Denunciare Ferrara?
E se ora le femministe denunciassero Giuliano Ferrara? Dopo l’ennesima accusa di omicidio lanciata in pubblico in pieno comizio elettorale dell’8 marzo il circolo Donna Proletaria di Milano e Mujeres Libres di Torino sono passati all’azione. Ieri pomeriggio c’è stato un lungo incontro con il penalista milanese Sami Behare e fra una decina di giorni sarà pronta una denuncia pubblica contro il direttore de ‘Il Foglio’. I capi di accusa saranno vari: dalla diffamazione alla calunnia, fino alla molestia.
‘Se una donna si alza al mattino e la prima cosa che vede in televisione è Giuliano Ferrara che le da’ dell’assassina è chiaro che ne riceve un danno e quindi una molestia’, spiega Emma Pinna del circolo Donna Proletaria. Le donne si sentono molestate, dunque, ma anche calunniate e diffamate ‘perché in nessun articolo del Codice penale l’aborto è un reato’. E invece Ferrara ‘disorienta pubblicamente le donne nelle loro opinioni sulla maternità, attraverso la diffamazione, calunnie e molestie a mezzo stampa e mezzi mediatici, tramite la diffusione di notizie false (omicidi perfetti) resa ancor più grave dalla sua posizione di giornalista’.
L’avvocato delle femministe è un duro, nel 1999 ha messo in ginocchio il sistema bancario italiano per il loro vizio di ricalcolare gli interessi sui conti correnti. ‘Ferrara avrà decine di legali, ma io non ho paura di lui’. Anzi. Nella denuncia contro vorrebbe inserire anche il reato di procurato allarme ‘perché con la sua campagna e le sue provocazioni sta allarmando l’intera popolazione femminile italiana’. E poi al tutto aggiungerà una sostanziosa richiesta di risarcimento danni.
‘Denunciamo Ferrara!’ è da ieri un appello che sta circolando fra i collettivi femministi di tutt’Italia. Una lettera aperta che si conclude così: ‘Oltre alla denuncia penale, vogliamo costituirci come femministe parte lesa e chiedere i danni. APPOGGIATECI TUTTE!’ I link sono sui nomi dei due circoli. Chi volesse appoggiarle, sa dove trovarle.
Vignetta ‘Ferrara e l’uso dei feti’ - Copyright Blog ‘Diritto di cronaca’
scusa se te lodico ma mi pare una azione del tutto fine a se stessa: così alimentate soltanto una polemica che farà molto bene alla sua causa, e molto male alla vostra.
Invece costringetelo a dei confronti dialettici, magari in televisione o su internet. Invitatelo qui a dire la sua, per dire, e preparatevi bene per mostrare agli altri quanto e come dica cose assurde e improbponibili.
Penso che, pur non potendo assolutamente calcolare un effetto boomerang dell’azione,se gli estremi legali ci sono bene fanno.Purtroppo la vita insegna che ad essere solo dialettici le anime che ascoltano dormono e che ,talvolta,è necessario alzare il tono della voce.D’altra parte,Ferrara docet,non è che nella sua ex trasmissione 8 e mezzo lui fosse così politicamente corretto…
Non mi sembra una grande idea: si offre a Ferrara l’occasione per fare la vittima. Lasciato a se stesso è un flop, si veda l’insuccesso della manifestazione dell’8 marzo, o l’essere stato scaricato anche dai vescovi (per motivi opposti). Così si rischia di fornirgli l’ossigeno per il respiratore artificiale di un’iniziativa che non ha avuto un successo né politico né popolare.
la verità è che non sopportate che un UOMO si metta a parlare di una cosa , la vita, che credevate fosse divenuta solo vostra.
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iO DENUNCEREI LE DONNE CHE ABORTISOCNO PERChé SONO DELLE assassine!!!
seralf, la denuncia non esclude eventuali altre forme di confronto.
d’altra parte, se dovessero esserci gli estremi di un reato perché passarci sopra?
[...] Giuliano Ferrara” E’ l’appello di Sorelle d’Italia, blog femminista a più mani, che argomenta: “Se una donna si alza al mattino e la prima cosa [...]
lasciatelo perdere quel gli serciccione , è inoffensivo e tutta questa cagnara
lasciatelo perdere quel ciccione senza pisello!
La vostra idea è divertente se è solo una provocazione culturale: che Gf sia un “molestatore” non c’è dubbio. Se invece è una cosa seria, cioè una vera denuncia penale, sarebbe una sciocchezza che gli farebbe solo un gran piacere - e ci farebbe su un articolone spiegando che vogliono tappargli la bocca. Insomma, non credo proprio che sia giusto e utile combattere Ferrara con le carte bollate. Contrastiamolo con la ragione, le parole, l’ironia… tanta ironia…
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ciao!
ag
eh eh - cosa volete?
In questo punto Ferrara ha ovviamente ragione: l’aborto è l’uccisione diretta e voluntaria di una persona innocente cioè un delitto abominevole.
Denunciare Ferrara, dopo quello che abbiamo visto in piazza Farnese, significherebbe solo dargli benzina. E non per darcisi fuoco.
Lasciamolo perdere, nemmeno i vescovi lo hanno appoggiato.
volterriano, alessandro, matilde, c’è un equivoco, l’idea non è di sorelle d’italia: il post è molto chiaro
Denunciare chi la pensa diversamente?
Pessima mossa politica
Pessima cultura politica
“Pensa diversamente” è diverso da “insulta liberamente”.
Immagina di svegliarti una mattina e sentirti chiamare “assassino” senza esserlo. Poi ne riparliamo.
L’idea di denunciare Ferrara mi sembra sbagliata, ma per ben altri motivi.
E riparlane. Cosa ti accade quando Ferrara ti dice “assassina” dopo che ti sei svegliata? La sua è una provocazione, i termini forti gli servono per attirare l’attenzione. Se parti dalla sua provocazione e il suo “assassina” ti indispone per il resto della giornata forse dovresti realizzare che non è Ferrara il tuo problema. A parte questo: Guglia non ha chiamato TE assassina. Questa stronzata della denuncia a cui state danto tanta visibilità è la solita opera di strumentalizzazione a cui molte sembrano assai care. Chi porta avanti questa stronzata starà facendo gongolare quel grassone (non aspettava altro).
Continuate pure.
Scusate ma qualcuna/o mi sa indicare una trasmissione, un articolo, uno scritto, anche riportato da terzi, dove Ferrara dà dell’assassina ad una o più donne. E non intendo frasi del tipo “l’aborto è un omicidio…” per cui intendeva…. Questo perché si parla di denuncia e dovrebbe essere una cosa seria se non ci fosse da ridere su come alcune se la suonano e se la cantano….
Ha detto a più riprese su carta stampata e in tv che chi abortisce di fatto commette un assassinio, ché quello che viene abortito non è un grumo né altro: è una persona. Partire da questo concetto e denunciare Guglia è una stronzata, stupido e strumentale. Sono secoli che la Chiesa ripete la stessa identica cosa e se ne fregano, al massimo guardano le trasmissioni per ritardati come quelle della Dandini o della Bignardi ed esprimono il dissenso sorridendo quando lì ne parlano, ora lo dice Ferrara (solo per provocare e per attirare l’attenzione) e organizzano cazzate tanto per trovare qualcosa da fare/qualcuno contro cui scagliarsi.
Comunque, Luigi, dopo 5 giorni il marchese passa, tranquillo.
Le parole sono importanti.
Non si puo’ definire omicida chi non lo e\’.
Ricordo poi che lo stesso usava operatori di pace per soldati, disobbedienti per pacifisti.
Insomma, qualcuno dovrebbe insegrare a quel….falsomagro (?) a utilizzare le parole correttamente.
Se qualcuo mi chiama assassino io, se non lo sono, lo considero un pazzo e non lo denuncio di certo.
Comunque, ci pensa lo stesso Ferrara a fare pessime mosse politiche (leggevo sul corriere della sera dell’iniziativa ABORT MACHT FREI di fronte alle cliniche che praticano aborti).
La verità è che è una questione delicatissima, praticamente inaffrontabile dal punto di vista legislativo, e che si farebbe volentieri a meno degli estremismi da una parte o dall’altra.
Non si possono chiamare Naziste le persone che abortiscono. E non si può ridurre il tutto al diritto di decidere della donna, perchè non è cosi.
Saluti
Ho letto l’articolo di cui parla T
http://tinyurl.com/2wu57b
Ecco, se davvero fanno la campagna “A Genova un bambino è stato abortito per un reality show” lì la denuncia ci può stare: individuale, ovviamente. Ma per quello la donna del mistero sulla quale tutti i pruriginosi d’Italia si stanno sbizzarrendo dovrebbe esporsi, e con il clima che c’è non credo che lo farà.










2008