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	<title>Commenti a: Pensaci tu, amore</title>
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	<description>Girls on Politics</description>
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		<title>Di: giuliano</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/12/03/pensaci-tu-amore/comment-page-1/#comment-5812</link>
		<dc:creator>giuliano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 12:20:21 +0000</pubDate>
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		<description>illegittimo demansionamento,condanna datoriale al sedicente reintegro,esclusivamente nelle mansioni precedentemente svolte,in:http://www.areagiuridica.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>illegittimo demansionamento,condanna datoriale al sedicente reintegro,esclusivamente nelle mansioni precedentemente svolte,in:http://www.areagiuridica.com</p>
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		<title>Di: Chiara</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/12/03/pensaci-tu-amore/comment-page-1/#comment-2819</link>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 12:13:07 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo che il problema sia la generalizzazione che si fa degli uomini italiani. 
Il punto sono proprio i dati. 
Se nel 2005 solo il 18 % dei permessi per motivi familiari sono stati richiesti dai padri, oggi la situazione non è cambiata radicalmente ed è ancora troppo lontana dalla situazione nettamente più avanzata di alcuni Paesi del Nord, come ricorda Hagar.
 
Colgo l&#039;occasione per segnalarvi la nascita del blog dell&#039;Associazione Donne di Manageritalia, visto che nel primo nostro post parliamo proprio di congedi parentali: http://donne.manageritalia.it/?p=22
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che il problema sia la generalizzazione che si fa degli uomini italiani.<br />
Il punto sono proprio i dati.<br />
Se nel 2005 solo il 18 % dei permessi per motivi familiari sono stati richiesti dai padri, oggi la situazione non è cambiata radicalmente ed è ancora troppo lontana dalla situazione nettamente più avanzata di alcuni Paesi del Nord, come ricorda Hagar.</p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per segnalarvi la nascita del blog dell&#8217;Associazione Donne di Manageritalia, visto che nel primo nostro post parliamo proprio di congedi parentali: <a href="http://donne.manageritalia.it/?p=22" rel="nofollow">http://donne.manageritalia.it/?p=22</a><br />
 <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Hagar</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/12/03/pensaci-tu-amore/comment-page-1/#comment-2792</link>
		<dc:creator>Hagar</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 20:48:30 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondo a tutto quanto hai scritto.
Ho avuto un padre straordinario, un uomo con la U maiuscola, e ho conosciuto altri uomini speciali, così come ho conosciuto uomini terribili, come li chiami tu. Direi che quindi posso definirmi senz&#039;altro bipartisan sulle questioni femminili/maschili.
Che tu conosca molti uomini ai quali fa piacere se la propria moglie lavora è cosa ovvia per me, perché anch&#039;io ne conosco un&#039;infinità di uomini così. E&#039; chiaro che se dico &quot;gli uomini italiani&quot; NON mi riferisco all&#039;intero universo maschile del Paese, no?
Detto questo, mi sembra quantomeno impossibile che una donna in maternità ci stia per tutto il tempo che vuole, perché non è che la maternità te la pagano fino a quando decidi tu, sai?  Ci sono dei tempi stabiliti per legge, alcuni &quot;obbligatori&quot; fra l&#039;altro (e viva Dio, altrimenti saremmo davvero come le bestie), idem dicasi per la retribuzione, che cala mana mano che si va avanti.
Che poi le donne per te causino conseguenze devastanti all&#039;economia del Paese, permettimi di dirti che &quot;non sta né in cielo né in terra un&#039;affermazione simile&quot;, tant&#039;è che le economie più floride del pianeta (della TERRA, cioè) sono quelle dove c&#039;è maggiore parità uomo-donna, per non parlare della Norvegia, che è un Paese economicamente e socialmente avanzatissimo, e nel quale la percentuale di donne al potere ha superato quella degli uomini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a tutto quanto hai scritto.<br />
Ho avuto un padre straordinario, un uomo con la U maiuscola, e ho conosciuto altri uomini speciali, così come ho conosciuto uomini terribili, come li chiami tu. Direi che quindi posso definirmi senz&#8217;altro bipartisan sulle questioni femminili/maschili.<br />
Che tu conosca molti uomini ai quali fa piacere se la propria moglie lavora è cosa ovvia per me, perché anch&#8217;io ne conosco un&#8217;infinità di uomini così. E&#8217; chiaro che se dico &#8220;gli uomini italiani&#8221; NON mi riferisco all&#8217;intero universo maschile del Paese, no?<br />
Detto questo, mi sembra quantomeno impossibile che una donna in maternità ci stia per tutto il tempo che vuole, perché non è che la maternità te la pagano fino a quando decidi tu, sai?  Ci sono dei tempi stabiliti per legge, alcuni &#8220;obbligatori&#8221; fra l&#8217;altro (e viva Dio, altrimenti saremmo davvero come le bestie), idem dicasi per la retribuzione, che cala mana mano che si va avanti.<br />
Che poi le donne per te causino conseguenze devastanti all&#8217;economia del Paese, permettimi di dirti che &#8220;non sta né in cielo né in terra un&#8217;affermazione simile&#8221;, tant&#8217;è che le economie più floride del pianeta (della TERRA, cioè) sono quelle dove c&#8217;è maggiore parità uomo-donna, per non parlare della Norvegia, che è un Paese economicamente e socialmente avanzatissimo, e nel quale la percentuale di donne al potere ha superato quella degli uomini.</p>
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		<title>Di: anna maria franzoni</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/12/03/pensaci-tu-amore/comment-page-1/#comment-2772</link>
		<dc:creator>anna maria franzoni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 15:00:30 +0000</pubDate>
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		<description>Salve a tutte. Intervengo per far presente che non è vero che &quot;gli  uomini italiani vogliono che le donne facciano figli, e poi, però, pretendono che siano unicamente loro a crescerli&quot;. Da sempre è vero l&#039;esatto contrario: il desiderio della maternità nasce prima nella donna, successivamente nell&#039;uomo. Evito d&#039;intervenire riguardo gli uomini che PRETENDONO che SOLO le donne si occupino dei figli perché trovo sia troppo semplice, financo superfluo, commentare tale presunzione misto ipocrisia. Ne conosco parecchi di uomini e nessuno vuole arrogarsi dell&#039;onore/onere di portare (da solo) lo stipendio. Forse l&#039;autrice del testo nella sua vita non ha attirato a sé altro che uomini terribili? Se così fosse, non è forse sbagliato scagliarsi contro un genere per celare deficienze intuitive nei confronti dell&#039;altro sesso? 

Concludo il post applicando al contrario l&#039;atteggiamento dell&#039;autrice del post: &quot;Ecco, penso che sia tempo che le donne incrocino per un po’ le braccia&quot;, cosa che per altro accade molto più che spesso (con conseguenze devastanti per l&#039;economia traballante di questo Paese): le donne che hanno un contratto a tempo indeterminato vanno in maternità al 1° mese di gravidanza e tornano a lavorare quando il figlio prende il foglio rosa. Sarebbe ora che i datori di lavoro incrociassero le braccia quando è ora di tirare fuori i soldi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutte. Intervengo per far presente che non è vero che &#8220;gli  uomini italiani vogliono che le donne facciano figli, e poi, però, pretendono che siano unicamente loro a crescerli&#8221;. Da sempre è vero l&#8217;esatto contrario: il desiderio della maternità nasce prima nella donna, successivamente nell&#8217;uomo. Evito d&#8217;intervenire riguardo gli uomini che PRETENDONO che SOLO le donne si occupino dei figli perché trovo sia troppo semplice, financo superfluo, commentare tale presunzione misto ipocrisia. Ne conosco parecchi di uomini e nessuno vuole arrogarsi dell&#8217;onore/onere di portare (da solo) lo stipendio. Forse l&#8217;autrice del testo nella sua vita non ha attirato a sé altro che uomini terribili? Se così fosse, non è forse sbagliato scagliarsi contro un genere per celare deficienze intuitive nei confronti dell&#8217;altro sesso? </p>
<p>Concludo il post applicando al contrario l&#8217;atteggiamento dell&#8217;autrice del post: &#8220;Ecco, penso che sia tempo che le donne incrocino per un po’ le braccia&#8221;, cosa che per altro accade molto più che spesso (con conseguenze devastanti per l&#8217;economia traballante di questo Paese): le donne che hanno un contratto a tempo indeterminato vanno in maternità al 1° mese di gravidanza e tornano a lavorare quando il figlio prende il foglio rosa. Sarebbe ora che i datori di lavoro incrociassero le braccia quando è ora di tirare fuori i soldi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Hagar</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/12/03/pensaci-tu-amore/comment-page-1/#comment-2760</link>
		<dc:creator>Hagar</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 00:13:04 +0000</pubDate>
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		<description>Riscrivo la frase chiave che secondo me è contenuta nel commento di Giulia: &quot;e i nostri compagni, in buona parte, danno per scontato che la nascita di un figlio non impedirà loro di continuare a fare carriera, non li obbligherà a prendere permessi e non li porterà a scontrarsi con i superiori o ad essere demansionati per aver usufruito di un congedo&quot;.

Ecco, sfido chiunque a dire che per le donne italiane è uguale. E io dico che non solo non è così ma che più andiamo avanti e più le cose peggiorano, perché in tempo di tagli dei costi... la presenza femminile nel posto di lavoro viene sempre più vissuta come un pericolo di &quot;costo aggiuntivo&quot; fuori budget, che non ci si può più permettere, e quindi da evitare, se possibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riscrivo la frase chiave che secondo me è contenuta nel commento di Giulia: &#8220;e i nostri compagni, in buona parte, danno per scontato che la nascita di un figlio non impedirà loro di continuare a fare carriera, non li obbligherà a prendere permessi e non li porterà a scontrarsi con i superiori o ad essere demansionati per aver usufruito di un congedo&#8221;.</p>
<p>Ecco, sfido chiunque a dire che per le donne italiane è uguale. E io dico che non solo non è così ma che più andiamo avanti e più le cose peggiorano, perché in tempo di tagli dei costi&#8230; la presenza femminile nel posto di lavoro viene sempre più vissuta come un pericolo di &#8220;costo aggiuntivo&#8221; fuori budget, che non ci si può più permettere, e quindi da evitare, se possibile.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giulia</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/12/03/pensaci-tu-amore/comment-page-1/#comment-2759</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 16:07:10 +0000</pubDate>
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		<description>Adrix, se la metà degli uomini italiani fosse effettivamente libero dal sessismo (non credo lo sia nemmeno la metà delle donne), forse questo blog avrebbe meno ragione di esistere.
Anche i padri e mariti più volenterosi continuano a dare per scontato che il peso della cura dei figli debba necessariamente ricadere in gran parte sulla madre. E&#039; qualcosa che fa parte della nostra cultura, che nemmeno noi donne siamo in grado di mettere seriamente in discussione: quante si tirano il latte per poter delegare le poppate notturne o tornare al lavoro? Quante si sentono in dovere di accudire i figli in prima persona, addirittura spintonando il coniuge fuori dalla propria sfera d&#039;influenza?

La maternità è qualcosa che dà e toglie potere. Siamo a un crocevia del nostro percorso come esseri umani: non ci sembra più così ovvio dipendere dai nostri mariti, smettere di studiare, occuparci della casa. Ma ancora non riusciamo a rinunciare ad essere protagoniste della vita familiare e domestica: e i nostri compagni, in buona parte, danno per scontato che la nascita di un figlio non impedirà loro di continuare a fare carriera, non li obbligherà a prendere permessi e non li porterà a scontrarsi con i superiori o ad essere demansionati per aver usufruito di un congedo. Siamo uscite dalle caverne, non siamo più esseri da proteggere, bisognose di tutto: ma non abbiamo ancora imparato a delegare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adrix, se la metà degli uomini italiani fosse effettivamente libero dal sessismo (non credo lo sia nemmeno la metà delle donne), forse questo blog avrebbe meno ragione di esistere.<br />
Anche i padri e mariti più volenterosi continuano a dare per scontato che il peso della cura dei figli debba necessariamente ricadere in gran parte sulla madre. E&#8217; qualcosa che fa parte della nostra cultura, che nemmeno noi donne siamo in grado di mettere seriamente in discussione: quante si tirano il latte per poter delegare le poppate notturne o tornare al lavoro? Quante si sentono in dovere di accudire i figli in prima persona, addirittura spintonando il coniuge fuori dalla propria sfera d&#8217;influenza?</p>
<p>La maternità è qualcosa che dà e toglie potere. Siamo a un crocevia del nostro percorso come esseri umani: non ci sembra più così ovvio dipendere dai nostri mariti, smettere di studiare, occuparci della casa. Ma ancora non riusciamo a rinunciare ad essere protagoniste della vita familiare e domestica: e i nostri compagni, in buona parte, danno per scontato che la nascita di un figlio non impedirà loro di continuare a fare carriera, non li obbligherà a prendere permessi e non li porterà a scontrarsi con i superiori o ad essere demansionati per aver usufruito di un congedo. Siamo uscite dalle caverne, non siamo più esseri da proteggere, bisognose di tutto: ma non abbiamo ancora imparato a delegare.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: AdRiX</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/12/03/pensaci-tu-amore/comment-page-1/#comment-2758</link>
		<dc:creator>AdRiX</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 14:09:31 +0000</pubDate>
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		<description>No, non è &quot;scontato&quot;. Le affermazioni non esatte perdono valore. Sono rumore, chiacchiera. Le centinaia di migliaia di padri che non si comportano come qui (giustamente!!) stigmatizzato, in questi grandi numeri riassunti da &quot;uomini italiani&quot;, che significa _tutti_, non si riconoscono. E&#039; una critica di metodo non di merito: tra l&#039;altro affermazioni così generali danno meno forza alla denuncia contenuta in questo post :-(

Domandina: se gli uomini italiani non sessisti e patriarcali fossero il 51% e il 49% fossero egualitari non sessisti affermeremmo  che gli uomini italiani sono un modello di egualitarismo non basato sul genere? Sapete, i grandi numeri...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, non è &#8220;scontato&#8221;. Le affermazioni non esatte perdono valore. Sono rumore, chiacchiera. Le centinaia di migliaia di padri che non si comportano come qui (giustamente!!) stigmatizzato, in questi grandi numeri riassunti da &#8220;uomini italiani&#8221;, che significa _tutti_, non si riconoscono. E&#8217; una critica di metodo non di merito: tra l&#8217;altro affermazioni così generali danno meno forza alla denuncia contenuta in questo post <img src='http://www.sorelleditalia.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Domandina: se gli uomini italiani non sessisti e patriarcali fossero il 51% e il 49% fossero egualitari non sessisti affermeremmo  che gli uomini italiani sono un modello di egualitarismo non basato sul genere? Sapete, i grandi numeri&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: marilde</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/12/03/pensaci-tu-amore/comment-page-1/#comment-2756</link>
		<dc:creator>marilde</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 11:01:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sorelleditalia.net/2007/12/03/pensaci-tu-amore/#comment-2756</guid>
		<description>AdRiX- :hai ragione sull’irritazione. Davvero irritante dover/voler continuare a parlarne. Me lo dico ogni giorno, parecchio irritata dal fatto che sia ancora così necessario. Non hai idea di quanto mi piacerebbe essere oltre tutto questo. Ma ciò che è scritto nel post è la pura realtà e per denunciarla mi pare inevitabile nominare  gli uomini italiani e le donne italiane. Anche se mi sembra scontato che ogni volta non si stia lì a  sottolineare che non si tratta di TUTTI gli uomini italiani o donne italiane. Diciamo che- giusto per fare un esempio- per accudire un figlio malato,  si assenta dal lavoro l’85% delle madri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AdRiX- :hai ragione sull’irritazione. Davvero irritante dover/voler continuare a parlarne. Me lo dico ogni giorno, parecchio irritata dal fatto che sia ancora così necessario. Non hai idea di quanto mi piacerebbe essere oltre tutto questo. Ma ciò che è scritto nel post è la pura realtà e per denunciarla mi pare inevitabile nominare  gli uomini italiani e le donne italiane. Anche se mi sembra scontato che ogni volta non si stia lì a  sottolineare che non si tratta di TUTTI gli uomini italiani o donne italiane. Diciamo che- giusto per fare un esempio- per accudire un figlio malato,  si assenta dal lavoro l’85% delle madri.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Michela</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/12/03/pensaci-tu-amore/comment-page-1/#comment-2755</link>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 11:00:41 +0000</pubDate>
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		<description>Adrix, anche se non si vuole andare per generalizzazioni, bisogna anche fare analisi che tengano conto di andamenti sui grandi numeri. E sfido chiunque a dire che sui grandi numeri i padri hanno assunto la mentalità che cambiare pannolini e prendere permessi dal lavoro spetti a loro quanto alle mamme. Non è generalizzare, è statistica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adrix, anche se non si vuole andare per generalizzazioni, bisogna anche fare analisi che tengano conto di andamenti sui grandi numeri. E sfido chiunque a dire che sui grandi numeri i padri hanno assunto la mentalità che cambiare pannolini e prendere permessi dal lavoro spetti a loro quanto alle mamme. Non è generalizzare, è statistica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AdRiX</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/12/03/pensaci-tu-amore/comment-page-1/#comment-2753</link>
		<dc:creator>AdRiX</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 08:15:15 +0000</pubDate>
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		<description>Un&#039;osservazione: basta, davvero basta con &quot;gli uomini italiani così,  le donne italiane cosà&quot;. Questa continua, insistente generalizzazione di &quot;genere&quot; è davvero irritante da chiunque venga fatta. Per favore, basta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;osservazione: basta, davvero basta con &#8220;gli uomini italiani così,  le donne italiane cosà&#8221;. Questa continua, insistente generalizzazione di &#8220;genere&#8221; è davvero irritante da chiunque venga fatta. Per favore, basta.</p>
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