E guerra sia!
Tanto per ribadire che il nostro futuro capo di governo è piuttosto intollerante verso i controlli dell’Unione Europea e per confermare che i rapporti sono poco idilliaci:
"Noi andiamo avanti con la compagine di azionisti, l’ho fatto in rispetto alla Ue. Ma attenzione, se si mettono a zignare (neologismo inventato dallo stesso Cavaliere: sta per "rompere le scatole", ndr) potremmo prendere una decisione per cui Alitalia potrebbe essere acquistata dallo Stato, dalle Ferrovie dello Stato. E’ una minaccia, non una decisione".
fonte: Repubblica.it
Da parte sua la UE risponde molto diplomaticamente sostenendo che si limita a controllare l’operato dell’Italia nell’interesse comunitario di tutela e rispetto delle norme (cose che notoriamente provocano l’orticaria al Cavaliere):
Alla Commissione europea non importa che una società, come Alitalia, sia acquisita da un ente pubblico o privato. Lo spiega il portavoce dell’Antitrust, Jonathan Todd. «Parlando in termini puramente teorici il Trattato ci chiede di essere completamente neutrali sul fatto che un acquirente di una compagnia sia pubblico o privato» ha detto, sottolineando però che se c’è «un trasferimento di risorse dello Stato questo ricade chiaramente sotto le regole sugli aiuti statali» e che «il problema potenziale sorge se il trasferimento di risorse è superiore e al di sopra di un ragionevole prezzo di mercato della compagnia». Il portavoce del commissario Ue alla concorrenza, Neelie Kroes, ribadisce che la commissione «è completamente neutrale» di fronte alla natura dell’acquirente di una società, ma aggiunge che per Bruxelles è fondamentale il rispetto delle regole di mercato.
fonte: corriere.it
Nel frattempo, per calmare i toni politici, ci pensa come al solito lo storico alleato berlusconiano della Lega:
"Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi". Proprio nel giorno in cui si prepara varcare il portone di Montecitorio dopo una pausa che dura dal 2004, il segretario del Carroccio Umberto Bossi si augura che la sinistra scelga la via delle riforme. Il suo pensierio va alla riforma federale. Senza se e senza ma: "I fucili sono sempre caldi".
fonte: il giornale.it
Ma la diplomazia verso gli avversari politici e i rappresentanti governativi esteri non dovrebbe essere una qualità fondamentale nell’esercizio della professione politica? Da quando in Italia si va avanti a minacce? Che tipo di dialogo politico si può instaurare con queste premesse?
Ho sentito l’affermazione di Bossi (quella dei trecentomila uomini pronti) e mi veniva troppo da ridere. Ho pensato: “Ma c’è… o ci fa’?”.
Quanto all’Alitalia, per il debito che ha i 300 milioni di euro che prenderà basteranno a ritardarne la chiusura di appena 3 mesi.
Il problema è che pagano 200 stanze d’albergo fisse a Milano, anche quando a dormire ci va solo un pilota, un secondo pilota e 2 hostess. Due interi piani d’albergo (al centro di Milano) sono riservati ogni giorno dell’anno per il personale Alitalia. 200 stanze pagate, e pazienza se il 90% di quelle saranno sempre vuote. C’è un dirigente ogni 20 dipendenti, hanno pagato il pasto ogni 6 ore (come i poppanti). Per non parlare del fatto che il loro riposo non è di 8 ore ma 36. Fanno commissioni ad hoc, con tanto di gite plurimilionarie in giro per il mondo, solo per trovare il nome al nuovo aereo acquistato. E insomma, è l’ennesimo caso di azienda pubblica che i politici riservano al loro mangiaciume. Per poter sistemare amici e parenti e potersi tutti arricchire fino al collo. Poi, è vero, si chiude, ma intanto ci siamo magnati un altro pezzo d’Italia…










2008