Sorelle d’Italia

Costituzione e 194

Dal momento che penso alla donna in quanto essere umano, persona libera, sono andata a leggermi un po’ di Costituzione Italiana.

Nei principi fondamentali, art.3, ci trovo che tutti i cittadini hanno uguale digniltà sociale senza alcuna distinzione e "è  compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana".

A questo punto sono propensa a chiedermi perchè lo Stato che è così preoccupato, a giusta ragione, di ognuno dei suoi cittadini, non legiferi al meglio e per il benessere di tutti. La 194 regola il diritto della donna all’aborto e la sua funzione dovrebbe rimanere tale per far in modo che la donna, in quanto cittadino libero, possa scegliere di portare o non portare a termine una gravidanza e di farlo nella maniera più serena possibile. 

Ne "i diritti e doveri dei cittadini", titolo 1, "rapporti civili", nell’articolo 13: "La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. [...].

Inoltre, rendere l’aborto accessibile solo in alcuni casi è una restrizione di libertà bella e buona e la costituzione regolamenta i rapporti fra cittadini e punisce le restrizioni di libertà: "È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà."

Ai fini della mia trattazione non vado oltre, ma leggo che lo Stato si occupa anche dell’istruzione e la garantisce. Pertanto, dal momento che i tempi sono cambiati e i bambini iperstimolati, sarebbe una buona idea iniziare a parlare, anche a scuola, in modo naturale, di sessualità e rispetto per il proprio corpo.

Se si desse la possibilità a un adolescente gli strumenti per esprimere liberamente le proprie potenzialità sessuali, si potrebbero avere meno aborti.

Se si desse la possibilità di affrontare un aborto, cosa dolorosa e straziante, in modo sicuro e ben tutelato dallo Stato, facendo conoscere la legge, la donna avrebbe quella libertà di scelta che adesso non riesce a avere.

17 Gennaio 2008
00:18, Giovedì
Roberta SG
Filed under : Salute, Società
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6 commenti

(#) Quello che disse moltitudini

Giovedì 17 Gennaio 2008 alle 01:15

1

Ottimo intervento…..certo che se inziamo a legger la costituzione ed a spulciarne quanto venga disattesa…staremmo qui a lungo…
ciao!

(#) Quello che disse Valentina

Giovedì 17 Gennaio 2008 alle 09:17

2

Ci sono donne che non vogliono avere figli . Non ne vogliono in assoluto o solamente in alcune fasi della propria vita. Indagarne il motivo vuol dire prestare il fianco a mostrificazioni di ogni tipo .
Non si può imporre una gravidanza

(#) Quello che disse Michela

Sabato 19 Gennaio 2008 alle 22:52

3

Le frasi generiche ottengono il risultato di poter essere usate per dire tutto e il contrario di tutto. E’ di una ironia terribile quel pezzo di costituzione, Robi, perchè forse non sai che è esattamente lo stesso usato dai teodem per sostenere la loro posizione.

te lo riporto:

“è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.

Quella frase potrebbe serenamente essere letta a favore del concepito, in quanto spesso sono “ostacoli di ordine economico e sociale” che limitano “la libertà e l’uguaglianza delle donne”, impedendo che possa realizzarsi “il (sic!) pieno sviluppo della persona umana” che hanno in grembo.

Non è sui pronunciamenti in merito ai massimi sistemi che questo discorso può seriamente portare a un accordo civile, ma esclusivamente sul piano della cosidetta riduzione del danno. Se ti aspetti seriamente che l’aborto venga riconosciuto come libertà assoluta, indiscutibile e inderogabile, nemmeno la 194 al momento difendere una simile visione.

(#) Quello che disse roberta sg

Domenica 20 Gennaio 2008 alle 01:23

4

ciao Miki, in tutta sincerità non lo sapevo ma il dramma delle frasi generiche, ma un pò di tutte le frasi, è che si possono rivoltare come dei calzini (sig!). Riflettendoci, ragionare per massimi sistemi porta a ben poco e la materia che regola la 194 è qualcosa di molto delicato. Purtroppo, se osservo i figli di quelle donne che non hanno potuto abortire -per una serie di cause sociali o familiari- mi fanno una stretta per quanto paghino in termini emotivi.
ciao Miki :-*

(#) Quello che disse Look Closer

Venerdì 25 Gennaio 2008 alle 12:29

5

Abbiamo trattato nel nostro blog sia la Costituzione che recentemente anche il tema dell’aborto. Quello che credo manchi nella riflessione di questo post sia il problema etico. La legge sull’aborto non deve tutelare solo il diritto di scelta della donna, ma garantire nei limiti del possibile il diritto alla vita del feto, che non può scegliere direttamente… vi rimando al nostro sito per leggere i nostri articoli, commentarli e confrontarli con le vostre idee… ciao.

(#) Quello che disse viscontessa

Venerdì 25 Gennaio 2008 alle 14:46

6

C’è un post con oltre novanta commenti, poco sotto a questo, dove non manca proprio niente

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