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	<title>Commenti a: Una donna fra i pro-life</title>
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	<description>Girls on Politics</description>
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		<title>Di: flavia amabile</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/comment-page-1/#comment-3828</link>
		<dc:creator>flavia amabile</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 15:26:46 +0000</pubDate>
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		<description>lontana, francesca, claudia, grazie per il vostro racconto. leggere quello che scrivete mi fa capire che è giusto andare in giro, scrivere, non fermarmi mai</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lontana, francesca, claudia, grazie per il vostro racconto. leggere quello che scrivete mi fa capire che è giusto andare in giro, scrivere, non fermarmi mai</p>
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		<title>Di: Claudia</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/comment-page-1/#comment-3827</link>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 12:49:51 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, grazie lontana.
Grazie per le parole e per il coraggio. 
Anch&#039;io sono una che l&#039;ha fatto (e dopo un&#039;altra gravidanza: ho una bimba). Non ce l&#039;avrei fatta, non ce la facevo: ancora sacrifici, ancora un cambio di lavoro dopo che questo l&#039;ho tanto sudato, ancora a fare tutto (da sola: noi siamo sempre sole a far tutto e nonostante tutto), ancora a dimenticarmi di me. Ci ho messo un po&#039; a non vergognarmi più di ammettere che non ce la facevo.
E grazie Francesca: ci sono ragioni della pancia, delle budella, che non possono e non siamo tenute a spiegare. Nessuno - dici bene - nessuno può permettersi di giudicare.
Non ci pieghiamo, non facciamolo: &quot;Nessuno salirà sulla tua schiena, se prima non ti sei piegato&quot; (M. L. King).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, grazie lontana.<br />
Grazie per le parole e per il coraggio.<br />
Anch&#8217;io sono una che l&#8217;ha fatto (e dopo un&#8217;altra gravidanza: ho una bimba). Non ce l&#8217;avrei fatta, non ce la facevo: ancora sacrifici, ancora un cambio di lavoro dopo che questo l&#8217;ho tanto sudato, ancora a fare tutto (da sola: noi siamo sempre sole a far tutto e nonostante tutto), ancora a dimenticarmi di me. Ci ho messo un po&#8217; a non vergognarmi più di ammettere che non ce la facevo.<br />
E grazie Francesca: ci sono ragioni della pancia, delle budella, che non possono e non siamo tenute a spiegare. Nessuno &#8211; dici bene &#8211; nessuno può permettersi di giudicare.<br />
Non ci pieghiamo, non facciamolo: &#8220;Nessuno salirà sulla tua schiena, se prima non ti sei piegato&#8221; (M. L. King).</p>
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	<item>
		<title>Di: francesca</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/comment-page-1/#comment-3825</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 11:03:04 +0000</pubDate>
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		<description>ciao lontana, io mi sono trovata nella tua identica situazione e l&#039;ho fatto.
Le ragioni sono identiche ai tuoi pensieri...credo che si possano chiamare ragioni, ma questa è una scelta che non dipende dalla ragione. Dipende dallo stomaco, dipende dalle viscere.
Ho avuto 3 gravidanze, ogni donna che fa un figlio sa che cos&#039;è provare questa esperienza. Basta darsi un&#039;occhiata per intravedere nell&#039;altra l&#039;universo che la sta attraversando : un universo potente coinvolgente che ti porta a contatto con dimensioni inaspettate e sconosciute che altre non sono che la forza della natura, della vita che si accetta in sè e la si lascia fare.
Potrei usare mille parole per spiegare la portata di questo evento, ma sarebbero inutili, come lo sono state tutte quelle che ho letto alla prima gravidanza...lo stupore che si prova non ha misura.
L&#039;esperienza che ti cambia non si può trasmettere.
Ho fatto 3 bambini nei momenti , ragionevolmente parlando, più sbagliati della mia vita: senza lavoro senza casa etc...eppure la forza con cui ho affrontato tutto veniva dalle viscere e niente mi spaventava. Questa volta è stato tutto il contrario: la stessa potenza mi travolgeva. Mi teneva prigioniera, mi riempiva di panico. Tutta la forza di questo evento metteva alla luce solo i miei limiti. Ho detto NO. Ho detto no , forse come il felino che uccide i suoi piccoli quando sa che non potrà sfamarli, perchè è malato, debole e sa che non potrà curarli.
Potrei spiegare questo No con mille ragioni razionali ma non lo faccio perchè queste ragioni vengono dall&#039;istinto. Un embrione è un punto interrogativo: cosa diventerà, cosa diventerai, cosa diventeremo? Non ho avuto la forza di scoprirlo.
Accettare l&#039;essere umano e la bellezza che sa portare in se , significa anche accettare il suo contrario. Ho creato con amore e ho distrutto con altrettanto amore.
Nessun essere umano che non abbia partorito può esprimere un giudizio sull&#039;interruzione volontaria di gravidanza.  Tanto meno un uomo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao lontana, io mi sono trovata nella tua identica situazione e l&#8217;ho fatto.<br />
Le ragioni sono identiche ai tuoi pensieri&#8230;credo che si possano chiamare ragioni, ma questa è una scelta che non dipende dalla ragione. Dipende dallo stomaco, dipende dalle viscere.<br />
Ho avuto 3 gravidanze, ogni donna che fa un figlio sa che cos&#8217;è provare questa esperienza. Basta darsi un&#8217;occhiata per intravedere nell&#8217;altra l&#8217;universo che la sta attraversando : un universo potente coinvolgente che ti porta a contatto con dimensioni inaspettate e sconosciute che altre non sono che la forza della natura, della vita che si accetta in sè e la si lascia fare.<br />
Potrei usare mille parole per spiegare la portata di questo evento, ma sarebbero inutili, come lo sono state tutte quelle che ho letto alla prima gravidanza&#8230;lo stupore che si prova non ha misura.<br />
L&#8217;esperienza che ti cambia non si può trasmettere.<br />
Ho fatto 3 bambini nei momenti , ragionevolmente parlando, più sbagliati della mia vita: senza lavoro senza casa etc&#8230;eppure la forza con cui ho affrontato tutto veniva dalle viscere e niente mi spaventava. Questa volta è stato tutto il contrario: la stessa potenza mi travolgeva. Mi teneva prigioniera, mi riempiva di panico. Tutta la forza di questo evento metteva alla luce solo i miei limiti. Ho detto NO. Ho detto no , forse come il felino che uccide i suoi piccoli quando sa che non potrà sfamarli, perchè è malato, debole e sa che non potrà curarli.<br />
Potrei spiegare questo No con mille ragioni razionali ma non lo faccio perchè queste ragioni vengono dall&#8217;istinto. Un embrione è un punto interrogativo: cosa diventerà, cosa diventerai, cosa diventeremo? Non ho avuto la forza di scoprirlo.<br />
Accettare l&#8217;essere umano e la bellezza che sa portare in se , significa anche accettare il suo contrario. Ho creato con amore e ho distrutto con altrettanto amore.<br />
Nessun essere umano che non abbia partorito può esprimere un giudizio sull&#8217;interruzione volontaria di gravidanza.  Tanto meno un uomo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Valentina</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/comment-page-1/#comment-3821</link>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 06:59:16 +0000</pubDate>
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		<description>grazie per aver scritto questo messaggio .
non ne potevo più di giudizi gratuiti ed elucubrazioni teoriche , grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per aver scritto questo messaggio .<br />
non ne potevo più di giudizi gratuiti ed elucubrazioni teoriche , grazie.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lontana</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/comment-page-1/#comment-3820</link>
		<dc:creator>lontana</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 05:30:06 +0000</pubDate>
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		<description>Non bastano i soldi per eliminare l&#039;aborto.

Io ho un buon lavoro sicuro, un marito che mi ama e mi aiuta, dei figli bellissimi. Uso regolarmente dei contraccettivi. Qualche tempo fa ho avuto un forte ritardo mestruale: avrei potuto essere incinta, perche&#039; niente e&#039; sicuro al cento per cento. Ci ho pensato per alcuni giorni, e poi ho deciso: se fossi stata incinta, avrei abortito. 

Perche&#039; ho a malapena il tempo di occuparmi dei figli che ho, senza diventare un totale disastro al lavoro. Perche&#039; l&#039;ultima gravidanza e&#039; stata seguita da tre anni senza dormire (causa pargolo piangente), con conseguente depressione e dieci chili persi in un fisico che era sottile anche prima. Perche&#039; ho ben piu&#039; di quarant&#039;anni, e un&#039;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Down_syndrome#Incidence&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;ottima probabilita&#039;&lt;/a&gt; di trovarmi con un bimbo malato, che richiede molto piu&#039; tempo ed energia di uno sano.

Da un punto di vista economico potrei lasciare il lavoro e vivere di quel che guadagna mio marito. Ma non voglio. Ho faticato tanto per trovare un lavoro che mi piace, ho delle responsabilita&#039;, ed e&#039; difficile sostituirmi. Ho preso degli impegni a cui non intendo rinunciare, e so per esperienza quanto e&#039; difficile conciliarli con le esigenze di un neonato, specie se ad esse si sommano quelle degli altri figli.

Ho gia&#039; fatto tre giri su quella giostra, e ora che le pappe e i pannolini appartengono al passato, il tempo e le risorse che riesco a ritagliare dal lavoro (che non e&#039; poco, perche&#039; ho tagliato shopping, parrucchiere e parecchie altre cose) voglio dedicarli ai miei figli. 

Quelli che ci sono, che mi crescono accanto, e che hanno tanto bisogno della mamma. Che si litigano perche&#039; vogliano starmi seduti vicino a tavola, e di sedie accanto alla mia ce ne sono due e loro sono tre. Che tornano dall&#039;asilo e mi guardano e dicono &quot;mamma, fammi le coccole, ho bisogno di amore&quot;. Che tornano da scuola e non mi guardano, e devo stare seduta in camera loro per venti minuti prima che venga fuori cosa e&#039; andato storto, ed un abbraccio e una spiegazione riportino la serenita&#039;. Che sono felici quando sono a casa malati, e per una volta hanno la mamma tutta per se&#039;.

Loro sono bambini, una palletta di cellule no. Se dovesse succedere, la mia decisione e&#039; presa, e senza nessun senso di colpa. E non credo di essere la sola a pensarla cosi&#039;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non bastano i soldi per eliminare l&#8217;aborto.</p>
<p>Io ho un buon lavoro sicuro, un marito che mi ama e mi aiuta, dei figli bellissimi. Uso regolarmente dei contraccettivi. Qualche tempo fa ho avuto un forte ritardo mestruale: avrei potuto essere incinta, perche&#8217; niente e&#8217; sicuro al cento per cento. Ci ho pensato per alcuni giorni, e poi ho deciso: se fossi stata incinta, avrei abortito. </p>
<p>Perche&#8217; ho a malapena il tempo di occuparmi dei figli che ho, senza diventare un totale disastro al lavoro. Perche&#8217; l&#8217;ultima gravidanza e&#8217; stata seguita da tre anni senza dormire (causa pargolo piangente), con conseguente depressione e dieci chili persi in un fisico che era sottile anche prima. Perche&#8217; ho ben piu&#8217; di quarant&#8217;anni, e un&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Down_syndrome#Incidence" rel="nofollow">ottima probabilita&#8217;</a> di trovarmi con un bimbo malato, che richiede molto piu&#8217; tempo ed energia di uno sano.</p>
<p>Da un punto di vista economico potrei lasciare il lavoro e vivere di quel che guadagna mio marito. Ma non voglio. Ho faticato tanto per trovare un lavoro che mi piace, ho delle responsabilita&#8217;, ed e&#8217; difficile sostituirmi. Ho preso degli impegni a cui non intendo rinunciare, e so per esperienza quanto e&#8217; difficile conciliarli con le esigenze di un neonato, specie se ad esse si sommano quelle degli altri figli.</p>
<p>Ho gia&#8217; fatto tre giri su quella giostra, e ora che le pappe e i pannolini appartengono al passato, il tempo e le risorse che riesco a ritagliare dal lavoro (che non e&#8217; poco, perche&#8217; ho tagliato shopping, parrucchiere e parecchie altre cose) voglio dedicarli ai miei figli. </p>
<p>Quelli che ci sono, che mi crescono accanto, e che hanno tanto bisogno della mamma. Che si litigano perche&#8217; vogliano starmi seduti vicino a tavola, e di sedie accanto alla mia ce ne sono due e loro sono tre. Che tornano dall&#8217;asilo e mi guardano e dicono &#8220;mamma, fammi le coccole, ho bisogno di amore&#8221;. Che tornano da scuola e non mi guardano, e devo stare seduta in camera loro per venti minuti prima che venga fuori cosa e&#8217; andato storto, ed un abbraccio e una spiegazione riportino la serenita&#8217;. Che sono felici quando sono a casa malati, e per una volta hanno la mamma tutta per se&#8217;.</p>
<p>Loro sono bambini, una palletta di cellule no. Se dovesse succedere, la mia decisione e&#8217; presa, e senza nessun senso di colpa. E non credo di essere la sola a pensarla cosi&#8217;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Maria Sung</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/comment-page-1/#comment-3806</link>
		<dc:creator>Maria Sung</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 08:28:39 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; meraviglioso sentire un uomo tuonare sulla contraccezione, facendo finta di non essere in Italia, dove ci sono farmacie che magari non li vendono, e una Chiesa che ancora li contrasta (e anche mr. Abort Macht Frei, ci tengo a ribadirlo, casomai qualcuno pensasse a lui come ad una persona in buona fede).

Sono proprio gli uomini i primi a fare resistenza sull&#039;uso dei preservativi, oppure sono le donne? No, parliamone. Considerate che non tutte le donne possono prendere la pillola (già, la pillola è un farmaco, lo sapevate?), anche se più di una volta l&#039;ho sentito teorizzare, con frasi del tipo &quot;potrei stare solo con ragazze che prendono la pillola&quot;. 
Chissà come mai la ricerca per i contraccettivi maschili va così a rilento, forse perché non è conveniente, dato che per gli uomini (non tutti, mi sembra di capire che tu sia un tipo responsabile) la contraccezione è sempre e comunque un affare che riguarda le donne, come la gravidanza, l&#039;aborto o il parto etc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; meraviglioso sentire un uomo tuonare sulla contraccezione, facendo finta di non essere in Italia, dove ci sono farmacie che magari non li vendono, e una Chiesa che ancora li contrasta (e anche mr. Abort Macht Frei, ci tengo a ribadirlo, casomai qualcuno pensasse a lui come ad una persona in buona fede).</p>
<p>Sono proprio gli uomini i primi a fare resistenza sull&#8217;uso dei preservativi, oppure sono le donne? No, parliamone. Considerate che non tutte le donne possono prendere la pillola (già, la pillola è un farmaco, lo sapevate?), anche se più di una volta l&#8217;ho sentito teorizzare, con frasi del tipo &#8220;potrei stare solo con ragazze che prendono la pillola&#8221;.<br />
Chissà come mai la ricerca per i contraccettivi maschili va così a rilento, forse perché non è conveniente, dato che per gli uomini (non tutti, mi sembra di capire che tu sia un tipo responsabile) la contraccezione è sempre e comunque un affare che riguarda le donne, come la gravidanza, l&#8217;aborto o il parto etc.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: seralf</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/comment-page-1/#comment-3803</link>
		<dc:creator>seralf</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 23:24:32 +0000</pubDate>
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		<description>sisi mi ero perso un pezzo, ecco perchè non tornava: diciamo che (&quot;leggo a distanza&quot;. Sarà la mezza stagione ma capisco fischi per fiaschi, pardon :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sisi mi ero perso un pezzo, ecco perchè non tornava: diciamo che (&#8221;leggo a distanza&#8221;. Sarà la mezza stagione ma capisco fischi per fiaschi, pardon <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Viscontessa</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/comment-page-1/#comment-3802</link>
		<dc:creator>Viscontessa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 23:10:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/#comment-3802</guid>
		<description>No Massimo non ci siamo, dichiarasi in favore di una politica della famiglia mentre si affronta il  tema delle responsabilità maschili nella scelta di una donna di interrompere una gravidanza, non fa   che accrescere ulteriormente la sensazione che gli uomini non abbiano neanche capito di cosa stiamo parlando. Una politica in favore della famiglia è una cosa, obbligare gli uomini a prendersi le responsabilità di un figlio quando questo non ha niente a che vedere con la famiglia e il desiderio di metterla su, è tutta un&#039;altra cosa. I figli, ahimè pare assurdo doverlo rammentare proprio agli uomini,non sempre sono frutto dell&#039;amore anzi nei casi di gravidanze indesiderate sono spesso il frutto della solitudine, dell&#039;istinto, della necessità, l&#039;opportunità, la leggerezza, il divertimento, la convenienza e persino della violenza. Per questo le donne interrompono una gravidanza, perchè ciò che portano in grembo non è un bambino ma il frutto amaro di  una debolezza di cui soltanto loro dovranno sopportare il peso per tutta la vita. Questo romanticismo, questa idealizzazione della maternità, della gravidanza, dell&#039;amore e della famiglia, proprio non vi si addice, bando alle ipocrisie per piacere, abbiate il coraggio di tuffarvi nell&#039;orrore, nella miseria umana, nella tragedia, nel dolore di cosa significhi avere un figlio se non lo vuoi, poi riparliamo del dono della vita umana, del calore di una famiglia e della gioia di diventare genitori. Ma fino a quando non sarete costretti a vivere sulla vostra pelle e senza via di scampo cosa significhi diventare genitore per forza, per favore lasciamo da parte gli inutili sentimentalismi. La favoletta della sacra famiglia con il bue, l&#039;asinello e San Giuseppe che crede all&#039;arcangelo Gabriele, è una favoletta che nessun uomo si sognerebbe mai di rappresentare nella propria vita, difficile, su questi presupposti, imporre alle donne di essere tutte Madonne.
Prima di parlare di applicazione appieno della 194, che ancora qualcuno deve spiegarmi cosa significa e dubito fortemente che possa farlo un uomo che non ha mai dovuto affrontare personalmente l&#039;iter per potervi ricorrere, applichiamo appieno la ripartizioni delle responsabilità tra uomini e donne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No Massimo non ci siamo, dichiarasi in favore di una politica della famiglia mentre si affronta il  tema delle responsabilità maschili nella scelta di una donna di interrompere una gravidanza, non fa   che accrescere ulteriormente la sensazione che gli uomini non abbiano neanche capito di cosa stiamo parlando. Una politica in favore della famiglia è una cosa, obbligare gli uomini a prendersi le responsabilità di un figlio quando questo non ha niente a che vedere con la famiglia e il desiderio di metterla su, è tutta un&#8217;altra cosa. I figli, ahimè pare assurdo doverlo rammentare proprio agli uomini,non sempre sono frutto dell&#8217;amore anzi nei casi di gravidanze indesiderate sono spesso il frutto della solitudine, dell&#8217;istinto, della necessità, l&#8217;opportunità, la leggerezza, il divertimento, la convenienza e persino della violenza. Per questo le donne interrompono una gravidanza, perchè ciò che portano in grembo non è un bambino ma il frutto amaro di  una debolezza di cui soltanto loro dovranno sopportare il peso per tutta la vita. Questo romanticismo, questa idealizzazione della maternità, della gravidanza, dell&#8217;amore e della famiglia, proprio non vi si addice, bando alle ipocrisie per piacere, abbiate il coraggio di tuffarvi nell&#8217;orrore, nella miseria umana, nella tragedia, nel dolore di cosa significhi avere un figlio se non lo vuoi, poi riparliamo del dono della vita umana, del calore di una famiglia e della gioia di diventare genitori. Ma fino a quando non sarete costretti a vivere sulla vostra pelle e senza via di scampo cosa significhi diventare genitore per forza, per favore lasciamo da parte gli inutili sentimentalismi. La favoletta della sacra famiglia con il bue, l&#8217;asinello e San Giuseppe che crede all&#8217;arcangelo Gabriele, è una favoletta che nessun uomo si sognerebbe mai di rappresentare nella propria vita, difficile, su questi presupposti, imporre alle donne di essere tutte Madonne.<br />
Prima di parlare di applicazione appieno della 194, che ancora qualcuno deve spiegarmi cosa significa e dubito fortemente che possa farlo un uomo che non ha mai dovuto affrontare personalmente l&#8217;iter per potervi ricorrere, applichiamo appieno la ripartizioni delle responsabilità tra uomini e donne.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: flavia amabile</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/comment-page-1/#comment-3800</link>
		<dc:creator>flavia amabile</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 22:51:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/#comment-3800</guid>
		<description>massimo, 
continui a non capire perché anche tu ti poni all&#039;interno di una storia ultraparticolare e non te ne rendi conto perché è la tua storia. 

hai avuto un padre presente, ci fai sapere di essere un marito premuroso e di voler essere un padre fantastico

complimenti, nulla da dire, fortunata tua moglie e tuo figlio. purtroppo però la realtà per la maggior parte delle donne è diversa, molto diversa e questo fa sì che molte donne si trovino da sole nello scegliere se portare avanti o no una gravidanza. 

nessuno muove un dito per abolire la 194, dici. beato te che forse ci credi. io no. so perfettamente che cosa intendono alcuni politici quando ripetono come un mantra questa frase, che la 194 è esattamente quello che vogliono cancellare. e so anche che per abolirla basta pochissimo, lo si può fare con uno di quei lavori puliti che non lasciano traccia come è il caso di quest&#039;obiezione di coscienza dilagante che senza bisogno di maggioranze parlamentari o noioso e lunghi dibattiti in aula, risolvono il problema con altrettanta efficacia. 

infine, i vittimismi e le lamentele. per quel che mi riguarda non mi sono mai lamentata o ho fatto la vittima e penso che molte donne si sarebbero risparmiate una campagna elettorale di questo tipo se ad un certo punto qualcuno non avesse deciso di accusarle di omicidio con tutti i megafoni di cui ha a disposizione. 

nessuno ha attaccato nessuno ma di fronte ad un attacco di questa portata, per favore almeno il diritto di difenderci concedetecelo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>massimo,<br />
continui a non capire perché anche tu ti poni all&#8217;interno di una storia ultraparticolare e non te ne rendi conto perché è la tua storia. </p>
<p>hai avuto un padre presente, ci fai sapere di essere un marito premuroso e di voler essere un padre fantastico</p>
<p>complimenti, nulla da dire, fortunata tua moglie e tuo figlio. purtroppo però la realtà per la maggior parte delle donne è diversa, molto diversa e questo fa sì che molte donne si trovino da sole nello scegliere se portare avanti o no una gravidanza. </p>
<p>nessuno muove un dito per abolire la 194, dici. beato te che forse ci credi. io no. so perfettamente che cosa intendono alcuni politici quando ripetono come un mantra questa frase, che la 194 è esattamente quello che vogliono cancellare. e so anche che per abolirla basta pochissimo, lo si può fare con uno di quei lavori puliti che non lasciano traccia come è il caso di quest&#8217;obiezione di coscienza dilagante che senza bisogno di maggioranze parlamentari o noioso e lunghi dibattiti in aula, risolvono il problema con altrettanta efficacia. </p>
<p>infine, i vittimismi e le lamentele. per quel che mi riguarda non mi sono mai lamentata o ho fatto la vittima e penso che molte donne si sarebbero risparmiate una campagna elettorale di questo tipo se ad un certo punto qualcuno non avesse deciso di accusarle di omicidio con tutti i megafoni di cui ha a disposizione. </p>
<p>nessuno ha attaccato nessuno ma di fronte ad un attacco di questa portata, per favore almeno il diritto di difenderci concedetecelo.</p>
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	<item>
		<title>Di: granellodisabbia</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/03/15/una-donna-fra-i-pro-life/comment-page-1/#comment-3799</link>
		<dc:creator>granellodisabbia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 22:30:51 +0000</pubDate>
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		<description>Porta pazienza Massimo ma vorrei farti notare che,come penso tu ben sai,il mondo del lavoro ha dei ritmi che mal si conciliano con la maternità in sè e se una donna vuole fare bene il proprio lavoro e nel contempo è madre faticherà certamente più di un uomo.In ultimo proviamo a metterci dalla parte dell&#039;antipaticissimo datore di lavoro al momento dell&#039;assunzione di una giovane donna.Sinceramente tu che faresti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Porta pazienza Massimo ma vorrei farti notare che,come penso tu ben sai,il mondo del lavoro ha dei ritmi che mal si conciliano con la maternità in sè e se una donna vuole fare bene il proprio lavoro e nel contempo è madre faticherà certamente più di un uomo.In ultimo proviamo a metterci dalla parte dell&#8217;antipaticissimo datore di lavoro al momento dell&#8217;assunzione di una giovane donna.Sinceramente tu che faresti?</p>
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