ieri, oggi, domani
Continuiamo progressivamente ad invecchiare, lo dice l’Istat che ci fa anche sapere che il divario tra vita media di uomini e donne, si sta progressivamente assottigliando. Aumentano invece le nascite rispetto ad un decennio fa ma la media nazionale di numero di figli per donna è sempre molto al di sotto alla media europea mentre è in crescita il numero delle famiglie di fatto e quello degli immigrati.
Potere agli anziani. Sono di più e comandano loro imponendoci regole di accoppiamento e riproduzione che ricalcano i modelli della loro gioventù e che per questo vengono ignorate. Non si è fatto niente in questi anni per tutelare le unioni di fatto né per incrementare le nascite se non mettere in discussione la legge 194 e colpevolizzare le donne che si rifiutano di riprodursi copiosamente. Nessuna politica seria neanche nei confronti dell’immigrazione. La si combatte da destra appellandosi ad un problema di sicurezza e la si tollera da sinistra per pulirsi la coscienza dalla mancanza di una politica efficace di integrazione.Italiani da una parte e stranieri dall’altra, donne da una parte e uomini dall’altra, nord e sud, sposati e conviventi, cattolici e mussulmani, o cattolici e laici, o laici e mussulmani, o mamme e laici, abortisti e anziani, cattolici e single, italiani e meridionali, sposati e mussulmani. O mettetela voi come volete l’importante è sempre sottolineare ciò che ci divide e mai ciò che ci unisce.
Un Paese allo sbando del quale nessuno si sente mai cittadino ma solo vittima della propria condizione qualunque essa sia. Un Paese di depressi, sfiduciati e incazzati che non riesce più a guardare avanti ma solo ad indignarsi per l’emergenza del giorno che il giorno dopo puzza già di vecchio come questo paese. Un’amarezza continua, quello si, che si somma a quella del giorno prima e precede quella del giorno dopo e che si traduce in una frammentazione sempre più inutile e dannosa, di partitini politici, di comitati, di fazioni, di gruppi e di associazioni pronti a dividersi ancora una volta non appena l’opinione sul colore della biancheria da indossare, non viene condivisa dal resto del gruppo. Nessuno che abbia più voglia di rinunciare all’oggi per dedicarsi al domani, nessuno che abbia più voglia di rinunciare a qualcosa di se in nome di qualcosa condiviso anche con gli altri. Oggi è così e domani si vedrà ma il domani altro non è che il riflesso dell’oggi e chi ha sperato in qualcosa di diverso ha dovuto ricredersi. Ne sanno qualcosa quelli che hanno contratto un mutuo a tasso variabile, ne sanno qualcosa coloro che hanno creduto nei contratti a progetto, ne sanno qualcosa gli elettori di sinistra o coloro che hanno creduto che l’esito del referendum sulla legge 40, non potesse mai mettere in discussione la legge 194.
viscontessa, infatti il nuovo e i giovani avanzano a grandi passi.
ieri un leader di oltre settant’anni ha dato vita a un partito che non ha nulla a che vedere con i precedenti. si chiama pdl, sarà il grande centro di attrazione dei partiti del centrodestra. Il programma? ‘Non c’è una parola da cambiare dei valori e dei principi fondamentali della nostra azione politica’ rispetto al 1994, ha annunciato con entusiasmo il leader settantenne.
Come dire che l’Italia si è fermata al 1994.
ah, dimenticavo: è cambiato lo slogan: ‘italia, rialzati!’
il nuovo e i giovani avanzano a grandi passi, come vedi
a breve il nuovo che avanza nel pd
Posso solo essere d’accordo con te. Purtroppo la sfiducia accumulata verso i nostri politici non potrà essere smaltita in poco tempo, tantomento con le prossime imminenti elezioni. La cosa assurda è che anche dopo queste alla fine ci governeranno bene o male le stesse persone, quelle che ci hanno fatto sprofondare in questo marasma.
Per quanto riguarda l’età degli stessi, il capo dello stato ne è un bell’esempio. Si parla tanto di “nascita 0″, perchè la gente non fa più tanti figli, dicendo che i giovani vogliano solo divertirsi e non avere impegni familiari. Per quanto mi riguarda io ho deciso di avere solo un figlio perchè sinceramente non vedo un futuro roseo. Quale e quante possibilità avranno i nostri figli di trovare un lavoro? Stiamo sempre aspettando il milione di posti promesso da qualcuno, un po’ di tempo fa.
Tu come ti senti vittima o cittadina?
Una vittima che fa di tutto per diventare una cittadina.
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Le posizioni dello stato tendono un pò troppo spesso ad essere “moralizzatrici” e di solito per natura, non sono portato a fidarmi di chi vuole moralizzare a tutti i costi. Basti pensare a episodi come la legge mammì (mai rispettata e davvero importante se si pensa alle coscienze) ai pacs, i dico ecc…ma queste sono davvero altre storie.
Il punto è che non si può certo pensare di essere portatori di verità e di conoscere “la cosa giusta” da fare a tutti i costi.
Lo capisco che quando c’è di mezzo un “nodo” emotivo così grande le sensazione escono dalla pancia con tutta la loro forza. Ma il concetto di vita che ogni singolo ha è molto diverso da quello di altri…Io la penso in questo modo: Secondo me non è un argomento che si può affrontare con un divieto o un permesso. Informazione e regolamentazione più che divieti o restrizioni…Poi ovviamente chi mi conosce lo sa, emozionalmente ho un’opinone molto sbilanciata…










2008