Stupro? no grazie. Ma prego, si figuri!
Sono un po’ preoccupata per questa nuova ondata di stupri che sta travolgendo il nostro paese. Ciò che mi preoccupa non sono questi extra comunitari incivili e delinquenti che violentano le donne italiane, per quello ci sono già i nostri uomini italiani che violentano, stuprano, e ammazzano le loro donne molto più degli extra comunitari, ma per la nuova responsabilità che ancora una volta, come donne, siamo costrette ad accollarci.
Insomma, ancora dobbiamo riprenderci dalla campagna contro l’aborto ordita da Giuliano Ferrara per alimentare il suo spropositato ego che già ci vogliono come protagoniste per una nuova campagna pubblicitaria contro l’extra comunitario, e se non fosse che i nostri impegni sul set sono davvero così massacranti, scommetto che ci offrirebbero un ingaggio come testimonial anche per rilanciare l’economia: “chi non lavora non fa l’amore” e la solita gnocca semi svestita abbarbicata all’operaio in tuta con la scritta “sciopero? No grazie”.
Certo non è facile spiegare a chi proviene da altre culture che nel nostro civilissimo paese l’uso che il maschio può fare della donna italiana, non è più quello del rapporto sessuale forzato ma quello onanistico incoraggiato e favorito dalla pubblicità, dalla televisione o dalla moda oppure quello strumentale alle proprie battaglie, tuttavia, siccome noi oltretutto siamo già impegnate a testimoniare come massaie il rincaro dei prezzi dei generi alimentari e come madri ad esaltare le gioie della maternità per frenare il calo demografico, di questo potrebbero occuparsene gli uomini di governo promotori della cultura della gnocca e del celodurismo.
In alternativa, visto che Ferrara ha già chiuso la sua lista pro-life, affidiamo al suo ego questa nuova campagna culturale in favore delle donne. “stupro? No grazie” perchè ad ogni donna sia restituita la libertà di essere semplicemente oca.
E ora stacchetto.
A noi romane ci vogliono mettere un braccialetto e magari pure un bollino in testa, così capiscono se qualitativamente siamo interessanti
riprendo l’articolo insieme a quello della Flavia Amabile
comunque sono proprio scorata,
quasi quasi avevano ragione le raggazze che lanciavano allarme democratico qui su sorelleditalia, per non parlare delle notizie pessime che riporta femminismoasud
sono io mi sa ad avere torto.
Saluti a tutte
PS
mi sento sempre più come il tipografo-giornalista
ubriacone de “l’uomo che uccise Liberty Valance”
anna
Il ministro degli Interni della Romania, ricordiamocelo sempre, ha detto: “In Italia non avete meno rumeni del resto d’Europa, solo che da voi possono delinquere perché sanno che resteranno impuniti”.
Ecco, penso che per quanto riguarda i reati di violenza sessuale il problema non siano tanto gli stupratori (rumeni o di qualsiasi altra parte del mondo) quanto i politici italiani, che non solo non hanno mai varato leggi più severe per questi reati, ma li hanno inclusi nell’indulto (col barbatrucco, per non farla troppo sporca). La cosa che non capirò mai, infatti, è perché destra e sinistra non hanno mai voluto varare una legge seria in fatto di violenza sessuale. Perchè? Boh!
come hanno fatto ad inserire il reato di stupro nell’indulto ? leggendo i giornali io questo non l’avevo capito ,anzi veniva sbandierato il contrario ?










2008