Sorelle d’Italia

Facciamo quattro conti…

Secondo il Viminale in Italia avvengono 13 stupri al giorno. Nel 2007, scrive ancora Lucia Annunziata, ci sono stati 4.663 casi di violenza sessuale, sempre in Italia e sempre secondo il Viminale. Le denunce non sono più del 4%. Nel 69% dei casi la violenza è opera del marito, dell’ex fidanzato, di un amico, conoscente o parente. [Clicca QUI per leggere il post di Lucia Annunziata]. Voglio fare quattro conti della serva, ma prendo comunque la calcolatrice, chè non si dica mai che le serve non sanno contare… Se le denunce non superano il 4% significa che gli stupri ogni anno in Italia non sono 4.663 ma 116.575. E quelli che avvengono ogni giorno, sempre in Italia, non sono 13 ma 320. Cominciamo a dare al fenomeno della violenza sessuale i giusti contorni (leggi: dimensione), che a gridare allo scandalo se è un rumeno che stupra una donna italiana è cosa facile per tutti (me compresa, che li sbatterei in galera e fingerei di non ritrovare la chiave per i successivi 30 anni), ma a fare un esame di coscienza e riconoscere che gli uomini italiani non sono poi così diversi da quelli - gli extracomunitari che vedono ancora la donna come oggetto naturale dei loro sfoghi di rabbia, frustrazione e istinto sessuale - è cosa ben più difficile.

 

 

Con questo non voglio dire che gli italiani sono tutti stupratori, ovviamente, ma se ci sono ogni anno 80.436 uomini italiani che violentano una donna… allora qualcosa vorrà pur dire, no? Non mi sembra un numero tanto modesto per un Paese come il nostro, che si professa libero, civile e democratico agli occhi del mondo. E’ un numero da Romania, invece. Da Albania e Marocco. Altroché! E allora, forse, e sottolineo la parola "forse", l’evoluzione civile di un Paese non va sempre di pari passo con lo sviluppo economico di quel Paese, e l’Italia ne è un esempio. I numeri sembrano darmi ragione. Il problema, infatti, non è che un extracomunitario oggi ha violentato o violenterà una donna italiana (cercate di capirmi fra le righe, per favore…), ma che in Italia oggi ci saranno 320 donne violentate, di cui 1 finirà sbattuta su tutti i giornali perché violentata da un extracomunitario per strada… e le restanti 319, e relativi violentatori, rimarranno, invece, nell’anonimato più totale. Perché magari accade che il rumeno… dopo che stupra… ammazza pure, mentre l’Italiano stupra e basta, e così avrà il 96% di probabilità di non finire denunciato dalla vittima, il 98% di probabilità di non finire sui giornali (essendo il suo posto riservato all’extracomunitario di turno), e il 99,9% di probabilità di restare alla fine impunito. 319 donne italiane oggi verranno stuprate ma NON sporgeranno denuncia, ed è questo, per me, il vero problema da affrontare oggi in Italia, a viso aperto. Concentrarci sempre e solo sulla donna che viene stuprata per strada da un extracomunitario significa inconsciamente costruire nelle nostre teste il binomio: extracomunitario=violentatore. E così non è, perché, per l’appunto, i numeri dicono che: - Il 69% degli stupri commessi in Italia è opera di italiani - Su 320 stupri che avvengono ogni giorno in Italia, 220 sono commessi da nostri connazionali. - A fronte di 1 rumeno (o marocchino o albanese) che verrà sbattuto domani su tutti i giornali per aver stuprato una donna italiana oggi, ce ne sono altri 219, tutti italiani… brava gente, che godranno del silenzio mediatico più totale. Allora, alla luce dei numeri, vorrei capire perché le donne italiane si preoccupano di più di non subire uno stupro per strada che non in casa propria, dove, statisticamente, è molto più probabile che accada. Io penso che per una donna, al contrario di come vogliono farci credere i media e i politici tutti, sia molto più devastante subire violenza da un uomo che conosce, tant’è vero che a denunciare l’extracomunitario trova spesso il coraggio (leggi: la strada giusta per superare nel tempo il dramma subito), mentre 96 donne su 100 ancora oggi non trovano il coraggio di denunciare il violentatore che conoscono (e cioè quel dramma se lo porteranno dentro per sempre, senza superarlo mai). Questo post serve per dire che non sopporto i binomi creati ad hoc per spostare l’attenzione della massa dai veri problemi da risolvere (es.: omosessuale = pedofilo, rumeno = violentatore). Poi, fra i titoli di coda, è vero che si sussurra anche che il 96% degli stupri avviene fra le mura domestiche, ma solo fra i titoli di coda. E ora che ci penso… non è neanche vero che l’italiano stupra e basta, perché se così fosse non si spiegherebbe come mai in Italia la prima causa di morte delle donne resta ancora "la violenza dentro le mura domestiche".

27 aprile 2008
17:22, domenica
Hagar
Filed under : Cronaca, Cultura, Esteri, Gender, Identità, Interni, Mass Media, Politica, Società
Tags: , , , , ,

Related:

Blog reactions Commenti :
 
56 commenti

(#) Quello che disse elofoolish

domenica 27 aprile 2008 alle 21:18

1

il 69,7% degli stupri è opera di partner (55,5% ex partner 14,3% partner attuali) il 17,4% di un conoscente. solo il 6,2% è stato opera di estranei (che non vuol dire necessariamente un extracomunitario).

I dati ISTAT del 2006 pubblicati nel 2007
sulla violenza sulle donne sono pubblici e consultabili qui:
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070221_00

La condizione femminile in Italia è ben lunbgi da poter essere esportata nei paesi extracomunitari.
Purtroppo dobbiamo prendere atto che gli stupri sono materia prettamente elettorale. I governi fanno leggi che rallentano i processi, mandano in prescizione i reati, fanno gli indulti ed oltre a salvare gente collusa col malaffare, salva anche gli stupratori.

Ma gli stupratori italiani votano, quelli extracomunitari no.
Dunque perchè curarsene?

(#) Quello che disse elofoolish

domenica 27 aprile 2008 alle 21:30

2

e se poi queste chiacchere:

http://dagospia.excite.it/articolo_index_39954.html

trovassero effettivo riscontro, beh ahimè staremmo molto peggio della romania.

(#) Quello che disse Rosa

domenica 27 aprile 2008 alle 22:00

3

concordo con elofoolish aggiungendo se vi ricordate del fatto che accade a montalto di castro, per conto del sindaco della cittadina contro una ragazizna di 16 anni o se vi ricordate dello stupro e i jeans o per andare ad avvenimenti recenti alla donna a taranto che è sotto processo per aver difeso la figlia dallo stupro.o per non andare molto lontano quando fino a 12 anni era un reato cotro la morale.

Quindi devo pensare: sono + i rumeni stupratori o gli italiani?
O gli italiani si scaldano tanto quando è lo straniero a stuprarci perchè credono noi siamo loro proprietà?

(#) Quello che disse Hagar

domenica 27 aprile 2008 alle 22:13

4

E’ quello che io penso, Rosa. E aggiungo “purtroppo”. Penso che fino a che lo stupro avveniva e avviene fra le mura domestiche… il problema resta di bassa o bassissima priorità nazionale. Se, invece, si aggiungono anche gli extracomunitari a stuprare “le loro donne”… beh, allora il problema, prima “inesistente” nello loro menti… assume i connotati di “emergenza sociale”, di quelle da decreto legge, per intenderci. E concordo anche con elofoolish quando in sostanza dice che qualche milione di voti di “diretti interessati all’argomento”, comunque non guastano.

(#) Quello che disse Piero Andretti

lunedì 28 aprile 2008 alle 06:29

5

13 stupri al giorno x 365 giorni fanno 4745 stupri all’anno.
Le violenze sessuali sono 4663 /anno e la definizione di violenza sessuale comprende oltre allo stupro il tentato stupro e la molestia.
In Italia ci sarebbero più stupri della sommatoria (stupro+ tentato stupro + molestia)?
Da quando inoltre la denuncia avrebbe lo stesso valore di una sentenza passata in giudicato?
Il documento Istat presentato da elofoolish dice, pagina 2, che negli ultimi 12 mesi 74mila donne, pari allo 0.3%, hanno subito uno stupro o tentato stupro.
Considerando anche solo un 50/50 tra stupro e tentato stupro, negli ultimi 12 mesi sono avvenuti 37mila stupri, pari allo 0.15% delle donne.
Il dato del 4% da dove salterebbe fuori?
Tra 0.15% e 4% la differenza è notevole.
Ti riferivi al documento Istat che a pag.1 afferma “Circa 1 milione di donne ha subito stupri o tentati stupri (4,8%) NEL CORSO DELLA VITA”?

Questo articolo è un minestrone: confonde lo stupro con la generica violenza sessuale, le violenze sessuali avvenute nel 2007 con quelle avvenute in tutta la vita, la denuncia con la sentenza. Il tutto con numeri e conti completamente sbagliati.

(#) Quello che disse Hagar

lunedì 28 aprile 2008 alle 13:15

6

Mi riferisco ai dati presenti nel Rapporto dell’Istat del 2007 e che riporto sotto in sintesi. Sia chiara una cosa, però, e cioè che fa’ riferimento ad un campione di 25 mila donne. Quindi, sign. Andretti, calcoli quante donne ci sono in Italia e rifaccia i conti, per favore. Detto questo, io trovo strabiliante questa sorta di “tolleranza” che gli uomini (non tutti, ovviamente) nostrano nei confronti della violenza sessuale sulle donne. C’è sempre un sottointeso del tipo: “Ma che… vuoi toglierci anche uno 0,3 o un 1,2% di stupri l’anno!? Suvvia, non è poi così tanto come sembra. Ci sta uno 0,3% o un 1,2% di stupri!”.
Violentare una donna è come tagliare il pisello ad un uomo, per un giorno, un mese, dieci anni o per sempre, dipende se e quando la donna riuscirà a superare il trauma e tornare a vivere pienamente la sua sessualità e la sua vita. Ti piacerebbe se in Italia ci fossero delle donne che tagliano mille, duemila o diecimila piselli l’anno agli uomini? E poi arrivo io e ti dico: “Suvvia, che vuoi che siano 10 mila piselli l’anno tagliati!? Ci sta, no? In fondo non è un numero così alto…”
Quindi per te il problema non sussiste, giusto?
Bene. Bravo. Continua così.

“Sono stimate in 6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita (il 31,9% della classe di età considerata). 5 milioni di donne hanno subito violenze sessuali (23,7%). 3 milioni 961 mila violenze fisiche (18,8%). Circa 1 milione di donne ha subito stupri o tentati stupri (4,8%). Il 14,3% delle donne con un rapporto di coppia attuale o precedente ha subito almeno una violenza fisica o sessuale dal partner, se si considerano solo le donne con un ex partner la percentuale arriva al 17,3%. Il 24,7% delle donne ha subito violenze da un altro uomo. Mentre la violenza fisica è più di frequente opera dei partner (12% contro 9,8%), l’inverso accade per la violenza sessuale (6,1% contro 20,4%) soprattutto per il peso delle molestie sessuali. La differenza, infatti, è quasi nulla per gli stupri e i tentati stupri. Unione europea - Fondo sociale europeo”

(#) Quello che disse Piero Andretti

lunedì 28 aprile 2008 alle 14:41

7

Non ci sono conti da rifare.
Il campione di 25mila donne è statisticamente rappresentativo della situazione italiana.
Quello è l’Istat. Non è mica un sondaggio del grande fratello.
Hai presente le proiezioni dei risultati elettorali che si basano su campioni statistici rappresentativi?
Stesso discorso.
Sotto il link del documento Istat trovi “Strategia di campionamento”.
I documenti, prima di commentarli, bisogna leggerli e CAPIRLI.

(#) Quello che disse Rosa

lunedì 28 aprile 2008 alle 14:56

8

michiedo perchè quando un uomo legge una statistica riguardante la violenza sulle donne fatta d aun itlaiano subisto scatta sentito chiamato in causa a dire che è impossibile …

il grande fratello bisognerebbe piazzarlo nelle case italiane per vedere che quelle statistiche sono reali e adirittura sono basse le percentuali rispetto alle violenze che subiscono le donne in questo paese e che non denunciano.

chi tocca una donna è un coglione, un debole come chiunque che se la prende con una persona debole e incapace di difendersi.

(#) Quello che disse Giulia

lunedì 28 aprile 2008 alle 16:02

9

Non capisco l’affanno a fare tanti distinguo. E’ molto fallocentrica, la differenza fra violenza sessuale e molestia: se la vittima non viene penetrata, non è più violenza? La gravità è sicuramente maggiore in caso di stupro vero e proprio, ma un uomo degno di questo nome eviterebbe di fare questioni sui decimali e sull’inserimento o meno di un pene in una vagina. Le cifre parlano chiaro: i responsabili di violenze e molestie sono in larga parte amici, parenti, partner o ex partner delle vittime.
E’ un dato che fa rabbrividire, e sul quale sarebbe il caso di riflettere attentamente.

(#) Quello che disse Anna

lunedì 28 aprile 2008 alle 17:16

10

Giustoooooo Rosa.
E basta! i fatti sono fatti, i numeri sono numeri.
E che cavolo!
Quelli che dicono “impossibile” forse vivono sulle nuvole,
beati loro, noi si vive in questa m…
Scusate ehhh! E grazie ad Hagar che si è presa la briga di squinternarli i numeri
saluti atutte
anna

(#) Quello che disse Piero Andretti

lunedì 28 aprile 2008 alle 17:28

11

Rosa, l’intervento è obbligatorio quando si leggono dei dati talmente inverosimili da risultare ridicoli.
I meno attenti potrebbero crederci.
320 stupri al giorno? perché non 3000 al giorno tanto che ci siamo…

(#) Quello che disse Rosa

lunedì 28 aprile 2008 alle 18:17

12

Bisognerebbe che tu passassi un giorno da donna e poi facessi una relazione per vedere quanto è fastidioso ricevere palpate sull’autobus, sul treno, sul posto di lavoro dappertutto, solo per il fatto di essere donne e percepite da un mondo maschilista come oggetti sessuali di proprietà di tutti e ha anche il coraggio di negare l’esistenza e magari dire che la colpa è nostra della stess alogica di chi fa mettere il burqa a un intera popolazione di donne solo perchè ci sono uomini che non sanno frenare i loro impulsi e le donne pagano tutto, a causa di una società misogina dove tutto è doppiamente a carico nostro. Sappi che a noi tutto questo non fa per niente piacere, non f apiacere vederci trattate da carne da manzo simmenthal esposte in un bancone e siccome la libertà è un diritto di tutti va rispettata e fatta godere tranquillamente ad ogni individuo. Peccato che molti uomini ancora non hanno capito che la donna è un essere umano come loro che si sentono liberi di fare ciò che vogliono, che poi tanto esseri umani non sono visto quel che fanno, fanno vergognare tutta la specie maschile.

(#) Quello che disse enrico

lunedì 28 aprile 2008 alle 18:27

13

Allora Rosa visto che ti piace tanto cercare i difetti degli omacci (chi?? io non ho stuprato nessuna, e ne cerco una da amare) elenca qualche difetto delle Donne ,vediamo un po’ le Sante come sono oggigiorno le donne quali difetti hanno in cosa sbagliano. Vediamo come ragioni se sei di parte o cosa.

(#) Quello che disse Rosa

lunedì 28 aprile 2008 alle 18:49

14

Certo che è triste avere solo 20 anni e trovarsi in una società così vecchia (intendo di mentalità). Visto che io non ho mai pronunciato la frase delle donne “tutte sante” tipica frase giustificativa dei maschilisti (non è la prima volta che mi sento fare questa domanda), poichè prima di tutto non sto nemmeno demonizzando (non l’ho mai fatto) tutto il genere maschile, sono perfino fidanzata con un uomo perfetto nel vero senso della parola, quindi ciò deduce che ho una grande stima degli uomini (quelli veri). Non capisco questo continuo sentirsi chiamati in causa ogni volta che scrivo qui un commento, io non provoco nessuno, o ogni volta che si scrive qui un articolo che parla di una parte del genere maschile che purtroppo esiste, come so che esistono donne come anna maria franzoni di certo non vedo donne che iniziano a commentare “ma noi donne , nessuna uccide i bambini” o si sente tirata in causa in qualche modo. Non capisco questo complesso un pò maschile, ma diciamolo non è che qualche ragazzotto si sente così disarmato nel suo ruolo costruitosi nella società così mal imposto?

perchè tanta guerra tra i sessi?

(#) Quello che disse MademoiselleAnne

lunedì 28 aprile 2008 alle 19:23

15

Ok, ora che è ufficiale posso pure dirlo: la violenza sulle donne ha messo sulle urne a Roma, in maniera non materiale, centinaia di migliaia di schede.

ecco qua a cosa serve parlare di violenza sessuale.

(#) Quello che disse Rosa

lunedì 28 aprile 2008 alle 19:51

16

vergognoso, ciò conferma ancora una volta l’esistenza del mito donna-oggetto…

(#) Quello che disse Maria Sung

lunedì 28 aprile 2008 alle 20:48

17

Enrico, quando si parla di stupri è un po’ difficile non essere di parte. Spiegati meglio, bisognerebbe capire le ragioni degli stupratori?

(#) Quello che disse renato

lunedì 28 aprile 2008 alle 21:10

18

cara femminista autrice dell’articolo, ti dico subito una cosa: il tuo articolo non mi mette nessun senso di colpa nonostante sostieni che gli italiani sono più violentatori dei rumeni.

i vostri numeri sono frutto del vostro tracotante odio contro gli uomini soprattutto quelli italiani dai quali pretendete e poi ci sputate anche sopra.E poi per la teoria femminista il significato delle parole è completamente cambiato perchè per voi il tentativo di stupro è una toccata al sedere, la molestia è uno sguardo di troppo.Lo molestia per voi è il solo vivere al fianco di un uomo, stare nello stesso letto.Cioè ma voi donne-liberate di destra, sinistra, centro, apolitiche, ovunque voi siete perchè , seriamente, non ve ne ANDATE dall’Italia se gli uomini italiani non li sopportate?

(#) Quello che disse Hagar

lunedì 28 aprile 2008 alle 21:11

19

Sai, Enrico, la tua affermazione mi ha fatto subito pensare al commento di un Anonimo signore nel mio blog. Questo mi diceva di riflettere sul fatto che i genitori e i professori picchiano di più i bambini rispetto alle bambine. Gli ho risposto che non ci riuscivo proprio a raffrontare la violenza sessuale alle donne con le botte prese a suola o dai genitori da piccoli (chi più chi meno abbiamo avuto tutti la nostra razione, credo).
Ecco, anche tu consideri implicitamente la violenza sessuale su una donna come una sorta di “difetto maschile”, qualcosa che potremmo raffrontare tranquillamente con altri difetti simili e che, al contrario, sono prettamente femminili.
Ora ho capito perché i politici non si pongono il problema che la prima causa di morte in Italia per le donne sia la violenza dentro le mura domestiche! Perché mica l’hanno capito gli uomini che è un problema!
- I numeri sono esagerati!
- Lo stupro è una cosa ma il tentato stupro, le molestie sessuali e le percosse sono un’altra.
- I violentatori sono tutti rumeni e marocchini, ma ora li sistemiamo noi e così il problema è risolto.
- Anche le donne non sono sante.
- Gli uomini stuprano, ma vuoi mettere tutte le botte in più che i maschi prendono da piccoli dai professori e dai genitori!
- Le denunce sono una cosa ma le sentenze un’altra!!!
(A Piero!!! Se le statistiche venissero stilate sulla base delle sentenze… stai pur tranquillo che sfioreremmo lo 0% in quanto a reati di violenza sessuale in Italia)

Sembra quasi che gli uomini italiani stiano trattando il problema della violenza sulle donne come il Vaticano fece nei confronti dei reati di pedofilia dei preti, e cioè per non ammettere che il problema era anche SUO (mise a budget 7 milioni di dollari per il risarcimento alle famiglie dei figli violentati solo nel 1996… pensate, perciò quale può essere la cifra colossale che ha sborsato in 10 anni… a fronte, caro Andretti, di pochissime condanne), ha scelto un capro espiatorio (gli omosessuali) e ha affibbiato a quella categoria di persone il reato, da cui la soluzione: Vietare il sacerdozio ai preti omosessuali. Qui mi sembra si stia facendo la stessa cosa. A fronte di un problema che non si vuol sentire anche come “fortemente proprio”, visto che risolverlo significherebbe scuotere alla radice le proprie basi culturali, che si fa’? Si scarica su una minoranza il problema, e lo si scarica per intero. Sui rumeni e i marocchini in questo caso. Quanti politici uomini avete sentito parlare della necessità di risolvere il problema degli stupri da parte degli extracomunitari? Ne avete sentito uno soltanto che ha parlato della necessità di punire il reato di violenza sessuale in quanto tale e basta, senza distinzioni di sorta? NO. No, perché gli stupratori li hanno rimessi tutti in libertà. E come è potuto succedere un fatto simile? Così inspiegabile, se ci pensate. Tolta l’Italia dei Valori e la Lega… hanno tutti votato l’Indulto (senza eccezione per gli stupratori). Andretti, Enrico… come ve lo spiegate che centinaia di uomini di governo (destra e sinistra, intendo) abbiano deciso che gli stupratori dovevano uscire tutti fuori dalle carceri o nemmeno metterci piede in galera? Che vi suggerisce una scelta così compatta e unanime da parte dei nostri onorevoli maschi?

(#) Quello che disse enrico

lunedì 28 aprile 2008 alle 21:35

20

Maria sung ma niente ,è che leggo tanto odio qua e poi mi innervosisco,tanto femminismo e odio per gli uomini.

(#) Quello che disse enrico

lunedì 28 aprile 2008 alle 21:40

21

Hagar non saprei di preciso. Avrebbero dovuto usare le carceri nuove abbandonate che non hanno mai usato ma la politica è tutto uno schifo.

(#) Quello che disse Rosa

lunedì 28 aprile 2008 alle 22:33

22

x renato…
credi che faccia piacere essere toccata nel sedere?
ma stiamo scherzando!! se io vengo sul tram e ti tocco il pisello cosa dici?

Visto dal tuo ragionamento la donna è un bene publbico della quale puo’ essere toccata o importunata contro la sua volontà, dal ciò denota che l’uomo è libero di fare ciò che vuole sulla donna. Non esistono le donne proprità di…

x enrico:
le femministe non odiano gli uomini ti ricordo ma non sopportano i maschilisti.

xhagar mi devi spiegare questa tua affermazione “le donne non sono sante” perchè mica nno l’ho capita, mi sembra un discorso tipico da stupratore. Visto hce la donna non pè santa, è normale siamo donne, libere appunto perchè siamo libere perchè dovremmo tollerare che un uomo ci imponga la sua volontà? tra l’altro mi sembra un ignobile e misera giustificazione dello stupro e io gli uomini cosi li reputo alla stregua di uno stupratore (ecco perchè visentivate chiamati in causa). Ti invito a freuqntare le donne che hanno subito in prima persona le violenze, che siano stupri o percosse e poi capirai.

L’ignoranza è una brutta cosa, l’inumanità il doppio.

(#) Quello che disse Rosa

lunedì 28 aprile 2008 alle 22:43

23

poi x quanto riguarda la donna santa non ho capito cosa intendete: cioè se una non è santa come la vergine immacolata merita di essere stuprata, non ho cpaito spiegatemi il ragionamento, cioè xke siete contro con chi è libera sessualmente? a parte il fatto che nn c’entra nulla con lo stupro xke si stuprano tutte dalla + vergine alla più disinibita dalla neonata alla aziana, solo x un motivo: annientare la femminilità. infatti stando alla vostra logica siete contro chi esprime appieno la femminilità x attuare una spedizione punitiva contro di queste?

Roba da matti.

(#) Quello che disse Hagar

lunedì 28 aprile 2008 alle 22:46

24

Rosa, ho solo elencato le frasi uscite fuori dai commenti degli uomini, qui a Sorelle e uno (quello sulle botte ricevute da piccoli) nel mio blog. Quella sulle “donne sante” è una di quelle scritte da Enrico, al quale consiglio di non pensare che metter fuori delinquenti di ogni specie (stupratori compresi) è stato un dovere dello Stato dettato dal fatto che le carceri erano stracolme. Bastava liberare i drogati e si sarebbero tutte svuotate le galere, ma stranamente per i drogati (spacciatori per ovvi motivi) l’Indulto non valeva…
Non attaccarmi, Rosa, hai frainteso il senso del mio elenco, che riporta affermazioni che io rifuto profondamente.

(#) Quello che disse enrico

lunedì 28 aprile 2008 alle 22:59

25

Hagar io non ho nulla a che fare con gli stupri, se le donne ‘non la danno’ comunque non si può usare quei metodi. Cosa dici che per me è solo un difetto? No no, è una cosa molto grave, non è solo un difetto.
MariaSung no non si possono capire nè giustificare le ragioni degli stupratori ,anche se fossero impazziti dalla voglia di fare sesso nel caso in cui nessuna gliela dà anche per il fatto di essere poveri o altro. Non si può giustificare.

(#) Quello che disse Rosa

lunedì 28 aprile 2008 alle 23:23

26

ok scusami ad una certa ora di sera sono fumata :D.

x enrico: io infatti credo che non sia una questione di apetito sesusale ma lo stupro è una vera e propria arma di dominazione femminile dettata da misoginia e odio verso quella categoria che la si vuole sottomettere. Purtroppo c’è chi ancora giustifica sei mai entrato in un tribunale? io mai pero’ conosco una persona e ho letto le sentenze choc sui jeans, o la verginità o gli ambienti degradati..

http://lasestina.com/index.php?option=com_content&task=view&id=199&Itemid=85

Leggi link che ho incollato, giudici stupratori?

O.o

Notte a tutti sto barcollando dal sonno :D

(#) Quello che disse elofoolish

martedì 29 aprile 2008 alle 00:16

27

c’è tanta strada da fare per liberarci dalla cultura maschilista dominante.
con questo panorama politico è tutta una salita.
le donne dovrebbero avere più coscienza di se stesse, essere maggiormente solidali tra di loro.
crescere i loro figli nel rispetto degli altri. forse sbagliamo proprio nell’educazione dei nostri figli maschi troppo spesso messi al centro dell’universo e superprotetti. Iniziamo da qua a fare nuova cultura. con quelli già adulti la vedo dura…

(#) Quello che disse Giulia

martedì 29 aprile 2008 alle 00:19

28

Il femminismo è quella cosa che ha fatto sì che quelli che si lamentano delle donne abbiano la possibilità di fare sesso con una donna consenziente senza doverla sposare prima o immediatamente dopo.
Il femminismo è quella cosa che ha dato alle donne la possibilità di scegliere liberamente la propria vita, votare, essere o meno madri, scegliersi un compagno per amore e non per la sopravvivenza.
Quelli che ci sputano sopra evidentemente danno per scontato che la loro vita sarebbe stata la stessa se non ci fosse stato il femminismo. I vantaggi dell’emancipazione femminile per gli uomini sono così evidenti che ormai neanche se ne accorgono. Pensano che siamo sempre state fuori casa, autonome, socialmente e sessualmente disponibili.
Non so di chi sia la colpa di questa ignoranza, ma sarebbe ora di porre rimedio.

(#) Quello che disse elofoolish

martedì 29 aprile 2008 alle 00:40

29

beh potremmo prendere spunto da aristofane e la sua lisistrata…

(#) Quello che disse enrico

martedì 29 aprile 2008 alle 08:11

30

Magari anche oggi, ma per chi come me (dei maschi) detesta le guerre non deve valere quel discorso e poi Aristofane era maschio.
Giulia concordo, viva la parità.

(#) Quello che disse Cristina

martedì 29 aprile 2008 alle 13:08

31

Mi permetto di fare un paragone un po “tirato per i capelli” per spostare l’attenzione dalle parole donne e femminismo e femminile. Pongo in particolare agli uomini che qui hanno commentato ma anche alle donne la seguente domanda: se le cifre si riferissero a uomini struprati da altri uomini, reagireste nella stessa maniera? Se ipoteticamente un giornale x riportasse che in un anno XXXX esseri umani vengono stuprati e/o violentati su tutta la popolazione adulta (e non) Italiana, vi farebbe un altro effetto? Se si parlasse di bambini in modo generico e non di bambine? Credo che l’attenzione stia nel fatto che si parla di esseri umani in primis e di un numero preoccupante in secundis. o no?

(#) Quello che disse Hagar

martedì 29 aprile 2008 alle 13:21

32

Rispondo alla domanda di Cristina e dico che l’effetto sarebbe ed è uguale, nel caso di bambini e bambine. Gli uomini stuprati esistono, ma solo in Paesi come l’Afganistan, l’Iraq, l’Egitto… e spesso ad opera di militari degli Stati Uniti d’America. In quel caso, ti dirò, provo forse un millesimo di rabbia in più che nel caso in cui ad essere stuprata è una donna per strada, per il fatto che a macchiarsi di quel crimine così orrendo è qualcuno che dovrebbe rappresentare, con la divisa che indossa, i valori più alti dello Stato che rappresenta in guerra, e invece verrà onorato con medaglie al valore al suo rientro in patria. L’abuso di potere è un tema che andrebbe sviscerato, e nelle sue pieghe più orrende contempla certamente anche lo stupro dei detenuti come una delle leve per etorcere confessioni (vere o false… a quel punto… non credo abbia più valore).

(#) Quello che disse renato

martedì 29 aprile 2008 alle 14:43

33

rosa penso che una toccata del sedere anche se non cosa giusta non è una tragedia, andate con vestiti talmente attillati che sembra che volete essere toccate a tutti i costi.
molte di voi ci giocano con la provocazione e le chiappe messe in mostra più possibile.
Resta sempre il fatto che se non sopportate gli uomini italiani ANDATENEVE VIA dall’italia.Credo sia un bene per noi uomini e per voi donne.
Se io abitassi in un regime che mi vuole far del male me ne andrei.

(#) Quello che disse Rosa

martedì 29 aprile 2008 alle 14:49

34

x enrico…solo per quello ami la parità? :D

(#) Quello che disse Rosa

martedì 29 aprile 2008 alle 14:55

35

caro renatuccio, noi donne prima di tutto siamo libere di vestire come ci pare e non mi pare giusto che dobbiamo accollarci solo perchè ci sono maiali che non sanno tenersi a freno gli impulsi. che bel ragionamento! voi siete liberi di toccare roba che non è vostra e noi non siamo nemmeno libere di uscire come ci pare!
Sicocme la libertà femminile non ha prezzo e ne tanto meno debba essere comprata da dei porci schifosi e tantomeno da uomini che ragionano come preistorici cui la donna provoca per forza, ti invito infatti ad andare a trovare una vittima di stupro e chiederli come si sente oppure a sentirti donna per un giorno ed avere a che fare con queste cose..
Il tuo ragionamento rientra nella logica di pensiero dello stupratore ma non è che sei uno di loro per caso?
Perchè una volta in treno uno mi tocco’ io lo presi a schiaffi e mi disse ” ti vesti mezza nuda e pretendo che non ti devo toccare” a parte che poi ero vestita con una gonna media, poi mi sembra veramente vergognoso questa cosa della donna “demanio pubblico”.

(#) Quello che disse Anna

martedì 29 aprile 2008 alle 17:19

36

“…andate con vestiti talmente attillati che sembra che volete essere toccate a tutti i costi.”
Allora vediamo se ho capito, sapete sono un donna, QUINDI sono buona a farmi toccare il culo, IL CERVELLO lo lascio in freezer, anzi il cervello NON mi serve, tanto mi cerco un “pollo” ricco e mi faccio mantenere: se un gioielliere mette in vetrina per benino ori e argenti e un ladro li ruba… è giustificato, perchè quel fesso del gioielliere lo ha tentato! Non è mica colpa del ladro, poveretto, è stato provocato, poverllo, che pena mi si spacca il cuoricino.
PS
Accidenti, questi discorsi ricordo di averli già fatti almeno 20 anni fa, vedo che poco è cambiato nella mentalità maschile. Siamo messe davvero bene!

(#) Quello che disse enrico

martedì 29 aprile 2008 alle 17:31

37

Rosa no,
Cristina hai ragione, ho sbagliato a dire certe cose ieri.

(#) Quello che disse Maria Sung

martedì 29 aprile 2008 alle 18:16

38

Anna, sulla metafora del gioelliere mi faccio un appunto, grazie.

(#) Quello che disse Anna

martedì 29 aprile 2008 alle 18:28

39

facevo lo stesso discorso davvero venti anni fa sempre con vari uomini a dire sempre le stesse robe
non è cambiato nulla nulla nulla nulla che dolore, che rabbia!
ciao
anna

(#) Quello che disse Hagar

martedì 29 aprile 2008 alle 19:43

40

Eppure, Renato, sai che ti dico? Che se mio figlio toccasse il sedere ad una ragazza senza il permesso di questa… gli darei tante di quelle pedate in culo da fargli diventare il sedere grosso quanto una zampogna, così la prossima volta che guarda un sedere si ricorda del suo e di come gliel’ho ridotto.
Questo per un motivo fondamentalmente: Perché non credo che uno si svegli una mattina e decida di violentare una donna. Probabilmente inizia la sua “carriera” di maniaco toccando il sedere ad una compagna di scuola, poi ad una donna sull’autobus affollato, e va avanti così, vedendo che più di un “PORCOOOO!!!” non si becca. Intanto, però, lui il culo glielo ha toccato!
Quindi, attenzione a distinguere le bravate dai segnali di allarme. Se un ragazzo non è in grado di capire che quello che sta facendo è un reato, allora c’è qualcosa che non sta funzionando bene nella sua crescita. E un genitore dovrebbe andare a fondo alla questione e capire che razza di ragionamenti si stanno radicando nella mente del figlio. Se parliamo di uomini, poi, non ci sono giustificazioni che tengano, per quanto mi riguarda. Se tuo figlio tocca il sedere ad una ragazza e tu lo venissi a sapere, Renato, gli diresti che non è successo niente di male? Attento, perché a imboccare la cattiva strada… chi può dire dove conduce?

(#) Quello che disse Cristina

mercoledì 30 aprile 2008 alle 11:49

41

Grazie enrico per la tua risposta, la apprezzo di cuore.
A mio avviso spesso i violentatori o aspiranti tali sono convinti fino alla fine di avere ragione perchè certi “segnali e comportamenti” della donna stanno per loro socialmente a significare provocazione o implicito/esplicito consenso. Socialmente intendo che per loro e una regola normale che se una donna ti dice di no alla, diciamo, prima avance sta in realtà giocando a fare la preziosa, se la tira, ma in fondo alla seconda o terza cederà addirittura lusingata. E’ una regola generale che se esci in gonna sopra il ginocchio cerchi attenzione e palpate. Vedono la donna solo come uno stereotipo e non come una persona e credono che la legge e la società gli daranno ragione. Talvolta purtroppo anche accade (vedi i famosi jeans). Questo modo di vedere la donna è lo stesso di quegli estremisti islamici che mettono il burqua alle donne. perchè donna col burqua=donna seria e proprietà donna esposta=puttana, terra di nessuno, infimo essere. Stereotipi ancora. (Però agli uomini italiani da fastidio essere paragonati ai talebani…)
Piccola nota a margine: Saviano nel suo libro racconta che anche la mafia ha di fatto dato la parità dei sessi alle donne. Da quando sono diventate parti attive e protagoniste spesso potenti all’interno del sistema sono state accettate e il sistema stesso le ha talmente parificate da ucciderle nelle varie mattanze. Un cambiamento epocale, anche perchè nelle regole della mafia si ammazzano solo le personalità importanti o coloro che ad esse sono in qualche modo legate.

(#) Quello che disse Giulia

mercoledì 30 aprile 2008 alle 11:57

42

renato, ma se le donne italiane ti danno tanto fastidio, perché non te ne vai tu, portandoti dietro tutti i cervellini verdi fritti tuoi pari? Dai, ché nello Yemen vanno tutte ben coperte, stanno in riga e non ti inducono in tentazione. Parti! Vola! Corri! L’Islam tribale ti aspetta! Non vedono l’ora, te lo giuro! :D

(#) Quello che disse Anna73

mercoledì 30 aprile 2008 alle 12:09

43

“…sentirti donna per un giorno ed avere a che fare con queste cose..” (post n. 35)

In effetti si capiscono un sacco di cose che prima si faticava a capire, credo sia un’esperienza altamente formativa: andrebbe resa obbligatoria.

No eh?

Ma di cosa avete paura…che vi piaccia?

Anna

(#) Quello che disse renato

mercoledì 30 aprile 2008 alle 14:01

44

Hagar il tuo ragionamento da uomo mi lascia allibito.Meno male che le femministe fanno pcohi figli , meno male che di figli ne nascono sempre meno.Chi deve avere per madre un uomo?
ese uno tocca il culo ad una donna è tragedia?Deve andare in carcere tre anni ?deve prendersi le pedate dai genitori?, deve essere linciato vivo? questo è quello che volete voi femministe.Ma non tutti gli uomini sono dei femministi, per fortuna.
Mettete in mostre il sedere e poi vi incavolate e se uno velo tocca.UNo su 100 magari.Essere toccate può non piacere ma le vostre reazioni isteriche vanno oltre qualsiasi limite. Se una ha un bel sedere, usa pantaloni attillati e c’è qualcuno che non resiste alla tentazione, glielo tocca.Ma non lo fa con volontà di nuocere come ve lo fa pensare il vostro odio femminista verso il genere maschile , lo fa perchè un uomo è attirato dal corpo della donna esevede due belle chiappe li viene l’istinto di toccare la loro bellezza.E quando vi mettete pantaloni stretti vuol dire che lo sapete in cuor vostro quindi volete che le vostre chiappe siano guardate.E se qualcuno va oltre e vi da fastidio ok ma non fatene una tragedia.

(#) Quello che disse renato

mercoledì 30 aprile 2008 alle 14:13

45

giulia

caro renatuccio, noi donne prima di tutto siamo libere di vestire come ci pare e non mi pare giusto che dobbiamo accollarci solo perchè ci sono maiali che non sanno tenersi a freno gli impulsi. che bel ragionamento! voi siete liberi di toccare roba che non è vostra e noi non siamo nemmeno libere di uscire come ci pare!
Sicocme la libertà femminile non ha prezzo e ne tanto meno debba essere comprata da dei porci schifosi e tantomeno da uomini che ragionano come preistorici cui la donna provoca per forza, ti invito infatti ad andare a trovare una vittima di stupro e chiederli come si sente oppure a sentirti donna per un giorno ed avere a che fare con queste cose..
Il tuo ragionamento rientra nella logica di pensiero dello stupratore ma non è che sei uno di loro per caso?
Perchè una volta in treno uno mi tocco’ io lo presi a schiaffi e mi disse ” ti vesti mezza nuda e pretendo che non ti devo toccare” a parte che poi ero vestita con una gonna media, poi mi sembra veramente vergognoso questa cosa della donna “demanio pubblico”.

No precisiamo rosa.Gli uomini SONO degli stupratori quindi anche io mi considero tale come uomo.
Detto ciò vorrei chiederti una cosa? perchè portate i pantaloni aderenti alle chiappe? Ti rispondo : per mostrare il culo.A chi? agli uomini.Allora perchè tanto incazzamento se uno non resiste e ve lo tocca?
Definiamo il significato della parola stupro.per il femminismo lo stupro è tutto quello che ad una donna non va in quel momento , quindi anche uno sguardo.per cui i tentativi di stupri al giorno ne sono circa migliaia.
Per la lingua italiana il tentativo di stupro è l’estorcere con forza un rapporto sessuale.Mi sembra che la cosa sia diversa.
Ora che c’entra la toccata del sedere con lo stupro?
Detto ciò penso che se una non vuole essere toccata ha ragione, e questo non lo metto in dubbio.
Quello che contesto è la vostra reazione spropositata di rancore e il fatto che in Italia un uomo che tocca il culo ad una donna deve andare in galera per tre anni.Allora avoi donne va bene perchè è una messa in pratica della teoria femminista.Il prossimo passo è il linciaggio pubblico, io dico che è profondamente sbagliato eche le malate di odio siete voi femministe e quegli uomini sottomessi a voi apartire dai giudici e politici.

(#) Quello che disse Rosa

mercoledì 30 aprile 2008 alle 14:19

46

Renato chissàs ele tue boiate faranno in modo che ti pigli il premio nobel

la femministe odiano gli uomni?
a me sembra che tu odi le donne con questo atteggiamento e che le categorizzi tutte come oggetti da monta. Stupratore sarai tu e tuo fratello.

(#) Quello che disse Rosa

mercoledì 30 aprile 2008 alle 14:24

47

giusto x non tirar ein ballo tutt ala categoria maschile. che po isi vergogna di voi.

(#) Quello che disse Giulia

mercoledì 30 aprile 2008 alle 14:26

48

Guarda, renato, io quelli come te non li lincerei.
Mi limito a riderti in faccia. Faccio meno fatica e ottengo lo stesso risultato.

(#) Quello che disse A.

mercoledì 30 aprile 2008 alle 15:51

49

Di fronte ad uno come renato rimango solo allibita, non posso fare a meno di chiedermi com’e’ possibile che esista gente cosi’; ma soprattutto, ha avuto una madre? E’ stata una donna a crescerlo e ad insegnargli le perle che tenta di imporre anche qui come verita’ assoluta?
Non mi sento di linciarti, nemmeno di ridere, provo a raccontarti una storia ma non mi illudo di insegnarti nulla.
Quando un perfetto estraneo mi sbatte’ contro un muro intimandomi di stare buona ero poco piu’ che una bambina, era pieno giorno, in un quartiere normale, non indossavo pantaloni attillati, a dir la verita’ ero un discreto cesso, per dirla con parole tue. Ero solo un buco con qualcosa di trascurabile attorno, altro non serviva.
Ho avuta la “fortuna” che non fosse armato, e di rendermi conto che si, stava accadendo a me, rendermene conto mi ha salvata perche’ ho avuto la prontezza di riflessi per difendermi e spingerlo via, era il doppio di me e tutt’oggi mi stupisco della forza che ho avuto in quel momento.
Non ho avuto la possibilita’ di una famiglia cui raccontarlo, figurati di denunciare. Ho avuto uomini (e donne) cui ho provato a confidarmi e che hanno commentato che tanto “non e’ successo niente”.
Come si sente una donna (quasi) stuprata? Non lo so perche’ a distanza di vent’anni non sono certa di averlo superato del tutto.
So solo che non ho mai pensato male di tutti gli uomini, ho avuto ed ho le mie storie ma pretendo rispetto e la mia paura piu’ grande e’ un giorno di crescere un individuo che la pensi come te.
Sai poi, ironia della sorte sono cresciuta, diventando una di quelle che gli uomini si girano a guardare, cui urlano commenti volgari per strada.
Questo piu’ di ogni altra cosa mi condiziona nel cercare di non essere piu’ appariscente di quel che naturalmente sono: il fatto che per ogni commento, c’e’ un renato che pensa che me la sto cercando e che mi fa piacere, perche’ sono solo un buco con qualcosa intorno e ad altro non posso aspirare, adesso scatterebbe una lunga sequela di parolacce ma sono pur sempre una signora!
Scusate per la lungaggine e per l’anonimato.
A.

(#) Quello che disse Hagar

mercoledì 30 aprile 2008 alle 20:15

50

E va bene… allora certe cose, visto che dette da noi a Sorelle d’Italia appaiono come “esagerate”, “femministe” e non so che altro… ascoltiamole, pare pare a come le abbiamo scritte qui, dalla voce della Responabile del centro antiviolenza della clinica Mangiagalli di Milano.
Cronaca di oggi, ennesimo stupro di una donna che rifiutava le avance di un uomo, TG2 delle 13.
Vi linko il servizio (play sulla video notizia che appare in alto sulla pagina che vi si apre), e che è di una chiarezza impressionante, oltre a coincidere con le nostre affermazioni al 100%:
http://www.tg2.rai.it/default.asp?id_n=4746&id_r=2&id_c=16

(#) Quello che disse Rosa

mercoledì 30 aprile 2008 alle 20:56

51

Bene Hagar, hai fatot bene a postarla. Io infatti credo che questo blog non è usato a scopo provocatorio nei confronti di nessuno, non so perchè un certo renato o chissà altro si sente minacciato dai post che scrive l’autrice.
A parte il fatto che non si stanno nè promuovendo articoli contro il genere maschile come fanno tanti siti antifemministi contro le donne.

Per esempio antifemminist.com o uomini3000, lo fanno in un modo sessista e di mancanza di rispetto nei confronti delle donne o la Lega maschio, un altro sito idiota di un idiozia che sembra una barzelletta.

Infatti volgio proprio vedere cosa dicono quando queste notizie le danno il tg e non le femministe, mah tentare x vedere e sopratutto se a molti fa male la verità che ci sono uomini stupratori o alcuni latenti stupratori che si sentono chiamati in causa o semplicemente uomini maschilisti che si sentono attaccati nell’ultima arma di negazione della femminilità che si sono conservati per contrastare le donne che ora per fortuna è divenuto un reato, anche se ci vuole tanto affinchè molti cavernicoli abbandonino questo.

ciao :)

(#) Quello che disse enrico

giovedì 1 maggio 2008 alle 00:19

52

Cos’è “l’arma di negazione della femminilità “? “che si sono conservati per contrastare le donne….”
Non capisco perchè parli con gli stupratori? non penso che vengono qua a leggere il vostro sito di donne.

(#) Quello che disse siriusman

venerdì 2 maggio 2008 alle 00:49

53

Renato ha scritto ” Se una ha un bel sedere, usa pantaloni attillati e c’è qualcuno che non resiste alla tentazione, glielo tocca.” L’opinione non è condivisibile ma ditemi : se indossate pantaloni attillati a vita bassa da cui spuntano un perizoma ed un pezzo di chiappe lo fate per voi stesse o vi piace che gli uomini vi guardino? Ed in tal caso non è una provocazione?

(#) Quello che disse Maria Sung

venerdì 2 maggio 2008 alle 09:15

54

E la differenza tra guardare e toccare? E il fatto che questo fantomatico provocare non sia un reato e invece le molestie sì?

E chiariamo una cosa: piacere “agli uomini” non vuol dire niente. Provate magari con piacere a chi vuoi tu, trovare qualcuno che ti piace, etc. Ma perché poi voler piacere deve essere una colpa?
Magari quel famigerato perizoma è stato messo per fare colpo su qualcuno che, salvo smentite, non è il bavoso incivile dell’autobus. Che sia per uno, o che sia per cento, se quello che le mette le mani addosso è il 101, non ci siamo.

Però se qualcuno vi ruba il portafoglio la colpa è sua, non del provocante rigonfiamento della tasca dei pantaloni o dell’ammiccante tasca scucita: strano che teniate di più ai soldi che al corpo. Forse perché non è il vostro.
(ovviamente non mi riferisco a tutti gli uomini, ma a quelli del “ve lo andate a cercare”)

(#) Quello che disse Anna

venerdì 2 maggio 2008 alle 12:21

55

Per renatuccio e soci :
Facciamo così: domani
inizio a palpeggiare qualche uomo, a strizzargli le palle, meglio se accompaganto da compagn moglie amante etc etc,
però ho pensato che magari è meglio se gli frego il portafoglio e devolvo, sperando sia ben fornito
il contenuto a qualche centro antiviolenza.
Se mi arrestano posso sempre dire che mi ha provocato, e che una palpatina al culo al pisello o al portafogli, che volete che sia.
Mi viene però il dubbio che la mia sia una proposta idiota: Così avrò fatto la parità dei fessi non dei sessi, fessi come gli uomini che si sentono in diritto di ansimare, sbavare, palpeggiare, importunare le donne pensando che tutte altro non aspettino che queste “attenzioni” molti di questi fessi poi scommetto pensano che le donne quasi si offendono se l’imbecille di turno non allunga le manacce; bhe vi comunico che NON ci offendiamo se state con le zampe a posto
anna

(#) Quello che disse ReCaliscetta

sabato 3 maggio 2008 alle 15:14

56

Ci tenevo, anche se in ritardo, a esporre il mio parere dopo aver letto i vari commenti di renato, essendo io un uomo.
In fin dei conti, a ben pensarci, non ci sarebbe da dire neanche poi così tanto: si rimane senza parole da ciò che ha scritto e forse ignorarlo sarebbe meglio (o forse no); che poi quei suoi commenti dimostrano che è un povero coglione e, come ha detto Giulia, “Guarda, renato, io quelli come te non li lincerei.
Mi limito a riderti in faccia. Faccio meno fatica e ottengo lo stesso risultato”.
Solo che a me non viene proprio da ridergli in faccia, anche sforzandomi non mi esce nemmeno un sorriso. Mi riesce solamente di vergognarmi della presenza di uomini che parlano e pensano ancora in “andate con vestiti talmente attillati che sembra che volete essere toccate a tutti i costi. molte di voi ci giocano con la provocazione e le chiappe messe in mostra più possibile”, “perchè portate i pantaloni aderenti alle chiappe? Ti rispondo : per mostrare il culo.A chi? agli uomini.Allora perchè tanto incazzamento se uno non resiste e ve lo tocca?”.
Guarda renato, te lo dico con tutto il cuore: tu hai problemi, grossi problemi di percezione di ciò che ti circonda. Non essendo uno studioso della mente umana non so dirti di che si tratti, ma di sicuro hai qualche problema, forse portato dall’ infazia, non so. E forse ti scrivo che hai dei problemi perchè mi piacerebbe pensare e credere che la “stronzaggine” di una persona, non possa arrivare a determinati livelli.

So che certamente non pensate che tutti gli uomini siano come renato (ora mi riferisco a voi donne) e di sicuro non avete bisogno della mia conferma, ma io ve lo dico lo stesso, più che altro per risollevarmi un po’ di morale dopo aver letto i commenti di renato: non tutti gli uomini pensano alle donne come oggetti sessuali.

Lascia un commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

About:

Dietro ad ogni grande blog c'è una grande donna.