Sorelle d’Italia

Mimose di lotta o di governo?

Probabilmente ho aspettative alte, me l’ha detto anche un’amica di recente. Sarà colpa mia allora se ieri pomeriggio ho pensato che Livia Turco non avesse ben chiaro che cosa stava dicendo. Ho ricevuto un comunicato del ministero della Salute, intitolato ‘Venti mesi di governo per la salute delle donne’. Era un bilancio del suo passaggio al ministero, un elenco della sua attività. L’ho letto, mi è parsa una non voluta confessione di impotenza. L’ho anche riletto nella speranza di modificare la prima impressione. Niente da fare, continuo a pensarla così,  ed è di sicuro colpa delle mie aspettative alte. Provate a darci uno sguardo anche voi. 

Se lo avete letto, potete passare alla seconda parte di questo post inevitabilmente dedicato alle donne e all’8 marzo. Perché se vi è parso che venti mesi da ministra della Salute siano stati ben spesi e oggi avete voglia di scendere in piazza con o senza mimose, è probabile che la manifestazione indetta dalla Cgil Cisl e Uil con la benedizione delle ministre, Livia Turco per l’appunto, e Barbara Pollastrini sia quello che fa per voi. I dettagli e il significato del corteo sindacale li trovate  in questo comunicato della Cgil. 

Se invece l’elenco del ministero della Salute vi ha lasciato con un senso di inquietudine e  di impalpabile inutilità del tempo trascorso e delle iniziative realizzate, allora l’8 marzo che fa per voi è quello del nuovo movimento femminista nato dopo la manifestazione del 24 novembre a Roma che prova a vivere e manifestare senza bandiere o sigle e quindi finanziamenti di alcun genere. Anche in questo caso, ecco i dettagli dei cortei e delle idee a cui unirsi.

Avete scelto la manifestazione dei sindacati? Allora sappiate che, anche se in piazza vi srotoleranno metri e metri di striscioni sul centenario della festa della donna, l’anniversario è totalmente inventato, lo ricordavo già in un post di quindici giorni fa.  Ma la Cgil deve avere una passione per gli 8 marzo elettorali e abbelliti da un centenario. Ne organizzò un altro anche nel 2006, anche in quel caso un mese prima delle elezioni e in coincidenza con i primi 100 anni della Confederazione. Nel 2007 solo cortei locali (perché non c’erano elezioni in vista?). E invece quest’anno grande corteo nazionale a Roma. Bene, non riprenderò la polemica sulle date, in fondo non sono mai stata una patita degli anniversari nè della precisione. Lascerei volentieri correre questa puntualizzazione storica da maestrina che non mi si addice per nulla, se non ci fossero altre cifre a renderla necessaria. Ve le cito da City of gods:

‘Una recentissima indagine fatta a Torino (2008), su un campione di 850 giovani compresi tra i 18 e i 34 anni, dimostra che su 100 donne le precarie sono 48, le stagiste e/o in apprendistato 11 (in totale il 59%). E’ l’inverso per gli uomini.   Manteniamoci sui dati e passiamo a una ricerca Eurispes sui lavoratori atipici tra i 18 e i 39 anni (2005). Il 77,5% delle donne, contro il 57% degli uomini, dichiara di essere insoddisfatta delle tutele sociali previste dai contratti ‘flessibili’ accettati, negli anni, dai sindacati. Ci riferiamo a maternità, malattia, sicurezza: il 63% delle intervistate ritiene che non esista diritto alla maternità per le atipiche (barrata la casella ‘per niente’). La percentuale di donne che pensano che l’atipicità del proprio rapporto di lavoro abbia influito molto (17,1%) o abbastanza (9,9%) sulla possibilità di fare un figlio è infatti pari al 32,8%, a fronte di un dato maschile del 27%. Anche rispetto alle tutele sindacali, sono soprattutto le donne a denunciare (il 71,1%, contro il 49,2% degli uomini) un ‘modesto e inadeguato livello di protezione’. 

Vi sembrano le solite ricerche poco rappresentative? Allora sappiate che una donna non ancora trentenne mi ha mandato il suo contratto a tempo molto determinato, tre anni rinnovabili ma senza alcuna certezza. Lei inizia ad aver voglia di mettere su famiglia e si ritrova con un lavoro in cui sia lei che il suo boss possono recedere in qualsiasi istante. Basta un preavviso di sette giorni da inviare tramite raccomandata ed il posto salta. Alla faccia delle sicurezze necessarie per costruire un futuro in coppia. Se, a dispetto della sua precarietà, volesse un figlio, potrebbe farlo: le darebbero sei mesi di aspettativa. Al suo ritorno troverebbe la sedia e la scrivania ma nel frattempo per quei sei mesi non avrebbe ricevuto nemmeno un centesimo. Anche questo è uno dei contratti introdotti con l’approvazione delle confederazioni sindacali. 

Si potrebbe poi ricordare  che sul palco di oggi parleranno tre leader, tutti rigorosamente maschi. Che le voci femminili saranno testimonianze di donne che mai hanno messo piede in una trattativa nazionale dove le sorti dei lavoratori vengono decise.

A questo punto avete qualche elemento in più per scegliere a quale 8 marzo partecipare (sempre che abbiate voglia di partecipare ad un 8 marzo, sia chiaro!). Raccontateci che cosa avete deciso, io che in questi giorni non sono particolarmente ottimista al contrario di quello che mi capita di solito, posso soltanto concludere raccontandovi quello che è diventato il femminismo in rete: se digitate femministe.com viene fuori un sito porno legato ad un sito di maschilisti. Onore alle femministe riunite a Roma il 23/24 febbraio che ne hanno parlato nel workshop sulla comunicazione. Maggiori dettagli sul blog Lisistrata. Quanto alle donne l’avvertimento è chiaro, no?

 

Vignetta ‘ L’8 marzo ha cento anni’ Copyright Blog ‘Diritto di cronaca’ 

 

8 Marzo 2008
01:12, Sabato
flavia amabile
Filed under : Cronaca, Gender, Identità, Interni, Mass Media, Politica, Società
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8 commenti

(#) Quello che disse FikaSicula

Sabato 8 Marzo 2008 alle 01:27

1

:)
veramente la storia di femministe.com e di altri siti da abbocco simili è stata tirata fuori in un certo workshop sulla comunicazione a roma il 23/24 febbraio :P
baci

(#) Quello che disse flavia amabile

Sabato 8 Marzo 2008 alle 01:35

2

e me la potevi dire? :)

(#) Quello che disse FikaSicula

Sabato 8 Marzo 2008 alle 01:37

3

dimenticavo: sarebbe meglio che togliessi il link da femministe.com (che potresti scrivere senza linkarlo) perchè con le pubblicità che hanno nel sito ad ogni click e visione corrisponde per loro un guadagno. disincentivare dalla visione o non farsi tramite sarebbe un buon modo per non favorirli in questa pessima attività di speculazione.
bacini

(#) Quello che disse FikaSicula

Sabato 8 Marzo 2008 alle 01:40

4

o beh, si. :)
ma potrei dirtene tante altre. c’era una donna che a sentire questa cosa l’ha ripresa e se la sono passata di bocca in bocca e quindi penso che la fonte possa essere quella. oppure la tipa di cui parli tu se ne è accorta da se’ come ho fatto io perchè effettivamente il sito ha un ottimo rank e quindi su google viene fuori immediatamente…
anyway era per dirti che n’ce lo sapevamo…

(#) Quello che disse flavia amabile

Sabato 8 Marzo 2008 alle 01:45

5

va bene, poi allora raccontamele le altre cose, non farmele scoprire da sola… :)

ho fatto un po’ di correzioni

altrettanti bacini

(#) Quello che disse viscontessa

Sabato 8 Marzo 2008 alle 02:14

6

Ho provato a dare uno sguardo alle attività svolte dalla Livia Turco ma mi sono fermata alla promozione dell’allattamento al seno.

Temevo che il punto successivo potesse riguardare la promozione del colore rosa per le femminucce e azzurro per i maschietti.

(#) Quello che disse flavia amabile

Sabato 8 Marzo 2008 alle 07:22

7

viscontessa, anche tu hai aspettative troppo alte :)

(#) Quello che disse viscontessa

Sabato 8 Marzo 2008 alle 09:52

8

O troppo basse Flavia? io non mi aspetto niente, in questi termini non mi aspetto che venga fuori niente di buono:-)

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