Il mio marito egiziano
Questa è la storia di Loredana Roscetti, romana, impiegata in una grande azienda di telecomunicazioni che si occupa di outsourcing, moglie di un egiziano copto.
‘La mia conoscenza di Sharm è avvenuta la prima volta nel febbraio del 2003, andai in vacanza con due colleghe di lavoro, ho frequentato Sharm per tre anni di seguito, ho conosciuto molte italiane e italiani che vivono lì, e per svariati motivi hanno lasciato l’Italia. Questa lunga frequentazione, la conoscenza di queste persone, mi ha convinta – dopo vicessitudini personali – a trasferirmi lì per sei mesi..con la mia migliore amica, con cui lavoro. Anche lei aveva conosciuto un ragazzo egiziano di religione copta ortodossa. Anche loro oggi sono sposati e vivono in italia. Un matrimonio, felice anch’esso, allietato dalla nascita di un a bimba.
Non sono andata lì in cerca del bell’ egiziano, visto che di esperienze di altre italiane, più o meno traumatiche ne conoscevo…sapevo che sono grandi ammaliatori, e che hanno una visione distorta dell’Italia,:la vedono tramite i canali satellitari, e guardano Canale5 etc…tutto divertimento, lustrini e spettacoli. E’una societa basata sull’apparenza, come era da noi negli anni ‘50 e ‘60, con tutti i valori di quell’epoca, la famiglia, il rispetto per l’anziano, etc. Non sono una bambina, ma una donna adulta che voleva del tempo per sè dopo averne dato tanto agli altri.
Tutto è iniziato come una normale amicizia, quattro chiacchiere dopo il lavoro, mangiando in un ristorante , oppure nel giorno di day off.. andando al mare in comitiva. Cosa mi ha stupito di quest’uomo???? La sua sincerità, la sua delicatezza nell’avvicinarmi, senza chiedermi, nulla soldi, sesso ma solo amicizia…essendoci una differenza di età che non è notevole ma, esiste; La mia razionalità ovviamente diceva no…la cosa più strana..un invito a cena!, a Sharm un egiziano che invita una nationality è una vera rarità.. così ho approfittato.
Il giovanotto, per niente ‘poretto’, possedeva un negozio al Coral Bay, mitico resort del signor Briatore, insomma il soldino girava…La nostra storia, senza raccontarla nei particolari e nata così per amicizia, ed io sono una di quelle che non ha mai creduto nell’amicizia fra uomo e donna, infatti il risultato è che ci siamo sposati. E’ una storia nata per gradi, con lui che cercava di infondermi sicurezza, e soprattutto conquistando la mia fiducia, che non ha mai tradito,senza mai bugie, ma soprattutto una storia di normalità, per gradi. Come dicono gli inglesi step by step.
Quando la storia è iniziata lui è stato sincero con me, mi ha detto subito come io l’ho detto a lui, "non posso dirti ti amo, perchè non ci conosciamo". Altra cosa che ci siamo promessi: niente musi, se c’è un problema se ne parla e sempre,la verità che essa sia bella o brutta, e cosa più importante la condivisione di compiti, e soprattutto delle spese. Insomma un comportamento, al di fuori del solito clichè, del bell’egiziano " ti amo, sei mia moglie, sei luce dei miei occhi, solo con te la prima volta"… Come non stupirsi!!!!
Anche lui, da uomo normale, aveva avuto le sue storie, finite per incomprensioni o troppa lontananza…ne abbiamo sempre parlato apertamente, nulla per lui è scontato, c’è sempre un chiarimento ad ogni situazione ad ogni preoccupazione…Ogni giorno una piccola sorpresa, un fiore, un piccolo oggetto, ma soprattutto voglia di ascoltarti… Per dirle quanto sia stato atipico il nostro percorso: abbiamo aspettato anche a fare sesso. Io non pronta per paura della fregatura, per l’esperienza della vita o perchè sono nata nei mitici anni a cavallo fra il sessanta e settanta. Ma lui, sempre attento alle mie necessità…con lui non mi sento mai sola, insieme se commettiamo un errore siamo pronti ad ammetterlo..non ci sono musi.
Non tutto è stato facile. La nostra storia ha avuto un percorso faticoso dovuto alla lontananza, perchè questo Stato non concede visti ai cittadini egiaziani per turismo a meno che non abbiano un mucchio di soldi, o trovino qualcuno che li assume con contratto basandosi sull’irragionevole legge Bossi-Fini. Ma lei lo sa che un buon 75% dei flussi sono contratti stipulati da persone che hanno un compagno extraUe? Ma chi assumerebbe uno, una che non conosce..anche io ho tentato questa strada, ma ho fatto prima a sposarmi il nulla osta al lavoro è arrivato il 27 giugno 2007…il giorno del mio compleanno, che beffa!!
Anche sposarci è stato faticoso. La burocrazia italiana stritola l’individuo, la poca informazione nei consolati, che ovviamente inorridiscono dinanzi a questi matrimoni anche se gli sposi sono coetanei, ma soprattutto la poca preparazione dell’apparato di individui che formano la Pubblica Amministrazione. Anche nei Comuni il pressappochismo degli impegati che, quando presenti documenti per le publicazioni, non conoscono nemmeno il codice civile del matrimonio e ti chiedono documenti che non si devono nemmeno produrre…perchè purtroppo chi ama un egiziano si deve sposare in Egitto, dove accetti il matrimonio secondo le leggi del paese, perchè lo Stato italiano non concede visti per matrimonio.
Vede, Flavia, sono diventata un’ esperta, un’ autodidatta che fa consulenze a donne e uomini di tutta Italia, perchè ci sono anche uomini che sposano egiziane….potrei chiede una parcella , ma sono un’anarchica e come in un sogno utopistico cerco di combattere il sistema e sapesse, che soddisfazione quando conoscenti mi dicono, usando un eufemismo, "che al consolato si sono calati le braghe", perchè accade così se si va lì da non neofiti, e soprattutto sicuri di sè stessi.
Io ho ottenuto il visto per mio marito in quattro giorni dopo che ho detto che non avrei effettuato nessuna chiamata al call-center (costo due euro al minuto, altro bussines dei consolati e dello Stato italiano, e l’operatore telefonico Vodafone) per avere un visto familiare al seguito dopo che avevo inviato una lettera venti giorni prima avvisandoli e rispettando ciò che avevo scritto nella lettera. Ci hanno provato ma, quando ho chiamato il carabiniere dicendo che avrei denuciato tutti, console, capoufficio dell’ufficio visti, e che nemmeno loro in base alla Costituzione art.30, potevano dividere l’unità familiare si sono aperte le porte. Una ragazza di Catania, l’ha ottenuto in mezz’ora dopo che per tre mesi gli avevano dato una serie d’informazioni errate, e aspettava il marito, che aveva sposato in gennaio, con la mia consulenza, dopo che mi aveva contattato in un forum dove scrivo che si occupa di immigrazione, matrimoni con extraUe.. Una conoscente di Milano, ugualmente seguendo le mie istruzioni, è tornata con il marito mentre ci sono persone che hanno aspettato che il marito arrivasse dopo sei mesi, tre mesi…
Alla fine ci siamo sposati il 27 marzo, 2007, ad Alessandria d’Egitto, quasi dopo due anni e mezzo l’inizio della nostra storia. Abbiamo molte affinità: ci piace viaggiare, guardare film interessanti, anche l’horror che a me non piace un granchè, gli ho fatto venire la passione per la lettura..gli ho fatto leggere perfino Mahfuz. Lui da me ha imparato l’ordine, sono un vero pandemonio..mi aiuta nei lavori di casa, lui spesso cucina, io apparecchio e metto i piatti in lavastoviglie, si fa la lavatrice si dividono i compiti. Lui da buon uomo del Medioriente…(mai chiamarlo arabo, se la prende malissimo lui è copto ovvero egiziano, perchè gli arabi lì hanno invasi ed hanno imposto la religione musulmana) è riflessivo.. io impulsiva, e lui mi frena.
Lei sicuramente dirà: ma lui non è musulmano, è cristiano, ecco la differenza.. Non è così: i copti sono peggio dei musulmani rigorosi perchè ortodossi, hanno uno sconfinata fiducia nel Patriarcato di Alessandria e in Dio, la loro prima ragione, il matrimonio è procreare, perchè sono pochi e debbono rafforzare la fede e il popolo copto, che se no scomparirà. E i copti non possono divorziare, il matrimonio è per tutta la vita… Lui si è battuto come un leone con la Chiesa per avere quel nulla osta che gli permettesse di sposare una cristiana, anche non tanto credente, e che grazie a lui si è riavvicinata alla fede… Io sono un pò più grande di lui, chissà se potrò ancora procreare, e soprattutto non copta, che per motivi di tempo (per sposarsi fra di loro c’è un corso che dura addirittura 40 giorni), non ci siamo sposati in Chiesa..un giorno lo faremo..
Purtroppo le devo dire che finiscono anche matrimoni fra copti e cristiani, ma solo perchè non c’è la voglia di mettersi in gioco, di capire l’altro o l’ altra, dipende dalla propria educazione, dal background di uno o dell’altro….ho visto uomini a Sharm…sia copti che musulmani picchiare le proprie compagne…Ma chi sono questi uomini? Molte donne hanno fame d’amore e non si impegnano per capire l’altro, e non fanno nulla per conoscere il loro mondo o spiegare come è il nostro. Io sono stata sempre realista: con mio marito ho sempre detto che l’Italia, non è la terra promessa…Credo che per far riuscire questi rapporti bisogna mettersi in gioco, stabilendo anche delle regole. Il rispetto reciproco..innanzitutto ed il dialogo.
Quando si decide di sposare un uomo diverso da te per cultura, religione, usi costumi (dove anche fra i copti esiste una rigida separazione fra uomo e donna, anche nella partecipazione alle funzioni religiose), si deve fare un grande sforzo…Io, per esempio, ho abbandonato il mio 50% di italianità, ho cercato di studiare, e capire, l’Egitto. Studiando gli aspetti socio-economico e politici del paese, la sua storia , il suo organigramma politico. La struttura sociale del paese (guardo anche con piacere la loro tv, quando è sottotitolata in inglese, i loro film, anche i più vecchi, adoro Um Khaltum). La nascita dei vari partiti politici..dei suoi Presidenti. L’economia, la geografia…..la lingua, se parlano piano riesco ad afferrare anche intere frasi e capire di cosa si parla. Quando parliamo con i suoi amici, sia in Egitto che in Italia, essi rimangono colpiti dalla mia conoscenza del mondo Egitto, e le sue problematiche..ovviamente ho dovuto modificare alcuni miei comportamenti, prima da sola ero io che pensavo a tutto, sempre agguerrita, nervosa urlante. E devo dire con sincerità che a volte, ne ero proprio stanca….inoltre siamo due romantici..mi piace a volte la pigrizia del paese Egitto, con le sue lentezze..i suoi cinque minuti egiziani, che di solito sono ore di ritardo.
Infine c’è la sua famiglia splendida (padre, madre fratello), una tribù. All’inizio non vedevano la cosa di buon occhio, compresa Teta Hegmed , teta significa nonna…Il nipote prediletto sposa una cattolica..quando c’erano già cugine pronte al matimonio..copte pure. Oggi teta, mi adora, le zie ogni giorno fanno squilli, sul cellulare per farmi sentire che mi sono vicine, compresa mia suocera, cugine…cugini etc .. ’
Vignetta ‘Donne italiane e mariti egiziani’ – Copyrght Blog ‘Diritto di cronaca’
Forse in amore bisogna essere fortunati, prima che italiani, egiziani, cattolici o copti.
Flavia Amabile hai un marito straniero? Secondo me no, dici così solo per criticare e sfottere i maschi in generale, se andassi in Egitto diresti cose simili anche agli egiziani, magari per gli stessi difetti o per altri… Continueresti quest’opera da femministe (senza offesa), altro che perfezione degli egiziani.
E poi ci sono più uomini italiani con straniere che donne italiane con stranieri. Per quanto riguarda la vignetta ti pare che fa ridere il Presidente che dice quelle cose?
@enrico pensi che tu italiano rispetti le donne?
ne ho le prove leggendo ciò che hai scritto vai contro l’opinione di una donna e poi è assurdo che ancora di deve vedere un ostraniero attraverso certi stereotipi, sono peggio e più maschilisti molti italiani. Facciamo una differenza tra uomini con donne straniere rispetto a donne con uomini stranieri:
la maggior parte degli uomini non va all’estero per sposarsi e lo sai bene, le donne si, quindi smettiamola di limitare anche la libertà delle donne di immaritarsi con chi vogliono (mentre gli uomini possono farlo) e basta con questa visione fascista e arcaica della donna che deve sposarsi con l’italiano, che mi pare anche obbligo che avviene in quei paesi che critichi.
Rosa se sfotte per forza poi vado contro la sua opinione, trovati pure te uno straniero, non ho detto niente riguardo la libertà ,ma è ridicolo il tono di presa in giro in questi articoli qua da parte delle donne incazzate.
Non trovo che questo post sia stato scritto o cn questa intenzione, trovo che da parte tua ci sia un po’ di vittimismo.
e noi che dobbiamo dire quando molti si posano con le straniere? mica ci sentiamo offese.e pure dovremm oesserlo visto che molti ribadiscono che la moglie è solo cuoca o sol oun oggetto disponibile al sesso come lo sono in certi paesi purtroppo a causa di una società più maschilista della nostra..e perchè alcuni di voi si sentono offesi quando una donna si innamora di un egiziano, visto che noi non attribuiamo l’uomo ad un uso domestico o sessuale?
E’ anche specificato che in egitto il divario tra uomo e donna è più ampio, ma ci sarà un motivo che spinge a sposarsi un uomo egiziano, magari hanno più rispetto della donna dentro le mura domestiche a parte alcuni casi e stereotipi redatti dagli occidentali.
Ah ecco quindi ’sto discorso delle donne che cercano gli egiziani (?) è per contrastare gli uomini italiani che cercano la schiava o una donna serva ma insomma che discorsi tirate fuori qua? Io personalmente non mi metto a cercare una schiava come nel film di Buzzanca ‘la schiava io ce l’ho e tu no’, è ridicolo pure il film, appunto è comico.
e appunto parlo di una grande fetta di uomini italiani che vanno all’estero o turismo sessuale..ma ti senti cosi chiamato in causa?
e non ho nemmeno generalizzato
No, non faccio quelle cose. E’ un mio difetto prendere i forum e i siti come delle chat. Stiamo postando troppo credo.
Leggevo tempo fa sul Corriere che la poligamia è molto diffusa tra gli mariti egiziani, persone che prendono moglie in Italia già con un matrimonio in essere in Egitto.
Spero che il nuovo governo sia meno indulgente.
“e gli altri stanno con le mamme”
non ci prendiamo le nostre responsabilità?
Pare di no renato, ma sfruttare le povere mamma fingendo di rispettarle perchè le state vicino a certi di voi vi sta bene. Leggi l’articolo dopo che parla sulla condizione delle madri italiane ovvero pari a quella di certi paesi del terzo mondo.
rosa, scusa vabbe’ che renato e’ quel che e’,
ma la responsabilita’ dei figli mammoni e’ tutta delle madri dai!
dovrebbero cambiare mentalità anche le madri che danno libertà ai maschi e ne danno poca alle femmine. Ad esempio ci sono madri che fanno il letto ai maschi li fnano uscire a tutte le ore e le femmine hanno coprifuoco (perchè nn capisco ogni volta che si deve tutelar euna donna si deve limitare la propria libertà, nenache fossimo noi soggetti pericolosi), si devono fare il letto da sole e tante altre cose per non parlare del cosidetto fenomeno da crocerossina inculcato molto sulle femmine. E’ un po’ un cane che si morde la coda, perchè si continua a trattare la femmina come un essere subordinato a volte per tutelarla (coprifuoco) se oi questa concezzione fa si che si condieri la donna debole e alimentano qst fatti. Trovo ingiusto che per ogni cosa la donna paghi il prezzo doppio e trovo ingiusto che molte donne aderiscono a modelli maschilisti. Ti do ragione la colpa è ANCHE delle donne ma nn tutta se no finiam onella teoria del doppio prezzo
un bacione io vado a pranzo
elofoolish, la responsabilità dei figli mammoni è anche dei padri che non aiutano le madri a separarsene, è anche dei figli ai quali fa comodo, ed è anche delle madri, certo. Si tratta di un concorso di colpa fra i tre. E non solo. Ma basta per favore con il dare sempre ogni colpa alle madri.
nostre responsabilità: fecondarvi e mantenervi(a vita).Sbaglio? però vedo che i fessi che vi fecondano e mantengono a vita diminuiscono sempre più,vedi il numero delle nascite basso.
ma parla per tua madre e tua sorella,
io mi mantengo da sola e certo non ho bisogno di un uomo per vivere,
semmai un compagno serve a vivere meglio (sentimentalmente) ed eventualmente ad avere filgi.
volendo non si ha bisogno di un uomo neanche essere fecondate, basta comprare un biglietto aereo.
ma da dove sei uscito?
ossignore ecco che spunta renato il cabarettista.perchè non ti metti sul marciapiede con il piattino a essibirti cosi magari ti danno monetine i tuoi amici fascisti e maschilisti pero’ poi ti becchi tanti pomodori dal resto.
ps renato: ma lo sai che ora le donne lavorano o stai sempre chiuso in casa?
poverino
elofoolish come un biglietto aereo? Perchè in Italia non trovi?
parlavo dell’inseminazione artificiale se sei single
ok rosa visto che lavorate esiete indipendenti perchè dovete aspettare che arrivi l’uomo a mantenervi , fatevi fecondare da qualcuno o da qualche banca del seme (all’estero) e crescetevi il figlio.date prova della vostra indipendenza.Il mantenimento a vita sarà sempre più difficile che lo abbiate.
ahò ma chi frequenti?
non mi pare proprio che questo sia un blog frequentato da donne solo casa-chiesa-marito.
oppure è proprio questo che te fa rode così tanto?
Ciao Loredana, sono disperata perchè anche io ho una storia con un ragazzo egiziano…michael…copto. La mia storia nasce a Sharm ma per lui era la prima volta a Sharm perchè vive e lavora al Cairo. Siamo coetanei(28 anni) e siamo stra innamorati da più di 2 anni. Io voglio portarlo con me in Italia e costruire una normale e semplice famiglia ma purtroppo inviti,fidejussioni e incontri all’ambasciata italiania fino ad ora non hanno portato un buon esito! Ci rimane solo il matrimonio ma essendo una coppia giovane e moderna ci sarebbe piaciuto “provare” a convivere per unpò vedendo cosi l’andamento del nostro rapporto quotidiano..ma non ci viene data la possibilità!!! Cosa mi consigli?? Con il nuovo governo e tutto quello che si sente e si vede ho proprio paura che non potremo mai realizzare il nostro sogno. Confido tanto in un tuo consiglio utile…grazie,Elena.
sono ancora Elena….non ho ben capito se questo messaggio sarà recapitato a Loredana o Flavia…speriamo in una risposta da parte di qualcuno….grazie ancora!!!
sicuramente non ti consiglio il turistico, potresti tentare la via dei flussi….oppure se ritieni che lui possa essere la persona che vuoi,accanto per la vita,puoi sposarlo ma la decisione è solo la tua. In questi due anni, quanto vi siete frequentati?Avete vissuto insieme per quanto tempo? Che tipo di rapporto avete? Avrai, sicuramente capito che, di strade per poter stare insieme non ce ne sono molte. Solo tu in fondo al tuo cuore sai la strada che potrai seguire..ciao elena
Salve sono una donna che vive in svizzera,e ho conosciuto andando in vacanza un egiziano che lavora in italia,un uomodavvero stupendo ,me ne sono innamorata, ma purtroppo la lontananza mi fa paura, ho paura di perderlo sono davvero disperata!
Io sono un ragazzo di 22 anni fidanzato da 1 anno con una ragazza italiana copta (la sua famiglia è totalmente egiziana copta) e sto passando un inferno. Chiunque sia nella mia stessa situazione o che si sta avventurando in una situazione simile sappia che l’amore tra noi è splendido ma la famiglia vi metterà i bastoni tra le ruote continuamente…prima evitandovi,poi con vari submetodi psicologici per cercare di farti o di lasciare il compagno (ovviamente abbiam tenuto duro),minaccie fino ad arrivare alla violenza materiale(poche ore fa il padre della mia donna ha spaccato in due il cellullare per non vederla al telefono con me) e spero non arrivino a quella fisica. Io la amo e lei ama me….ma è durissima…
Luca, se vuoi raccontaci dove vivi e perché una famiglia di egiziani copti, e dunque cristiani, è contraria ad un fidanzato italiano della loro figlia
Vivo nel nord di Italia,nel cuneese ma la mia ragazza vive a Carmagnola (TO)…il fatto è molto semplice il padre è un razzista del caxxo continua a ripetere che noi italiani siamo una razza inferiore e che un vero uomo è solo un copto. Questo solo perchè vede tutti gli italiani troppo libertini e non rispettosi della loro cultura quando io al contrario di tutto mi son documentato bene sull’Egitto e il padre religioso di Torino è un mio grande amico…in casa il padre detta legge e nessuno per paura vuole contraddirlo generando il caos più totale. Di cose da scrivere ce ne sarebbero a iosa ma il succo del discorso è questo. ciao a tutti
ciao…
avrei bisogno di un grandissimo favore.
mia sorella, momentaneamente ha lo stesso problema che hai avuto tu allora…
suo marito, egiziano, non riesce ad avere il visto in poco tempo,
al consolato glia hanno detto che i documenti necessari, li ricevono solo per appunatamento… e quindi non prima del 20 ottobre 2009…
e fatto questo passo, trascorrerà un altro mesetto per avere il visto…
ti rendi conto!!!!!
se ci potresti aiutare con qualche consiglio te ne saremo tutti molto grati
grazie anticipatamente
nino
ciao sono andato anch io mi sono innamorata di un egiziano non ti sto a raccontare tutta la storia ti dico che io ho + anni di lui e la famiglia non vuole ma noi vogliamo sposarci ma io so poco o niente dunque ci vediamo a natale per conoscerci meglio e già 3 volte che ci vediamo in questo anno lui mi dice che dobbiamo andare da un avocato per fare un matrimonio provvisorio per poi andare al cairo e fare richiesta al governo mi puoi tu darmi qualche notizia in +ti ringrazio anto
Leggevo la tua storia e mi sono ritrovata a leggere la mia, io e lui ci dobbiamo ancora sposare e sono passati in effetti 2 anni e mezzo. Ora non aspetto altro che arrivi quel giorno in cui starò sul volo cairo roma insieme a lui e non più da sola. Ti auguro tanta fortuna. Ciao.
Salve, io sono sposata legalmente con un egiziano ormai da due anni e mezzo, però stiamo insieme da tre e mezzo.Leggo che anche chi è sposato legalmente ha difficoltà a ricevere il visto per il marito, non sò forse io sono stata fortunata però quando noi ci siamo sposati ad Alessandria d’Egitto non abbiamo avuto alcun problema, il visto è arrivato il giorno dopo aver fatto richiesta. Ma da quello che sento al cairo sono più severi e più lenti, noi non abbiamo preso appuntamento tramite call center, ma direttamente al consolato e ce lo hanno dato per il giorno seguente, era il 2006. Forse le cose sono cambiate, e credo che influisca molto anche il clima politico-sociale che si respira in Italia con questo governo. Cmq nei confronti dei matrimoni misti c’è una sorta di muro di gomma, la loro filosofia di ferro è sempre e comunque scoraggiare, scoraggiare e scoraggiare. E questo lo fanno attraverso informazioni errate e parziali, comunicazioni omesse e così via. Io sono solidale con tutte quelle persone che stanno combattendo con la burocrazia egiziana per il visto e l’unica cosa che posso dire è di non mollare (perchè questo è in fondo il loro intento)di essere costanti e lottare, se ci credete veramente. Un consiglio per chi si sente insicura e ha un pò paura del futuro con un marito straniero, di diversa cultura e religione: informatevi e leggete sulla legge e sui diritti e doveri. Poi un ultima cosa è sicuramente meglio decidere di vivere in Italia, perchè le donne sono più tutelate dal punto di vista legale e sociale. Anche se i vs futuri mariti sono aperti, buoni e disponibili, è la legge che sta dalla parte dei maschi, in questi paesi. Quindi seguite il cuore e amate, però usate anche la testa! Un saluto a tutte e buona fortuna e in bocca al lupo.
anchio ho sposato un egiziano da 4 anni e ci ho fatto una figlia di un anno mariam ma a me è andata male mentre all’inizio era meraviglioso e innamorato poi la diversità della cultura religione e molto altro ci ha separato il problema grave è che lui si disinteressa della figlia proprio perchè femmina se fosse stato maschio era diverso..ma preferisco cosi perchè la mia paura è che me l avrebbe sicuramente portato via se maschio solo che ora dovrò crescerla da sola e che cosa dirle da grande…non è facile
ma non ho avuto nessuna problema con il visto anzi una volta legalizzato il matrimonio circa dopo un mese glielo hanno dato subito i prblemi che ho avuto sono ben altri e piu gravi anzi se qulacuno potesse darmi una mano con il divorzio quello è piu difficile da ottenere grazie
Cara loredana ma lei ha figli?
ciao ho bisogno di un aiuto , sono italiana ho sposato un ragazzo egiziano10 giorni fa. fino ad ora non sono riuscita a parlare con l’ufficio visti, dicono di rivolgermi all call center. domani torno in Alessandria al consolato perche ho le carte in regola per tornare in Italia con lui come famigliare aseguito.la mia paura che si inventino ancora qualcosa per non concedermelo e non so proprio come comportarmi, visto che il giorno 26 dic. torno in italia . grazie
Luana, purtroppo io non ne so niente, ma credo che per tornare in Italia insieme dovreste far riconoscere il matrimonio dal nostro paese. Prova a vedere qui: http://www.iusreporter.it/Testi/matrimonioestero.htm
MARY PUOI CONTATTARMI TRAMITE E MAIL HO BISOGNO DI INFO +GRAZIE ILARIA
mi voglio registrare in questo sito ci sono notiziari importanti
che servira’ anche per me
grazie
ragazzi quanti messaggi , da molto non leggevo queste pagine , ormai sono trascorsi 4 anni e grazie alla lettura delle vostre risposte vi comunico che domani sarà il mio anniversario e che niente è cambiato in questo lasso di tempo e che ci amiamo sempre di più…
ciao a tutti,
anche io sono spostata con un egiziano dallo scorso 6 agosto 2009. ci siamo sposati ad alessandria e non abbiamo avuto nessuna difficoltà nell’ottenere il visto di familiare al seguito. anzi, io per problemi di famiglia molto grossi sono dovuta rientrare prima di mio marito ma all’ufficio visti mi hanno fatto firmare davanti ad uno di loro (un signore di roma) tutti i documenti e poi, non appena mio marito ha rinnovato tutti i documenti necessari, è partito dal cairo per malpensa come se fossimo assieme. per qualsiasi informazione o bisogno io mi ero appoggiata ad una traduttrice di quelle ufficiali (carolina) oppure all’interno del consolato alla sig.a carmela all’ufficio anagrafe (dove si portano tutti i documenti per sposarsi).
in un mese si riesce a produrre tutti i documenti necessari per potersi sposare da zero e partire assieme. all’occorrenza basta dire che avete tempi stretti e li velocizzano!! dall’italia adesso che le pubblicazioni NON sono più d’obbligo, basta partire con i due normali documenti per un matrimonio (italiano, non sposata, residenza) e estratto di nascita (nb: l’estratto integrale di nascita prodotto dal comune di nascita NON è vero che è necessario!), basta una copia riepilogativa del comune di residenza! non serve far tradurre nulla in italia, si trova tutto in loco.
l’importante è come dice Mary, per tutto l’amore che si vuole a questi uomini, la vita per noi donne è indubbiamente migliore in Italia. Non intendo migliore perché ci sono più comodità, perché come “qualità” della vita stanno meglio le donne in Egitto ma come possibilità in generale. Lavorare (io non riuscirei mai a rinunciare al mio lavoro!), andare fuori con qualche amica (senza un familiare maschio appresso), studiare fino all’università e più se si ama la cultura (e non un diploma al massimo e poi tanti bei bimbi e cucinare pane da mattina a sera),… Una vita sana, serena, tranquilla laggiù, non metto in dubbio! E penso che la nostra vecchiaia la trascorreremo là ma ora che siamo giovani, che possiamo “fare”, per i nostri bimbi (se arriveranno) più opportunità, anche solo poter viaggiare liberamente senza chiedere di firmare visti a destra e a manca…
Un in bocca al lupo a tutte le coppie miste!
ah! per le traduzioni, sul sito dell’ambasciata del cairo ci sono tutti i costi aggiornati! per cui se vi chiedono di più non fatevi fregare! ci sono anche i nomi di traduttiri, legali e medici che collaborano con il consolato o l’ambasciata! per qualsiasi informazione, potete anche scrivere via mail al consolato distaccato di hurgada, di solito loro rispondono in modo puntuale e veloce, cosa che il cairo ad esempio non fa praticamente mai!
di nuovo in bocca al luo per tutti e tutte
io sono italo egiziano divorziato musulmano religioso praticante vorrei sposarmi con una donna italiana convertita all islam e seguiamo la strada in amore di Allah mio il mio scopo fare una famiglia inshaallah emaile e egyptitalia@yahoo.com







2012