Andiamo tutti in Danimarca!
Alcuni dati: in Danimarca un neolaureato al primo impiego guadagna QUATTROMILA euro al mese, ed è la paga BASE. In Danimarca, se uno preferisce così, può lavorare anche di notte, invece che di giorno, o iniziare alle cinque del mattino per stare a pranzo con i figli. In Danimarca ci sono asili nido per TUTTI, e iniziano dai sei mesi di età del bambino. In Danimarca c’è il più alto tasso di occupazione femminile di tutta l’Europa, unito ad un altissimo tasso di natalità (e ci credo: dateci i nidi, e noi faremo figli continuando tranquillamente a lavorare!).
Questi dati vengono dall’ultimo numero de Il Venerdì di Repubblica, in edicola oggi. Dopo aver letto l’articolo, e anche durante, ho subito sentito sopraggiungere un attacco di ulcera. Ma vi rendete conto?
Che ci facciamo ancora qui? A sbattere la testa contro i muri lavorando gratis o per poche centinaia di euro al mese dopo anni e anni di scuola e formazione professionale, spesso ai livelli di master e specializzazioni di ogni sorta. Noi siamo QUALIFICATI, e all’estero ci mettono la guida rossa per terra. In Italia ci chiamano bamboccioni e spesso dobbiamo farci raccomandare anche per lavorare gratis, perchè "in fondo è un investimento, stai costruendo per il tuo futuro".
Che dite, a quasi quarant’anni, quando arriverà per noi ’sto benedetto futuro?
Temo che il futuro in italia non ci sarà mai finchè si permette e noi permettiamo ancora di far governare la chiesa e varie destre fasciste! invece di prenderle a calci nel sedere. Perchè la causa della mancanza di diritti dei gay, donne e coppie di fatto e la mancanza di informazione e libertà della stessa sono loro non c’è altra spiegazione, visto che hanno una concezione arcaica del mondo, se poi aggiungiamo la mentalità provinciale dell’italiano medio siamo apposto :(.
sono indignata e senza speranza in 50 anni la situazione è sempre la stessa, ci troviamo a difendere diritti che dobbiamo avere già per scontati, che ci vengono attaccati di continuo con un tono assurdo, antidemocratico e fortemente misogeno. e e noi saremmo il paese dove la donna viene rispettata? se ancora si continua a parlare della violenz asulle donne sol ose compiuta da un estraneo cosa che fa pensare a quanto il nostro governo (fatto da uomini) creda che il nostro corpo appartenga a qualcuno in primis la famiglia che poi è la prima causa delle violenze sulle donne che vengono ancora considerate normali :(. Storie di violenze sessuali ricoprono la cronaca nera non vorrei immaginare quante ce ne sono in realtà (tantissime) che delinea lo scarso rispetto che gli italiani hanno delle donne anche dal fatto di strumenalizzare queste cose per ottenere voti. Tette, c*li, veline decerebrate e gambe di fuori popolano la tv, e questo il mondo femminile che ci deve rappresentare? e questo il rispetto per le donne? possibile che sia più importante il piacere maschile che la dignità della donna come essere umano?
Noi donne camminiamo come se avessimo un burqa invisibile, ogni nostra azione viene censurata. La cosa vergognosa che in occidente ci illudono di aver ragiunto la parità e poi te ne accorgi dai primi gesti che parità non ce n’è sopratutto in italia, basta vedere che due donne scendono in piazza el’intera popolazione maschile si scaglia contro le donne, toccando temi che non devono toccare, denunciando due donne che fanno un presidio, o che volantinano per promuovere un presidio, promuovendo lo stupro di Franca Rame o minacciandoci di stuprarci l’8 marzo il giorno che la donna dovrebbe essere festeggiata, almeno un giorno visto che per molti non abbiamo nemmeno il diritto di festeggiarci tra di noi.
Come puo difendere le donne dalla violenza sessista un paese che fino a soli 12 anni fa giustificava lo stupro, lo considerava alla stregue di un furto di lecca lecca, che fino a poco tmepo fa la cassazione ha sempre cercato di denigrare la vittima e ora ci volgiono far passare per cagnolini con i loro braccialetti, senz acapire che poi la violenza sulle donne è causa del maschio e non dell’immigrato! come puo tutelarci un paese che in primis giudica la donna ancora un oggetto o una proprietà del marito?
Come puo dichiararsi libero un paese che costringe le donne ad una gravidanza, con la stessa logica dello stupro e non ci permette di parlare e dire la nostra?
Non vi sembra assurdo che ancora oggi una donna non ha diritto alla libertà sessuale non solo per quanto riguarda la mentalità corrente della donna libera, ma per quanto riguarda l’obiezione della pillola del giorno dopo..
vi rendete conto che è assurdo che ancora la donna non puo’ scelgiere nemmeno se far carriera o se far famiglia?
Piccolo Sfogo.
Io in Danimarca non ci voglio andare.
Fa freddo
ma soprattutto: io voglio tutto QUI!
Oooolllà! ![]()
E che mai succederà, lo so pure io Rosa.
E che mai smetteremo di lottare… Pure.
Come dice la mia amica danese che vive in Italia ormai da quasi venti anni, è facile governare un paese grande almeno otto volte Roma con una popolazione totale che è solo poco più della metà degli abitanti di Roma. Lei dice che ci si sta larghi, ci si sta molto comodi, ma ci si annoia un bel po’.
Un po’ come quei sindaci tuttofare che vanno tanto di moda ultimamente e che devono amministrare un paesino di quattro gatti, tre mucche e dieci artigiani.
Non ricordo dove, ma di recente ho letto di quel sindaco che ha affisso il suo numero di cellulare non so dove affinchè se i cittadini hanno bisogno, possano chiamarlo in qualsiasi momento.
Provate ad immaginare cosa succederebbe a Roma:-)
E’ un problema mio, o anche voi vedete questo post senza autore?
Comunque a giugno ci vado in Danimarca, vi saprò dire.
porcass se avessi un lavoro meno legato alla lingua ci andrei subito! ![]()










2008