Il luogo estraneo
Nei momenti in cui tutto diventa pesante a livello emotivo, cerco un luogo estraneo dove niente mi appartiene e mi accoglie soltanto. La mancata appartenenza spinge a non pensare: non stimola ricordi, nè problemi. La mente è vuota: piena di particolari dove l’emotività è coinvolta solo per sensazioni di benessere; accarezzata dalla classica gentilezza dell’estraneo di "Un tram chiamato desiderio".
Adoro questo luogo estraneo, questo divanetto di un bar accogliente di cui tutto mi è sconosciuto: vedo una strada che non conosco, un momento di sano oblio dalla prigione che mi sono scelta.
Insegnami, ti prego, a svuotare la mente.
ciao thumper. Ti consiglio di andare in un luogo estraneo e osservarlo con attenzione. la mente si svuota automaticamente perchè quello che stai osservando non ha peso emotivo. prova.
baci, roberta







2012