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	<title>Commenti a: Buon primo maggio</title>
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	<description>Girls on Politics</description>
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		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/01/buon-primo-maggio/comment-page-1/#comment-4598</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 13:23:49 +0000</pubDate>
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		<description>Gianni sono d&#039;accordo con te.
Il punto è che in ogni caso bisognerebbe cambiare modello di sviluppo (e questo è quello che a mio avviso sta alla radice). con il modello attuale di sicuro bisognerebbe fare quello che dici tu.
invece l&#039;unica cosa che ci propongono è l&#039;uso della &quot;famiglia&quot; come ammortizzatore sociale (stare tutti assieme, pagare un solo affitto, mangiare la stessa pasta etc etc). rimandano a casa le donne a fare le mogli e le madri (così tolgono di mezzo anche noi dal mercato del lavoro) e infine vengono dati fior di incentivi alle imprese per convincerli a fare qualcosa per risolvere il problema della sicurezza...
come dire ad uno stupratore o ad un assassino che lo paghiamo per convincerlo ad essere più buono.
Questo è il paradosso dei paradossi. Sono loro inadempienti e sanzionabili e invece li premiamo per convincerli ad essere più buoni e a risparmiare qualche vita.
Tutto ciò è eccessivo. veramente eccessivo. :&#124;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni sono d&#8217;accordo con te.<br />
Il punto è che in ogni caso bisognerebbe cambiare modello di sviluppo (e questo è quello che a mio avviso sta alla radice). con il modello attuale di sicuro bisognerebbe fare quello che dici tu.<br />
invece l&#8217;unica cosa che ci propongono è l&#8217;uso della &#8220;famiglia&#8221; come ammortizzatore sociale (stare tutti assieme, pagare un solo affitto, mangiare la stessa pasta etc etc). rimandano a casa le donne a fare le mogli e le madri (così tolgono di mezzo anche noi dal mercato del lavoro) e infine vengono dati fior di incentivi alle imprese per convincerli a fare qualcosa per risolvere il problema della sicurezza&#8230;<br />
come dire ad uno stupratore o ad un assassino che lo paghiamo per convincerlo ad essere più buono.<br />
Questo è il paradosso dei paradossi. Sono loro inadempienti e sanzionabili e invece li premiamo per convincerli ad essere più buoni e a risparmiare qualche vita.<br />
Tutto ciò è eccessivo. veramente eccessivo. <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':|' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Gianni</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/01/buon-primo-maggio/comment-page-1/#comment-4597</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 12:53:15 +0000</pubDate>
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		<description>leggendo questo post...mi vengono in menti alcune questioni...diciamo strutturali riguardo il lavoro. 
condivido che confidustria e i sindacati confederali la stanno facendo sporca..perchè nè loro nè i governi ( diciamo degli ultimi 20 anni) hanno il coraggio di affrontare una questione che sta a monte. mi spiego: intervenire un singolo aspetto serve solo, ad una parte ( in questo caso i datori di lavoro) a raggiungere un piccolo obbiettivo parziale. quando invece serve, a tutti, una prospettiva più ampia. ergo il costo del lavoro in Italia è altissimo; non esiste la garanzia della sicurezza sul lavoro ( fa più morti delle cosidette &quot;stragi del sabato sera&quot; e del tabagismo ma nessuno lo dice), manca un nuovo inquadramento completo ( cioè le leggi vanno fatte bene e vanno fatte rispettare....se le aziende possono licenziare ci devono essere ammortizzatori sociali molto forti...tipo sussidi, corsi di formazione, forme di detassazione a chi assume lavoratori in mobilità, creatura di uffici di collocamento agili e operativi...cosa che tra parentesi biagi prevedeva ma non è stata attuata). solo prendendo il problema alla radice, con interventi strutturali e con un progetto d&#039;insieme si progredisce. e poi scusatemi, che gli imprenditori si lamentino delle tasse alte lo posso anche capire. ma quando si tratta di puntare sulla qualità, sull&#039;innovazione e sul rispetto, fanno sempre finta di non sentire.
il problema è che abbiamo un classe imprenditrice che non è capace di fare impresa e prodotti, ma solo speculazione e taglio sui lavoratori. consiglio agli imprenditori: ford pensava che i lavoratori dovessessero essere contenti o sfruttati???
sempre capaci di lamentarsi di qualunque cosa...mai di avere un progetto a lungo termine.
ultima nota: la contrattazione individuale va bene solo per alcune categorie, cioè per i lavoratori veramente a progetto ( vedi gente altamente qualificata, con un robusto curriculum alle spalle ed esperienza) che può contrattare con il datore di lavoro la commessa. per la maggior parte di lavoratori ( a mò di esempio e solo come esempio: operai semplici, commesse, ricercatori, manovali) questo è solo una forma di ricatto con alta incidenza di schiavità: cominciamo a chiamare le cose con il proprio nome....altro che flessibilità...si chiama schiavitù salariata.
certo è più sbrigativo incentivare la gente a lavorare di più...magari per interinale...che altro vuol dire...se non lavoro non qualificato...esattamente il caso in cui...l&#039;infortunio sul lavoro è quintuplicato...tanto è il lavoratore stanco di troppe ore di lavoro che cade dall&#039;impalcatura...mica l&#039;imprenditore....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>leggendo questo post&#8230;mi vengono in menti alcune questioni&#8230;diciamo strutturali riguardo il lavoro.<br />
condivido che confidustria e i sindacati confederali la stanno facendo sporca..perchè nè loro nè i governi ( diciamo degli ultimi 20 anni) hanno il coraggio di affrontare una questione che sta a monte. mi spiego: intervenire un singolo aspetto serve solo, ad una parte ( in questo caso i datori di lavoro) a raggiungere un piccolo obbiettivo parziale. quando invece serve, a tutti, una prospettiva più ampia. ergo il costo del lavoro in Italia è altissimo; non esiste la garanzia della sicurezza sul lavoro ( fa più morti delle cosidette &#8220;stragi del sabato sera&#8221; e del tabagismo ma nessuno lo dice), manca un nuovo inquadramento completo ( cioè le leggi vanno fatte bene e vanno fatte rispettare&#8230;.se le aziende possono licenziare ci devono essere ammortizzatori sociali molto forti&#8230;tipo sussidi, corsi di formazione, forme di detassazione a chi assume lavoratori in mobilità, creatura di uffici di collocamento agili e operativi&#8230;cosa che tra parentesi biagi prevedeva ma non è stata attuata). solo prendendo il problema alla radice, con interventi strutturali e con un progetto d&#8217;insieme si progredisce. e poi scusatemi, che gli imprenditori si lamentino delle tasse alte lo posso anche capire. ma quando si tratta di puntare sulla qualità, sull&#8217;innovazione e sul rispetto, fanno sempre finta di non sentire.<br />
il problema è che abbiamo un classe imprenditrice che non è capace di fare impresa e prodotti, ma solo speculazione e taglio sui lavoratori. consiglio agli imprenditori: ford pensava che i lavoratori dovessessero essere contenti o sfruttati???<br />
sempre capaci di lamentarsi di qualunque cosa&#8230;mai di avere un progetto a lungo termine.<br />
ultima nota: la contrattazione individuale va bene solo per alcune categorie, cioè per i lavoratori veramente a progetto ( vedi gente altamente qualificata, con un robusto curriculum alle spalle ed esperienza) che può contrattare con il datore di lavoro la commessa. per la maggior parte di lavoratori ( a mò di esempio e solo come esempio: operai semplici, commesse, ricercatori, manovali) questo è solo una forma di ricatto con alta incidenza di schiavità: cominciamo a chiamare le cose con il proprio nome&#8230;.altro che flessibilità&#8230;si chiama schiavitù salariata.<br />
certo è più sbrigativo incentivare la gente a lavorare di più&#8230;magari per interinale&#8230;che altro vuol dire&#8230;se non lavoro non qualificato&#8230;esattamente il caso in cui&#8230;l&#8217;infortunio sul lavoro è quintuplicato&#8230;tanto è il lavoratore stanco di troppe ore di lavoro che cade dall&#8217;impalcatura&#8230;mica l&#8217;imprenditore&#8230;.</p>
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		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/01/buon-primo-maggio/comment-page-1/#comment-4595</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 09:16:49 +0000</pubDate>
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		<description>E purtroppo in Italia ce ne sono parecchi di schiavisti assassini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E purtroppo in Italia ce ne sono parecchi di schiavisti assassini.</p>
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		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/01/buon-primo-maggio/comment-page-1/#comment-4593</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 00:42:10 +0000</pubDate>
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		<description>conviene costruire al nord l&#039;impresa perchè evidentemente tu guardi solo ad un mercato europeo. se costruisci una impresa al nord comunque assumi manodopera locale e quindi non capisco dove stia il vantaggio per i lavoratori e dove stia la responsabilità sociale dell&#039;impresa.

che il profitto debba vincere a costo di sacrificare vite umane davvero io proprio non lo condivido. è una logica perdente che porterà all&#039;implosione di tutto il sistema capitalista. prima o poi capiterà che quello che l&#039;impresa produce non sarà più comprato da nessuno perchè il consumo ha bisogno di denaro da mettere in circolazione. se i lavoratori non guadagnano è chiaro che non comprano. se i datori di lavoro sottraggono soldi e ne tengono troppi per se&#039; quello che si ottiene e che non venderanno più, dovranno chiudere o delocalizzare o si ritireranno in buonordine con il proprio gruzzoletto. questo oltrechè irresponsabile e poco lungimirante è completamente privo di etica.

l&#039;idea poi che io intenda il lavoro dell&#039;imprenditore gratuito è tutta tua.
si può fare fifty fifty. tanto al lavoratore che ha il merito di mandare avanti la baracca e tanto al datore di lavoro che investe nell&#039;impresa.

e per favore non mi venire a fare il discorso che l&#039;imprenditore rischia e che ha ragione a non fare beneficenza. qui non si tratta di beneficenza. si tratta di pretendere che non sia legalizzata la schiavitù per arricchire qualcuno che dice di voler essere risarcito in nome di chissà che...

il valore sociale dell&#039;impresa sta nel modo in cui tratta i lavoratori, nella capacità di creare ricchezza nel luogo in cui vive e produce. una impresa senza valore sociale è sfruttamento. un imprenditore senza etica è uno schiavista e se non pensa alla sicurezza dei suoi lavoratori è anche un assassino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>conviene costruire al nord l&#8217;impresa perchè evidentemente tu guardi solo ad un mercato europeo. se costruisci una impresa al nord comunque assumi manodopera locale e quindi non capisco dove stia il vantaggio per i lavoratori e dove stia la responsabilità sociale dell&#8217;impresa.</p>
<p>che il profitto debba vincere a costo di sacrificare vite umane davvero io proprio non lo condivido. è una logica perdente che porterà all&#8217;implosione di tutto il sistema capitalista. prima o poi capiterà che quello che l&#8217;impresa produce non sarà più comprato da nessuno perchè il consumo ha bisogno di denaro da mettere in circolazione. se i lavoratori non guadagnano è chiaro che non comprano. se i datori di lavoro sottraggono soldi e ne tengono troppi per se&#8217; quello che si ottiene e che non venderanno più, dovranno chiudere o delocalizzare o si ritireranno in buonordine con il proprio gruzzoletto. questo oltrechè irresponsabile e poco lungimirante è completamente privo di etica.</p>
<p>l&#8217;idea poi che io intenda il lavoro dell&#8217;imprenditore gratuito è tutta tua.<br />
si può fare fifty fifty. tanto al lavoratore che ha il merito di mandare avanti la baracca e tanto al datore di lavoro che investe nell&#8217;impresa.</p>
<p>e per favore non mi venire a fare il discorso che l&#8217;imprenditore rischia e che ha ragione a non fare beneficenza. qui non si tratta di beneficenza. si tratta di pretendere che non sia legalizzata la schiavitù per arricchire qualcuno che dice di voler essere risarcito in nome di chissà che&#8230;</p>
<p>il valore sociale dell&#8217;impresa sta nel modo in cui tratta i lavoratori, nella capacità di creare ricchezza nel luogo in cui vive e produce. una impresa senza valore sociale è sfruttamento. un imprenditore senza etica è uno schiavista e se non pensa alla sicurezza dei suoi lavoratori è anche un assassino.</p>
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	<item>
		<title>Di: Piero Andretti</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/01/buon-primo-maggio/comment-page-1/#comment-4590</link>
		<dc:creator>Piero Andretti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 20:04:49 +0000</pubDate>
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		<description>Se il costo del lavoro è uguale tra nord e sud l&#039;impresa conviene costruirla al nord: più vicina al centro Europa, migliori infrastrutture e minore criminalità.
In questo senso c&#039;entrano le nuove imprese.
Il profitto deve vincere. Senza profitto non c&#039;è impresa.
Segui una logica tutta tua: non accetti che un dipendente lavori per poco o nulla però ti va bene che lo faccia l&#039;imprenditore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se il costo del lavoro è uguale tra nord e sud l&#8217;impresa conviene costruirla al nord: più vicina al centro Europa, migliori infrastrutture e minore criminalità.<br />
In questo senso c&#8217;entrano le nuove imprese.<br />
Il profitto deve vincere. Senza profitto non c&#8217;è impresa.<br />
Segui una logica tutta tua: non accetti che un dipendente lavori per poco o nulla però ti va bene che lo faccia l&#8217;imprenditore.</p>
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		<title>Di: FikaSicula</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/01/buon-primo-maggio/comment-page-1/#comment-4589</link>
		<dc:creator>FikaSicula</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 18:47:50 +0000</pubDate>
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		<description>Scusa piero ma non sono d&#039;accordo. la contrattazione individuale spalanca le porte al ricatto e ad aree di privilegio così come a quelle di discriminazione.
e poi il punto non è che un catanese guadagna quanto uno di milano perchè la vita è cara anche a catania (prova e vedrai). il punto è che gli stipendi vanno aumentati per tutti.
e non capisco cosa c&#039;entrano le nuove imprese.
pensi che i soldi che i datori di lavoro risparmiano pagando meno i lavoratori o facendoli produrre di più vengano travasati d&#039;improvviso in un fondo cassa per finanziare nuova attività di impresa?
se hanno tanta voglia di fare impresa in italia allora spiegami perchè gli stessi imprenditori delocalizzano sfruttando manodopera in romania o in cina...
e non dirmi che il motivo sta nelle tasse o nelle regole eccessive perchè quelle regole vanno a garanzia del lavoratore.
il punto vero è che la logica che vince è quella del profitto e gli esseri umani non contano più niente. ci sono lavoratori sfruttati e datori di lavoro che vogliono arricchirsi. e questo non va bene proprio per niente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa piero ma non sono d&#8217;accordo. la contrattazione individuale spalanca le porte al ricatto e ad aree di privilegio così come a quelle di discriminazione.<br />
e poi il punto non è che un catanese guadagna quanto uno di milano perchè la vita è cara anche a catania (prova e vedrai). il punto è che gli stipendi vanno aumentati per tutti.<br />
e non capisco cosa c&#8217;entrano le nuove imprese.<br />
pensi che i soldi che i datori di lavoro risparmiano pagando meno i lavoratori o facendoli produrre di più vengano travasati d&#8217;improvviso in un fondo cassa per finanziare nuova attività di impresa?<br />
se hanno tanta voglia di fare impresa in italia allora spiegami perchè gli stessi imprenditori delocalizzano sfruttando manodopera in romania o in cina&#8230;<br />
e non dirmi che il motivo sta nelle tasse o nelle regole eccessive perchè quelle regole vanno a garanzia del lavoratore.<br />
il punto vero è che la logica che vince è quella del profitto e gli esseri umani non contano più niente. ci sono lavoratori sfruttati e datori di lavoro che vogliono arricchirsi. e questo non va bene proprio per niente.</p>
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		<title>Di: Piero Andretti</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/05/01/buon-primo-maggio/comment-page-1/#comment-4588</link>
		<dc:creator>Piero Andretti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 18:32:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sorelleditalia.net/?p=491#comment-4588</guid>
		<description>Non è sbagliata la contrattazione individuale se il tessuto produttivo è fatto in gran parte dalla piccola impresa, con in media 3 addetti.
Anche per gli accordi territoriali: chi vive al sud prende il salario dell&#039;operaio di Milano e ha il costo della vita di Catania.
Si favorisce chi è già occupato ostacolando però la nascita di nuove imprese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è sbagliata la contrattazione individuale se il tessuto produttivo è fatto in gran parte dalla piccola impresa, con in media 3 addetti.<br />
Anche per gli accordi territoriali: chi vive al sud prende il salario dell&#8217;operaio di Milano e ha il costo della vita di Catania.<br />
Si favorisce chi è già occupato ostacolando però la nascita di nuove imprese.</p>
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