Sorelle d’Italia

Meglio stupratori o omofobi?

 

 E’ più importante difendere le donne o gli omosessuali? Ora il centrosinistra verrà trascinato in questo crudele dibattito destinato a lacerarlo più di quanto già non lo sia. Tutto nasce con con la norma antiomofobia, che a dicembre stava per far saltare il governo. Per salvare Prodi e i suoi si decise di separarla dal decreto sicurezza in cui era stata inserita e di creare un provvedimento specifico sulle violenze con la norma antimofobia ma anche i divieti contro tutte le discriminazioni (comprese quelle di genere) e il reato di ’stalking’, le violenze ripetute contro le donne.

Due giorni fa la commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera al provvedimento. Il prossimo passaggio sarà in aula a fine mese, dove l’opposizione ha già annunciatoi battaglia, lasciando capire che il dibattito ruoterà proprio intorno a questa triste domanda: è più importante difendere le donne o gli omosessuali?

Una domanda che assume toni nemmeno più vagamente ricattatori nella versione di chi sta facendo di tutto per bocciarla. Paola Binetti, del Pd, avverte: ‘Ognuno si assumerà le proprie responsabilita’. E se lo dice lei vuol dire che i teodem della maggioranza faranno opposizione alla Camera.

I teodem troveranno i partiti dell’opposizione come alleati. Lo dicono chiaramente Elio Vito e le parlamentari di Fi: ‘La maggioranza si assumerà la responsabilità di allungare i tempi e continuare a negare alle donne la tutela cui hanno diritto’. Per la Lega parla Carolina Lussana. ‘Le donne vedranno allontanarsi la possibilità dell’approvazione rapida di una legge quanto mai necessaria perché risponde ad un grave allarme sociale del Paese. Il risultato è che il centrosinistra, invece di corsia preferenziale per le donne, ha creato una lunga corsa ad ostacoli’. 

E quindi buona corsa ad ostacoli per le donne che speravano di veder approvato l’unico risultato a loro favore deciso da questo governo.

 

 

17 Gennaio 2008
10:01, Giovedì
flavia amabile
Filed under : Cronaca, Gender, Identità, Interni, Politica, Religione, Società
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9 commenti

(#) Quello che disse seralf

Giovedì 17 Gennaio 2008 alle 10:17

1

il rischio a mio avviso è di creare il contrasto tra i proverbiali capponi di don Abbondio: si dovrebbe cercare di affrontare le tematiche sociali promuovendo finalmente movimenti coesi e trasversali, creare gruppi separatisti su questo o quel tema è anacronistico ed è proprio in momenti come questo che rischia di fare il gioco di chi vuole che certe cose non vengano mai risolte creando contrasti tra chi dovrebbe invece essere dalla stessa parte.
Questo è a mio avviso un ottimo momento per capitalizzare argomenti differenti e metterli sotto una unica bandiera creando un movimento che rivendichi la necessità tanto degli uni quanto degli altri… staremo a vedere.

(PS: avete qualche problema con le immagini ;-)

(#) Quello che disse flavia amabile

Giovedì 17 Gennaio 2008 alle 11:24

2

seralf, sarebbe un buon momento, invece…

(#) Quello che disse seralf

Giovedì 17 Gennaio 2008 alle 12:21

3

cioè? un buon momento per cosa?

(#) Quello che disse flavia

Giovedì 17 Gennaio 2008 alle 12:37

4

seralf, sarebbe un buon momento per ‘capitalizzare argomenti differenti e metterli sotto un’unica bandiera’ ma non mi sembra che questo avvenga

(#) Quello che disse Disorder

Giovedì 17 Gennaio 2008 alle 14:18

5

Beh, la classica strategia del “dividi et frega omnes”…spero che almeno a tutela delle donne venga approvato qualcosa (anche se temo certi partiti preferirebbero una tutela solo limitata alle donne sposate..), visto che sulla discriminazione omofobica la vedo ancora bigia per una…ventina d’anni?

(#) Quello che disse seralf

Giovedì 17 Gennaio 2008 alle 23:45

6

@flavia: pardon, quell’”invece” mi aveva confuso le idee :-) e lo so che non avviene, io ormai mi sorprendo ad avvilirmi ogni giorno di più su parecchi argomenti
@disorder: ma difatti la tutela alle donne condotta in questi termini temo che vada solo nella direzione di un rafforzamento della distinzione tra ciò che si può e ciò che non si può, il che non è esattamente un “tutelare”.

(#) Quello che disse Gionata

Sabato 19 Gennaio 2008 alle 14:13

7

Mi pare, come al solito, una situazione che ha dell’assurdo. Anche perché in Italia siamo abituati ad accontentarci come sempre di poco: fare qualche norma qua e là non risolve certo il problema. E soprattutto fare norme sbrigative come queste è ancora peggio.
La cosa più triste è che sperare nell’intelligenza di qualche parlamentare (quelli che fanno opposizioni assurde) è una gran bella perdita di tempo.

(#) Quello che disse flavia

Sabato 19 Gennaio 2008 alle 14:33

8

gionata, in italia abbiamo perso l’arte della dialettica (chisà se l’abbiamo mai avuta), la capacità di costruire coscienze civili. le grandi questioni etiche si trasformano in normucole da infilare di nascosto in provvedimenti che parlano di tutt’altro nella speranza di farle approvare senza che nessuno se ne accorga. in italia mescoliamo etica e moralismo, verità e fede. Il risultato è una poltiglia che chiamiamo parlamento

(#) Quello che disse gionata 72

Giovedì 6 Marzo 2008 alle 01:47

9

Volevo segnalarvi una cosina che è nata dal passaparola e che secondo me vale la pena appoggiare al di là di come la si pensi… infatti il 4 aprile 2008 in 15 città italiane i credenti di varie religioni celebreranno tante veglie pubbliche per ricordare alle nostre chiese, distratte e silenziose da troppo tempo su questo tema, le troppe vittime della violenza dell’omofobia.
L’iniziativa è stata lanciata con il passaparola da un gruppo di credenti omosessuali di Firenze e la cosa incredibile è che anche in Cile, Venezuela, Spagna, Perù ed Irlanda dei gruppi di credenti omosessuali hanno accolto l’invito e daranno vita nello stesso giorno a delle veglie simili. Non scherzo per saperne di più basta visitare il sito dell’iniziativa all’indirizzo http://inveglia.wordpress.com/info/ Chi sa se ne parlerà qualcuno… almeno ora lo sapete voi … il che è già tanto…

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