L’insostenibile peso della 194
E’ difficile parlare del suicidio di Ermanno Rossi, ginecologo affermato, punto di riferimento del cattolico ospedale Gaslini di Genova ma al tempo stesso delle donne che potevano permettersi una spesa di minimo 500 euro per interrompere una gravidanza in modo discreto. E’ difficile parlarne perché lascia intravedere quello che già si sa e che ci si ostina a negare, e cioè che le interruzioni di gravidanza le fanno, eccome se le fanno, anche i ginecologi legati a strutture care al Vaticano - e quindi in teoria obbedienti alle direttive ecclesiastiche sulla difesa della vita a tutti i costi.
Lo faceva per soldi Ermanno Rossi? Questo è uno degli aspetti più interessanti di questa vicenda. Assicurano i parenti che se ha commesso qualcosa di illegale lo ha fatto per la sua generosità, la sua disponibilità. Bisogna credere loro? Certo, e chiunque abbia una certa dimestichezza con il mondo delle interruzioni di gravidanza si rende conto che è molto probabile che sia così. Nessuna donna abortisce con superificialità, mai, nemmeno quando si tratta di extracomunitarie alla quinta interruzione ma è altrettanto vero che quando una donna ha deciso vuole farlo presto, senza aspettare che la gravidanza ‘cresca dentro’, ricorda Silvio Viale, radicale, ginecologo che si batte da anni per l’introduzione in Italia della pillola abortiva RU486.
Più i giorni passano, più diventa difficile anche da un punto di vista psicologico oltre che legale. Ma proprio i tempi spesso fanno sì che le interruzioni spesso slittino oltre la scadenza consentita dei tre mesi e rendano necessario il ricorso a un aborto clandestino. ’Oggi l’attesa è mediamente di un mese e l’urgenza prevista dall’ultimo comma dell’articolo 8 della 194 non è rispettata. Allo stesso modo, non è mai stata attuata alcuna politica per garantire il personale necessario, senza penalizzare i non obiettori, prevista dall’art. 9′, ricorda Silvio Viale.
I medici non ci sono, insomma, in Liguria le cifre ufficiali dicono che l’obiezione è del 51,5% fra i ginecologi, del 53,6% fra gli anestesti, del 26,1% fra gli infermieri. Ma sono cifre del 1999 e non è ben chiaro come mai il ministero della Salute tolleri che la Regione Liguria (e anche la Campania) non invii dati aggiornati. E dunque se bisogna fare una corsa ad ostacoli fra medici in gran parte obiettori, spesso senza saperlo e quindi perdendo ancora più tempo, e una burocrazia che di fatto rendono inapplicabile la legge 194, è evidente che, chi può, ricorre al medico che opera con discrezione. Chi può, appunto.
E quindi è difficile scrivere di tutto questo perché la sensazione è di averlo già fatto tanto in questi mesi. Abbiamo parlato dell’obiezione di coscienza e degli aborti clandestini facili, immediati, basta una pillola acquistata in farmacia. Abbiamo parlato delle donne cattoliche e del loro ricorso all’aborto comunque, indipendentemente dalle direttive vaticane. Abbiamo sottolineato anche il distacco tra le parole pronunciate dal Vaticano rispetto alla società. Sappiamo tutto, insomma, e allora che cosa ci dice di più il suicidio di Ermanno Rossi? Che un ginecologo dell’ospedale di proprietà di una fondazione presieduta da Angelo Bagnasco, presidente della Cei, vale a dire dei vescovi italiani, non può lasciare che la realtà venga alla luce. Che la pressione delle autorità ecclesiastiche su questo tema è diventata troppo forte. Per alcuni insostenibile.
Io volevo solo dire che vi leggo da un po’ e poi farvi i miei complimeni per questo blog.
Tutto qua.
Scusate per il commento fuori tema.
[...] gratuita. Per te sono aperte le porte delle cliniche private o c’e’ sempre un "Ermanno Rossi" pronto a servirti. Tu proteggi la tua reputazione nascondendo una verità che trasformi [...]
ReCaliscetta, grazie
non è lui che nn ha funzionato. se avesse avuto il classico “pelo sullo stomaco”, sarebbe ancora vivo. la colpa è di una legge che ti fa sopportare inutili ostacoli burocratici per attuare una scelta che è già straziante. in quei momenti sei disperata, e ogni giorno aggiunge dolore al dolore. a Genova, poi gli ospedali della curia- gaslini e galliera- nn fanno ivg. a villa scassi si fa solo in anestesia locale, per aumentare lo strazio. si fa a san martino, dove c’è un medico splendido che deve fare un lavoro orribile. le donne devono fare la coda, e a volte le settimane rimaste nn bastano.è IL SISTEMA AD ESSERE MALATO, LA LEGGE NON FUNZIONA, E GLI OSPEDALI FINZIATI DALLO STATO NON DEVONO PERMETTERSI DI ESCLUDERE CERTI INTERVENTI.
Mah. Quando praticava l’aborto a 500 euro a colpo mi pare che il pelo sullo stomaco ce l’avesse eccome.
La colpa della legge è quella di buttarti fra le braccia di gente di questo tipo.
Non vorremo farne un martire delle carenze del sistema, spero.
state parlando di una persona che non conoscevate, il dott Ermanno Rossi era una persona splendida, sempre dalla parte delle sue pazienti e se non potevi o volevi andare privatamente da lui, ti seguiva con la stessa cura, disponibile a qualsiasi ora sempre a raggiungerti in ospedale o ad consigliarti per telefono, io e tante altre mie conoscenti eravamo sue clienti proprio perchè amava il suo lavoro e tiseguiva sempre e comunque.
maria carla, nel mio post infatti mi sembrava di essere stata abbastanza chiara su questo. comunque qui ha tutto lo spazio che vuole, se vuole ci racconti chi era ermanno rossi, ci racconti come lavorava.
abbiamo bisogno di saperlo anche noi chi era realmente
Ermanno era un bravissimo ginecologo. Era una persona disponibile, sapeva ascoltare e consigliare ed era sempre molto attento ai problemi delle sue pazienti. Era presente a tutti i loro parti, anche di notte o anche di mattina alla fine di una notte di guardia, il suo cellulare era sempre acceso ed è anche rientrato dalle ferie per assistere pazienti in parti a rischio. Avrebbero potuto farlo i suoi colleghi di turno, o no? Lui c’era.
Posso testimoniarlo perchè le mie due figlie sono nate con lui, i miei nipoti, i figli delle mie amiche….Lui c’era.
Non si è certo arricchito sugli aborti fatti nel suo studio. Ermanno era ricco, veniva da una famiglia molto agiata, non aveva bisogno di 500 euro in più, ve lo assicuro. (questo è per contevico). Sicuramente avrà voluto aiutare quelle donne in difficoltà, perchè già prendere la decisione di abortire non è semplice e in più trovare un ospedale in tempi brevi è ancora più difficile. Ti mettono tutti i bastoni tra le ruote possibili e ti ritrovi al quarto mese in men che non si dica….e allora altro che 500 euro…sei disposta a pagare anche molto di più penso. Sarebbe bello se la gente non giudicasse senza sapere, è così facile fare i censori !Anoi, sue pazienti e sue amiche mancherà tanto.
voi che lo conoscevate potete dirmi se è vero che nel suo ospedale era un obiettore ?
valentina ti rispondo io.
non era obiettore perchè lavorava in un ospedale in cui non era prevista l’applicazione della legge 194 e dunque non aveva bisogno di esserlo
Sarà,ma la sua figura non ne esce bene.Se voleva aiutare le donne ad abortire perchè non si è fatto trasferire in un ospedale dove si applicava la 194?Ho letto che al San martino c’è un solo medico abortista che ha tantissimo lavoro e una lista d’attesa lunga.Oppure prestare la sua opera nei consultori (certo non guadagnava come nelle visite private!)Oppure mandare le donne desiderose di abortire daun suo collega baortista dichiarato!
E poi…perhcè la Chiesa gli ha concesso i funerali religiosi? A lui ( che per la Chiesa dovrebbe essere,oltre che suicida anche…assassino) sì, a quel poveretto di Roma che ha chiesto di morire no???????
Fin’ora non ho mai lasciato commenti riguardo a questa faccenda.
Sono una ragazza di 18 anni,paziente del dottor Rossi.
Il dottor Rossi ha sbagliato,è innegabile.
Tuttavia non smetterò mai,e dico MAI,di credere in lui,di considerarlo una persona estremamente ligia,dedita al proprio lavoro,amorevole con le proprie pazienti.
E non tutti i ginecologi sono in grado di esserlo.
Quando ho avuto un problema quel medico c’è sempre stato.
E anche questa,mi duole ammetterlo,non è cosa da poco.
Si parla tanto di criminali,ma rivolgiamoci anche a quei MEDICI GENERICI che forse non violeranno la legge,ma il loro codice morale quello si.
Cose come non riuscre a diagnosticare un ‘infarto in tempo,o non essere mai reperibili (e sono fatti che ho vissuto in prima persona con i miei familiari) quelli sono anche gravi.
Ma fanno meno clamore,e allora i criminali sono quelli che fanno gli aborti clandestini,quelli che si cacciano da un grattacielo perchè non reggono il peso delle loro azioni.
A Rapallo in questi giorni c’è un clima tesissimo,tante voci e poche certezze,ma di quelle poche sono sicura:Rossi si è fatto pagare POCHISSIMO per quegli aborti (circa 500 euro,quando ne chiede 100 per una semplice visita ginecolica con tanto di pap test)quindi mi farebbe davvero piacere che non si parlasse per dare aria alla bocca:500 euro non vuol dire pagare PROFUMATAMENTE un aborto.
Seconda cosa:come c’è stato Rossi (e non solo) che ha praticato quegli aborti,ci sono state persone ch li hanno richiesti,molte delle quali per coprire relazioni extraconiugali..della serie:almeno accorgitene prima dei 3 mesi che sei incinta,citrulla!
Terza cosa:Rossi è stato denunciato da una persona del Movimento per la Vita.Onore al merito.Però poteva non farlo in forma anonima.Tanto coraggio per andare a infilarsi nei fatti altrui,almeno fallo col tuo nome e cognome.
Tutto questo marasma mi ha messo dentro una rabbia assurda..la situazione mi sembra alquanto squallida e patetica.
E mi dà addosso quando solo una persona viene giudicata.
Allora giudichiamole tutte.
Forse questo commento sarà scomodo,ma non mi interessa.
Ermanno Rossi ha sbagliato,e tanto anche.
Ma delle perizie giudiziare,dei nas,di tutto questo tra qualche anno non testerà che polvere.
Il ricordo di quel medico non svanirà mai,almeno in quelle (molte) che lo stimano.
E putroppo,credo non svanirà mai neanche il peso che ora si ritrova sulla coscienza chi ha parlato troppo.
Aver causato un suicidio,si sa,è pur sempre indigesto.
concordo con tatiana! ermanno ci mancherà tantissimo…è insostituibile










2008