Sorelle d'Italia

Per la cura dell’essere umano.

Dopo aver letto caterve di post più o meno arrabbiati  sulla condizione femminile non solo in Italia, ma nel mondo, penso che debba finirla di meravigliarmi di alcune amenità dette dalle mie simili, siano esse mamme o coetanee.

Dopo essere diventata mamma ad Honorem perchè curo bene i miei piccoli pazienti, adesso sto assistendo a uno strano caso di discriminazione al contrario. E’ arrivato un collega psicomotricista che cura i bambini molto piccoli e il più grande ha più o meno sei anni. Le mamme mormorano, stanno mormorando da quando è arrivato, due mesi, e la questione è la seguente: gli uomini non sono adatti a governare i bambini e a capirli specie se piccoli dal momento che la natura in persona ci ha create per fare questo. 

Sulle prime mi sono meravigliata e ho scritto, questo post sul mio blogghino, ma dopo aver letto l’illuminante ;-) articolo postato dalla Sung, le mamme in protesta sono in linea con il pensiero della maggioranza e allora mi pongo la stessa domanda assurda delle signore: com’è possibile che un uomo scelga come lavoro la cura dell’essere umano, quando, a detta delle più, la natura in persona non l’ha creato per far questo?

Perdinci, signore, riprendiamoci i mestieri per cui la natura in persona ci ha predisposte!

;-)

 

29 marzo 2008
18:06, sabato
Roberta SG
Filed under : Ambiente, Cultura, Identità, Società
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Commenti : 5
 
5 commenti

(#) Quello che disse flavia amabile

sabato 29 marzo 2008 alle 18:26

1

Robeta, saprai benissimo che la percentuale di maestri maschi alle elementari è del 3% circa e alle materne è dello 0, qualcosa.

A mia figlia, 3 anni, è capitato una di queste mosche bianche, un maestro molto carino, simpatico, gentile e oltretutto penso anche molto utile da un punto di vista formativo per tutti.

non hai idea di quali siano i commenti quando racconto in giro che mia figlia ha un maestro…

(#) Quello che disse roberta sg

sabato 29 marzo 2008 alle 19:10

2

Flavia, posso immaginare…purtroppo. Grazie delle percentuali: non ne ero al corrente :-)

(#) Quello che disse Giulia

sabato 29 marzo 2008 alle 19:46

3

si purtroppo c’è ancora questa mentalità e gli uomini vengono discriminati dal lavoro di cura, sopratutto quando si tratta di quello domestico. E poi ci diamo la zappa sui piedi :( . infatti credo che la mentalità deve cambiare da tutti e due, cioè come gli uomini devono accettar eil fatto che siamo brave nei lavori “maschili” dovrebbe accadere il contrario, ma a quando l’emancipazione maschile? :D

(#) Quello che disse roberta sg

sabato 29 marzo 2008 alle 20:28

4

L’emancipazione maschile? Eh, quella la vedo più dura di quella femminile: sono archetipi di millenni da modificare. La vedo dura da entrambi i lati ma sono fiduciosa :-)

(#) Quello che disse Anna Buba

martedì 1 aprile 2008 alle 20:39

5

Scusate, ma ai tempi di Cuore la professione del maestro non era tenuta in altissima considerazione?. Una volta la maggioranza dei maestri erano ovviamente uomini.
Nella scuola dove andrà mia figlia c’è un unico maestro e pare riscuota una certo successo tra le mamme.

La scuola ha visto una femminilizzazione negli ultimi decenni, anche i professori stanno scomparendo: la professione di insegnante è vista come scarsamente gratificante e senza sufficienti possibilità di carriera per gli uomini.

Diventa perciò una scelta privilegiata dalle donne che si adattano di più e sono meno esigenti: è brutto da dire ma è così e sembra il lavoro fatto apposta per poter seguire bene anche i figli.

Vorrei fare anche un’altra osservazione: ormai c’è la sindrome del pedofilo e si è diventati diffidenti verso uomini che fanno lavori a contatto con l’infanzia. Appena vedi un uomo avvicinarsi a tuo figlio/figlia perchè magari è caduto per terra e vuole aiutarlo il minimo che fai è lanciargli occhiatacce…

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