semplicemente come noi. Come l&#8217;eroe Bulow: tenente dell&#8217;esercito fascista che l&#8217;8 settebre ha scoperto che i partigiani erano i veri salvatori dell&#8217;Italia&#8230;. come sempre chi salta la cavallina in tempo ha la meglio&#8230;</p>
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