Sorelle d’Italia

L’Italia e l’Europa: un equilibrio difficile con Berlusconi

Non so perchè ma la mitraglietta di Berlusconi alla povera giornalista Natalia mi ha molto turbato. Sicuramente molto più di altri italiani e telegiornali nazionali che hanno liquidato l’accaduto come l’ennesima pagliacciata del premier.

Così come mi ha turbato il fatto che i rapporti internazionali siano attualmente più floridi tra l’Italia e la Russia (notoriamente non molto liberale nei confronti dell’informazione), piuttosto che tra l’Italia e gli altri paesi dell’unione europea.

Ne sono testimonianza una serie di eventi, a partire dal fallimento della trattativa Alitalia con l’europea Air France, a discapito della costruzione di una cordata filorussa con Aeroflot. Tornando per un attimo al salvataggio di Alitalia, la questione rischia di portare ulteriori attriti nei rapporti con la UE, poichè il prestito di 300 milioni di euro, potrebbe essere considerato illegale da parte del Parlamento Europeo, che vieta aiuti statali alle aziende. In particolare li vieta in questo caso, visto che Alitalia ne ha già usufruito in passato e non potrà quindi beneficiarne almeno fino al 2011.

I rapporti con l’Europa, dovrebbe essere superfluo dirlo, non sono solo strategici per il nostro paese, ma anche fondamentali in vista di una crisi economica collettiva, che minaccia gli stati dell’unione, in particolar modo l’Italia, già notevolmente provata da una profonda crisi interna. Berlusconi sembra non cogliere gli avvertimenti e soprattutto ignora palesemente le conseguenze delle sue azioni.

Mettendo da parte il fallimento degli accordi italo-francesi per la salvezza della compagnia di bandiera nazionale, in cui sembrano esserci grandi responsabilità del premier (ricorderete certo i balzi del titolo Alitalia in borsa, ad ogni dichiarazione del Cavaliere), la questione Berlusconi-Europa non è certo una novità: eclatante fu l’episodio del 2003, in cui insultò il deputato tedesco Martin Schulz, colpevole di aver palesato le sue perplessità sul conflitto d’interessi berlusconiano, rincarando la dose ed estendendo agli altri deputati europei l’appellativo di "turisti della democrazia".

L’inciampo più recente invece è quello relativo al governo Zapatero, altro paese europeo, poco incline ad essere insultato dal signor Berlusconi. I primi segni di insofferenza da parte degli organi istituzionali europei sembrano non essere intercettati dalla stampa italiana. 

La recente azione del presidente della commissione europea Jose Manuel Barroso, per spostare la sfera d’influenza dell’Italia in merito alla sicurezza e all’immigrazione europea su quella dei trasporti, è passata praticamente inosservata. Non si può dire lo stesso della stampa spagnola dove il quotidiano El Pais registra una perdita di influenza dello stato italiano all’interno della commissione. 

I motivi esposti da Barroso riguardo allo scambio di portafogli: "Affinchè siano completamente assicurate la coerenza e l’efficacia di un lavoro complesso e delicato come il portafoglio sulla giustizia, la libertà e la sicurezza."

Alcuni sostengono che la decisione sia maturata a seguito delle allarmanti dichiarazioni di Silvio Berlusconi in merito ai provvedimenti che il suo governo aveva espresso negli ultimi giorni contro l’immigrazione:

"Berlusconi, dopo la vittoria elettorale dell’ultima settimana, ha dichiarato che vorrebbe chiudere i confini italiani agli immigrati clandestini per reprimere i criminali che lui chiama "l’esercito maligno". Alcuni politici sostengono che la decisione di Barroso potrebbe evitare la prospettiva che un candidato italiano sia nuovamente rifiutato dal Parlamento Europeo."

Una misura, a detta di alcuni, studiata per placare i contrasti all’interno della commissione ed evitare un altro rifiuto da parte del Parlamento europeo, così come accadde per la carica di Rocco Buttiglione nel 2004:

"Frattini fu nominato alla Commissione nel 2004, solo dopo che Rocco Buttiglione, prima nomina di Berlusconi durante il precedente mandato come Primo Ministro, fu bloccato dall’assemblea europea a causa della sua visione conservatrice sui diritti delle donne e dei gay.

I gruppi socialisti, liberali e verdi del parlamento europeo, hanno espresso preoccupazione la scorsa settimana riguardo al fatto che un parlamentare di centro-destra possa prendere il posto di Frattini nel delicato lavoro di controllo sulle questioni relative all’immigrazione.

[....]

"Sembra che l’ingegnoso Barroso abbia ascoltato il parlamento e abbia eliminato a priori ogni possibile imbarazzo tramite uno scambio dei portafogli" ha detto un portavoce dei Liberali.

E ha aggiunto: " Le maggiori preoccupazioni erano rivolte in particolare al fatto che Tajani fosse troppo vicino a Silvio Berlusconi e condividesse la dura visione anti-immigrazione del nuovo primo ministro italiano."

 

Ignorare segnali così forti può essere una condotta irresponsabile per un politico, inaccettabile però da parte di un futuro Presidente del Consiglio.

 

Update:

Il commento di Berlusconi in merito allo scambio di portafogli europei:

"E’ stato lamentato uno scambio del nostro portafoglio alla Commissione Europea - ha sottolineato Berlusconi - ma io penso sia molto più conveniente per noi interessarci invece che di omosessualità di infrastrutture e trasporti visto che abbiamo da riprendere un grande piano di opere pubbliche. Avendo un nostro Commissario possiamo lavorare meglio".

 

Così mette una toppa all’Europa e dà uno schiaffo alla comunità gay.  Applausi.

 

23 Aprile 2008
23:55, Mercoledì
Stregatta
Filed under : Economia, Esteri, Interni, Politica
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3 commenti

(#) Quello che disse Disorder

Venerdì 25 Aprile 2008 alle 03:39

1

Quanto alla postilla al post, c’è da dire che anche tutti i gay europei e tutti i cittadini europei sensibili al tema dei diritti politici e civili in genere hanno da rallegrarsi del fatto che il Commissario UE competente non sia più italiano…

(…la prima volta che sono quasi d’accordo con una battutaccia di Berlusconi?)

(#) Quello che disse E guerra sia! | Sorelle d'Italia

Martedì 29 Aprile 2008 alle 15:24

2

[...] Tanto per ribadire che il nostro futuro capo di governo è piuttosto intollerante verso i controlli dell’Unione Europea e per confermare che i rapporti sono poco idilliaci: [...]

(#) Quello che disse Trova la ministra | Sorelle d'Italia

Domenica 11 Maggio 2008 alle 19:27

3

[...] c’è da preoccuparsi….Secondo Il nostro Primo Ministro a riguardo della sanità mentale del capo di governo spagnolo. Secondo gli organi di stampa nazionali, non c’è da preoccuparsi affatto, non è [...]

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