Sorelle d’Italia

Quando un bambino muore di ospedale pubblico

Pubblico un commento di Valentina che mi sembra opportuno promuovere a post. Trovo che sia un racconto agghiacciante che sintetizza mille cose con una rabbia ed una passione che solo in uno sfogo come questo possono essere visibili. Lei parla del sudamerica ma da noi accade più o meno la stessa cosa. Grazie allo svuotamento dell’ospedale pubblico (nato per fornire assistenza gratuita a tutt* nel miglior modo possibile), spesso accadono infatti alcuni "incidenti" che gli sponsor delle cliniche private auspicano e utilizzano affinchè lo stato abbandoni definitivamente l’idea della sanità pubblica. Aggiungo inoltre che molti dei difetti di mentalità che Valentina descrive io li rivedo identici nella mia sicilia. In ogni caso, per alcun* e in certe parti del mondo la questione però sta così: l’unica vita che conta è quella che si può comprare!

"Posso fare una piccola parentesi “sorelle internazionali”? Stamattina ho saputo che ha partorito una conoscente, a cui avevo anche portato dei regalini da neonato in occasione di un baby shower casereccio 3 settimane fa. Il bambino é morto durante il parto. Stava in una cattiva posizione. Una cazzata (di regola) in qualsiasi ospedale del primo mondo o anche solo nelle cliniche private di questa cittá. Solo che noi stiamo nel cuore del sudamerica, e lei che é una giovane cameriera di famiglia molto modesta é andata a partorire all’ospedale pubblico del quartiere sfigato in cui vive e il bambino é morto perché stava in una cazzo di posizione sbagliata.

E vabbé qui di figli ne fanno 6 a testa, ogni tanto qualcuno ne muore. Mi fa rabbia che se solo K avesse potuto partorire in una clinica privata di questa stessa cittá il bambino al 90% ora starebbe a poppare. Ma ci vogliono i soldi per le cliniche private e lei fa la cameriera, single. Giá che il padre appena ricevuta la lieta novella é corso a trovare un buon lavoro nella capitale, salvo poi far perdere le sue tracce abilmente…

Ecco stamattina sono rimasta come una stronza quando me l’hanno detto, anche per le due considerazioni che ne sono seguite da parte della persona che mi ha informato: 1) del resto, ha partorito a “la puesta publica” seguito da 2) forse era destino, anche il ragazzo l’aveva abbandonata…

Ecco, a parte la considerazione banale che no money=no health e i diritti vanno bene per il primo mondo, ho pensato a quante cose racchiudesse quel “forse era destino=é meglio cosí”, in un contesto dal maschilismo cosí becero e feroce che alle volte penso alle disquisizioni della mia vita bolognese sul politically correct e mi scompiscio di risate.

Un posto dove la prima cosa che mi disse la mia neo padrona di casa fu: ”qui una donna per essere single a 30 anni o é molto cattiva o una puttana”. Immaginerete la mia faccia. Comunque mi sono pure un po’ persa, é che se penso alla situazione delle donne qui, certi giorni mi viene lo sconforto, e poi una lavora, ci prova, aiuta, ci mette del suo per migliorare un poco le cose, ma serve a pochissimo, e penso a K che non doveva aver sofferto abbastanza per quel bimbo portato da sola, per quel vigliacco che si era eclissato, per le cattiverie della gente e si é pure vista toccare la beffa finale: la morte del suo bambino in quanto povera e senza mezzi.

Mia madre direbbe: piove sul bagnato. E’ che qui ragazze é tutto bagnato, eppure piove sempre. Donna e povertá é il binomio di sempre. Poi una dice: si, ma hanno una gran dignitá!! e vaffanculo, avremo/avranno pure dignitá, ma certe volte é cosí dura, cosí ingiusta, cosí stancante… scusate lo sfogo off topic, ma certi giorni, con certe notizie, “mi scende proprio la catena”… che poi io sono felice di essere donna, non farei a cambio, ma com’é dura certi giorni qui…"

27 Marzo 2008
21:50, Giovedì
FikaSicula
Filed under : Esteri, Gender, Politica, Salute, Segnalazioni, Società
Tags: , , , , , , , , ,
Related: Blog reactions Commenti :
 
6 commenti

(#) Quello che disse flavia amabile

Giovedì 27 Marzo 2008 alle 22:56

1

valentina,
avrei molte parole - tutte politicamente scorrette - per commentare
mi limito ad un grande ‘abbraccio internazionale’
grazie per aver utilizzato noi per il tuo sfogo

(#) Quello che disse MademoiselleAnne

Venerdì 28 Marzo 2008 alle 09:31

2

Io manderei questo sfogo alla signora santanchè che ieri sera ad anno zero ha sfoderato come cavallo di battaglia la necessità per gli italiani di riappropriarsi della propria Italia a scapito degli stranieri dei quali non gliene frega una benemerita cippa.

Non ne faccio una questione di donne vs uomini perchè secondo me la questione è ben più estesa, riguarda i sacrosanti diritti della persona in quanto tale.

Che siano donne, uomini, sani di mente, malati, ricchi o poveri la sanità, come la casa, dovrebbe essere sempre garantita a tutti coloro che contribuiscono, in un modo o nell’altro, ad arricchire il Paese (e parlo di un arricchimento generale, non solo economico).

L’Italia non è pronta, anzi non vuole essere pronta…

(#) Quello che disse roberta sg

Venerdì 28 Marzo 2008 alle 09:55

3

questo post mi ha lasciato l’amaro in bocca. :-(

(#) Quello che disse granellodisabbia

Venerdì 28 Marzo 2008 alle 11:53

4

Da medico mi auguro che la coscienza di chi ha fatto nascere quel bambino sia a posto.Sarebbe l’unica cosa in grado di lenire un poco il dolore di una neo-mamma rimasta tale per pochissimi istanti.

(#) Quello che disse valentina

Venerdì 28 Marzo 2008 alle 14:27

5

grazie mille per la pubblicazione del commento. Sono felice di poter condividere in uno spazio come questo un po’ di situazione femminile “altra”. da ferrara e i suoi sproloqui alle mamme-bambine di qui (che abbandonano i loro neonati figli dei loro stessi padri, zii e nonni nati in un contesto familiare di violenza incestuosa ed ignoranza) é tutta una lunga catena che va combattuta. grazie ragazze per il vostro blog, mi date una gran voglia di andare avanti nei giorni come ieri, stamattina giá mi sono risvegliata “incazzata” e energica come sempre ;-)
un abbraccio dalle profonde Ande

(#) Quello che disse Maria Sung

Venerdì 28 Marzo 2008 alle 15:40

6

Ciao Valentina, grazie a te per il racconto: perché non ti unisci a Sorelleditalia? Uno sguardo al e dal Sudamerica sarebbe un contributo prezioso. Contattaci, per favore.

Lascia un commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

About:

Dietro ad ogni grande blog c'è una grande donna.