Sorelle d’Italia

Un uomo di scienza solo un secolo fa

Resta completamente dimostrato che nella donna sono meno sviluppate che nell’uomo proporzioni del cervello le quali sono della massima importanza per la vita psichica, quali la circonvoluzione del lobo frontale e temporale, e queste differenze esistono fin dalla nascita. Una delle differenze essenziali sta certamente nel fatto che l’istinto che nella donna domina in un campo più vasto che nell’uomo, presenta grandi vantaggi: è infallibile e non dà preoccupazioni di sorta rendendo la donna molto simile alle bestie sempre dipendente da influenze estrinseche, sicura si sé e gaia. Ma sono molte le caratteristiche femminili connesse alla somiglianza con le bestie come la mancanza di giudizi propri. Ciò che generalmente è ritenuto vero e buono, per le donne è in realtà vero e buono. Esse sono rigide conservatrici e odiano le novità, eccettuato, s’intende, il caso in cui il nuovo arrechi loro un vantaggio personale ovvero quando quella novità piaccia all’amante.

Come gli animali, da tempo immemorabile, agiscono sempre alla stessa guisa, così il genere umano sarebbe rimasto nel suo stato originario se non fossero esistite altro che le donne. Ogni progresso è opera dell’uomo. Perciò la donna gli grava addosso come un plumbeo peso; è vero, essa gli impedisce di frustrare la sua energia nella sua incontenibile ricerca e nelle numerose innovazioni temerarie, ma essa inceppa altresì i grandi poiché non è in grado di distinguere per se stessa il bene dal male e subordina senz’altro ogni cosa alle consuetudini e al “così dice la gente”.

Dopo tutto, la deficienza mentale della donna, non solo esiste ma per di più è necessaria. Non soltanto è un fatto fisiologico ma è altresì un postulato fisiologico. Se noi vogliamo una donna la quale possa adempiere bene al suo compito materno, è necessario ch’essa non abbia un cervello mascolino. Se si potesse fare in modo che le facoltà femminili raggiungessero uno sviluppo uguale a quello delle facoltà degli uomini, ne verrebbero atrofizzati gli organi materni e noi ci troveremo d’innanzi ad un ripugnante e inutile androgino.

La femmina della specie umana deve partorire i figli, ma, oltre a ciò, deve prendersene cura poiché questi, all’opposto di quanto accade per i neonati degli animali, hanno bisogno di cure per molti anni. E’ precisamente il bisogno di cure della figliolanza la causa della maggiore differenziazione dei sessi nella specie umana in confronto cogli animali-

E se noi riteniamo mettere in luce come la donna sia mentalmente deficiente rispetto all’uomo, non per questo crediamo di aver detto qualche cosa di pregiudichevole per la donna. Le sue prerogative si esplicano in tutt’altra direzione di quella per cui si estrinsecano le prerogative mascoline, e la differenziazione dei sessi ci sembra una doppia via opportunamente segnata dalla Natura, camminando per la quale uomini e donne non dovrebbero trovarsi poi troppo male.

Tuttavia quando si consideri più attentamente la vita della donna, bisogna convenire che la natura è stata con essa veramente dura. Infatti la Natura non solo è stata per la donna più avara di doti mentali, ma per di più ha disposto in modo che la donna la perda più presto che l’uomo.

Anche nelle donne, le quali si sono conservate bene nei primi anni di matrimonio, dopo pochi parti non tarda a comparire il decadimento e, come se ne vanno la bellezza e le forze fisiche, così regrediscono anche le facoltà mentali, e le donne, come si dice molto volgarmente: rimbambiscono.

 

Tratto da “L’inferiorità mentale della donna” di Paul Julius Moebius 1853-1907

29 Gennaio 2008
23:50, Martedì
Viscontessa
Filed under : Scienza, Società
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23 commenti

(#) Quello che disse flavia amabile

Martedì 29 Gennaio 2008 alle 23:57

1

viscontessa sono stecchita dopo questa lettura.

(#) Quello che disse Viscontessa

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 00:07

2

Flavia riprenditi che questo è solo un brevissimo tratto ma ce n’è per tutte e per tutti i gusti:-)
Se ce la faccio pensavo di copiare altri brevi estratti del libro tanto per tirarsi un po’ su di morale pensando a come stavano messe le nostre nonne (bisnonne?).

(#) Quello che disse flavia amabile

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 00:18

3

viscontessa, ti devo confessare qualcosa di terribile. :) l’ho letto senza far troppo caso al titolo e ho ritrovato alcune idee che circolano abbastanza liberamente in questo allegro 2008 di revisionismi spinti :)

(#) Quello che disse Viscontessa

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 00:23

4

Beh Flavia, confesso anche io: ho scelto alcuni passi che mi sembravano tragicamente d’attualità con la differenza che l’ingenuità di Moebius era se non altro disarmante:-)

(#) Quello che disse flavia amabile

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 00:38

5

‘La femmina della specie umana deve partorire i figli ma oltre a ciò deve prendersene cura… ‘
‘…Vorrei che le donne sapessero che la loro libertà in questo va oltre il limite della vita…’

viscontessa, sono poi così diverse queste frasi, a parte lo stile?

(#) Quello che disse Viscontessa

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 00:58

6

Flavia la differenza è enorme, Moebius con le sue parole pone dei limiti e dei confini alle donne, le rende schiave della loro condizione, le priva delle facoltà di essere umani, le paragona alle bestie. La frase che tu citi (perdonami se non mi documento su chi l’ha pronunciata anche se l’orientamento è palese) libera invece le donne dal loro ruolo di esseri umani per renderle addirittura degli esseri superiori. Sante subito.
E in un’epoca nella quale la comunicazione è tutto perchè dietro c’è il nulla più assoluto, la raffinatezza con la quale per esprimere lo stesso concetto si fa uso di due figure retoriche diametralmente opposte, è davvero enorme.

(#) Quello che disse flavia amabile

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 01:19

7

La frase è di Ferrara. Se lui e gli altri ci vogliono sante subito allora come rispondere se non con una delle citazioni più trash della storia della canzone italiana? ‘Sono una donna, non sono una santa…’ :)

(#) Quello che disse Viscontessa

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 01:25

8

Io in questo preciso momento gli risponderei volentieri con un vaffaculo ma temo che la comunicazione ne risentirebbe:-)
Una volta quando mio marito per ovviare alle incombenze domestiche mi disse che ero la regina della casa, risposi che allora lui era il suddito e doveva obbedire ai miei ordini. E se provassimo a rispondere a questa gentucola che se son Santa mi si costruisca un’adeguata dimora di culto, mi si veneri e mi si facciano offerte perchè metta una parola buona per loro con il mio superiore?
(Flavia io e te dobbiamo andare a letto prima la sera che poi qui ci schiacciamo delle ore improbabili e dopo un po’ la conversazione comincia a degenerare:-) Se continuiamo così finiremo per raccontarci sguaiate barzellette sporche:-)

(#) Quello che disse flavia amabile

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 01:29

9

viscontessa, hai detto una Santa verità.
:)

(#) Quello che disse FikaSicula

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 07:37

10

grandioso questo testo. grazie davvero viscontessa per averlo reso disponibile. se riesci davvero a copiare altri pezzi sarebbe fantastico. bisogna far circolare queste cose perchè si capisca che le idee che oggi vengono mascherate di progressismo vengono da lontano :(((

(#) Quello che disse Giulia

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 09:10

11

… OK, e le barzellette sporche? :D

Scherzi a parte, consoliamoci almeno con l’idea che, come sono decaduti i pregiudizi che ci volevano simili a docili bestioline, così decadranno anche quelli che pretendono di fare di noi delle macchine sfornafigli.

Voglio essere ottimista.

(#) Quello che disse marco

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 15:43

12

Io sono un maschietto…
Ogni tanto capito su questo blog che trovo interessante

Vi confesso che leggendo questo testo sono rimasto pietrificato.
Non che questi discorsi siano una novità, ma il modo in cui il nostro “scienziato” li espone fa veramente male. Tra colleghe, amiche e familiari conosco solo donne che il cervello ce l’hanno buono assai. Nel mondo del lavoro raramente occupano posizioni importanti, ma questo dipende da fattori sociali, non intellettivi.

ciao a tutte

(#) Quello che disse viscontessa

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 18:30

13

Beato te Marco che conosci solo donne che hanno il cervello buono assai:-)

(#) Quello che disse contevico

Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 23:03

14

Ecco dove era finito il mio libro preferito.
Uno lo tiene lì sul comodino, si gira un attimo e non lo trova più.

(#) Quello che disse koshka

Giovedì 31 Gennaio 2008 alle 12:01

15

Laddove diverso significa necessariamente inferiore

(#) Quello che disse L’atrocità dell’uomo | Sorelle d'Italia

Giovedì 31 Gennaio 2008 alle 22:44

16

[...] Moebius diceva: [...]

(#) Quello che disse Grexia

Sabato 2 Febbraio 2008 alle 00:58

17

Finalmente uno che ha le idee chiare sulla donna … (è una battuta chiaramente)…

Ridere per non piangere!

(#) Quello che disse Il programma “decodificato” della lista Pro-Life | Sorelle d'Italia

Martedì 26 Febbraio 2008 alle 01:58

18

[...] Moebius diceva: [...]

(#) Quello che disse Il programma “decodificato” della lista Pro-Life-- …e Viss.e felice e Scontenta

Martedì 26 Febbraio 2008 alle 02:09

19

[...] Moebius diceva: [...]

(#) Quello che disse tania

Mercoledì 19 Marzo 2008 alle 20:49

20

vorrei assolutamente leggere il libro di moebius,ma non riesco a trovarlo in commercio..sapreste dirmi come fare?

(#) Quello che disse viscontessa

Mercoledì 19 Marzo 2008 alle 21:28

21

Purtroppo è un vecchio libretto di quelli che è più facile trovare sulle bancarelle dei libri usati piuttosto che in libreria. Comunque posso dirti che di Einaudi della collana “Piccola Biblioteca Einaudi Testi” con uscite settimanali (questo è numerato 325) ed è stato pubblicato il 7 gennaio 1978.
Comunque consolati, sono solo poche una settantina di pagine:-)

(#) Quello che disse Leone

Domenica 18 Maggio 2008 alle 01:39

22

Libro completo (edizione tedesca): http://ngiyaw-ebooks.de/ngiyaw/moebius/schwachsinn/schwachsinn.htm

saluti

(#) Quello che disse Marco Bastianello

Domenica 18 Maggio 2008 alle 11:17

23

Basta leggerne due righe, il resto, che non ce l’ho fatta a completare, vien da sè :(

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