Mira Mara
Mara Carfagna è davvero molto carina. Ha un faccino pulito e sorridente del genere che farebbe vendere pannolini per bambini o assicurazioni sulla vita perchè con quel faccino lì puoi vendere qualsiasi cosa.
Certo non è stato sempre così. Nelle immagini che la ritraggono quando faceva la show girl il suo faccino era appesantito dal trucco e l’unica cosa che con quel faccino lì poteva vendere, era un po’ di piacere onanistico per brufolosi adolescenti in fregola.
Tuttavia se il buon dio ci ha dato le tette e agli uomini piacciono le tette, non c’è niente di male a farle vedere soprattutto se non si pensa a cosa ne farà delle nostre tette l’adolescente brufoloso in fregola o, ma non mi pare questo il caso, se si devolgono le nostre tette ad una missione umanitaria.
Ciò naturalmente non significa che dietro alle tette non ci sia qualcosa di più tipo una gran bella testolina pensante ma se il pensiero non si spinge oltre il “che male c’è?” qualche dubbio sulle capacità intellettive del soggetto mi pare doveroso porselo.Non che la Carfagna abbia mai detto niente del genere, o almeno non mi risulta, tuttavia se da certi pregressi non si prende subito le distanze o li si ribadiscono con vigore, ciò che resta è appunto un “che male c’è?”.
Niente, ribadisco, soprattutto se non ci sfiora il dubbio che l’enorme apprezzamento maschile per le nostre tette, rischi di rendere vano il nostro sforzo per farci apprezzare per qualcos’altro, sforzo, va chiarito, che dobbiamo fare per raggiungere posizioni di comando anche se questa parola, così volgare e così cafona, alle donne non piace.
Eppure, ci sarebbe da obbiettare, se la Carfagna diventerà ministro di questo paese dei balocchi, forse per arrivare in posizioni di comando conviene proprio cominciare con le tette ed è proprio a questo che mi riferivo quando dicevo che certi pregressi andrebbero ribaditi con vigore perchè una donna che avesse il coraggio di ammettere che si è venduta perchè nel nostro paese è ancora l’unico mezzo a disposizione di una donna per far carriera, avrebbe tutta la mia ammirazione.
Ciò detto in questi anni abbiamo affidato i nostri Ministeri a personaggi come Calderoli, Sirchia, Letizia Moratti, Buttiglione, Mastella e persino quello per le stesse pari opportunità alla Prestigiacomo che in fatto di faccino, carisma, spessore politico e autorevolezza, non ha niente da invidiare alla Carfagna, ciò nonostante mi pare che fino al paradosso di una ex valletta alle pari opportunità, non ci fossimo mai arrivati.
Voglio dire, ma se non c’è niente di male a far la valletta che è un lavoro pulito che rende bene e offre possibilità di carriera ma è per tradizione destinato solo alle donne, tu che sei a capo di un ministero che dovrebbe adoperarsi affinchè a uomini e donne siano garantiti gli stessi diritti, cosa fai? Proponi le quote azzurre per i valletti?
Francamente ora non mi meraviglierei se si affidasse il Ministero del Tesoro ad Arsenio Lupin.
(avevo pubblicato questo post sul mio blog il 17/04)
almeno prima era figa: con quel caschetto orrendo, il tailleur squallido e la faccia emaciata fa impressione… chissá cosa stará pensando Magalli?! ahahaha, baci dalle ande. (Poveri noi)
Le donne per aver successo hanno le tette, gli uomini i soldi.
Il cervello resta sempre in secondo piano, direi.
Perche’ stupirsi.
Non metterei Prestigiacomo e Carfagna sullo stesso piano, avvenenza a parte. Certo Carfagna che inizia con le tette e finisce alle Pari Opportunità non fa una grinza, eh.
già è il colmo del resto avevamo un mafioso con moglie mafiosa al ministero della giustizia nel precedente governo!
dopo tutto quello che sta succedendo vi sembra ancora un paese normale questo?
In effetti se è vero che una donna bella può non essere intelligente logica vuole che non sia vero
a) che le donne brutte siano perspicaci
b) che le donne belle siano stupide
Tuttavia non vedo quali siano le qualità politiche della Carfagna.
Sarà che è si sempre più noti per le polemiche e i difetti che per i meriti e le buone qualità, però se penso che è famosa per il suo calendario…
Staremo a vedere, in fondo è liberissima di usare il suo corpo come crede, sarà qualche residuo maschilista a farmi parlare così. In effetti ognuno ha il diritto di essere giudicato in ciascun ambito per quello che di lui è relativo a quell’ambito. In parole povere: davanti ad un fotografo di nudi non deve essere giudicata per l’appartenenza politica e in politica non deve importare a nessuno che, fuori dal parlamento, faccia foto sexy a meno che non sia lei stessa a farne una bandiera nella sua legislatura (come nel caso di Cicciolina e del suo “partito dell’amore e anche, a suo modo, di Vladimir Luxuria, che ha insistito un po’ troppo, magari in completa buona fede, sul suo status, privato e personale, di transgender). Non mi sembra che sia questo il caso della Carfagna. Come modella l’abbiamo vista. Non mi dispiace. Ora vediamo cosa sa fare in politica. Semplice, no?
Contrordine. In effetti un punto sul suo curriculum per essere ministro delle pari opportunità ce l’ha: era “responsabile del movimento delle donne” di Forza Italia, ma mi sembra pochino, tutto sommato davvero una nuova leva. Già ministro?
Marco non è questo il punto, fosse diventa anche Ministro degli Interni non avrei trovato così paradossale il suo passato ma il Ministro delle Pari Opportunità dovrebbe occuparsi di fare in modo che alle donne (anche se non solo) siano concesse le stesse opportunità concesse agli uomini perchè a discapito delle leggi, le donne in questo paese vengono ancora discriminate ed una delle forme di discriminazione più comune è proprio quella di apprezzare le donne per il lato estetico molto prima che per tutto il resto.
Una che ha assecondato e condiviso questo genere di mentalità posando nuda per un calendario, come può ad un certo punto della sua vita combattere quella stessa mentalità?
che sia una specie di “rivergination”? ![]()
Viscontessa, aver posato nuda per un calendario non è mica un marchio d’infamia. Le persone possono anche cambiare o comunque mostrare due atteggiamenti diversi in due ambienti diversi come sono lo spettacolo e la politica. La gente vuole i calendari osè ma schifa chi li fa. E’ ipocrita a meno che non si voglia proibire i suddetti calendari ma sarebbe tutto fuorchè difendere i diritti delle donne dato che fra questi c’è anche quello di fare un uso pur discutibile del proprio corpo. Io sto a vedere cosa farà come ministro confermando che per me gli è stata data quella carica troppo presto. E’ in effetti una questione di cultura, nel senso che bisogna diffondere un modo diverso di vedere la donna, ma non si può demonizzare chi fa spettacolo se personalmente non trova nulla di male nel posar nuda, magari non dandoci affatto il significato e il peso che ci diamo noi. In fondo è un problema suo, non degli elettori o del paese, una sua scelta a suo modo “privata” ed esterna all’attività politica. Non facciamo come in America dove si condanna un presidente perchè fuori dall’azione politica ha un’amante o va a puttane o qualsiasi altra cosa
@Marco Bastianello, La tua ingenuità mi fa ridere. Scusa non ti sa di presa dal culo affidar eil ministero delle pari opportunità ad una ex velina?
Sai cosa sono le pari opportunità?
Sono quelle che danno alle donne lo stesso trattamento nei confronti degli uomini e darlo ad una che si metteva nuda, atteggiamento che va contro alla visione di donna che dovrebbe avere la società x raggiungerle (ovvero contro la donna oggetto). Noi è di questo che stiamo discutendo. Se Mara Carfagna avesse nelle mani un altro ministero, non è che me ne sarebbe fregato tanto anche se è brutto insegnare alle donne che bisogna essere fighe e spogliarsi perfino per andare in politica.
Siamo in una società talmente intrisa di maschilismo, che molti neanche riescono a vedere il paradosso di una donna-calendario che fa il ministro delle Pari Opportunità.
E’ vero, non si può marchiare una persona a vita per qualcosa che ha fatto, per lo più in età molto giovane. Ma non mi sembra che la Carfagna abbia fatto nulla per distaccarsi dai suoi trascorsi, neanche solo in due parole.
Marco Bastianello, ma che cazzo significa che si può “mostrare due atteggiamenti diversi in due ambienti diversi come sono lo spettacolo e la politica”? Che la politica è una facciata, e di fatto puoi pensarla in tutt’altro modo? Un ministro delle pari opportunità che si fa strada esibendo il culo, per me va di pari passo con i sostenitori del Family day che lontano dalla mogli vanno a trans.
E non è bigottismo. E’ solo voglia di abbattere questa ipocrisia del “ma se è una bella ragazza, che male c’è?”. Sulle pagine dei giornali esteri la Carfagna è giustamente definita come “topless model”. Da noi si preferisce “showgirl”, come a voler indicare che “mostrare il culo non è altro che fare spettacolo”.
@Rosa. La mia ingenuità è una scelta. Come lo è non bollare come “velina” una che nella sua vita avrà anche diritto di far altro (o una volta che sei velina sei solo quello?)
Non credere che non capisca qual’è il problema sollevato: per i suoi trascorsi il personaggio non è adatto o quanto meno ce ne sarebbero molti di più indicati di lei. E fin qui va bene. Ma tutto il resto è proprio femminismo ideologico. Che vi provoca un certo sospetto a priori. Insomma, non ha ancora spiccicato parola ed è già crocifissa
Appunto, il fatto che non abbia ancora spiccicato parola, e che cercando il suo nome si google si trovi poco più che il calendario, conferma il “perché cazzo ci fa da ministro”.
PS Il discorso di politica e spettacolo è semplicemente una questione di cinico pragmatismo, che per come la vedo io può anche andar bene quando uno è un buon politico finchè fa le leggi. Poi fuori dalla politica faccia ciò che vuole. Non mi sembra corretto prendere ogni azione di un politico e considerarla pubblica. Il politico è responsabile davanti agli elettori di ciò che fa in parlamento, ed è già difficile fargli rispettare questa regola. Se poi vogliamo puntare tutto sul politico come persona, sui suoi pensieri e sulla sua vita invece che sul suo programma facendone un personaggio “tutto pubblico” come in America io non sono d’accordo.Le scelte private sono private, quelle pubbliche pubbliche
@silent Se la metti così concordo ma non la si può ancora giudicare, non ha neanche dato prova di sè. E’ una nuova leva. Ecco perchè non doveva fare il ministro.
Ho capito Bastiane’. Non c’è speranza. Se per te il notare che l’unica opera di una che è appena diventata ministro sia stato fare un calendario osè, significa sviscerare nella sua vita privata, direi che non c’è speranza.
Io a questo punto mi auguro che si comincino a fare balletti stile DriveIn in parlamento.
Seriamente: cosa cambia tra uno dell\’UdC che va a mignotte, e un ministro della pari opportunità che si è fatta strada in quanto donna-oggetto? Assolutamente niente. Entrambi si battono per qualcosa, che poi al di fuori della politica infrangono.
Come vedi, è ben diverso da un Clinton che si fa fare un pompino. Clinton non si batteva mica per una legge che vietava i pompini.
E’ così difficile da comprendere?
Quello che volevo far notare io è che la discussione si era pericolosamente spostata in una sfera che non è la politica.
In che senso scusa?
Oggigiorno la politica è diventata spettacolo e si finisce per parlare dell’intervento del tal politico alla tal trasmissione, del caso di cronaca che coinvolge il tal politico, dello scandalo del politico tal altro, dei trascorsi di quest’altro, come una volta si faceva nei gossip per attori e attrici. Dovremmo concentrarci di più su cosa fanno i polici nelle sedi apposite (parlamento) e sono sicuro che, anche limitandoci a questo le discussioni e anche le contraddizioni non mancherebbero, purtroppo. Per me si smonta più facilmente un politico che in parlamento dice una cosa e il suo contrario proprio perchè il contesto è lo stesso e quindi la sua sarebbe una contraddizione tutta politica. Nel caso invece del politico che parla bene in pubblico e razzola male in privato, si potrebbe sempre invocare la privacy e neanche tanto a sproposito e la cosa sarebbe solo “una questione di coscienza” e non una contraddizione politica e quindi sarebbe meno facilmente attaccabile Consideriamo che addirittura dopo che Mele fu scoperto con le prostitute- affari suoi per come la vedo io, per quanto si tratti di poca coerenza personale ma non siamo mica santi- un politico del suo partito lo giustificò con acrobazie arrivando al punto da usare il suo caso per chiedere che venisse istituito un rimborso da un fondo pubblico per aiutare i poveri politici a ricongiungersi alle famiglie in modo da non doversi rivolgere a “terze”. E’ questo che io trovo il vero scandalo, non il politico che si lascia andare a cose contro i suoi principi che è tutto sommato uno sbaglio umano e suo, ma che sia proprio l’atteggiamento politico di un partito ad essere “bifronte”
[...] le visite su un blog o per uno spezzone di blob. Dice (Marco Bastianello, nei commenti a questo post ) non ha ancora spiccicato parola ed è già crocifissa. Può essere. Mara [...]
Ripeto, che chiccessia decida di drogarsi, divorziare o andare a prostitute, sono d’accordissimo con te, sono unicamente affari suoi.
Che una donna voglia mostrare le tette, idem.
Qui non stiamo parlando della condotta personale. Stiamo parlando di controsensi. A mio parere, la stessa persona che si batte contro le unioni gay non può permettersi di andare con un transessuale, così come chi si batte per le pari opportunità dovrebbe evitare di essere una donna oggetto. E’ come se mettessimo Philip Morris al ministero della salute. Come fai a dire “quello che fa in privato sono affari suoi?”
E’ un po’ come se dicessi “un uomo può essere corrotto, ciò non toglie che in tribunale possa essere un magistrato bravissimo”. Eccheccazzo, io non ce lo voglio lo stesso.
No Battistello, i politici non sono persone qualunque che nella vita privata possono fare quel cazzo che gli pare, i politici sono personaggi pubblici che noi eleggiamo e paghiamo (profumatamente) per rappresentarci, per rappresentare le nostre idee e per questo godono di diritti ma anche di maggior doveri rispetto alle persone comuni. Nessuno ti obbliga ad entrare in politica ma se lo fai devi assumerti le tue responsabilità.
Perchè il politico non è un professionista come l’avvocato il cui compito è esclusivamente quello di offrire la miglior difesa al proprio cliente a prescindere dal fatto che il proprio cliente sia colpevole o innocente, ma qualcuno che deve obbligatoriamente credere in ciò che fa altrimenti, scusami, col cazzo che lo voto.
Ma lo voteresti uno che ti dice io vado a puttane ma votatemi perchè rappresenterò tutti quelli che vogliono eliminare la prostituzione?
Sarà che all’idea del politico virtuoso in privato come in pubblico,così radiosa, così stile Roma Antica io tristemente, c’ho rinunciato già in partenza. La trovo retorica, ma soprattutto disattesa. Beati voi che ancora la difendete. Sarebbe bello se la classe politica rispondesse ai vostri ferrei requisiti.
L’ho già detto: io mi accontenterei anche di un buon amministratore che rispetta semplicemente gli impegni elettorali. Sarebbe già tanto.
Marco, ma la carfagna il calendario mica l’ha fatto in privato…
Non è che bisogna sviscerare chissà quanto per capire che con le pari opportunità questa c’entra ben poco.
A me delle virtù private non me ne frega nulla. Non mi creerebbe problemi avere un ministro delle pari opportunità che ha una vita totalmente dissoluta. Mi incazzo, perché non voglio che le pari opportunità siano difese da qualcuno che per me simboleggia le opportunità impari: se sei donna, ti fai strada perché sei bona.
Grande silent, non ho altro da agigungere ![]()










2008