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	<title>Commenti a: La mamma del propagandista&#8230;</title>
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	<description>Girls on Politics</description>
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		<title>Di: Giulia</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/01/29/la-mamma-del-propagandista/comment-page-1/#comment-3305</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 16:30:58 +0000</pubDate>
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		<description>Manuel, però qui non si parla di aborto terapeutico.
Si parla di aborto in generale.
E&#039; proprio un altro discorso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Manuel, però qui non si parla di aborto terapeutico.<br />
Si parla di aborto in generale.<br />
E&#8217; proprio un altro discorso.</p>
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		<title>Di: Manuel</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/01/29/la-mamma-del-propagandista/comment-page-1/#comment-3295</link>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 09:55:47 +0000</pubDate>
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		<description>mi sembra di averlo già detto: quelle già previste nella 194.
ma io ho sempre parlato di questa casistica particolare e tu mi stai portando fuori, comunque ti rispond olo stesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi sembra di averlo già detto: quelle già previste nella 194.<br />
ma io ho sempre parlato di questa casistica particolare e tu mi stai portando fuori, comunque ti rispond olo stesso.</p>
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		<title>Di: viscontessa</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/01/29/la-mamma-del-propagandista/comment-page-1/#comment-3294</link>
		<dc:creator>viscontessa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 09:52:01 +0000</pubDate>
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		<description>Manuel, mi pare che sull\&#039;argomento si faccia volutamente già molta confusione.
E quindi? quali sono i casi nei quali una donna secondo te può ragionevolmente ricorrere all\&#039;aborto e quali quelli nei quali dovrebbe dare il proprio figlio in affido?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Manuel, mi pare che sull\&#8217;argomento si faccia volutamente già molta confusione.<br />
E quindi? quali sono i casi nei quali una donna secondo te può ragionevolmente ricorrere all\&#8217;aborto e quali quelli nei quali dovrebbe dare il proprio figlio in affido?</p>
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		<title>Di: Manuel</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/01/29/la-mamma-del-propagandista/comment-page-1/#comment-3293</link>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 09:12:32 +0000</pubDate>
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		<description>Aspetta, guarda che io mi sto riferendo a questo caso particolare dove la vita del nascituro è gia indipendente dalla madre. Non voglio quindi dire che una è obbligata a lasciarlo nascere comunque, ed essere preso per antiabortista, perché sono favorevole all&#039;aborto come soluzione estrema in caso di gravi conseguenze per la donna o per il nascituro, eventualità previste nella 194.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aspetta, guarda che io mi sto riferendo a questo caso particolare dove la vita del nascituro è gia indipendente dalla madre. Non voglio quindi dire che una è obbligata a lasciarlo nascere comunque, ed essere preso per antiabortista, perché sono favorevole all&#8217;aborto come soluzione estrema in caso di gravi conseguenze per la donna o per il nascituro, eventualità previste nella 194.</p>
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		<title>Di: Giulia</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/01/29/la-mamma-del-propagandista/comment-page-1/#comment-3292</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 08:53:47 +0000</pubDate>
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		<description>Manuel, però così torniamo al punto di partenza di una discussione già fatta e rifatta trent&#039;anni fa, e alla quale c&#039;è stata una risposta più o meno unanime da parte della società civile.
Il fatto è questo: le donne non sono (più) tenute a pagare un tributo di carne e sangue alla società, e non sono macchine sfornafigli. Una gravidanza accidentale, contraccezione o no, può capitare. E non sempre si è in grado di accoglierla.
La parola chiave, qui, è &quot;accogliere&quot;, come dici anche tu. Ma prima che del mondo, si tratta del corpo di una persona.
Mi rendo conto che è facile pensare che un embrione sia una vita inevitabile, ma prima di diventarlo deve passare per la volontà di una madre (e spesso neanche quella basta).

Credo sinceramente che ognuno possa essere antiabortista solo per se stesso, ma è una scelta che non può essere imposta per legge. Il dramma che ne deriva è infinitamente più grande.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Manuel, però così torniamo al punto di partenza di una discussione già fatta e rifatta trent&#8217;anni fa, e alla quale c&#8217;è stata una risposta più o meno unanime da parte della società civile.<br />
Il fatto è questo: le donne non sono (più) tenute a pagare un tributo di carne e sangue alla società, e non sono macchine sfornafigli. Una gravidanza accidentale, contraccezione o no, può capitare. E non sempre si è in grado di accoglierla.<br />
La parola chiave, qui, è &#8220;accogliere&#8221;, come dici anche tu. Ma prima che del mondo, si tratta del corpo di una persona.<br />
Mi rendo conto che è facile pensare che un embrione sia una vita inevitabile, ma prima di diventarlo deve passare per la volontà di una madre (e spesso neanche quella basta).</p>
<p>Credo sinceramente che ognuno possa essere antiabortista solo per se stesso, ma è una scelta che non può essere imposta per legge. Il dramma che ne deriva è infinitamente più grande.</p>
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		<title>Di: Manuel</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/01/29/la-mamma-del-propagandista/comment-page-1/#comment-3291</link>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 08:30:16 +0000</pubDate>
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		<description>Probabilmente partiamo da un presupposto diverso: per me la vita di quel nascituro vale ogni onta sociale. Bisogna guarire il contesto non favorevole, ma non terminare una vita perché il mondo non pare contento di accoglierla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente partiamo da un presupposto diverso: per me la vita di quel nascituro vale ogni onta sociale. Bisogna guarire il contesto non favorevole, ma non terminare una vita perché il mondo non pare contento di accoglierla.</p>
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		<title>Di: viscontessa</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/01/29/la-mamma-del-propagandista/comment-page-1/#comment-3288</link>
		<dc:creator>viscontessa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 00:52:29 +0000</pubDate>
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		<description>Manuel, non ho capito benissimo cosa vuoi dire ma nel caso ti ribadisco che  emotivamente la differenza che c&#039;è  tra il decidere le sorti di un potenziale essere umano e quelle di un essere umano  che hai sentito crescere nella tua pancia, hai  partorito e sei stata comunque costretta a vedere, se pur per pochi minuti, è enorme. Direi più o meno la stessa differenza che corre tra il comprare una coscia di pollo al supermercato o l&#039;allevare un pulcino in giardino di casa per poi tirargli il collo e farlo a pezzi al momento opportuno. 
Ti inviterei poi a riflettere su quante potrebbero essere le donne che possono permettersi di portare avanti una gravidanza indesiderata. Pensi davvero di vivere in un contesto sociale pronto a lodare una donna che decidesse di portare avanti una gravidanza indesiderata per poi affidare il figlio ad altri? Quanti uomini sarebbero disposti ad affrontare una simile scelta della propria compagna? Quanti figli lo accetterebbero dalla propria madre? Quante famiglie sarebbero disposte ad affrontare l&#039;onta sociale di una simile scelta? Quanti amici, parenti, colleghi o semplici conoscenti sarebbero effettivamente disposti a comprendere una scelta del genere? Imporre le scelte eroiche agli altri è troppo facile, come diceva un vecchio proverbio “tutti finocchi con il culo degli altri”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Manuel, non ho capito benissimo cosa vuoi dire ma nel caso ti ribadisco che  emotivamente la differenza che c&#8217;è  tra il decidere le sorti di un potenziale essere umano e quelle di un essere umano  che hai sentito crescere nella tua pancia, hai  partorito e sei stata comunque costretta a vedere, se pur per pochi minuti, è enorme. Direi più o meno la stessa differenza che corre tra il comprare una coscia di pollo al supermercato o l&#8217;allevare un pulcino in giardino di casa per poi tirargli il collo e farlo a pezzi al momento opportuno.<br />
Ti inviterei poi a riflettere su quante potrebbero essere le donne che possono permettersi di portare avanti una gravidanza indesiderata. Pensi davvero di vivere in un contesto sociale pronto a lodare una donna che decidesse di portare avanti una gravidanza indesiderata per poi affidare il figlio ad altri? Quanti uomini sarebbero disposti ad affrontare una simile scelta della propria compagna? Quanti figli lo accetterebbero dalla propria madre? Quante famiglie sarebbero disposte ad affrontare l&#8217;onta sociale di una simile scelta? Quanti amici, parenti, colleghi o semplici conoscenti sarebbero effettivamente disposti a comprendere una scelta del genere? Imporre le scelte eroiche agli altri è troppo facile, come diceva un vecchio proverbio “tutti finocchi con il culo degli altri”.</p>
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	<item>
		<title>Di: Manuel</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/01/29/la-mamma-del-propagandista/comment-page-1/#comment-3283</link>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 21:09:18 +0000</pubDate>
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		<description>lontana, tu hai ragione ma qui si sta dicendo che in tv strumentalizzano casi e &quot;l&#039; informazione che non vede l’ora di utilizzare la sua sventatezza come simbolo della sofferenza in cui il governo di sinistra - abortista! Affamatore! - avrebbe gettato il popolo italiano nella sua pur breve permanenza al potere&quot;.

non credo che nessuno si sogni di incolpare l&#039;eventualità che tu descrivi, ma anzi si denunciano le mancanze di sostegno.

a parte questo, devo dire alcune cose x quanto riguarda il post di viscontessa:

&quot;Immagino che possa sembrare atroce ma è molto più naturale e istintivo abortire anzichè abbandonare il proprio figlio in ospedale.&quot;

Forse per te è + naturale, perché quando lo ammazzi non è un bimbo/tuo figlio mentre quando gli dai possibilità di vivere ed essere adottato non lo è più?? Non è il caso di dare al termine abbandono accezione negativa e strumentalizzata come hai fatto.

&quot;In una società come la nostra [...] la scelta di dare in adozione il proprio figlio è persino contro la natura sociale nella quale viviamo.&quot;

Perché? Se adozione è contro natura figuriamoci l&#039;aborto allora...
Cosa vuoi argomentare dicendo questo?

&quot;Abortire non è mai uno sfizio, nel valtuare certe scelte non si può prescindere dal contesto sociale nel quale avvengono, che poi è quello che maggiormente influenza le nostre scelte.&quot;

Su questo tema concordo con vari post di Michela</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lontana, tu hai ragione ma qui si sta dicendo che in tv strumentalizzano casi e &#8220;l&#8217; informazione che non vede l’ora di utilizzare la sua sventatezza come simbolo della sofferenza in cui il governo di sinistra &#8211; abortista! Affamatore! &#8211; avrebbe gettato il popolo italiano nella sua pur breve permanenza al potere&#8221;.</p>
<p>non credo che nessuno si sogni di incolpare l&#8217;eventualità che tu descrivi, ma anzi si denunciano le mancanze di sostegno.</p>
<p>a parte questo, devo dire alcune cose x quanto riguarda il post di viscontessa:</p>
<p>&#8220;Immagino che possa sembrare atroce ma è molto più naturale e istintivo abortire anzichè abbandonare il proprio figlio in ospedale.&#8221;</p>
<p>Forse per te è + naturale, perché quando lo ammazzi non è un bimbo/tuo figlio mentre quando gli dai possibilità di vivere ed essere adottato non lo è più?? Non è il caso di dare al termine abbandono accezione negativa e strumentalizzata come hai fatto.</p>
<p>&#8220;In una società come la nostra [...] la scelta di dare in adozione il proprio figlio è persino contro la natura sociale nella quale viviamo.&#8221;</p>
<p>Perché? Se adozione è contro natura figuriamoci l&#8217;aborto allora&#8230;<br />
Cosa vuoi argomentare dicendo questo?</p>
<p>&#8220;Abortire non è mai uno sfizio, nel valtuare certe scelte non si può prescindere dal contesto sociale nel quale avvengono, che poi è quello che maggiormente influenza le nostre scelte.&#8221;</p>
<p>Su questo tema concordo con vari post di Michela</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lontana</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/01/29/la-mamma-del-propagandista/comment-page-1/#comment-3209</link>
		<dc:creator>lontana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 23:45:04 +0000</pubDate>
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		<description>Si puo&#039; rimanere incinte anche usando contraccettivi in modo corretto - un margine d&#039;errore ce l&#039;hanno tutti. A me non e&#039; mai successo, per fortuna, ma potrebbe succedermi anche domani. 
Auguro a tutte le presenti che non vi succeda mai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si puo&#8217; rimanere incinte anche usando contraccettivi in modo corretto &#8211; un margine d&#8217;errore ce l&#8217;hanno tutti. A me non e&#8217; mai successo, per fortuna, ma potrebbe succedermi anche domani.<br />
Auguro a tutte le presenti che non vi succeda mai.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: July</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2008/01/29/la-mamma-del-propagandista/comment-page-1/#comment-3202</link>
		<dc:creator>July</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 14:09:44 +0000</pubDate>
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		<description>Vi leggo spesso ma non ho mai commentato, però stavolta devo proprio dirlo: bellissimo articolo. Ultimamente a chi mi ha detto &quot;sono rimasta incinta, è capitato&quot; ho risposto &quot;ah sì, come?&quot;, visto che io ho iniziato a prendere la pillola quando ero adolescente e inesperta per accorgermi che di certo non ci voleva un genio a non farlo &quot;capitare&quot;. Prima andavo da un ginecologo che mi prendeva 80 euro per (non) guardarmi cinque minuti. Così mi sono rotta le scatole e da un paio d&#039;anni vado al consultorio: per, mi sembra, tredici euro di ticket trovo personale competente e preparato, spesso organizzano iniziative di prevenzione con pap-test gratis, sono sempre informatissimi sugli ultimi metodi contraccettivi. Un&#039;ultima cosa: mia madre ha votato per la legge sull&#039;aborto perchè l&#039;ha vista come una legge contro l&#039;aborto clandestino, non pro aborto come contraccettivo. Qui in Italia c&#039;è ancora gente che non usa contraccettivi perchè è peccato e poi fa tre aborti l&#039;anno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi leggo spesso ma non ho mai commentato, però stavolta devo proprio dirlo: bellissimo articolo. Ultimamente a chi mi ha detto &#8220;sono rimasta incinta, è capitato&#8221; ho risposto &#8220;ah sì, come?&#8221;, visto che io ho iniziato a prendere la pillola quando ero adolescente e inesperta per accorgermi che di certo non ci voleva un genio a non farlo &#8220;capitare&#8221;. Prima andavo da un ginecologo che mi prendeva 80 euro per (non) guardarmi cinque minuti. Così mi sono rotta le scatole e da un paio d&#8217;anni vado al consultorio: per, mi sembra, tredici euro di ticket trovo personale competente e preparato, spesso organizzano iniziative di prevenzione con pap-test gratis, sono sempre informatissimi sugli ultimi metodi contraccettivi. Un&#8217;ultima cosa: mia madre ha votato per la legge sull&#8217;aborto perchè l&#8217;ha vista come una legge contro l&#8217;aborto clandestino, non pro aborto come contraccettivo. Qui in Italia c&#8217;è ancora gente che non usa contraccettivi perchè è peccato e poi fa tre aborti l&#8217;anno.</p>
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