Un uomo di scienza solo un secolo fa
Resta completamente dimostrato che nella donna sono meno sviluppate che nell’uomo proporzioni del cervello le quali sono della massima importanza per la vita psichica, quali la circonvoluzione del lobo frontale e temporale, e queste differenze esistono fin dalla nascita. Una delle differenze essenziali sta certamente nel fatto che l’istinto che nella donna domina in un campo più vasto che nell’uomo, presenta grandi vantaggi: è infallibile e non dà preoccupazioni di sorta rendendo la donna molto simile alle bestie sempre dipendente da influenze estrinseche, sicura si sé e gaia. Ma sono molte le caratteristiche femminili connesse alla somiglianza con le bestie come la mancanza di giudizi propri. Ciò che generalmente è ritenuto vero e buono, per le donne è in realtà vero e buono. Esse sono rigide conservatrici e odiano le novità, eccettuato, s’intende, il caso in cui il nuovo arrechi loro un vantaggio personale ovvero quando quella novità piaccia all’amante.
Come gli animali, da tempo immemorabile, agiscono sempre alla stessa guisa, così il genere umano sarebbe rimasto nel suo stato originario se non fossero esistite altro che le donne. Ogni progresso è opera dell’uomo. Perciò la donna gli grava addosso come un plumbeo peso; è vero, essa gli impedisce di frustrare la sua energia nella sua incontenibile ricerca e nelle numerose innovazioni temerarie, ma essa inceppa altresì i grandi poiché non è in grado di distinguere per se stessa il bene dal male e subordina senz’altro ogni cosa alle consuetudini e al “così dice la gente”.
Dopo tutto, la deficienza mentale della donna, non solo esiste ma per di più è necessaria. Non soltanto è un fatto fisiologico ma è altresì un postulato fisiologico. Se noi vogliamo una donna la quale possa adempiere bene al suo compito materno, è necessario ch’essa non abbia un cervello mascolino. Se si potesse fare in modo che le facoltà femminili raggiungessero uno sviluppo uguale a quello delle facoltà degli uomini, ne verrebbero atrofizzati gli organi materni e noi ci troveremo d’innanzi ad un ripugnante e inutile androgino.
La femmina della specie umana deve partorire i figli, ma, oltre a ciò, deve prendersene cura poiché questi, all’opposto di quanto accade per i neonati degli animali, hanno bisogno di cure per molti anni. E’ precisamente il bisogno di cure della figliolanza la causa della maggiore differenziazione dei sessi nella specie umana in confronto cogli animali-
E se noi riteniamo mettere in luce come la donna sia mentalmente deficiente rispetto all’uomo, non per questo crediamo di aver detto qualche cosa di pregiudichevole per la donna. Le sue prerogative si esplicano in tutt’altra direzione di quella per cui si estrinsecano le prerogative mascoline, e la differenziazione dei sessi ci sembra una doppia via opportunamente segnata dalla Natura, camminando per la quale uomini e donne non dovrebbero trovarsi poi troppo male.
Tuttavia quando si consideri più attentamente la vita della donna, bisogna convenire che la natura è stata con essa veramente dura. Infatti la Natura non solo è stata per la donna più avara di doti mentali, ma per di più ha disposto in modo che la donna la perda più presto che l’uomo.
Anche nelle donne, le quali si sono conservate bene nei primi anni di matrimonio, dopo pochi parti non tarda a comparire il decadimento e, come se ne vanno la bellezza e le forze fisiche, così regrediscono anche le facoltà mentali, e le donne, come si dice molto volgarmente: rimbambiscono.
Tratto da “L’inferiorità mentale della donna” di Paul Julius Moebius 1853-1907
viscontessa sono stecchita dopo questa lettura.
Flavia riprenditi che questo è solo un brevissimo tratto ma ce n’è per tutte e per tutti i gusti:-)
Se ce la faccio pensavo di copiare altri brevi estratti del libro tanto per tirarsi un po’ su di morale pensando a come stavano messe le nostre nonne (bisnonne?).
viscontessa, ti devo confessare qualcosa di terribile.
l’ho letto senza far troppo caso al titolo e ho ritrovato alcune idee che circolano abbastanza liberamente in questo allegro 2008 di revisionismi spinti
Beh Flavia, confesso anche io: ho scelto alcuni passi che mi sembravano tragicamente d’attualità con la differenza che l’ingenuità di Moebius era se non altro disarmante:-)
‘La femmina della specie umana deve partorire i figli ma oltre a ciò deve prendersene cura… ‘
‘…Vorrei che le donne sapessero che la loro libertà in questo va oltre il limite della vita…’
viscontessa, sono poi così diverse queste frasi, a parte lo stile?
Flavia la differenza è enorme, Moebius con le sue parole pone dei limiti e dei confini alle donne, le rende schiave della loro condizione, le priva delle facoltà di essere umani, le paragona alle bestie. La frase che tu citi (perdonami se non mi documento su chi l’ha pronunciata anche se l’orientamento è palese) libera invece le donne dal loro ruolo di esseri umani per renderle addirittura degli esseri superiori. Sante subito.
E in un’epoca nella quale la comunicazione è tutto perchè dietro c’è il nulla più assoluto, la raffinatezza con la quale per esprimere lo stesso concetto si fa uso di due figure retoriche diametralmente opposte, è davvero enorme.
La frase è di Ferrara. Se lui e gli altri ci vogliono sante subito allora come rispondere se non con una delle citazioni più trash della storia della canzone italiana? ‘Sono una donna, non sono una santa…’
Io in questo preciso momento gli risponderei volentieri con un vaffaculo ma temo che la comunicazione ne risentirebbe:-)
Una volta quando mio marito per ovviare alle incombenze domestiche mi disse che ero la regina della casa, risposi che allora lui era il suddito e doveva obbedire ai miei ordini. E se provassimo a rispondere a questa gentucola che se son Santa mi si costruisca un’adeguata dimora di culto, mi si veneri e mi si facciano offerte perchè metta una parola buona per loro con il mio superiore?
(Flavia io e te dobbiamo andare a letto prima la sera che poi qui ci schiacciamo delle ore improbabili e dopo un po’ la conversazione comincia a degenerare:-) Se continuiamo così finiremo per raccontarci sguaiate barzellette sporche:-)
viscontessa, hai detto una Santa verità.
grandioso questo testo. grazie davvero viscontessa per averlo reso disponibile. se riesci davvero a copiare altri pezzi sarebbe fantastico. bisogna far circolare queste cose perchè si capisca che le idee che oggi vengono mascherate di progressismo vengono da lontano
((
… OK, e le barzellette sporche?
Scherzi a parte, consoliamoci almeno con l’idea che, come sono decaduti i pregiudizi che ci volevano simili a docili bestioline, così decadranno anche quelli che pretendono di fare di noi delle macchine sfornafigli.
Voglio essere ottimista.
Io sono un maschietto…
Ogni tanto capito su questo blog che trovo interessante
Vi confesso che leggendo questo testo sono rimasto pietrificato.
Non che questi discorsi siano una novità, ma il modo in cui il nostro “scienziato” li espone fa veramente male. Tra colleghe, amiche e familiari conosco solo donne che il cervello ce l’hanno buono assai. Nel mondo del lavoro raramente occupano posizioni importanti, ma questo dipende da fattori sociali, non intellettivi.
ciao a tutte
Beato te Marco che conosci solo donne che hanno il cervello buono assai:-)
Ecco dove era finito il mio libro preferito.
Uno lo tiene lì sul comodino, si gira un attimo e non lo trova più.
Laddove diverso significa necessariamente inferiore
[...] Moebius diceva: [...]
Finalmente uno che ha le idee chiare sulla donna … (è una battuta chiaramente)…
Ridere per non piangere!
[...] Moebius diceva: [...]
[...] Moebius diceva: [...]
vorrei assolutamente leggere il libro di moebius,ma non riesco a trovarlo in commercio..sapreste dirmi come fare?
Purtroppo è un vecchio libretto di quelli che è più facile trovare sulle bancarelle dei libri usati piuttosto che in libreria. Comunque posso dirti che di Einaudi della collana “Piccola Biblioteca Einaudi Testi” con uscite settimanali (questo è numerato 325) ed è stato pubblicato il 7 gennaio 1978.
Comunque consolati, sono solo poche una settantina di pagine:-)
Libro completo (edizione tedesca): http://ngiyaw-ebooks.de/ngiyaw/moebius/schwachsinn/schwachsinn.htm
saluti
Basta leggerne due righe, il resto, che non ce l’ho fatta a completare, vien da sè
[...] Citazione [...]







2010