“Per le donne e per la vita”
Giuliano Ferrara, sapete, quello che dice di essere a favore delle donne. Quello lì, no. Ecco, quello lì ha fatto tappezzare Genova di manifesti in cui – chiamiamo le cose con il loro nome – prende per il culo le donne che hanno abortito con Ermanno Rossi, il ginecologo suicida del Gaslini. E’ chiaro che essere a favore delle donne non include fermarsi davanti al dramma privato di nessuna, perché i POVERI BIMBI ASSASSINATI vengono prima di tutto. Anche della discrezione, del rispetto e della privacy. I poveri bimbi assassinati. Quanta pietà, per loro. Mentre le incubatrici su gambe che si sono rifiutate di metterli al mondo, quelle no, non meritano nemmeno un angolo di umana pietà. "Per le donne", ma non per tutte, eh. L’ammissione al club esclusivo dei buoni e dei santi di Ferrara è by invitation only.
La cosa meravigliosa è che ha detto “non sono io, è l’aborto che crea senso di colpa”, mentre faceva tappezzare Genova con quelle robe disgustose.
Vogliamo riparlare adesso se può essere opportuno o meno denunciare Ferrara?
Purtroppo, l’insensibilità e la crudeltà non sono ancora reato penale.
Non sono afferrata se trattasi di civile o penale ma ho dei dubbi che non vi siano gli estremi per una querela (tipo procurato allarme,diffamazione).Quello che trovo sporchissimo è il modo di giocare al piccolo (dentro è proprio un uomo piccolo) politico.Quello che posso solo notare è che abbiamo trovato un novello Unto del signore,detentore della Verità…
Secondo me la “donna del reality” potrebbe denunciarlo eccome, per calunnia e simili. Se lo fa, dovrebbe avere la solidarietà di tutte le donne che non ne possono più di Ferrara (i campi di concentramento, spero che incroci un reduce di Auschwitz, che riesca a farlo sentire il verme che è. Va bene anche un bello schiaffo in piena faccia col braccio tatuato col numero)
Quello che Ferrara fa è puro sciacallaggio mediatico, alla faccia di privacy, discrezione e alla faccia delle donne, coinvolte e non in questa storia. E’ ributtante
“incubatrici su gambe”
ma povere stelle
Un problema (dei tanti)…
Se l’interruzione volontaria di gravidanza e’ omicidio volontario, allora gli aborti spontanei sono omicidi colposi? Quindi dobbiamo rischiare di finire tutte in galera? Ma non si rendono conto dell’idiozia della cosa?
Potranno valere le attenuanti generiche al primo aborto con,conseguentemente,gli arresti domiciliari.;-) .Ovviamente al secondo ci saranno le aggaravanti per reiterazione del reato.
. Scusa ma era gustosissima…:-D
gia’…mi piacerebbe chiedere a qualcuno di loro come lo spiegano!
scusate ma allora ce l’avete con la natura che vi ha fatto “incubatrici su gambe” , la natura ha violentato il vostro corpo e vi fa partorire.No?
renato: se il tuo commento si riferisce alle mie osservazioni precedenti, vedo un errore. Io non ce l’avevo con nessuno, cercavo di capire quanto pericoloso fosse per me rimanere incinta. Sai, a ogni gravidanza c’e’ tra l’8 e il 10% di probabilita’ di avere un aborto spontaneo. Se l’aborto e’ omicidio, allora ben che mi vada con un aborto spontaneo becco l’accusa di omicidio colposo (commetto un omicidio senza volerlo)…magari con le aggravanti se ho fatto attivita’ a rischio (andare in bicicletta, salire le scale,…). Tu riesci a formulare un’obiezione ragionata?
Io mi riferisco all’articolo principale dove l’autrice rinfaccia ai maschi(e alla natura?) il fatto che la donna sia una “incubatrice su gambe”.Allora mi dovete spiegare perchè quando vi riferite a ferrara (maschio) vi definite delle “incubatrici su gambe” quasi che il vostro utero fosse una sciagura che vi è capitata ,ma poi quando andate sui forum di maternità dite che senza un figlio non potete esistere( letto coi miei occhi adecine e decine)e che volete il pancione.Un pò come quella insulsa teoria secondo la quale le donne del passato erano delle incubatrici sforna-figli solo perchè si trombava e le donne facevano figli.Il vostro utero è una incubatrice naturale sia se lo volete che non lo volete il figlio,no?
Io il termine “incubatrice su gambe” l’ho presa come una battuta sarcastica.Che poi tu possa considerare l’utero come un’incubatrice naturale sta tanto quanto il miocardio è,infine,solo una pompa idraulica complessa…
renato, “incubatrice su gambe” fa riferimento non al fatto che l’utero sia una sciagura, ma al fatto che la maternità viene considerata un’inevitabilità della donna. O peggio, che la donna esista solo in funzione del concepimento: e che l’embrione, che senza il suo corpo non può sopravvivere, abbia più dignità di lei e sia già persona (quando invece, molto spesso, non arriva nemmeno ad incistarsi e avviare una gravidanza vera e propria).
Si fa riferimento alla maternità obbligata, destino ineluttabile e anche unica fonte di appagamento (sempre secondo molta gente) per una donna.
Mi pare che non ci siamo proprio capiti, ma grazie per aver insistito con tanta caparbietà sull’argomento. Meglio una spiega in più che una in meno.
Citazione 1: “Se l’aborto e’ omicidio, allora ben che mi vada con un aborto spontaneo becco l’accusa di omicidio colposo (commetto un omicidio senza volerlo)…magari con le aggravanti se ho fatto attivita’ a rischio (andare in bicicletta, salire le scale,…). Tu riesci a formulare un’obiezione ragionata?”
Ma che razza di stupidaggini dici? Sei tu che non riesci a formulare un’obiezione ragionata al fatto oggettivo che con l’aborto “soprimi” un essere umano. Non arrampicarti sugli specchi capovolgendo la frittata.
Citazione 2:”che la donna esista solo in funzione del concepimento: e che l’embrione, che senza il suo corpo non può sopravvivere, abbia più dignità di lei e sia già persona (quando invece, molto spesso, non arriva nemmeno ad incistarsi e avviare una gravidanza vera e propria).
Mi dispiace leggere queste cosa da una donna… siamo stati tutti embrioni, eppure si vuole togliere la dignità sacrosanta che spetta a ciascuno di noi, sia che siamo embrioni, sia che siamo bambini, sia che siamo vecchi! E ti dico che rispetto a chi è disposto a disfarsene, l’embrione ha MOLTA più dignità e diritti!
Citazione 3:”Si fa riferimento alla maternità obbligata, destino ineluttabile e anche unica fonte di appagamento (sempre secondo molta gente) per una donna”.
Altre stupidaggini in salsa femminista! A me sembra che l’unica forma di appagamento di voialtre sia solo il sesso senza conseguenze, altro che maternità obbligata… puà!
Siamo stati tutti embrioni: già, e spermatozoi, e ovuli. Dove sta l’essere umano? E dove sta la stupidaggine? Anche tu Marina sei una di quelli che vorrebbe costringere le donne a portare avanti la gravidanza e il parto contro la propria volontà?
Ciao MArina,
In effetti anche io potrei dire di essere piuttosto delusa dal fatto che una donna dica cose tipo “sembra l’unica forma di appagamento di voialtre sia solo il sesso senza conseguenze”. Ma mi rendo conto che fra me e te c’è una differenza incolmabile: tu pensi che un embrione sia una persona più di quanto non lo sia tu stessa, e lo dici pure. Dai di default all’embrione status di persona perché tu sei stata un embrione: beh, anche io. Ma ogni momento della mia vita io ricordo che sono stata un embrione che mia madre ha accettato di nutrire dentro di sé: e che senza la sua decisione, e il suo corpo, io non sarei qui a discutere con te.
Mia madre (come la tua) ha fatto la scelta di mettermi al mondo, non vi è stata obbligata dallo Stato, da Dio, o dalle persone: non era malata, non lo ero io. Non era in pericolo di vita, o di perdere il lavoro, o di essere additata come puttana, o di essere buttata fuori di casa. Mi voleva. Anche tua madre ti ha voluta: e moltissime donne accettano il figlio che portano dentro, anche se è frutto di “sesso senza conseguenze”. Ma è sempre una loro volontà, non una legge divina.
Io rispetto questa volontà, e anche quella contraria. Non credo esista un dato oggettivo sullo status dell’embrione come persona, dato che, come ripeto spesso, non tutti gli embrioni (nemmeno quelli concepiti in maniera “naturale”) diventano persone. A volte si autoeliminano perché sono malati o perché il corpo che li ospita non è in grado di nutrirli. Non sono ultracorpi che si impossessano delle donne che li ospitano: sono potenzialità di vita che hanno bisogno di quei corpi per poter nascere.
Su questo ci dividiamo. Ti chiedo di rispettare la mia posizione come io rispetto la tua.
Marina,
non penso ci siamo capite. Qui, si tratta di _libertà di scelta_ in un senso e nell’altro. Io mi batto perché sia garantita sempre, anche quando non condivido la scelta cui attiene.
E’ curioso, tuttavia, concedimelo, che chi si schiera per la vita, per l’assumersi le conseguenze in maniera coerente, per il _rispetto_ della vita, sia spesso così incurante delle opinioni altrui o arrivi (in estrema sintesi) a disprezzarle (ché quel tuo “puà”, scusa, odora tanto di schifo).
Buon fine settimana a tutte voi.
Claudia
Giulia riguardo messaggio numero 15:
Ma se siete voi stesse a dire che senza la maternità non vale la pena vivere, che per la donna la maternitÃ è¨ qualcosa di essenziale.Lo dite voi DONNE sui forum di maternità e basta vedere quello che spendete e quello che rischiate con le varie fivet icsi e altre tecniche di concepimento per capire che alla maternità ci tenete.
Cioè¨ non capisco quale sia lavostra intenzione nel dire che la donna non è¨ una macchina del concepimento? volete fare impietosire gli uomini?
Forse è¨ una tattica vittimista per dire in altro modo che la donna fa quello che vuole eche gli uomini non hanno possibilità di decisione sulla gravidanza.Insomma, ci volete prendere per i sentimenti e¨ farci accettare la vostra teoria sulla vita, sulla genitorialità (la donna padrona assoluta della vita)con la lacrimuccia sulla guancia.
x granello di sabbia: l’utero è¨ un incubatrice naturale, non c’è termine migliore per definirlo.
renato, si fa spesso l’errore di pensare che le donne siano tutte uguali e pensino tutte nello stesso modo. Si fa anche l’errore di pensare che una donna che abortisce non voglia figli e non ne avrà mai (o non ne abbia già). Si fa anche l’errore di pensare che l’utero sia un’incubatrice, ma non lo è: si tratta di un sistema molto più delicato, in cui l’interazione fra embrione e corpo che lo ospita non è sempre a favore dell’embrione. L’embrione si nutre dell’utero, ma non sempre viene accettato: l’incubatrice è un sistema perfetto, l’utero no. Molti embrioni non diventano feti, molti feti non diventano bambini. Non tutte le gravidanze vanno a termine, anche senza l’intervento umano.
L’utero diventa simbolicamente incubatrice solo quando a una donna viene tolto il diritto di disporre del suo corpo e di creare o meno una nuova vita.
Non siamo tutte uguali, non pensiamo/sentiamo tutte allo stesso modo e credimi, di “impietosire” gli uomini non ce ne potrebbe fregare di meno. Non dipendiamo da voi in tutto e per tutto, tantomeno in queste faccende, che davvero sono prima di tutto di competenza nostra e del nostro corpo. Da parte vostra sarebbe utile un po’ di umiltà e di rispetto, un passo indietro rispetto a qualcosa che non solo non potete comprendere fino in fondo, ma anche al mondo che avete contribuito a creare per noi, i nostri corpi e il nostro diritto di difendere la nostra salute.
E’ importante, questo rispetto. Il disprezzo esibito dal tuo commento è davvero fuori luogo: se vuoi cercare di capirne di più, ti consiglio di avvicinarti alla questione con maggiore apertura mentale. Ti sarà più facile comprendere ed essere coinvolto. Il dogmatismo non aiuta.
Certo, quello che una scrive su un forum è il pensiero di tutte le donne, che sono notoriamente un’entità unica e dal pensiero unico.
Leggo in tutte le risposte una grande difesa della libertà delle donne. La libertà di scegliere, quella di amare, quella di diventare madri o meno. Io sono per la libertà, questo è certo, e sono sicura che tutte noi ci poniamo nella condizione di voler godere dei nostri diritti fin dove questi non calpestino quelli degli altri. Quanto fa comodo quindi negare che dal concepimento è un essere umano quello che cresce nel grembo materno; quanto è facile appellarsi alla possibilità che la natura stessa possa fare una selezione prima che nasca (mi sembra assolutamente normale che sia così). Stiamo parlando di un grumo di cellule che possono essere tagliate a pezzi e gettate nella spazzatura… a proposito, avete mai dato un’occhiata ai “rifiuti” dei reparti ospedalieri dove si praticano gli aborti? Ci sono bambini! E qualcuno provi a dire il contrario!!!
La vera differenza incolmabile cara Giulia sta nel fatto che io non nego all’embrione e al feto il loro status di “essere umano” per non dover ammettere che li uccido se decido di abortire…. e certamente non sono per costringere nessuno a fare niente come dice Maria Sung, semplicemente dovremmo ammettere che i nostri “diritti” hanno un limite: la vita degli altri.
Anche la mia vita è una vita. Anche la tua è una vita.
Semplicemente, tu chiami vita quello che io chiamo potenzialità. E credo che ci debba essere, a monte, un’accettazione di quella potenzialità.
Se non siamo d’accordo su questo, credo sia inutile discutere. Tu rimani della tua idea, io della mia. E non sarà la tua prepotenza verbale a convincermi del contrario.
Dato che non sono l’unica a credere che l’embrione non sia una persona, e dato che non sono l’unica a credere che una persona adulta, con pensieri e sentimenti, abbia la precedenza su quello che porta in grembo, credo sinceramente che il dibattito fra noi si possa anche fermare qui.
La 194 esiste per tutelare sia quelle che la pensano come me, che quelle che la pensano come te.
Per Giulia 24
la mia è “prepotenza verbale solo perchè” chiamo le cose con il loro nome? Complimenti!
Cmq non sono io a sottrarmi al dibattito.
E, per la cronaca, io non mi sento assolutamente tutelata dalla 194. Dovrebbe essere abrogata! L’aborto legale è intollerabile. L’applicazione del principio della tolleranza civile all’aborto legalizzato è illegittima e inaccettabile perchè lo Stato non è la fonte originaria dei diritti nativi ed inalienabili della persona, nè il creatore e l’arbitro assoluto di questi stessi diritti. Per combattere l’aborto clandestino cosa si è fatto? Lo si è reso legale. E perchè non legalizzare l’omicidio volontario, sarebbe usare lo stesso metodo!
Marina, mi pare che le tue posizioni siano inutilmente radicali. Non discutere con me: non posso concordare su nulla.
La 194 ha diminuito il numero degli aborti, permesso alle donne di evitare gravidanze indesiderate prima del concepimento, e consentito a quelle che non volevano o non potevano portare avanti la gravidanza di interromperla in maniera sicura.
Prima, venivano sbudellate dalle mammane nei bordelli.
Fra le tue amiche, forse, ci sono delle persone che hanno abortito. Ma a te non lo diranno, per timore della tua ira funesta.
Credimi: non lo sai finché non ci passi. Fino ad allora, è facile ergersi a difensori dell’embrione. Non costa niente e ci si fa molta bella figura.
Più difficile è difendere le persone da quelli come te.
Non mi sottraggo affatto al dibattito: ritengo semplicemente che il dibattito non esista, perché io rispetto la tua posizione personale, ma tu non rispetti affatto la mia. Pretendi di impormi come realtà oggettiva qualcosa che non lo è. Non è possibile, se non in termini puramente teorici, spirituali e di coscienza individuale, provare che un embrione sia una persona.
Si discute sul nulla. Tu vuoi impormi un modo di vedere che, a mio parere, è del tutto personale. Io rispetto il tuo fondamentalismo, ti chiedo solo di essere rispettosa delle idee altrui.
La 194 non serve a tutelare te, evidentemente. Ma forse serve a tutelare da quelli come te, ai quali evidentemente frega poco del fatto che molte donne morissero o rimanessero lesionate e sterili, a causa degli aborti clandestini.
Mi ha fatto piacere scambiare queste poche righe con voi. Se ho dato l’impressione di usare accenti forti, non era mia intenzione offendere nessuno; difendevo solo le mie idee.
Contrariamente a chi chiedeva da me il rispetto che ricevevo io, la linea delle risposte ricevute è stata quella che mi addita come una fondamentalista che usa violenza verbale, che pretende di imporre le proprie idee e alla quale frega poco dei diritti delle donne. Addirittura una da cui difendersi. Nessuna risposta a ciò che domandavo: i “grumi di cellule abortiti” e gettati nelle pattumiere come rifiuti, sono o non sono corpi martoriati di bambini con gambe, braccia, mani e unghie? Orribilmente straziati nei nuovi lager?
Io rispetto tutte le persone, ma non tutte le idee. La 194 è stata voluta dalla cultura abortista, difesa dalla cultura abortista, e ha ottenuto una perfetta coerenza tra obiettivi e risultati: i 5 milioni di bambini uccisi in nome di quella legge non sono stati un incidente di percorso, ma una tragica conseguenza del principio di autodeterminazione della donna.
Come si può continuare ad affermare che la 194 ha diminuito gli aborti???? Questo è negare l’evidenza per fini ideologici. Non è né obiettivo, né democratico.
Il mio passaggio qui è servito comunque a confermarmi la necessità di continuare a battersi per difendere la vita sin dal suo concepimento; se Ferrara è un modo lo voterò.
“Io rispetto tutte le persone, ma non tutte le idee.”
In questo caso, no. Rispetti solo le persone che aderiscono alla tua idea. Le altre devono soffrire, morire magari.
L’unica cultura abortista è la tua: e neanche te ne rendi conto. Non ti rendi conto che per sbandierare la propaganda “a favore della vita” spingi nella clandestinità milioni di persone.
Questo per una tua idea che ripeto, può essere o meno condivisa.
Vota pure per Ferrara, e spera che non ti capiti mai di trovarti davanti alla necessità di interrompere una gravidanza, o che non capiti mai a una tua amica, a una tua parente, a qualcuno a cui vuoi bene.
… a quanto leggo, non vi resta che il malaugurio come risposta… complimenti!
Perché malaugurio?
Se davvero pensi che l’aborto non sia un’opzione, se non credi di dovertene avvalere e non pensi che le donne intorno a te vi debbano fare ricorso, di che malaugurio parli?
O forse l’aborto è un problema delle altre che a te non capiterà di sicuro, e quindi ti senti di proibirlo a tutte, ma se capitasse a te vorresti cosa, le dispense papali? O andresti incontro alla gravidanza, magari rischiosa, col sorriso sulle labbra? Felice della nuova persona che porti in grembo?
Tranquilla, Marina: dal tuo punto di vista, la gravidanza è una benedizione e l’aborto un omicidio.
Il malaugurio non esiste.
E se pensi che esista, allora dovresti rivedere le tue priorità. Non si fa l’antiabortista assolutista con l’utero delle altre.
Guarda che anche su questo stai sbagliando di grosso. E come al solito fai di tutta un’erba un fascio mischiando l’aborto procurato per motivi futili (il 99%) a quello causato per seri motivi che realmente mettono in pericolo la vita della madre (che non sono le balle eugenetiche degli ultimi tempi), nei confronti dei quali non mi sono mai pronunciata.
Si, l’hai detto: l’aborto è un omicidio e si, quello che porterei in grembo sarebbe proprio una persona, brava.
Ti chiedo però di non fare illazioni sulle mie posizioni che sarebbero “assolutiste” con l’utero delle altre. Io non l’ho mai detto. Come non ho mai parlato di dispense o benedizioni papali.
Assicuravi il tuo rispetto, ora dimostra di averlo restando sui binari della discussione senza attribuire a me quello che pensi tu.
Cito: “Citazione 1: “Se l’aborto e’ omicidio, allora ben che mi vada con un aborto spontaneo becco l’accusa di omicidio colposo (commetto un omicidio senza volerlo)…magari con le aggravanti se ho fatto attivita’ a rischio (andare in bicicletta, salire le scale,…). Tu riesci a formulare un’obiezione ragionata?”
Ma che razza di stupidaggini dici? Sei tu che non riesci a formulare un’obiezione ragionata al fatto oggettivo che con l’aborto “soprimi” un essere umano. Non arrampicarti sugli specchi capovolgendo la frittata.”
Da una persona che poco dopo scrive “rispetto tutte le persone” il “ma che razza di stupidaggini dici” mi pare un po’ una contraddizione.
A parte questo, non ho visto un’obiezione ragionata alla mia affermazione. Te lo rispiego.
1) Se io sparo a qualcuno e’ omicidio volontario. Se io faccio per sbaglio cadere un vaso di fiori in testa a qualcuno e lo uccido (leggesi: ammazzo per sbaglio) allora e’ omicidio colposo.
2) Mi sento dire: Aborto volontario=omicidio volontario
3) Mi chiedo, e se abortisco perche’ cado facendo di corsa le scale? Seguendo la logica, dovrebbe essere omicidio (abortendo uccido il feto) colposo (lo faccio per sbaglio). La definizione segue da quella di omicidio, e dal fatto che si assume l’identita’ aborto=omicidio.
Ora, non sto dicendo che dovremmo mettere in galera le donne che abortiscono spontaneamente, bensi’ il ragionamento doveva illustrare perche’ l’uguaglianza aborto=omicidio non regge.
Marina: se ora te la senti di spiegare meglio la tua obiezione, lo apprezzerei. Se invece il meglio che puoi fare e’ dire che sono stupidaggini…beh…allora non vale la pena di discuterne!
Marina, “la linea delle risposte ricevute è stata quella che mi addita come una fondamentalista che usa violenza verbale, che pretende di imporre le proprie idee e alla quale frega poco dei diritti delle donne”.
Forse, (ma forse) il tuo primo intervento era un inno al dialogo e non me n’ero accorta:
“Ma che razza di stupidaggini dici? Sei tu che non riesci a formulare un’obiezione ragionata al fatto oggettivo che con l’aborto “soprimi” un essere umano. Non arrampicarti sugli specchi capovolgendo la frittata.”
“Mi dispiace leggere queste cosa da una donna… siamo stati tutti embrioni, eppure si vuole togliere la dignità sacrosanta che spetta a ciascuno di noi, sia che siamo embrioni, sia che siamo bambini, sia che siamo vecchi! E ti dico che rispetto a chi è disposto a disfarsene, l’embrione ha MOLTA più dignità e diritti!”
“Altre stupidaggini in salsa femminista! A me sembra che l’unica forma di appagamento di voialtre sia solo il sesso senza conseguenze, altro che maternità obbligata… puà!”
La frase che ho evidenziato è quella che mi ha spinto a risponderti perché tu dici chiaramente che i diritti di una persona (in questo caso, alla salute e/o ad una maternità consapevole), sono subordinati al TUO giudizio morale.
Una domanda, Marina: anche quel sesso senza conseguenze..puà è un po’ strano. Sarai mica una di quelle contraria alla contraccezione?
Marina, quindi tu (idealmente nei panni dello Stato) ti ergi a giudice dei “futili motivi” di ognuna. L’espressione “futili motivi” è solo lo specchio del mantello di moralismo di cui si rivestono i moderni antiabortisti, sempre pronti a difendere l’embrione ma colmi di disprezzo per chi l’embrione lo porta in grembo. Lo provano i tuoi commenti (dove i “puà” sono autoesplicativi, e permettimi, non poco infantili), e lo prova la tua reazione a quello che consideri un “malaugurio”, cioè una gravidanza indesiderata o un rischio serio per la madre o per il feto. La statistica che citi a capocchia (questo 99% che ha tutta l’aria di essere sparato per l’occasione) sta lì a coprire una cosa sola: non hai mezza argomentazione per provare a livello empirico che un embrione ha più diritti ed è più persona di chi deve assumersi il compito di portarlo a termine.
Le tue eventuali argomentazioni sono etiche, o di fede, o di quello che ti pare, ma sono pari alle mie: cioè basate sulla tua coscienza individuale e sulla tua percezione. Che pretendi di universalizzare.
Ti dirò una cosa, quando mia sorella ha annunciato di essere incinta, eravamo tutti incinti. Quel nipote era già fra noi, perché lei, in prima persona, aveva deciso di portarlo fra noi. Se lei avesse deciso (per qualsiasi motivo, altro che “futili motivi”: ma come ti permetti di giudicare gli altri? Chi diavolo credi di essere?) di terminare la gravidanza, non sarebbe stato fra noi. Lo abbiamo creato come persona prima di tutto dentro di noi. Romantico, certo: ma non si può chiedere a tutti di avere quella percezione condivisa.
Condivido il pensiero di @Giulia: chi si credono di essere quelli che parlano di futili motivi? Sono discorsi moralisti di che crede di essere nella ragione in quanto paladino della vita. Io ho conosciuto donne che hanno abortito e non mi sono permessa di tranciare giudizi sui loro motivi, hanno vissuto comunque il loro dramma. Io ringrazio la mia buona stella di non aver dovuto affrontare “la scelta” ma è una gran cosa il solo fatto che si possa scegliere e francamente non capisco perchè dia così fastidio (o forse lo capisco ma sicuramente non lo condivido).
“aborto procurato il 99 per cento per futili motivi ”
ma dove prendi queste informazioni?
messaggio 21 di giulia:
“Non siamo tutte uguali, non pensiamo/sentiamo tutte allo stesso modo e credimi, di “impietosire” gli uomini non ce ne potrebbe fregare di meno. Non dipendiamo da voi in tutto e per tutto, tantomeno in queste faccende, che davvero sono prima di tutto di competenza nostra e del nostro corpo. Da parte vostra sarebbe utile un po’ di umiltà e di rispetto, un passo indietro rispetto a qualcosa che non solo non potete comprendere fino in fondo, ma anche al mondo che avete contribuito a creare per noi, i nostri corpi e il nostro diritto di difendere la nostra salute.”
Si certo non dipendete in noi in tutto ma in molto si purtroppo ,magari foste indipendenti. per voi la parola indipendenza significa “essere servite”, usate le parole per i significati che fanno comodo a voi care donne liberate.
Cmq sappi che la verità prima o poi viene a galla.E la verità è che voi non siete dio.Se voste delle dee non avreste bisogno del nostro seme per procreare.Fino a quando avrete bisogno del nostro seme quello che cresce nel vostro utero è al 50% nostro prima e dopo il parto.E’ sempre stato così e ritornerà ad essere così.Quando riuscirete ad autofecondarvi da sole allora potrete dire quello che volete.Vittimismi e teorie femministe oltre ad esseere profondamente offensive sono semplicemente dei modi per espropriarci di quello che come uomini ci appartiene, ossia i figli.pensa se ti venissi adire che il figlio è solo mio e tu non conti nulla.Cioè ma chi vi credete di essere?E poi parli ame di umiltà, ma se a voi la superbia vi esce da tutti i pori.
pensate veramente che gli uomini siano tuttti come quegli idioti che hanno scritto sulla pancia “non toccatela”?.Si certo…la prostata.
Il commento di Renato mi ha riportato alla mente questa scena.
A un certo punto sembrava che una donna di mia conoscenza fosse incinta. Per motivi suoi disse al compagno che lei avrebbe abortito. Lui le rispose “Il figlio e’ meta’ mio, e io voglio tenerlo”. Lei rispose: “Guarda, rinuncio anche alla mia meta’: ora ti do il feto cosi’ com’e’ ed e’ tutto tuo”.
[Alla fine si scopri' che lei non era incinta.]
Infatti, Caterina. Ma vai a spiegarglielo, a uno con questo genere di bizzarra confusione mentale, per cui seme=embrione=proprietà.
Effettivamente è già possibile autofecondarsi, almeno in linea di principio. Se continuamo a fare figli con la partecipazione di un uomo è perché speriamo che non sia così cretino da pensare che una gravidanza sia come una joint venture di capitali, o peggio, che un utero sia un contenitore per il suo regale seme.
Continuiamo a sperare che gli uomini non siano stupidi e insensibili. Alcuni non lo sono, altri sì.
Ma vi rendETE CONTO CHE LA VERA SCONFITTA è RINUNZIARE AL PROPRIO BAMBINO? E POI OGGI COME è POSSIBILE RESTARE INCINTE SENZA VOLERLO? L’ABORTO NON è UN ANTICONCEZIONALE
@emy.
Tre questioni, e tre risposte (evito le maiuscole inutili, che le trovo anti-estetiche, e in piu’ vengono spesso assunte com indicare il fatto che si sta “urlando” e io cerco di evitare di alzare a voce”
1) Ma vi rendete conto che la vera sconfitta e’ rinunziare al proprio bambino?
Beh, concederai che e’ una questione di punti di vista. Rispetto la tua opinione, che e’ quella che avere un bambino e’ la cosa piu’ importante, ma potrei averne una diversa. Per esempio potrei pensare che avere un lavoro per mantenere i miei anziani genitori fosse piu’ importante, e magari il mio stipendio non e’ sufficiente a mantenere sia loro che un bambino. O forse dovrei lasciar morire loro? Potrei anche aver scoperto che mio figlio se nascesse avrebbe una malattia che lo ucciderebbe dopo pochi mesi di agonia…
2) E poi oggi come e’ possibile restare incinte senza volerlo?
Beh, nessun anticoncezionale e’ perfetto (tranne, a meno di un caso, l’astenersi dal sesso). La pillola funziona ne 99.7% dei casi. Il che significa che circa tre donne su mille rimangono incinte pur prendendola regolarmente (e ne conosco almeno una). I preservativi funzionano benissimo, se non si rompono. E cosi’ via.
3)L’aborto non e’ un anticoncezionale.
A parte il fatto che non o e’ per definizione (se abortisci hai gia’ concepito), non credo che nessuna di noi lo sostenga. Ma vogliamo che sia riconosciuto a una donna il diritto di abortire se non se la sente di portare avanti una gravidanza e/o di allevare il figlio. Per esempio, in questi tempi, a volte la gravidanza e’ sufficiente perche’ a una donna non venga rinnovato il contratto di lavoro. Quindi per lei non e’ nemmeno piu’ solo questione di allevare il bambino, ma anche di sopravvivere fino a farlo nascere!
emy, nessuno ha mai detto che lo sia, un anticoncezionale.
Se te ne esci con un’affermazione del genere, non hai letto attentamente NULLA di quanto è stato scritto su questo blog.
Per Caterina:le maiuscole non le ho usate per urlare non volevo assolutamente far apparire questo se così è stato mi dispiace.
Non parlavo di casi limite quali le malattie del bambino credevo fosse evidente non credo di essere così egoista.da far nascere un malato.
io però conosco casi di persone che,pur senza avere problemi economici,e senza casi di malattie del bambino sono per “sbaglio” rimaste incinte e hanno abortito…amio parere questa è una sconfitta almeno lo sarebbe per me.
Quanto ai metodi anticoncezionali sappiamo che se sono utilizzati correttamente sono efficaci al 100% e la percentuali si riferiscono a casi di errori o dimenticanze..
un’ultima considerazione personale che magari potrà essere utile a qualche dubbiosa (anche se su questo forum mi sembra che la maggioranza sia un pochino “rigidina”):a 24 anni (e cioè ohimè 13 anni fa…) stavo per abortire…incinta (a causa del metodo “retromarcia”) stavo col mio ragazzo da 4 mesi una carriera all’inizio ecc(i miei insistevano per l’aborto)..all’ultimo ho deciso di non farlo non dico che sia stato facile,ma gli occhi di mia figlia da quando è nata e tutti i giorni della nostra vita,mi hanno ripagato di tutti i sacrifici…dico solo:pensiamoci !
Emy, grazie per le spiegazioni.
Purtroppo devo criticare la tua affermazione sugli anticoncezionali, perche’ non e’ vera. L’esempio del preservativo e’ lampante, perche’ puo’ essere usato correttamente, ma rompersi perche’ difettoso (per esempio). Ma anche la pillola purtroppo non e’ efficace al 100%. A prescindere da dimenticanze, o effetti collaterali dovuti, per esempio, all’assunzione di alcuni antibiotici, e’ possibile rimanere incinte anche prendendo la pillola: la persona che citavo prima era il mio medico, che e’ rimasta incinta pur prendendo regolarmente la pillola (e mi pare ragionevole assumere che lei sapesse come fare).
In quanto alla tua storia, ti faccio i complimenti! Non so se avrei fatto lo stesso, ma non credo che nessuno possa pensare di criticare la tua scelta. Quello che penso, pero’, e’ che nessuno avrebbe dovuto poterti criticare anche se tu avessi deciso l’altra strada, ovvero di abortire.
Emy, tu hai fatto una scelta. Magari ora ti sembra l’unica possibile, ma non lo era. Hai fatto la scelta che ti sembrava giusta, e ne sei felice: questo è bellisimo.
Ma la tua felicità non è, purtroppo, universalizzabile. Sarebbe bello poter dire che la maternità è una benedizione per tutte, sempre e comunque. A volte lo è. A volte, invece, una donna non si sente di affrontarla. Magari più tardi, nella vita, i figli li fa.
Io, personalmente, non mi sento di entrare nelle scelte personali di ognuna. Sarebbe una prevaricazione: come posso assumermi il diritto di dire “Porta avanti la gravidanza, sarai felice”?
Non è il mio compito, e sicuramente non è il compito di Ferrara.
Infatti lungi da me insegnare niente a nessuno (nessuna in questo caso) men che mai giuducare figuriamoci:solo una riflessione!e per parte mia ringrazio Dio o chi per lui di avere fatto la scelta che ho fatto…
comunque credo che la scelta di abortire sia una vera tragedia sempre..per ogni donna;per questo dico solo pensiamoci bene xchè non è l’unica soluzione anche se so benissimo che a volte lo sembra!
(per Caterina:ora sono molto preoccupata da quanto mi hai detto sulla pillola)!!!
Emy: Credo che la probabilita’ che non funzioni rimanga molto bassa, ma non ti nego che io vivo con un paio di giorni di suspance ogni mese!
Emy: non è una tragedia SEMPRE. E’ una tragedia spesso. E’ comunque sempre una scelta che si fa. Ma di donne che hanno abortito e poi non sono morte di crepacuore ne ho conosciute. Non si può universalizzare niente, nemmeno il dolore. Una gravidanza è per definizione un’esperienza del tutto soggettiva.
Credo che ogni donna che abortisce ci pensi bene: sarebbe molto paternalistico dire che l’aborto viene fatto “senza pensare”, è esattamente il tipo di obiezione che cerca di usare chi vorrebbe abolire la 194 tour court. Ci si pensa, si decide. La maggior parte delle volte, non se ne parla con nessuno. Forse è quella la parte peggiore: il timore del giudizio degli altri, che porta ad isolarsi.
giulia
Se continuamo a fare figli con la partecipazione di un uomo è perché speriamo che non sia così cretino da pensare che una gravidanza sia come una joint venture di capitali, o peggio, che un utero sia un contenitore per il suo regale seme.
Continuiamo a sperare che gli uomini non siano stupidi e insensibili. Alcuni non lo sono, altri sì.
Guarda come va la natalità in Italia Giulia, i vecchi sono molto più dei giovani.Questo perchè senza il nostro seme e senza il nostro consenso i figli non si fanno.
“Guarda come va la natalità in Italia Giulia, i vecchi sono molto più dei giovani.Questo perchè senza il nostro seme e senza il nostro consenso i figli non si fanno.”
Ah, certo, la natalità è bassa perché voi vi rifiutate di donare il vostro prezioso sperma ![]()
E’ la più bella che abbia sentito negli ultimi anni.
Così, in pratica, da un lato condanni le donne che abortiscono perché pensano di poter sprecare il famoso prezioso seme; dall’altro dici che i figli non si fanno “senza il vostro seme e senza il vostro consenso” E QUINDI in Italia non nasce nessuno perché l’avete deciso voi.
Nelle puntate precedenti: il contenuto della pancia è per metà mio, le donne vogliono impietosire gli uomini scrivendo nei forum che vogliono figli, le donne si credono delle dee.
Genio. Genio. Genio.
Non inizio neanche il discorso sulle cause del calo della natalità, perché mi sto troppo ammazzando dal ridere. Perché non fondi un culto, tipo Tom Cruise in “Magnolia”? No, davvero, i tempi sono maturi.
Giulia la storia della povertà e della casa non regge come causa della denatalità, nell’africa nera la crescita è in media del 3% annua (italia 0,2) nonostante la mortalità infantile sia a tre cifre per mille (in italia 5 per mille).L’africa caso più eclatante ma tranne i continenti di pelle bianca la natalità è molto forte.
Certo. Infatti in Africa è in crescita anche l’AIDS, perché mancano del tutto i contraccettivi meccanici, figurarsi quelli ormonali. In molti paesi dell’Africa vige una cultura talmente maschilista che le donne vengono mutilate per impedire loro di avere una sessualità normale. I bambini muoiono continuamente di fame, ma il dolore delle loro madri non conta nulla. Conta solo il figliare per il prezioso sperma.
Fammi un favore.
Pensa. O taci. Ma non parlare a sproposito.
Fra un po’ mi tirerai fuori anche la storia dei lemming che quando sono sovrappopolati si uccidono, tanti sono.
per te dove si fanno più figli significa che le donne sono oppresse?
Le donne sono oppresse quando non possono scegliere se e quanti figli fare. In caso non riuscissi a capirlo, una gravidanza non è uno scherzo. Soprattutto in Africa, dove la sanità è quella che è, si muore di parto, o i bambini muoiono ancora piccoli.
Ma senti, non posso parlare con te.
Mi rendo conto che sei seriamente convinto che una donna sia una macchina sfornafigli che non può e non deve avere alcun potere su quello che accade al suo corpo.
Non so come tu ti sia fatto un’idea così bizzarra e francamente pervertita, ma delle tue frustrazioni di maschietto piccolo piccolo, onestamente, non so che farmene.
Risolviti i tuoi problemi con il genere femminile, e poi possiamo tornare a parlare.
si Giulia siete delle macchine sfornafigli io sono una macchina sfornasperma.
Renato, fattene una ragione (anche se la vedo dura). Noi donne abbiamo l’ultima parola in merito alla decisione di avere un figlio o meno. Girala come vuoi sta cosa per vedere se riesci a digerirla. Ma è così. Qualunque motivo ci porti a dire quel no. E non sto certo ad elencarli, è già stato fatto in modo chiarissimo in altri commenti. In ogni caso sono soggettivi, diversi da donna a donna, e vanno rispettati. Nonostante il fatto che per concepire un figlio sia indispensabile lo sperma.
Possiamo dire di no, no, e poi no. Prima ti rassegni a questo, meglio starai in compagnia del genere femminile.
“Noi donne abbiamo l’ultima parola in merito alla decisione di avere un figlio o meno.”
“per concepire un figlio sia indispensabile lo sperma”
la seconda nega la prima.E questo è anche provato dal fatto che siete voi stesse adire che “non ci prendiamo le nostre responsabilità di uomini”cioè non vogliamo fare figli.
se fosse per voi donne ci sarebbero molti più bambini in Italia, ho letto sui forum femminili-materni che una donna vorrebbe almeno 2 figli e non poche hanno detto più di due.
“La seconda nega la prima”
Correggo subito allora, hai fatto bene a segnalarmelo, grazie: Noi donne abbiamo l’ultima parola in merito alla decisione di portare avanti una gravidanza e di conseguenza a partorire un figlio.
Credo così si capisca meglio!
“se fosse per voi donne ci sarebbero molti più bambini in Italia, ho letto sui forum femminili-materni che una donna vorrebbe almeno 2 figli e non poche hanno detto più di due.”
allora, ricapitolando:
- se fosse per noi, faremmo più bambini
PERO’
- ci crediamo delle dee e vogliamo disporre del nostro corpo e abortire
PERO’
- gli uomini non si vogliono prendere responsabilità e fare figli
PERO’
- gli uomini sono proprietari al 50% di quello che cresce nell’utero di una donna, e quindi possono impedirle di abortire
Non fa una grinza.
marilde:
“Correggo subito allora, hai fatto bene a segnalarmelo, grazie: Noi donne abbiamo l’ultima parola in merito alla decisione di portare avanti una gravidanza e di conseguenza a partorire un figlio.
Credo così si capisca meglio!”
per una legge femminista oggi purtroppo si.però sono convinto che cambierà, il femminismo prima o poi verrà verrà sconfitto.Però ci sono sempre più quarantenni che non hanno figli.
“Però ci sono sempre più quarantenni che non hanno figli.”
FORSE
NON
NE
VOGLIONO.
E’ difficile da capire? Sì, eh?
Ripeto:
FORSE NON NE VOGLIONO.
O forse ne avrebbero voluto, ma non sono state in grado di farli: e quella meravigliosa legge FEMMINISTA che è la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita ha reso loro la vita impossibile.
Non ti conviene auspicare la sconfitta del femminismo, sai, Renato. Il femminismo fa sì che tu possa depositare il tuo prezioso seme negli uteri delle donne italiane e non ritrovarti con figli da mantenere sparsi in giro. Perché sai, fra le conquiste del femminismo c’è anche la contraccezione.
Ma capisco che per te, aspirante inseminator che passa il tempo a leggere forum sulla maternità convincendosi che siano lo specchio della volontà femminile tout court, possa essere difficile capire che le donne possano voler fare sesso senza concepire.
ci sono comunque moltissime donne sposate che hanno solo un figlio e ne avrebbero voluti altri ma siccome loro marito o compagno non ne ha voluti altri , niente figli.
vedi Giulia, non siete solo voi donne liberate a decidere nonostante la legge , le istituzioni siano dalla vostra parte.
“ci sono comunque moltissime donne sposate che hanno solo un figlio e ne avrebbero voluti altri ma siccome loro marito o compagno non ne ha voluti altri , niente figli.”
1. Che cos’ha questo a che vedere con l’aborto? Niente, mi pare.
2. Non so come dirtelo, ma questo non è la prova dell’Onnipotenza dello Sperma. Perché una donna che vuole figli a tutti i costi può sempre cambiare compagno, se il suo compagno non vuole affrontare un’altra paternità.
Il fatto è che ti arrampichi sugli specchi. Il punto rimane: le donne hanno il diritto di base di decidere del proprio corpo. Questo vale per le laiche, le cattoliche, le musulmane, le ebree, per tutte. Chi vuole negare loro questo diritto è un prepotente e un cretino.
“Perchè una donna che vuole figli a tutti i costi può sempre cambiare compagno, se il suo compagno non vuole affrontare un’altra paternità .”
già vero, lavorate e siete indipendenti economicamente ,potreste cambiare compagni fare figli col primo che vi capita eppure… ci sono più morti che nati esempre più zitelle senza figli.
Il punto rimane: le donne hanno il diritto di base di decidere del proprio corpo. Questo vale per le laiche, le cattoliche, le musulmane, le ebree, per tutte. Chi vuole negare loro questo diritto è un prepotente e un cretino.
Ok invece dire che gli uomini non contano nulla sul destino dei loro figli , questa non è prepotenza invece.
“Ok invece dire che gli uomini non contano nulla sul destino dei loro figli , questa non è prepotenza invece.”
Deciditi: li vuoi o no, ’sti figli?
Perché non è che tu possa fare il Veneratore dello Sperma MA ANCHE quello che lo nega e lascia le donne “zitelle senza figli” (perché la macchina sfornafigli, o sforna i figli o è zitella senza figli, tertium non datur), MA ANCHE quello che gli uomini possono decidere di non volere la paternità e quindi le donne devono subire la sua volontà MA ANCHE l’antiabortista.
Mi sa che sei solo un filino ridicolo. Non so che problemi tu abbia, ma risolviteli. Starai meglio. Garantito. Potrai perfino smettere di andare sui forum femminili a compatire quelle che non hanno figli perché il tuo Prezioso Seme non le ha raggiunte.
@ renato.
già vero, lavorate e siete indipendenti economicamente ,potreste cambiare compagni fare figli col primo che vi capita eppure… ci sono più morti che nati esempre più zitelle senza figli.
Ma secondo te una donna DEVE volersi sposare e avere figli? Non e’ possibile che abbia altre priorita’ nella vita? O semplicemente che abbia deciso che da sola sta meglio? E il fatto che ci siano sempre piu’ UOMINI scapoli e senza figli? Questo come lo interpreti?
Per quanto riguarda i figli, il discorso e’ questo. Se io rimango incinta, sono io che per i primi nove mesi ho il controllo sul feto, prima, e sul bambino poi. Se io scelgo di non mangiare, il feto muore. Se io prendo medicine per la mia salute, il feto puo’ soffrirne. Perche’ un ovulo inseminato (il punto a cui il ruolo dell’uomo nella procreazione finisce) diventi un bambino ci vuole che la donna (e non l’uomo) ci metta del suo. E allo stesso modo e’ necessario che la donna (e non l’uomo) sacrifichi parte della sua indipendenza, delle sue energie,…Per questo motivo e’ la donna che decide se avere un bambino o meno.
Naturalmente nessuno (credo) nega il diritto al compagno di esprimere una sua OPINIONE, la donna puo’ chiedere pareri e consigli. Ma alla fine deve essere lei a decidere, sostanzialmente perche’ avere un bambino e’ una cosa che cambia a sua vita molto di piu’ di quanto non a cambi all’uomo.
caterina penso che l’uomo non finisce il suo ruolo paterno nel momento in cui mette il seme.Questo lo fanno gli animali (non tutti).E cmq nessuna femmina di qualunque animale si è mai permessa (ammesso che lo sappia fare) di abortire.
Parlando di un compagno o marito che vuole il figlio penso che la paternità COMINCIA con la fecondazione col si di lui adivenire padre, quel feto che cresce è un figlio che è ha per il 50% il patrimonio genetico del paterno.QUindi la paternità nasce da lì e continua con la crescita del feto .E del tutto sbagliato dire che il feto siccome cresce nell’utero della donna diviene di proprietà femminile.Questa è il vostro odio verso gli uomini e la vostra superbia che ve lo fa dire ma non è giusto.Vivete la maternità in modo sicuramente più intimo e a noi sconosciuto, ma questo non c’entra col dire che voi ne siete i genitori esclusivi.Non siete voi donne adire quando un uomo deve essere padre e quando non deve esserlo.la vostra teoria femminista fa acqua da tutte le parti.E poi voi non fate nulla , il feto cresce da solo secondo meccanismi avoi del tutto sconosciuti, di vostro dovete solo mangiare e basta la montate un pò troppo.
“Ma secondo te una donna DEVE volersi sposare e avere figli? Non e’ possibile che abbia altre priorita’ nella vita? O semplicemente che abbia deciso che da sola sta meglio? E il fatto che ci siano sempre piu’ UOMINI scapoli e senza figli? Questo come lo interpreti?”
Uomini scapoli e senza figli altro discorso.
NO certo non dico che deve sposarsi, ma è un dato di fatto che col liberazione della donna , la indipendenza femminile fate molti meno figli, eppure la voglia di maternità è tanta.Mah
Ciao renato,
sono contenta tu abbia trovato il tempo di rispondermi, anche se (come probabilmente puoi immaginare) non mi trovi molto d’accordo sulle tue teorie.
1) Parli di “odio verso gli uomini”, ma -almeno per quanto mi riguarda- questo non corrisponde ala realta’. Io non odio nessuno, figurarsi il 50% dell’umanita’! Pero’ c’e’ quacosa che e’ necessario che tu capisca. Non solo le donne vivono la maternita’ in modo piu’ intimo di quanto gli uomini vivano la paternita’, ma anche in modo che puo’ essere piu’ traumatico! Perche’ per i mesi in cui una donna e’ incinta, la sua vita deve ruotare intorno al fatto che dentro di lei sta crescendo un bambino. E’ la donna che durante la gravidanza sopporta la maggior parte dei disagi. Cosi’ come dopo la gravidanza e’ lei che (almeno per i primo periodo) deve sopportare maggiormente il peso di cuarre il neonato. Solo da un certo punto in poi le responsabilita’ possono dividersi equamente. Oltrettutto nota che un uomo che a un certo punto cambia idea puo’ sempre defilarsi, al piu’ pagando una quota mensile in denaro, mentre a una donna questa scelta non e’ offerta. Non voglio dire che tu lo faresti, ma che e’ una possibilita’.
Con questo non intendo assolutamente affermare che la maternita’ sia una cosa negativa, anzi! Ma bisogna che anche tu ti renda conto che e’ un impegno serio che una donna deve sentirsi di affrontare. Se lei non se la sente e’ un suo diritto rinunciarci. Non ti va bene? Trovatene un’altra.
2) Ehm…il feto cresce con meccanismi a me sconosciuti? Non so con che qualifiche parli…Io personalmente ho una maturita’ scientifica, una laurea, un dottorato e mi interesso di biolgia da quando ho 15 anni…credo di conoscere abbastanza bene il meccanismo con cui si sviluppa il feto…Tu hai mai provato a leggere qualcosa a riguardo? O pensi che sia ancora un mistero?
Quanto al fatto che “noi dobbiamo solo mangiare e basta”, beh…non ti pare un po’ semplicistico? Pensi che essere incinte non dia alcun problema? Non so…squilibri ormonali (prima e dopo il parto), problemi fisici (soprattutto nell’ultima parte della gravidanza)? E se io per esempio mi ammalassi? Sai quanti medicinali sono sconsigliati a donne incinte?
Ammetto che tutto questo e’ -dal mio punto di vista- secondario. Una cosa che vive solo e unicamente se IO vivo e’ parte di me.
3) Quanto detto fin qui mi permette di elaborare maggiormente sulla tua idea che una donna scelga di non avere figli solo perche’ femminista o perche’ odia gli uomini. Non so tu cosa pensi del fatto di allevare un bambino, ma dal mio punto di vista e’ un impegno notevole, che una donna (o anche un uomo) potre non sentirsi di affrontare. I motivi possono essere i piu’ diversi: insicurezza sulle proprie capacita’, incertezza economica, altri sogni o chissa’ cos’altro. Non credo stia ne’ a me ne’ a te criticare una simile scelta, o sbaglio?
E infine. In che modo il fatto che ci siano sempre piu’ uomini scapoli e’ diverso dal fatto che molte donne decidano di rimanere “zitelle”? Credo che cosi’ come gli uomini possono avere le loro ragioni per restare scapoli (credo sia quello che intendevi con le parole “Uomini scapoli e senza figli altro discorso”), anche e donne possono averne!
Renato, ma tu, a parte andare sui forum, con una donna di persona ci hai mai parlato? Ti sei mai fatto raccontare dei dolori del parto, delle lacerazioni, ad esempio? Delle analisi periodiche e relativi provvedimenti (carenza di ferro, aumento della glicemia, rischio di trombosi), delle nausee? Fai questo sforzo, e poi vediamo se continui a pensare che sia questa passeggiata, ma soprattutto che una possa affrontarla contro la propria volontà.
Dato che per te l’utero è un contenitore, ti faccio un esempio, partendo da un contenitore che hai tu, i testicoli.
Immagina una tua ipotetica compagna che raccolga lo sperma di una polluzione notturna e lo usi per l’inseminazione artificiale, per rimanere incinta a tua insaputa. E poi, contro la tua volontà, ti obblighi a riconoscere, mantenere e crescere il figlio, perché è al 50 % tuo.
Se invece vuoi provare un dolore simile al parto, prova a fare un’operazione dal dentista senza anestesia: e mi raccomando, senza fare tante storie.
maria sung
“Dato che per te l’utero è un contenitore, ti faccio un esempio, partendo da un contenitore che hai tu, i testicoli.
Immagina una tua ipotetica compagna che raccolga lo sperma di una polluzione notturna e lo usi per l’inseminazione artificiale, per rimanere incinta a tua insaputa. E poi, contro la tua volontà, ti obblighi a riconoscere, mantenere e crescere il figlio, perché è al 50 % tuo”.
Il fatto di riconoscere il figlio è una cosa , il fatto di abortire è un altra.
A voi donne è concesso decidere di abortire edecidere di non riconoscere il neonato. Cosa quest’ultima giusta.Ma a noi uomini a causa di politici che stanno dalla vostra parte (cioè contro se stessi)non abbiamo il giusto diritto di non riconoscere un figlio che non vogliamo (emolte altre cose).Questo è riservato alla decisione del giudice il quale 99 volte su cento impone il riconoscimento.Vedi i veri oppressi siamo noi maschi e le cose damettere a posto sarebbero tante.Per cui basta anche il seme di un coito normale non devi arrivare alle pullazioni notturne dove di seme ne esce ben poco.
“Renato, ma tu, a parte andare sui forum, con una donna di persona ci hai mai parlato? Ti sei mai fatto raccontare dei dolori del parto, delle lacerazioni, ad esempio? Delle analisi periodiche e relativi provvedimenti (carenza di ferro, aumento della glicemia, rischio di trombosi), delle nausee? Fai questo sforzo, e poi vediamo se continui a pensare che sia questa passeggiata, ma soprattutto che una possa affrontarla contro la propria volontà.”
povere quanto soffrite.un giorno arriverà l’utero artificiale enon dovrete più soffrire( già oggi la neonatologia riesce aportare avanti una gravidanza da 21 settimane).Però di utero artificile non ne volete sapere perchè volete il “pancione” anzi non c’è maternità senza pancione.Altra, ennesima contraddizione femminista che agli uomini dice delle cose tra voi ne dite altre.(quello vero)
Ma poi tutto questo cosa c’entra col dire che siete i genitori esclusivi?.Il vostro ragionamento non ha ne capo ne coda,la sofferenza del parto(??? con la medicina di oggi siete assistite in tutto) non giustifica il fatto che la donna è piu genitore dell’uomo.
e sempre aproposito di sofferenza quante di voi fanno fivet icsi e quant’altro e mi pare che siano sofferenze fisiche maggiori di 9 mesi di gravidanza.
renato, il disprezzo che esibisci nei confronti dell’intero genere femminile è veramente incredibile. Non so con che coraggio reclami il diritto alla paternità, dato l’odio che emani.
Davvero.
Oltre ad essere molto ignorante (con la medicina siamo assistite in cosa? E da quando siete “oppressi”? Oppressi da cosa, esattamente?), sei davvero pieno di rancore. Arrivi a dire che i politici stanno con le donne e quindi contro se stessi, perché chiaramente per te è una guerra personale. E un uomo non può, ma proprio non può, secondo te, prendere decisioni che rendano la vita delle donne più leggera.
E’ un insulto al Sacro Sperma, mi sembra di capire.
Tu le donne le odi. Non so perché. Ma è un problema grosso.
caterina:
2) Ehm…il feto cresce con meccanismi a me sconosciuti? Non so con che qualifiche parli…Io personalmente ho una maturita’ scientifica, una laurea, un dottorato e mi interesso di biolgia da quando ho 15 anni…credo di conoscere abbastanza bene il meccanismo con cui si sviluppa il feto…Tu hai mai provato a leggere qualcosa a riguardo? O pensi che sia ancora un mistero?
Quanto al fatto che “noi dobbiamo solo mangiare e bastaâ€, beh…non ti pare un po’ semplicistico? Pensi che essere incinte non dia alcun problema? Non so…squilibri ormonali (prima e dopo il parto), problemi fisici (soprattutto nell’ultima parte della gravidanza)? E se io per esempio mi ammalassi? Sai quanti medicinali sono sconsigliati a donne incinte?
Ammetto che tutto questo e’ -dal mio punto di vista- secondario. Una cosa che vive solo e unicamente se IO vivo e’ parte di me.
nel senso che tu tu non ci metti le mani per crearlo, la gestazione (si dice così?) è¨ un processo biologico che va da sè¨.
Tutte le tue parole giustificano il fatto Volete far passare l\’esproprio paterno come una cosa giusta.Mi sembra che ilfemminismo vi ha dato di volta il cervello.
Penso che un giorno la legge 194 verrà eliminata e verrà sconfitta la superbia e l’odio femminista.
\”E infine. In che modo il fatto che ci siano sempre piu†uomini scapoli e’ diverso dal fatto che molte donne decidano di rimanere “zitelleâ€? Credo che cosi’ come gli uomini possono avere le loro ragioni per restare scapoli (credo sia quello che intendevi con le parole “Uomini scapoli e senza figli altro discorsoâ€), anche e donne possono averne!\”
l\’uomo scapolo è¨ perchè¨ :
1) è¨ \”\”divorziato\”\”(la netta maggioranza)
2) ha deciso di rimanere tale
3) Non è¨ riuscito a trovare una donna che stesse con lui
Voi quando rimanete zitelle senza figli(immaginoche del blog lo siate tutte o quasi) è¨ perchè¨:
1) siete troppo superbe per pensare di mettervi con un uomo qualsiasi cioè¨ la netta maggioranza
2) la vostra superbia ha fatto scappare anche quelli che vi piacevano
col femminismo e ora che vi siete emancipate culturalmente siete diventate di una superbia che è¨ insopportabile nonso se ve ne rendete conto.
Renato:
non sono una “zitella” (che parola meravigliosa… ma dai! zitella è davvero una parola obsoleta, fatti un regalo, non usarla più) e ho dei figli. E frequento questo sito.
E ho un sacco di amiche “zitelle”, senza figli, per scelta, felicissime.
Ho provato a rileggere i tuoi commenti perché mi chiedevo com’è che ti incaponisci così. Dopo un po’ però mi sono stufata. E mi sono detta che ti stai incaponendo così forse per due motivi.
Il primo che ti fa passare il tempo e ti diverte.
Il secondo che hai bisogno di aiuto e non lo sai.
Lascia perdere i forum maternità e i terribili siti femministi e cercati un buon terapeuta.
(te lo dico semplicemente per esperienza, io l’ho fatto in un momento difficile della mia vita ed è stata una gran cosa)
Ciao.
Ok. Direi che con l’ultimo commento abbiamo finalmente capito che tu fai parte della categoria 3) degli uomini! ![]()
Direi che questa discussione sta degenerando: tra un po’ le tue obiezioni saranno del fatto “e se tu abortisci io non sono piu’ tuo amico”, per cui credo non proseguiro’ piu’ Ho cercato di ragionare, ma mi pare inutili. Tu non argomenti e tue posizioni: le dai come dati di fatto e ti aspetti che ti diamo ragione. E chiami odio e superbia il nostro osare darti torto. Mi spiace. Ci ho provato, pero’!
Aspetta Renato, un uomo non si sposa per scelta e una donna invece è superba perché non si vuole mettere con un uomo qualsiasi. Nemmeno il partner/fidanzato/marito abbiamo la libertà di scegliere. E io che ho interrotto la rilettura di Peyton Place.
Ma no, Mari’, non hai capito: l’uomo può anche stare da solo, noi invece abbiamo bisogno del Sacro Sperma. Se no la nostra è una vita TRISSSSSTE.
E’ più chiaro, adesso?
Giulia, a questo punto, il coro (ormai un classico)è d’obbligo: Every Sperm is sacreeeeed
http://www.youtube.com/watch?v=U0kJHQpvgB8
be certo per renato è facile parlare…un figlio è tuo, tanto la gravidanza non la porti avanti tu, giusto?
che te ne frega a te? se una sta male che non vuole un bambino a te che importa? basta costringerla a portare avanti una gravidanza manco fosse un animale, oppure meglio farla morire sotto i ferri di un macellaio durante un aborto clandestino..la tua umiltà è sorprendente nel dire certe cose e poi dimostri chiaramente la tua intelligenza, wow! complimenti!
a questo punto sono io che ti chiedo chi ti credi di essere. fin quando gli uomini come te non nasceranno con ovaie, utero e vagina potranno solo chiudere quella boccaccia e lasciar decidere chi ha davvero i requisiti per farlo!
e poi tutti i tuoi discorsi sul femminismo sono talmente campati per aria che stento a credere a quello che leggo. insomma, si denota una completa ignoranza dei fatti e delle tesi femministe.
è inutile che dici che le donne esaltano la maternità. ci sono quelle che lo fanno e quelle che non lo fanno. non siamo tutte uguali, non te l’ha mai insegnato nessuno? oppure pensi che tutte la pensino allo stesso modo? caspita, bel modo di vedere il mondo! davvero complimenti…se non arrivi nemmeno a capire che forse quello che leggi su certi forum non è tutta la verità, stiamo freschi! forse perché la verità nemmeno ti interessa saperla..che te ne frega a te giusto? basta che vieni qui a giudicare, scrivere cavolate e dire che le donne vogliono l’emancipazione perché vogliono essere servite…ma allora che ti dobbiamo rispondere?? se la tua mente è così chiusa e bacata non possiamo far altro che compatirti. ciao!
Ely, non farti partire un embolo per renato. E’ convinto che siccome ci mette lo sperma, il capo è lui.
Ciao Giulia. Hai ragione, però l’arroganza e la presunzione di certa gente è davvero vergognosa e insopportabile, soprattutto perché costui ignora completamente che ci sono donne lasciate sole, donne che vivono la maternità in un modo orribile perché hanno accanto uomini che di figli non ne vogliono sapere e li considerano incidenti di percorso. Ignora che ci sono donne stuprate che oltre a subire uno stupro restano pure incinte. Ignora che ci sono donne che portano in grembo figli gravemente malati. Ignora che ci sono donne che rischiano di morire a volte per i loro figli.
Ignora tutto questo. Pensa di giudicare gli altri senza nemmeno sapere le loro storie, i motivi che hanno portato queste donne all’aborto, pensa che l’aborto sia un divertimento. Pensa che una va ad abortire con la facilità con cui va a fare shopping.
E’ comodo essere vigliacchi fino a questo punto. E’ importante solo aprire la bocca senza far funzionare il cervello per questa gentaccia ignorante e cafona.
Ma che andassero a vedere la sofferenza di una donna prima di dire certe cazzate!
Ciao
Tutte l’incubatrici sono su gambe, poi magari ci sono quelle con le rotelle e quelle con i piedi. Ma come si puo scender cosi in basso fino a definere un essere umano come un oggetto. Si perche anche se “l’incubatrice su gambe” e un sarcasmo cio non toglie che l’idea prima e che la donna e una macchina, un oggetto. bisogna esser proprio cretini o chiamarsi Ferrara per pensare una cosa simile; ma poi forse Ferrara non e cosi cretino e sta solo cercando di assicurarsi i voti quei ben pensanti ipocriti baciamattoni a spese di quelle donne che hanno il corggio di fare cio che ritengono opportuno nelle loro scelte.
in questa citta tante volte le donne trovanno le porte chiuse al lavoro …a la volta pensano di trovare lavoro sicuro per studiare e vivere ma svagliano di grosso per k trovanno un lavoro per un altro …..k cosa vuol dire ti offronno un lavoro troppo diverso a quello normale …ma tra queste aparenza di sicureza lavorativa e benessere ce lo k una donne non pensaba mai trovare k si chiama prostituzione …e tanti uomini italiani k portano a ragazze a lavorare in prostituzione….pero solo le donne k trovanno la forza di dire di no y cercare un altra strada …ma questi uomini meritan il carcere per negoziare con el corpo de una donna …k lastima k in un paese svilupato come italia si trovan questi uomini k sporcanno un bell paese como questo……
A Lolita.
In questo bel paese c’e un proverbio che dice: “Dove c’e un campanile ci sono puttane”. Con cio’ non giustifico l’ esistenza dei cosi’ detti papponi o magniaccia, anzi la condanno senza attenuanti, e per me questi cosi che si spacciano per esseri umani potrebbero essere gettati dalla rupe Tarpea e poi nella spazzatura. Ma chi ha creato questa incresciosa situazione e’ stata una donna: l’ onorevole Merlini che con la sua ipocrita falsa morale nei lontani anni cinquanta chise le porte delle case di tolleranza e apri’ qelle d’ inferno morale.
Curioso come siano sempre gli uomini che non hanno mai vissuto l’epoca dei casini a fare della nostalgia sui casini, come se fosse normale che delle donne fossero tenute in legalissima semischiavitù. Certo, i clienti stavano più comodi. Le prostitute, temo di no. Peraltro, le puttane per strada c’erano allora come ora. Mi interesserebbe sapere che cosa ci sia di “ipocrita” nel tentativo di Lina Merlin di porre fine alla schiavitù autorizzata di milioni di persone, se non il fatto che certi maschi considerano un proprio diritto inalienabile quello di comprarsi una donna a un prezzo ragionevole, in qualsiasi momento.
Giulia,
tu non sai di che stai parlando. Allora vai a prendere una lezione di storia sociale contemporanea con statistiche sull’ incidenza delle malattie vneree ed atti criminali, poi dopo commenta. Per ora stai solo facendo correnti d’ aria con la tua bocca. Allora una prostituta era quasi un assistente sociale ora e’ soltanto una criminale ed anche mal protetta dalla legge. Che gran progresso hanno quelle povere donne con la legge della Lina!!!
A me pare che quello che fa correnti d’aria con la bocca sia tu. Non hai la più pallida idea di come vivessero le prostitute nei casini, evidentemente: erano “assistenti sociali”. Certo.
Come sopra: agli uomini basta sapere che loro sono comodi. Di come stanno le donne che si comprano – di come stanno veramente, non di come gli viene detto che stanno – non gliene frega niente. E soprattutto, di eliminare la prostituzione non gliene frega niente. Evviva i casini! Ampio parcheggio! Che tristezza.
Vedi, Giulia, hai detto una sola cosa giusta e’ cioe’ che bisognerebbe erradicare la prostistuzione, ma se hai un barlume d’ intelligenza, (Io personalmente penso che tu ne abbia molta di piu’ che un barlume) sai benissimo, anche se non vuoi ammetterlo, che questa erradicazione, almeno nella bella societa’ attuale, e’ solo una bella utopia. Hai mai pensato a quegl’ uomini amputati di guerra o menomati da una malattia o anche semplicemente un po’ bruttini che sono respinti dalle loro mogli,fidanzate etc… Che facciamo? Li castriamo tutti?!
Hai mai sentito parlare di una certa Xaviera Hollander? Beh!… I soldi fanno gola a tutti. Io non ho mai detto che I casini sono una bella cosa, ma solsmente che aiutavano a controllare certi aspetti della nostra societa’ e che forse era meglio di accettare il meno peggio. E si! “Che tristezza” che il piu’ bel regalo che una donna possa fare ad un uomo o che un uomo possa fare ad una donna venga cosi’ prezzolato ed inzozzato.
Vetriolo, prescindendo dalle tue considerazioni, vorrei proporti un esercizio di fantasia. Immagina che nel bordello, a guadagnarsi i soldi “che fanno gola a tutti”, ci sia una tua parente femmina, madre, sorella, moglie. Per fame, perché i soldi non bastano, perché non c’era altro posto dove andare, perché è stata ricattata.
La condizione delle donne nei bordelli pre-legge Merlin era di semi-schiavitù: dovevano accettare tutti, giovani, vecchi, malati, pazzi, violenti, sporchi, quello che arrivava. E non avevano alcun diritto: venivano spesso spostate da una città all’altra, da un casino all’altro, senza un perché. Da vecchie, si trovavano senza alcun sostegno che non fosse la carità, perché non avevano alcuna forma di sicurezza sociale.
Questo ha abolito la legge Merlin.
Immagina che fra quelle donne ci fosse qualcuno che ami. Dimmi se riesci a vederla come un’”assistente sociale” per uomini la cui vita sessuale è azzerata da circostanze oltre il loro controllo, e che (secondo la tua visione) hanno diritto a uno “sfogo”.
La sessualità non è un’impellenza inderogabile, attenzione. La mistica dell’uomo che “Deve avere uno sfogo” è offensiva soprattutto per gli uomini, che non sono bestie, e sono perfettamente in grado di controllare la propria libido, all’occorrenza. Ed è doppiamente offensiva per le donne utilizzate come sfogatoio, che nella maggior parte dei casi sono schiavizzate.
Vogliamo discutere di una legge che protegga le donne che scelgono la prostituzione liberamente, ma condanni lo sfruttamento della prostituzione e cali giù pesante sui clienti delle schiave? Parliamone. Ma per favore, non parliamo dei casini d’antan come di paradisi in cui le donne erano protette. Perché non è così.
Un ultimo appunto sulla questione delle malattie veneree: dubito che il calo dell’incidenza sia dovuto ai controlli medici, ma piuttosto alla maggiore informazione disponibile per i clienti. In altre parole, la strizza di beccarsi l’AIDS negli anni ‘50 non c’era, e nemmeno c’erano i distributori di preservativi. Per prendere una malattia venerea basta un rapporto non protetto, e a quel punto il medico non può fare altro che constatare l’avvenuto contagio.
Giulia sei cosi’ accecata dal tuo punto di vista che non riesci a vedere le cose sotto il loro aspetto reale. Io non ho dovuto fare il tuo esercizio di fantasia, forse anche perche’ per forza di cose ho avuto la fortuna o la sfortuna di evere accesso ad alcuni documenti che non sono alla portata del pubblico in generale.
Ora vediamo un po’ o rivediamo quello che ha cambiato o ammigliorato la legge Merlin per quelle pover donne che si trovavano costrette a lavorare nei casini. Come dici tu erano spostate da una citta all’altra senza ragione, oggi e il pappone che le trasferisce altrove, non in treno, ma nella fuoriserie che si comprata con i soldi che la sua amica (chiamola cosi’)s e’ guadagnati col sudore della sua fi… Del suo fronte. Allora se si ribbellava era ugualmente transferita scortata dalla polizia, ora basta che chieada semplicemente perche’ venga battuta e brutalizzata. Tu sei mai stata battuta con un fildiferro arroventato od un sacchetto di sabbia? Allora forse moriva di fame in letto sporco ora viene ammazzata e buttata in un fosso lungo l’autostrda (leggi i giornali?). Questo e’ il bel cambio e miglioramento che La Merlin ha apportato per le povere donne che si prostituiscono -che brutta parola-.
Il semplice fatto per cui dovevano accettare tutti le elevava ad un genere di assistenti sociali. Dovevano sottomettersi, che schifo! Ora devono accettare tutti o sono botte e sevizie. Che gran bel cambiamento!
Riguardo alle leggi sociali a qull’epoca non esistivano non solo per loro ma anche per la stragrande maggioranza di tutti i lavoratori italiani.
Hai ragione. La sessualita non e’ un impellenza inderrogabile, ma un naturale sacrosanto diritto e dell’uomo e della donna. Altrimenti spiagami perche’ siamo stati creati con un apparato sessuale cosi’ perfetto cosi’ piacevole ad usare?!!!
Che l’informazione abbia fatto fatto di piu’ che la medicina per curbare le malattie veneree e’ fatto innegabile, ma negli anni 50 e 60 l’ informazione era scarsa e al momento della chiusura delle case di tolleranza ci fu una recudescienza delle malattie veneree ed anche la sifilide riapparse in modo allarmante.
Riguardo alla legge che protegga le donne che scelgono liberamente di vendere il loro amore o di noleggiare il loro corpo (Scegli tu l’eufemismo che ti piace di piu’), non ne parliamo nemmeno fintanto che ci saranno ipocriti che considerano il sesso come una cosa sporca e lurida invece d’un atto naturale e che ci sono inseme a loro politicanti che vogliono i loro voti.
1. Non siamo più negli anni ‘60. L’informazione sulla profilassi c’è. Non puoi quindi tirarmi fuori il problema delle malattie veneree come giustificazione per riaprire i casini.
2. La tua spiegazione, come sempre, lascia fuori un dettaglio: i casini legali legalizzavano lo sfruttamento. Vogliamo parlare di cooperative di prostitute? Parliamone. Ma non puoi pretendere che io trovi giustificato legalizzare lo sfruttamento.
3. Il tuo apparato sessuale funziona, ma non significa che tu debba necessariamente mettere l’uccello ovunque, se no muori. Non fare della filosofia: le prostitute vengono brutalizzate. Lina Merlin, che tu accusi di ipocrisia, era meno ipocrita di chi sosteneva che le prostitute fossero “assistenti sociali”, una stronzata di proporzioni colossali.
4. Ho detto da qualche parte che sono a favore della prostituzione in strada e del suo sfruttamento da parte di papponi?
5. L’unico accecato da qualcosa, mi sa, sei tu. E per la precisione, dal testosterone che ti impedisce di vedere le prostitute come persone, che negli anni ‘50, quando i casini furono chiusi, erano prive di ogni elementare diritto. Da questo sono state liberate. Che poi l’Italia sia piena di analfabeti del sesso, smaniosi di cacciarlo in un buco qualsiasi, quello è un problema che ti devi vedere con i tuoi pari.
Giulia,
io no ho bisogno d’ insultarti per sostere il mio argomento. Se tu non hai mai detto che sostenevi la prostituzione per strada, neanche io ho detto che sostenevo la riapertura dei casini ma ho semplicemente voluto farti capire che in pratica la chiusura dei casini non ha cambiato niente per quelle povere donne che si trovano costrette fare quel lavoro. E vedi, non e’ per vantarmi, sinceramente ringrazio Iddio per il fatto che non ho mai dovutoaver ricorso hai loro servizi.
Si il mio apparato funziona bene cosi’ spero funzioni anche il tuo (Non sparare non e’ un commento sessista ma un sincero augurio di buona saluta).
Se tu potessi avere solo la minima idea de sentimenti che io ho verso quelle donne ti vergoneresti di accusarmi di vederle come oggetti. Poi magari posso dirti che io non sono il solo avederle come assistenti sociali ma anche il governo olandese le vede cosi, infatti le paga per andare a visitare quegli uomini di cui parlavo piu’ su’ e sotto questo punto di vista meritano tanto tanto rispetto.
Senza rancore. Ciao e a piu’ tardi.
Dobbiamo capire di cosa si sta parlando. Le prostitute che svolgono servizio con gli handicappati o gli anziani, in Olanda o in Germania, non sono le stesse ragazze che stanno per strada, né quelle che stavano nei bordelli. Sono persone che scelgono liberamente una professione, e credimi, se ci fosse la possibilità di regolamentarla, questa professione, io voterei a favore. Perché ognuno fa le scelte che fa, e deve poterle fare alla luce del sole.
Chi stava nei casini non aveva scelta, come non ce l’hanno le ragazze schiavizzate dai papponi per strada. La differenza è sottile, ma esiste: nel primo caso, era tutto legale. Lo sfruttamento, la reclusione, la mancanza di diritti. Soprattutto lo sfruttamento: le ragazze dei bordelli non intascavano le marchette. Le marchette andavano ai tenutari dei bordelli, come ben sai.
Non potrei mai difendere una revoca della Legge Merlin. Una sua revisione, che garantisca la professione di chi opera nell’industria del sesso, questo sì. Ma dovrebbe essere applicata con il massimo rigore, e il massimo rigore, in Italia, non esiste. Esistono, in compenso, mafia, camorra e ‘ndrangheta, che non vedrebbero l’ora di poter investire in business nuovamente legali.
L’unica via è l’educazione. Lavorare sulle generazioni future, e smettere di dare corda all’idea che gli uomini “si debbano sfogare”, perché è un’idea malsana, offensiva e brutale.







2010