Io ballo da sola
Non mi capita tanto spesso di andare a ballare, per un sacco di motivi che hanno a che vedere principalmente con il fatto che non mi piace l’elettronica da rave, e che i posti dove ballare altra musica scarseggiano. Però ieri sera c’era un concerto in cui ero parzialmente coinvolta (sono fidanzata con il manager-quinto uomo di uno dei gruppi che si esibivano, dovevo riprendere parte dello show e stare poi al banchetto del merchandising: solite cose dell’indie rock), per cui ci sono andata, e dopo il concerto mi sono fermata a ballare.
So che il dettaglio può interessare, per cui non lo ometto: mi ero messa un vestito che al mio fidanzato piace, jersey di cotone a righe orizzontali marroni e cappuccino, fuseaux marroni, stivali a tacco basso. Comodo e grazioso, e appunto, piace molto a qualcuno a cui voglio bene e da cui mi piace essere guardata. Un po’ corto, magari, ma io non sono il tipo provocante. O meglio, da anni non pratico più l’arte nobile del flirt: non che sia arrugginita, mi ricordo come si fa. Semplicemente, non lo faccio più. Non ne sento la necessità, tutto qua.
Mi fermo a ballare, insomma, mentre il mio fidanzato gira per il locale sbrigando le sue cose. Mi piace ballare, mi dà molta gioia, e lo faccio solo per me, per la sensazione del corpo che si muove attraversato dalla musica. Non lo faccio per attirare nessuno, la mia è una danza solitaria e felice, non chiedo compagnia se non al limite quella degli amici o del mio fidanzato, appunto. E quindi non capisco come mai questo ultraquarantenne mal conservato/cinquantenne magnatino venga verso di me, cerchi di prendermi per mano, di abbracciarmi, perfino. Lo fermo con un gesto imperioso: non ti conosco. Si fa indietro. Non lo stavo nemmeno guardando, eppure si è sentito in diritto di allungare le zampe.
Riferisco l’episodio al fidanzato e agli amici. Nessuno si stupisce: "Il vestito, è il vestito."
Allora, famo a capisse, come si dice a Roma. Il vestito me lo sono messo perché mi piace e perché piace a una persona che è esplicitamente autorizzata a mettermi le mani sul sedere. Non ho dato a nessun altro né l’invito né l’autorizzazione ad avvicinarsi a me, e tantomeno a toccarmi. Se non sono libera di fare questo, e di ballare per gli affari miei in un locale, significa che per uscire di casa devo a) indossare dei jeans o altri capi d’abbigliamento non suggestivi oppure b) non ballare e non restare da sola se voglio evitare che qualche avvinazzato mi elegga a compagnia della serata.
In un certo Islam, coprirsi (testa, braccia, gambe), non mostrare curve o capelli, non ballare e non uscire senza accompagnamento sono elementi indispensabili per essere degne di rispetto. Se accettiamo l’idea che il mio vestito costituisca un’autorizzazione di fatto alla molestia più o meno grave - fermo restando che un poveraccio olezzante d’alcool probabilmente va al tappeto con due spintoni e uno sgambetto, e che in fondo, oltre a cercare di abbrancarmi, non aveva fatto nulla di male - allora accettiamo anche l’idea che io, in quanto donna non obesa e potenzialmente attraente, debba vivere in modo completamente eteroriferito: difendermi dallo sguardo maschile (e confinare la mia avvenenza dentro le mura domestiche) oppure sopportare che, tornando poi nella sala a ballare, ci sia sempre qualcuno che mi si agita accanto, cercando una vicinanza e un contatto non giustificati dalla densità di persone presenti. Accettiamo il fatto che la rispettabilità di una donna sia nel suo vestito, e non nel suo essere persona.
Sono piccole cose, non grandi shock. Mi è successo di peggio. E non è che io mi senta obbligata ad indossare i jeans per evitare che ogni cretino infoiato cerchi di approcciarmi: credo che stia a loro rispettarmi, non a me coprirmi. Credo anche di avere il diritto di mettermi un vestito che al mio fidanzato piace, e di mettermelo in pubblico: e il cretino infoiato si fotta. Da me non avrà che secchi rifiuti e un implicito invito a leggere meglio il linguaggio del corpo di una donna. Quando ti invito ad avvicinarti, lo faccio in modo che tu capisca senza equivoci. Ti guardo, e non perché mi sei passato sulla retina per tre millesimi di secondo mentre giravo la testa. Ti sorrido, e ti sorrido da vicino, in modo che tu non debba guardarti intorno per capire se sto sorridendo a te o a qualcuno dietro le tue spalle. In assenza di questi segnali, non c’è niente che ti autorizzi a mettere deliberatamente in contatto le tue mani con qualsiasi punto della mia superficie corporea. Non il mio vestito, non il fatto che io balli da sola, e nemmeno il fatto che tu abbia ingollato qualche bicchiere di troppo, e veda figa disponibile dappertutto.
Che poi, purtroppo, se il cretino è autenticamente infoiato, non c’è jeans che tenga. Forse nemmeno il burka.
solo una piccola nota: non è che l’essera “obesa” avrebbe per forza cambiato le cose. l’obesità non è un deterrente a questo tipo di approcci ![]()
Vecchia storia, purtroppo, che non si verifica solo a ballare ma anche in tutti i posti pubblici dove una donna cammina da sola. Molte volte mi sono sentita a disagio io perché avevo la gonna, ero in metropolitana ed erano passate le 8 di sera. Riescono a farti sentire pure in colpa, i bastardi. Altre volte ho rinunciato a un look più femminile dei jeans perché, appunto, uscivo da sola. Alla fine prevale sempre quello stupido buon senso che mi fa dire “evitiamo”. Lo so che sbaglio, ma non riesco quasi mai a fregarmene, le occhiate appiccicose e i tentavi di approccio mi danno troppo fastidio.
So che il dettaglio può interessare” (certo, è l’argomento del post),” un vestito che al mio fidanzato piace”, “piace molto a qualcuno a cui voglio bene e da cui mi piace essere guardata”. Giusto, ma sei in UN LOCALE PUBBLICO. Se non ti va, acceca tutti i maschi con il succo di limone. Ah, puttanieri che osano guardarti!
“non sono il tipo provocante”…tanto per far capire che se qualcuno ci prova con te, è proprio un maniaco, non una persona normale…(a parte che la descrizione del vestito è tale e quale a quella di un elfo)…
Ma la novella Madre Teresa è proprio santa: non applica la nobile (dice lei) arte del flirt…e meno male! è fidanzata! Non ne sente la necessità (buon per lui! vuol dire che lavora bene…)
Con tutta l’innocenza di questo mondo, lei riceve gioia dal ballo, ci tiene a sottolineare che non balla per adescare. Lo fa solo per se stessa, “la sensazione del mio corpo attraversato dalla musica” (che Meravigliosa descrizione del ballo!), peccato che nel locale ci sia altra gente…
Infatti ecco che l’incubo si materializza: il fratellino minore di Hannibal Lecter ha deciso che sarà proprio lei la sua prossima vittima: cerca di prenderle una mano, poi addirittura di abbracciarla (”perfino”). Ma lo sappiamo tutti: è la tecnica usata dai serial killer per per uccidere…
Ma è Madre Teresa stessa, con la sua fermezza e soprattutto la sua innocenza a bloccare l’aggressore. Che, basito, se ne va.
Gli amici e il fidanzato (che in quanto tali possono esprimere opinioni uguali ad altri commentatori di questo blog, ma senza essere insultati), dicono: “è il vestito.”
Maria Goretti si indigna: il vestito l’ha messo per farsi mettere la mano sul culo dal suo fidanzato in luogo pubblico! Ma solo da lui! E che gli altri non si azzardino nemmeno a guardare! E che nessuno si permetta di avvicinarla mentre balla tutta sola in pista!
Ci fa sapere che non ha autorizzato nessuno a toccarla, (il prendere per mano non autorizzato è un reato punibile con la reclusione da 25 a 35 anni di carcere), e pensa: d’ora in poi dovrò coprirmi di più, o non restare da sola. Oppure, rinunciare al ballo, che le dà tanta gioia.
Già il fidanzato e gli amici l’avevano sparata grossa (”è il vestito”), ora questa innocente fanciulla vede il suo futuro tingersi di nero, nero-Islam. Ma anche quello non c’entra, e l’orizzonte diventa sempre più scuro, tetro: dovrà DIFENDERSI dagli sguardi maschili, che, come tutti sappiamo, portano malattie.
La Santità deve proprio avere qualche compromesso con il saper stare al mondo: Santa Rita infatti non vorrebbe che ci fosse mai qualcuno nei paraggi. E’ il prezzo da pagare per la Strada che conduce al Paradiso, e il locale pubblico dovrebbe esser per lei un eremo montano.
Ma anche in un’aspirante residente delle nuvole non manca la femminilità, che ora divampa furiosa…e scopriamo che esiste il linguaggio della donna. Perchè gli Altri non possono avvicinarsi, è lei a doverli invitare. Che non si permettano!!! Ma quando lo fa capire, lo fa senza possibilità di errore: manda una raccomandata con ricevuta di ritorno. In più guarda e sorride…solo allora ci si può avvicinare. Perchè è reato avvicinare una donna in odor di Santità, non si può.
“Non c’è niente che ti autorizzi a mettere deliberatamente in contatto le tue mani con un qualsiasi punto della mia superficie corporea.” Nemmeno le unghie.
Avevo letto il post stamattina, ho scritto adesso perchè con i lacrimoni causati dal morir dal ridere non vedevo il monitor.
E comunque penso che questa storia non abbia nemmeno un mezzo fondamento di verità, ed è stata inventata e scritta ad uso e consumo dei maschilisti di merda che si devono solo vergognare, ecco. Provarci con una donna, che schifo!!!
Di tanti modi per provarci con una donna, caro jimmydixx, stai sicuro che strusciarti addosso a una che balla per i fatti suoi e non ti degna di mezzo sguardo è tra i più fallimentari. Oltre al fatto che, sì, metterle le mani addosso senza che lei ti autorizzi a farlo, è mancarle di rispetto nella maniera più viscida possibile.
… rode culo, eh, jimmydixxx? ![]()
Silent: noooo, che ti viene in mente? Il nostro è un uomo con un’idea di seduzione così raffinata…
:D ![]()
Strusciarsi addosso? Ehi! E’ un ottima idea!
(nessuno ha parlato di strusciarsi addosso, comunque…)
E siete ancora fissate con “l’autorizzazione a provarci”? Anche se non mi degni di uno sguardo e mi piaci, ci provo lo stesso, se ne ho voglia!!! Magari avrò meno probabilità di successo…ed effettivamente sono piuttosto raffinato nella seduzione (che si chiama seduzione se assomigli a Brad Pitt, o molestia se assomigli a Ceccherini).
Giulia: meno male, pensavo mi insultassi di brutto…ma perchè dovrebbe rodermi il culo? non ho mica capito…
Ah, mio povero jimmydixxx.
Sostieni di essere raffinato nella seduzione, eppure dici che se una ti piace ci provi, se ne hai voglia, anche se la suddetta non ha dato il minimo segno di gradire, ma che dico, invitare il tuo approccio.
Questo ovviamente non fa di te un molestatore tout court, al limite uno zoticone. Il numero dei due di picche che avrai preso te ne avrà già dato conferma, e del resto, sei talmente convinto che tutte siano lì per te e pronte e disponibili e mignotte e vestite a tuo uso e consumo che mi sembra OVVIO che tu non sappia distinguere.
Ma pazienza. Probabilmente sei solo uno zoticone come tanti, appunto: non pericoloso, sicuramente fastidioso, un pochino patetico, incline a dare la colpa dei suoi fallimenti al fatto di non somigliare a Brad Pitt.
Il problema non sei tu, povero angelo, se non nella misura in cui pensi seriamente di avere ragione quando dici che in pubblico una donna o sta buona in un angolo vestita ammodino, oppure tu ti senti autorizzato a metterle le mani addosso.
Sei fissato con “l’essere animali” e non sai che anche gli animali hanno dei rituali del corteggiamento; tra gli umani, nella fattispecie, è la femmina che dà il segnale di disponibilità.
Ah, ma dimenticavo che per te una minigonna è GIA’ un segnale di disponibilità.
A chi servono i talebani, quando abbiamo te?
Sai perché non ti insulto? Perché sei bravissimo a renderti ridicolo. E dalla descrizione che fai delle tue tattiche di conquista, devi prendere tanti di quei pali che mi fai perfino un po’ pena.
A volte purtroppo, non è necessario il bicchierino di troppo per vedere roba disponibile. La mia “autorizzante alle mani sul sedere” (bella la frase mi ha ricordato cose passate) è a 800 km di distanza e il pensiero che andando a ballare con una gonna (ma a questo punto anche un pantalone credo sia sufficiente visto che è usa sorridere) possa essere tallonata anche da chi non ha degnato di uno sguardo, non mi rende esattamente sereno. Credo non renda sereno nessuno davvero. La differenza vera tra il modello ceccherini e quello (supponiamo tale) pitt sta nel fatto che il secondo conosce altre parole che iniziano per f utilizzabili in una conversazione umana.
pigliapost: sulla base di quanto dici, tu le imporresti di coprirsi sempre dal collo ai polsi alle caviglie, e di non uscire mai se non accompagnata, preferibilmente da altri uomini di famiglia che le possano fare da scorta? Il fatto che tu non ti senta sereno sapendola esposta alla sciocca libido altrui cambia la tua posizione nei confronti della TUA libido personale? Insomma, quando vedi un cretino strusciarsi contro una donna che non lo degna di uno sguardo, che è anzi piuttosto infastidita, pensi che la colpevole sia lei, o lui che è un coglione e un molestatore? Pensi che lei dovesse rimanersene in un angolino, altrimenti è LOGICO che venga disturbata?
Tutte cose che mi interesserebbe davvero approfondire (visto che mi sembra che tu ci capisca qualcosa).
te lo ricordi “l’aereo più pazzo del mondo”? quando lampeggiava la scritta “stronzate, stronzate, incredibili stronzate”?
Credo che al mondo una persona sia libera di fare quello che vuole nel rispetto delle altre persone. Per cui la teoria (fortunatamente tua personale) secondo cui un uomo che ci prova con una donna senza che lei abbia fatto un sorriso o uno sguardo è uno zoticone, è per dirla alla Fantozzi, “una cagata pazzesca”.
Davvero uno che ci prova senza un tuo “segnale”, non può avvicinarsi in modo normale? No, perchè questo hai detto. Ma da dove vieni, da Saturno?
Nessuno ha mai detto che sono tutte lì per me…anzi no, qualcuno l’ha detto…sei stata tu. Solo tu.
Come tanti uomini ti potranno raccontare, di due di picche ce ne siam presi tanti, chi più, chi meno. E questo te lo potranno dire TUTTI: se ci avessi provato solo con quelle che mi sorridevano, avrei trombato la metà, o meno.
Non sarò Brad Pitt, ma non sono neanche Ceccherini: non sono malaccio, cosa credi? Mica mi lamento in continuazione del mio aspetto fisico…
Non mi sento autorizzato a mettere le mani addosso a una donna. Mi sento autorizzato a provarci se ne ho voglia, con il massimo rispetto. Che può essere anche uno sfiorare la mano per uno scherzoso “baciamano” (banalissimo e retrò, ma era per ricollegarsi al post…), non di più.
Se i segnali di disponibilità ci sono, meglio. Se non ci sono e lei mi piace veramente, me ne fotto dei segnali di disponibilità.
E per quanto riguarda le mie conquiste non mi lamento…mi do abbastanza da fare…(che espressione maschilista)
Sei tu che vorresti vivere in una bolla di vetro a protezione della tua persona.
Capisco stare attenta a certi uomini che allungano le mani, se fossi una donna starei attento anch’io. Ma è un po’ di più.
Giulia. Tu hai paura della gente.
Giulia. Tu hai paura della gente.
Amore mio, se avessi paura della gente non uscirei di casa.
Un conto è ridere di quelli come te, e un conto è avere paura. E credimi, di quelli come te che ti fanno il “baciamano” pensando di
essere spiritosi è veramente pieno il mondo.
Alcuni sono un po’ patetici, altri proprio pericolosi perché non conoscono e non rispettano alcun limite. Tu non so in che categoria ti inscrivi, ma onestamente, neanche mi interessa.
Se i segnali di disponibilità ci sono, meglio. Se non ci sono e lei mi piace veramente, me ne fotto dei segnali di disponibilità.
Vedi? Sei uno zoticone. Se non aspetti un segnale di disponibilità, sei uno zoticone, e inoltre sì, pensi proprio che siano tutte lì per te: non ti premuri minimamente di verificare se quella verso cui stai puntando sia interessata a te o meno. Vai lì e ti strusci. Un genio.
Certo, la disperazione esiste, e pertanto non dubito che tu trombi, ogni tanto. Ma da qui a definirti un seduttore raffinato direi che ci passa un camion.
Sei un villano, e in aggiunta sei un villano convinto che chi va in un locale pubblico sia tenuta a subire i tuoi maldestri tentativi di corteggiamento.
Un bel giorno beccherai quella con il fidanzato grosso, e il tuo grugno (se non tu, che mi sembri oltre ogni speranza) imparerà a distinguere fra “donne disponibili” e “donne non disponibili”.
Non devo fare l’errore di discutere con te, ormai è chiaro. Qui dentro ti danno tutti più o meno esplicitamente torto, maschi e femmine, ma tu continui a pensare che il problema sia mio. Non tuo.
Poverino.
La differenza tra i modelli Pitt e Ceccherini è che per il primo le donne sbavano (comprensibilmente, tranne Giulia che ha un grande self-control), per il secondo no di certo. E le parole da sapere vanno bene sia in un caso che nell’altro.
Frase fatta: “un uomo per conquistarmi deve farmi ridere.”
Chi vuoi che ti tolga il reggiseno, Raoul Bova o Beppe Grillo?
(D.Luttazzi)
Scusate…MA CHI HA MAI PARLATO DI “ROBA DISPONIBILE”???
Quando vedo una che mi piace posso SPERARE che gradisca le mie attenzioni, mica posso esserne sicuro! Se non va, non va! Lo capisco e me ne vado con la mia coda tra le gambe.
Ma, dico, siete tutti usciti di casa ieri per la prima volta?
questa è la prima che sento! Ma sul serio se un ragazzo rimane colpito da te, si avvicina e gentilmente attacca bottone senza un tuo sguardo o sorriso, è uno zoticone?
MA QUALCUNO SI TROVA DAVVERO D’ACCORDO CON QUESTO?
Qua dentro tutti hanno capito una sola cosa, la tua scorrettezza:
avevo spiegato che l’idea del baciamano era banale e retrò,era solo un esempio, ma tu niente, giù con la critica.
Avevo detto che al massimo avrei sfiorato mano di una donna, niente di più. E tu “vai lì e ti strusci”…
Ma li leggi i commenti o te li fai raccontare? (e non sei nuova a questo…)
Sinceramente, qua dentro non ho visto tante persone contrarie al mio pensiero, anzi, solo tu, dato che la mia posizione l’ho chiarita da tempo, ma tu niente, “gna fai…”.
Comportati da persona adulta, il tono da maestrina non va, non hai tanto da insegnare…
Quando vedo una che mi piace posso SPERARE che gradisca le mie attenzioni, mica posso esserne sicuro!
Oooooh, e vedi che dai e dai forse arriviamo da qualche parte.
Se tu facessi attenzione ai segnali - i famosi segnali di disponibilità: visto che dici di non essere un mostro, forse ti sarà capitato che una ragazza ti guardasse in discoteca? - forse saresti in grado di distinguere subito quelle che SICURAMENTE gradiscono le tue attenzioni da quelle che ne sono potenzialmente disturbate.
E’ facile, sai.
Quelle che gradiscono, TI GUARDANO e TI SORRIDONO. Magari, se te le hanno presentate, TI PARLANO, perfino.
Un mondo ti si spalanca davanti!
Quello che, poverino, continui a non capire è che qui non si parla della tua fregola, ma della possibilità molto concreta che una donna che tu hai deciso unilateralmente di approcciare sia INFASTIDITA dai tuoi approcci.
Mi pare di capire che non te ne frega niente di infastidire il prossimo, anche se parli (completamente a sproposito) di rispetto.
La differenza tra i modelli Pitt e Ceccherini è che per il primo le donne sbavano (comprensibilmente, tranne Giulia che ha un grande self-control)
Sorvolando sulla minchiata riferita a me, della quale non mi potrebbe fregare di meno: mai visto una donna sana di mente andare a freddo da un uomo, fargli il baciamano e toccargli il culo. Nemmeno se è bono come Brad Pitt.
Ma, dico, siete tutti usciti di casa ieri per la prima volta?
Noi, no. Sei tu che sei sceso dalla pianta ieri, Tarzan ;D
questa è la prima che sento! Ma sul serio se un ragazzo rimane colpito da te, si avvicina e gentilmente attacca bottone senza un tuo sguardo o sorriso, è uno zoticone?
MA QUALCUNO SI TROVA DAVVERO D’ACCORDO CON QUESTO?
No, ovviamente: ma NON E’ DI QUESTO CHE SI STA PARLANDO.
Non è di approcci, per quanto goffi. E’ di molestie, toccamenti e gente che ti importuna in maniera pesante.
Non cercare di rivoltare la frittata o cambiare argomento.
Se cerchi di attaccarmi bottone senza che io ti abbia guardato, sei al meglio uno che non conosce le più elementari regole di ingaggio. Ma tu hai detto cose ben più pesanti, come ti è stato fatto notare più volte da me e da altri commentatori qui dentro.
(Del resto, the more fool me: dovrei ricordarmi, ogni tanto, che c’è gente che si fa intervistare a Inbox.)
“E siete ancora fissate con “l’autorizzazione a provarci”? Anche se non mi degni di uno sguardo e mi piaci, ci provo lo stesso, se ne ho voglia!!!”
Certo, sia mai che dopo che ho cercato in maniera lampante di evitarti, non appena tu mi piazzi intorno il tuo braccio viscido io non scopra quanto tu sia dotato di charme, per poi cascare finalmente ai tuoi piedi.
SVEGLIA!!
Stai tranquillo che non devi essere Brad Pitt per sedurre una donna. Spesso e volentieri viene anche apprezzato il non iniziare a salivare non appena si scorgono due cosce.
“Spesso e volentieri viene anche apprezzato il non iniziare a salivare non appena si scorgono due cosce.”
Cara Silent, il mio blog inizialmente si occupava di citazioni divertenti, posso citarti visto che mi hai fatto morire dal ridere?
Per Giulia, riferito a qualche commento più su.
Visto che ormai leggo il tuo blog da un annetto e ci siamo più volte scambiati dei commenti credo tu sappia da che parte pendo. Mi sono astenuto dal commentare sul post precedente (quello dei 70 e passa commenti) perchè ormai mi sembrava inutile aggiungere altro.
Veniamo ai punti.
1) Non le imporrei mai di coprirsi per “proteggersi”, anzi a me piace quando si veste carina, ne vado orgoglioso. Imporre poi è una parola che davvero non mi sta bene. Certo quando la sera mi dice che ha paura a tornare a casa da sola invece mi dispiace, ovviamente è chiara la differenza tra quando torno io a casa da solo e lei, e non mi è mai sembrato una cosa “normale”, solo una schifosa contingenza.
2) credo che la mia “libido” personale stia benissimo così com’è. Io adoro le ragazze, soprattutto quando si curano per essere belle. Ma una minigonna ascellare mi fa solo piacere da guardare, non mi fa porre domande sul mio comportamento futuro. Continuo a comportarmi uguale al solito, magari mi dico da solo che è bona da morire, ma che posso farci se le ragazze mi attraggono?
3) Se vedo un cretino che infastidisce, mi infastidisco. Rapidamente. Molto rapidamente. D’altronde mi ha infastidito anche una tipa che ci ha provato più volte con me nonostante le avessi detto che non ero da solo.
Non trovo ci sia nulla di LOGICO inoltre, davvero. Non è logico il non poter vivere come si vuole perchè altri potrebbero volere differentemente. Mi fa solo tanta rabbia.
sono arrivata qui “in quanto donna non obesa e potenzialmente attraente,”
poi ho smesso di leggere.
fastidiose e insensibili parole, all’interno del racconto della tua sensibilità ferita.
abbiamo tanta strada da fare nel rispetto delle donne tra donne, e poi ci aspettiamo quello degli uomini.
Susan, se questa era una piccola vendetta la accetto.
Ma spero che tu non voglia farne una questione di principio quando ti dico che non vedo moltissime ragazze obese in abiti a strisce orizzontali intente a proteggersi dai rompicoglioni nelle discoteche d’Italia.
E so BENISSIMO che se pesassi 150 chili nessuno mi romperebbe le palle. Perché chi mi rompe le palle non è interessato alla mia personalità. Non è interessato nemmeno alla possibilità che io possa essere interessata a lui. Chi mi rompe le palle mi vede da lontano, e nel 90% dei casi è abbastanza superficiale da puntare una donna che ritiene superficialmente attraente.
Del resto, NON finire il post significa essere interessati solo a metà a quello che potevo voler dire.
E tutto considerato, visti i miei precedenti in questo senso (anche sul blog di Grazia), non credo di dover difendere ad oltranza le mie credenziali.
Pigliapost: citami pure
Giulia: non ho trovato offensivo il tuo dire “non sono obesa”, però ti assicuro che i maschi dalla salivazione incontrollata e la manata facile ne hanno anche per le donne più in carne. Magari l’attenzione si sposta sul decollete…
Il fatto di stare in mezzo a una pista a ballare da sola già di per sé rende una donna un potenziale bersaglio del viscidone di turno, che presumibilmente non ha altro scopo nella serata che potersi appiccicare fastidiosamente a qualcuna.
Questa cosa mi arriva da più parti, e in realtà cambia poco la sostanza delle cose (una molestia è una molestia sempre, per le alte e le basse, le magre e le grasse: non è che le grasse debbano ringraziare il loro Dio di essere molestate, la molestia non è un complimento e le donne grasse non sono di default delle reiette). Quello che mi dispiace è che la mia frase venga presa come un insulto alle donne in sovrappeso, quando era essenzialmente un riferimento a cose dette in precedenza, da altri, in questo contesto.
Del resto, appunto, poteva anche non esserci: è ininfluente. Magre o grasse, basta essere sole perché arrivi qualche stracciamaroni seguace del metodo “‘Ndo cojo cojo”.
Giulia,
se farti notare la tua politicaly scorrettezza e mancanza di sorellanza tu la vedi come una ripicca o una vendetta, dovresti rivedere il concetto di vendetta
da te, poi che ti sei sperticata sul blog di grazia per difendere la figaggine rivendicata della tale cantante lesbica e grassa, di cui non ricordo il nome e che veniva attaccata come inopportunamente vestita etcetc.
va decisamene meglio cone questo pensiero:
“(una molestia è una molestia sempre, per le alte e le basse, le magre e le grasse: non è che le grasse debbano ringraziare il loro Dio di essere molestate, la molestia non è un complimento e le donne grasse non sono di default delle reiette)”
anche se le donne grasse sono grasse e basta, non si puo’ dire niente altro.
dovremmo essere tutte, io compresa, piu’ adulte e limitarci all’essenza delle cose.
essere grasse o brutte è solo un metro di giudizio estetico e anche le tette piu’ belle prima o poi cadono.
il fatto è che a te è capitato quello che puo capitare a qualunque femmina in qualuncque momento, in quanto femmina, indifesa e in quanto dall’altra parte c’e’ un cervello di un maschio stupido che crede di potersi permettere di allungare la mano.
e succede indipendentemente dal giro fianchi.
Lieta di essere rientrata nei ranghi dell’ortodossia di pensiero…
su dai, lo sai che l’ortodossia non esiste. e nemmeno la sorellanza ![]()
A me sembrava evidente che il dire “non sono obesa” non denotasse una considerazione negativa delle donne in sovrappeso, quanto un tentativo di mettersi nell’ottica dello squallido cacciatore di prede da importunare, il quale presumibilmente non metterebbe la cantante grassa e obesa (Beth Ditto?) in cima alla sua lista di donne da molestare.
D’altra parte, è anche vero che la filosofia del ‘ndo cojo cojo ha molti seguaci. In fondo, le luci del locale sono soffuse, e la persona palpeggiata presumibilmente non si rivedrà mai più..
dai! dai, Giulia che forse ci arrivi da qualche parte!
Siccome non sono un mostro, sì, mi è capitato che una ragazza mi guardasse in discoteca: le ragazze che invece sono potenzialmente disturbate non è che mettono un cartello…o mi fanno un bel dito medio da lontano…
Ti ripeto che se una ragazza mi piace, ci vado io da lei. Perchè se non me la presentano cosa faccio, rinuncio? “che tu hai deciso UNILATERALMENTE di approcciare…” ahahahah…UNILATERALMENTE! ahahahah!!! Ma cosa vuol dire? Cos’è, devo andare in Comune a far la domanda in carta bollata?? Ma certo che lo decido unilateralmente! Come si fa a decidere BILATERALMENTE?? Mah…
Tu, poi, non conosci i miei approcci, come fai a sapere che conretamente, potrà essere infastidita? (per tua informazione avedolo già dimostrato, ho una buona educazione.)
E,poi, ancora con ’sto baciamano? ancora? l’avevo già definito banale…ebbasta…uno non può neanche fare un esempio…
Regole di ingaggio? non sentivo parlare di regole di ingaggio da quando era morto Calipari…
Le mie regole di ingaggio sono: Rispetto - Educazione.
Nient’altro. Se non ho capito male, visto che vorresti vivere protetta da tutto e tutti, le tue regole di ingaggio saranno più o meno come il programma dell’Unione, 200 e rotte pagine…
Silent: è ovvio che se cerchi di evitarmi non attacco bottone, è ovvio…”braccio viscido”? quale braccio viscido? salivare?
Venghino siore e siori, siamo qui su questa pubblica piazza oggi non per vendere ma per inventare!!!
Un paio di considerazione in ordine sparso.
Jimmy non merita tanta attenzione. E’ petulante e insulso al pari delle tecniche di corteggiamento che va sostenendo. In circostanze diverse avrebbe già ricevuto un “vaffanculo” al primo approccio.
Se secondo lui una donna discinta è nella migliore delle ipotesi una in cerca di attenzioni maschili e nella peggiore una puttana, non se ne avrà a male se dico che all’apparenza lui è nella migliori delle ipotesi un segaiolo, nella peggiore uno stupratore.
Possiamo avvalerci delle misure adottate per i troll?
L’obesità non è un difetto ma una caratteristica esteticamente poco apprezzata per i canoni di bellezza attuali. Combattere quel genere di mentalità che conduce a valutare le persone soprattutto o prima di tutto dal lato estetico, non significa non rendersi conto che l’obesità non è una caratteristica particolarmente apprezzata. E nel descrivere un contesto nel quale l’approccio avviene solo ed esclusivamente sulla base di una valutazione estetica, descrivere quale sia il nostro aspetto mi pare normale.
La sorellanza, a mio avviso, dovrebbe essere quella sorta di sensibilità femminile che dovrebbe condurci a non metterci le une contro le altre di fronte a problemi che riguardano tutte le donne.
La sorellanza esiste per ciascuno di noi nella misura in cui ciascuna di noi è capace di non vedere nelle altre donne, intese come genere, un pericolo o una minaccia per la propria femminilità.
100% Viscontessa.
questo post e’ entusiasmante. siamo sempre piu’ sul terapia di gruppo mode-on. grazie mille.
Di niente. Forse il fatto che continui a leggere potrebbe star a significare che ne hai bisogno.
sei abbastanza intelligente da sapere benissimo che il mio intervento non si rivolgeva a te (sei l’autrice del post?) ne’ venivi chiamato (non ne sono certo, ma mi pare di ricordare tramite vecchi commenti che tu sia maschio) in causa, pertanto non devi sentirti libero di fare commento alcuno. capisco che sei “schierato” (?) da quella parte e quindi qualcosa devi pur dire, ma con me non attacca mettersi a fare il freudino del mercoledi’ pomeriggio. puoi continuare a fare quello che fai evitando di prodigarti in certe cose, buona vita. nel frattempo io continuo a leggere divertito perche’ Terapia Di Gruppo e’ vivo e vive tra noi; noi che non possiamo non apprezzare (con sommo sbigottimento!). pago da bere a chi coglie le citazioni, hasta siempre.
No no, sono donna. Stai tranquillino eh
Dal momento che questo sito è letto da persone variegate, puoi anche aspettarti che qualcuno non colga le tue citazioni! E forse non è troppo difficile per te intuire che - almeno in apparenza - che il tuo commento poteva non essere troppo carino. E’ vero, non sono io l’autrice del post, ma dal momento che chiamavi un causa una “terapia di gruppo”, e pertanto un “gruppo”, supponevo che l’osservazione si estendesse anche ai commentatori.
Stammi bene..
“Jimmy non merita tanta attenzione”
Forse perchè Jimmy la pensa come la maggior parte delle donne che non si sentono tanto “sorelle”. Cioè quelle che ci sono in giro, fuori da questo blog….
Forse perchè Jimmy la pensa così ed è molto meglio far credere che sia un brutale stupratore cercando tutte insieme di stravolgerne i commenti…
“nella migliore delle ipotesi un segaiolo, nella peggiore uno stupratore”
e unabomber, no? e il delitto di Garlasco? Meredith? guarda che mia madre è cugina di terzo grado con la Franzoni! Stai attenta , sai! (Volevo rapire Maddie, ma sono arrivato tardi…)
Meglio nascondere la testa nella sabbia, va là…
Sono francesca e voglio spezzare una lancia a favore degli uomini:
ben venga chi ogni tanto si permette di metterci le mani sulle chiappe,in fondo questo gesto e’ un modo anche se rozzo di dire a
una donna che ti piace.E vi sfido a trovere una donna che intimamente non e’ contenta di piacere.ogni donna sa che la cosa che ti da piu’ soddisfazione e’ vedere un uomo che si eccita per te.Salgo spesso sugli autobus pieni quando sono di cattivo umore
e quando sento il calore di una mano maschile sulle chiappe mi piace da impazzire bello o brutto che sia l’uomo che mi palpeggia,in quel momento lui rischia uno schiaffo per dirmi che lo arrapo e allora lo lascio fare a volte incoraggiandolo con dei
sorrisi che provocano imbarazzo in lui e nei suoi amici.Non mi vergogno a dirlo,quando mi toccano il sedere provo una sensazione di libdine e piu’ persone mi vedono piu’ mi eccito.Scusate la franchezza baci a tutti i maschietti
Grazie al cielo, per ogni jimmydixxx esiste una tignanello63. Parità dei sessi raggiunta.
jimmidixxx ha perfettamente ragione:all’inizio e’ l’uomo che decide unilateralmente di cominciare un approccio ed e’ un suo
sacrosanto diritto.Essere abbordate,se in maniera educata e simpatica,fa sempre piacere.E a volte,care puritane,fa pure piacere essere abbordate in modo rozzo,sentire che un uomo ti desidera,che in quel momento si espone al ridicolo per te,sapere che avrebbe voglia di prenderti di fronte a tutti.Tra un po’,se portiamo agli estremi questo modo manicheo di pensare imperante tra le donne oggi diventera’ una molestia sessuale anche invitare una donna a cena,farle un sorriso,sfiorarle la mano.Io invece per parte mia spero di vivere sempre in un mondo dove esiste una sana
competizione darwiniana tra uomini per conquistare una donna,di trovare un uomo che in discoteca ti mette una mano sul sedere e la lingua in bocca perche’ inquel momento la sua libido e’ piu’ forte di ogni cosa.viva gli uomini come jimmix,viva i veri maschi
No vabbè. Deve essere un fake. Niente parità di sessi ![]()
fake sara’ tua sorella,evviva la supremazia maschile
Ricordate che la donna e’ l’unica fortezza che,quando cede,conquista invece di essere conquistata.
E ricordatevelo: essere abbordate fa SEMPRE piacere. A tutte, indistintamente, non importa da chi, non importa dove, non importa quando. Non fatevi fregare dal politicamente corretto pruriginoso di chi vi vuole farvi credere che andare in giro, lavorare, o più in generale farsi i fatti propri, sia un diritto: sono solo occasioni per essere molest..pardon, corteggiate con irruenza. In fondo è questo il sale della vita, no?
Se Tignanello63 guarda chi le piazza una mano sulle chiappe sorridendo di gusto, invitandolo a continuare, tecnicamente non è una molestia, giusto? C’è chi prova piacere a farsi palpeggiare dal proprio ragazzo in intimità, e a chi piace che accada in un autobus affollato con un vecchio pervertito. De gustibus.
Se stiamo ballando, e io dò a qualcuno seri messaggi di stare lontano dai coglioni, direi che anche solo avvicinarsi e sfiorarmi una mano meriti un sonoro ceffone. Sì, è una molestia, e in quanto tale, assolutamente sgradita.
Cara Maria Sung, forse una donna insicura, che necessita di continue conferme, prova piacere ad essere abbordata anche con le maniere più vili. Ti svelo un segreto: l’abbordatore medio ti abborederebbe anche se ti ritenesse appena al di sotto della sufficienza. Inutile che ne fai una questione di autostima. Per fortuna, il mio sale della vita è altrove.
Su, Tignanello, adesso la libera uscita è finita. In cucina a lavare i piatti, dai. E ricordati di essere puttana in camera da letto, stasera.
(Adoro gli uomini stupidi quando cercano di spacciarsi per donne libertine. Li si becca lontano un chilometro.)
Silent, stavo scherzando, pensavo si capisse con quel molestie corrette in corteggiamento. ![]()
Chiedo umilmente perdono. Mi è andato a puttane il circuito dell’ironia ![]()
A Marche’… posta di fronte al tuo nick, non ho potuto fare a meno di reiterare il celebre “Mi dispiace, ma io so’ io e voi non siete un cazzo!”
Spero che questo non urti la tua sensibilità ![]()
Io non ero sulla difensiva, parlavo in generale.. Non mi sembra che Giulia sia stata eccessiva nel suo commento, forse ti riferisci ad altri ambiti.
Comunque dubito seriamente che una donna dica le parolacce per raggiungere la parità dei sessi.
Una donna dice le parolacce per gli stessi mille motivi per cui le dice un uomo, a volte per rabbia, a volte per gioco, a volte gratuitamente e a volte no. Un linguaggio volgare può dar fastidio, ma il legame con il desiderio di emancipazione e il femminismo stento a vederlo!
“Sapete che ogni pc lascia una traccia tramite la quale e’ possibile risalire ad esso e che in questi insulti ci sono gli estremi per una vertenza penale?” Io sì, ma quello che ha lasciato il commento 54 a nome mio no. Così imparo a dar da mangiare i troll.
O povero cretino: rilevanza penale… dieci commenti con nomi diversi e la stessa mail e lo stesso IP… fingersi una donna… vabbè, signore, direi che ci sono gli estremi per un ban.
Povero tignanello. Ma povero davvero.
Grazie Giulia, anche perchè questi qua sono peggio delle piante infestanti: se lo lasci crescere si attacca anche ai nostri blog personali e non te lo levi più di torno.
Chi si atteggia a donna emancipata,colta,progressista e di sinistra,con aspirazioni addirittura intellettuali,dovrebbe almeno dare una piccola ripassata alla grammatica e alla consecutio temporum,ad esempio viscontessa non lascia un post che sia uno senza incorrere in errori che non consentirebbero l’accesso alle superiori.










2008