Il programma “serio” della lista Pro-Life
Ad uso e consumo di tutti coloro che hanno creduto che la proposta di revisione della 194 lanciata da Giuliano Ferrara, fosse un’iniziativa benefica in favore delle donne in difficoltà.
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Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutti i bambini abortiti nel territorio nazionale, in qualunque fase della gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.
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Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestino contro lo spirito e la lettera della legge 194 di tutela sociale della maternità.
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Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura dei neonati sono un compito deontologico dei medici a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.
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Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
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Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto “ogni individuo ha diritto alla vita” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
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Difendere la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in recenti sentenze giudiziarie, di introdurre la pratica eugenetica della selezione per annientamento dell’embrione umano al posto della cura e della relativa diagnostica terapeutica. Introdurre nei primi cento giorni una moratoria per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sulla falsariga di quella europea abbandonata dal governo Prodi, e rafforzare la ricerca sulle staminali adulte o etiche.
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Fondare in ogni regione italiana una Agenzia per le adozioni il cui compito specifico sia quello di favorire l’adozione, con procedura riservata e urgente, di quei bambini che possono essere sottratti a una decisione abortiva di qualunque tipo.
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Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.
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Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.
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Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione del disabile in ogni regione italiana.
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Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.
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Le risorse per il programma elettorale sono da fissare nella misura di mezzo punto calcolato sul prodotto interno lordo e verranno rese disponibili attraverso lo stanziamento di 7 miliardi di euro attualmente giacenti presso i conti correnti dormienti in via di smobilitazione e altri cespiti di entrata.
Qualche concetto è condivisibile e saggio, però per lo più hanno fatto il passo più lungo della gamba. Detto questo, evito d’entrare nel merito del fatto che suppongo la motivazione principe sia spostare i riflettori su di sé.
RiflettorI perché uno solo per Guglia(no) Ferrara non basta.
Sì, effettivamente qualche punto buono ci sta pure, però puzza di operazione commerciale.
Non una parola su contraccezione ed educazione sessuale: carta straccia, cialtronate, mi domando ancora perché gli diano tutto quello spazio. Dal momento in cui rifiuti di parlare di contraccezione (anzi, ti dichiari CONTRARIO alla stessa) diventi un buffone a cui manca solo il cappello coi sonaglini. E qualcuno gli dica che l’RU486 si prende in ospedale, non in casa.
Tutto il resto sono banalità: le donne sono già libere di non abortire, e la tutela della disabilità non l’ha inventata lui. Tra l’altro tutti i disabili con malattie degenerative che conosco hanno fatto campagna per il Sì al referendum contro la legge 40. R
Questo non è un programma, sono farneticazioni di gente che non sa nulla di maternità, di fecondazione assistita e tantomeno di adozioni. Ma con chi l’hanno studiato, con Torquemada?
Ma vi sembra seria la frase:
“con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli”
ma chi vogliono prendere in giro?
1) aspettiamoci un aumento dell’IRPEF con giustificazione “copertura spese per…”
2)Decreto legge?Bello…
3)Compito deontologico?Dovere giuridico e accanimento terapeutico parlano già chiaro.
4)Come se metter amno alla Costituzione fosse una passeggiata…
5)La chiameremo Crociata alle Nazioni Unite?
6)Che piaccia o non piaccia le sentenze fanno giurisprudenza.
Adesso vado a riprendere di lavorare per poter affrontare un rincaro dell’IRPEF.
A parte che tutti i punti sono contestabili con argomentazioni più che realistiche e giuste, in toto questa lista di farneticazioni non tiene conto della cosa più importante: il diritto sacrosanto di ogni persona, donna, di scegliere cosa fare di se stessa. Perchè se malaguratamente resto incinta di uno strupido, che mi ha colta in un momento di debolezza, ho tutto il diritto di non mettere al mondo il frutto di una leggerezza. Perchè un aborto non è giustificabile solo e unicamente per ragioni ‘terapeutiche’.
A parte la stazza mi chiedo cosa ne potràè mai sapere Giuliano Ferrara di maternità e diritto di scelta… se poi saprà convincermi che la sua non è massa grassa ma il luogo in cui sta covando qualche pargoletto da nutrire e accudire vita natural durante allora posso pure fare uno sforzo per smontare tutta questa serie di minchi@te gratuite e senza senso… ma prima di allora, non mi applico proprio!
7)Salviamo un feto e lasciamo i bambini nelle case famiglia,così che crescano in armonia e gioia la loro infanzia.
8)Prego,mi lascerete qualcosa del reddito che produco,o devo cominciare a prenotarmi un tavolo-mensa al Cottolengo?
9)Bastava applicarla,la 194…
10)Sacrosanta forma di solidarietà sociale che noi come Stato-colabrodo economico ci possiamo permettere.
11)Vedi sopra.
12) Conti dormienti?Provate a pestare i piedi alle banche e poi vedrete che succede.
Temo non mi basterà lavorare il resto della mia vita…:-@
La sola idea che le donne debbano essere aiutate ad esercitare il loro “diritto a non abortire” fa ridere i polli. Come faceva notare giustamente Maria Sung, nel programma non compare mezzo riferimento alla contraccezione e alla pianificazione delle nascite, perché Ferrara si dichiara contrario anche a quella. Però extra-programma, perché a fare i paladini dell’embrione i consensi arrivano facili. Ma prova a dire che si vuole rendere la contraccezione inaccessibile, e vedi come hai tutti alla gola, immediatamente.
Del resto, sparsi nei commenti ad altri post, ho visto riferimenti all’utero come “contenitore”, come se per mettere al mondo un figlio fosse sufficiente avere una cavità extra in pancia. Se così fosse, nulla vieterebbe di utilizzare un’ansa dell’abbondante duodeno di Ferrara per “contenere” tutti i “fratelli embrioni” rifiutati dalle madri snaturate.
Ho aperto una discussione quotidiana sul blog proprio sul tema
[...] su Sorelle d’italia e qui la versione originale del programma per chi non la [...]







2012