Sorelle d’Italia

Genio du jour

Questa volta mi limito a copiare e incollare. La mail, presa da qui, si commenta da sola.

Caro Beppe,
me ne infischio di apparire maschilista, misogino e retrogrado ma secondo me riguardo al problema degli stupri c’è spesso un concorso di colpa delle donne (e ti garantisco che molte donne giovani e "moderne" la pensano così). Le femministe, magari in buona fede perchè loro magari sì sono effettivamente in un certo modo, tendono a generalizzare il loro essere attribuendolo alla totalità delle donne, le quali invece sono per la maggior parte ben diverse e che una volta colpite dallo stupro da loro stesse spesso provocato usano le battaglie delle femministe per farsene schermo. Mi spiego meglio: per quanto paradossale può apparire (dato il preludio del mio intervento) ho sempre avuto un buon rapporto con le donne che spesso mi hanno fatto partecipe dei loro pensieri più intimi e quasi sempre, per loro stessa ammissione, a loro piace stuzzicare gli uomini (spesso fino "all’estremo") e godono del potere che possono avere sull’altrui (cioè dell’altro sesso) eccitabilità. Non mi si venga a dire che sto descrivendo una minoranza di donne perchè sarebbe un insulto all’intelligenza umana perchè si sa benissimo che la maggior parte delle donne vive di questo (spiegatemi intanto il perchè tante donne a volte anche cinquantenni vanno al lavoro in ufficio con pantaloni a vita bassa per non dire inesistente e quindi praticamente vestite "di sotto" con il solo perizoma). E’ ovvio che questo non giustifica uno stupro, ma prendendo come esempio - tanto per rendere l’idea - l’insegnante italiana ripresa dai telefonini mentre "cazzeggia" con gli studenti, se fosse poi stata stuprata da qualcuno di essi dagli ormoni un po’ più incontrollabili degli altri, con chi doveva prendersela?

Marco Di Cesare


P.S. Sulla pagina linkata è presente anche l’indirizzo e-mail di questo luminare. Direi, sentitevi liberi. Se ne avete la pazienza.

4 Novembre 2007
21:30, Domenica
Giulia
Filed under : Segnalazioni, Società

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79 commenti

(#) Quello che disse FikaSicula

Domenica 4 Novembre 2007 alle 21:46

1

ma dove le trovi queste perle? :))
esempio di grande intelligenza mascolina, non c’e’ che dire!

baci

(#) Quello che disse phoebe

Domenica 4 Novembre 2007 alle 22:19

2

Se fossi un uomo mi vengognerei di appartenere allo stesso genere di quest’imbecille. Me ne vergogno anche come donna, a dire il vero.
Vorrei fargli vivere un giorno da donna, per poi sentire quel che ha da dire.

(#) Quello che disse mr.male

Lunedì 5 Novembre 2007 alle 02:05

3

è solo un imbecille qualunque.

(#) Quello che disse viscontessa

Lunedì 5 Novembre 2007 alle 11:09

4

Onestamente di imbecilli e psicopatici è pieno il mondo, mi meraviglio solo che Servegnini pubblichi una simile lettera.
Non credo che dare “voce” a certa gente sia utile a qualcosa

(#) Quello che disse Blimunda

Lunedì 5 Novembre 2007 alle 13:10

5

Stupita, ma neanche troppo, sono con Viscontessa. Severgnini mi è sempre apparso come un uomo intelligente, strano davvero.

(#) Quello che disse restodelmondo

Lunedì 5 Novembre 2007 alle 13:43

6

Blimunda/Viscontessa: Secondo me le pubblica un po’ per gusto personale dell’orrido umano, un po’ perché aspetta che arrivino le lettere che lo fanno a pezzi. (Già capitato qualcosa del genere qualche tempo fa.)

(#) Quello che disse hama kitama

Lunedì 5 Novembre 2007 alle 14:50

7

forse non dovrei, ma la lettera di ’sto coglione è così triste e disturbante, da avere un effetto comico. non riesco a smettere di ridere.

(#) Quello che disse viscontessa

Lunedì 5 Novembre 2007 alle 15:37

8

Resto del mondo, però siamo sempre lì, perchè mai assecondare la politica del linciaggio?

(#) Quello che disse Monja

Lunedì 5 Novembre 2007 alle 16:18

9

Ma come si permette quest’uomo di dire una cosa simile? come si permette di pensare che se una donna viene stuprata è anche colpa sua? come si permette di indicare come co-colpevoli di una violenza sessuale le donne che si mettono una minigonna (o i jeans a vita bassa, a detta sua)? a parte che esiste ancora la libertà di vestirsi come ci pare e piace senza per questo dover essere stuprate, vorrei sapere cosa sarebbe successo se la donna in questione fosse una sua parente/amica.
Io ero vestita normalmente, niente jeans a vita bassa, niente tette di fuori nè tacchi da 12 cm, eppure ci hanno provato lo stesso, a questo punto vorrei chiedere a questo “genio” che razza di abbigliamento dovrei tenere, forse il burka?
Il diritto di parola lo si dà a tutti, questo è vero, ma l’insulto gratuito (così mi sono sentita leggendo questa email, insultata) dovrebbe essere per lo meno censurato.

(#) Quello che disse Kiki la strega

Lunedì 5 Novembre 2007 alle 18:26

10

La mia teoria sul perchè Severgnini ha pubblicato questa lettera: per ricordare che ci sono ancora persone che la pensano così. Perchè la consapevolezza che esiste gente così è necessaria, anche se sgradevole.

Sono ancora lì, sono in tanti. C’è ancora tanto da fare…

(#) Quello che disse viscontessa

Lunedì 5 Novembre 2007 alle 23:56

11

Kiki, la tua spiegazione mi ha convita. Ciò che dici è terribilmente vero e visto quello che scrive il tipo e come lo scrive, l’autore della lettera potrebbe essere il nostro vicino di scrivania.

(#) Quello che disse rosco

Martedì 6 Novembre 2007 alle 01:27

12

passavo di qui su invito di Tatalla e, lette le parole di questo pericoloso personaggio, mi sono sentito in dovere di non nascondermi,in qualità di uomo.

purtroppo non è il perizoma in vista che mette in pericolo l’incolumità di certe donne ma lo è piuttosto l’esistenza di certe persone come lui.

anche di questo bisogna tener conto quando si vive la vita di tutti i giorni, sia che si sia donne sia che si sia uomini. persone poco intelligenti come lui sono pericolose per tutti.

la fine malizia di una donna invece …. può essere un raggio di sole nella nostra giornata…. ma vaglielo a spiegare a sto bifolco.

rosco

(#) Quello che disse zauberei

Martedì 6 Novembre 2007 alle 12:27

13

Recentemente sono andata a cena con degli amici che vivono in campagna. Una donna mi raccontava che una ragazzina di un paese vicino aveva subito uno stupro da parte di otto coetanei. Ragazzi dai 15 ai 18 anni. La donna ha un figlio ed era preoccupata che potesse fare lo stesso.
era preoccupata per lo scandalo, per il fatto che ora esiste una nuova morale esotica, ed è la morale per cui oggi stuprare pare brutto.

Ho colto l’occasione per fare un po’ di psicoanalisi servaggia ma a buon fine. se ti fai trattare male da tuo figlio, e parli male delle ragazzine che mettono il rossetto, quello li elaborerà un odio nei confronti di quel femminile che ha un oggettivo potere sessuale, e serena che poi col pare brutto state a cavallo. Lo stupro è il sintomo di una sovrapposiizione micidiale tra patologia culturale e patologia individuale. Ma se continuiamo a dire o masculi cattivacci, oh leggiamo qui che brutto, senza circoscrivere la cosa complessivamente, preoccuandoci anche del nefasto comportamento di certe madri, per la mentalità e per le donne (e quindi per gli uomini) non si fa molto.

(#) Quello che disse RossaNaturale

Martedì 6 Novembre 2007 alle 14:27

14

Una volta si diceva “non ti curar di loro ma guarda e passa”.
Più che altro però vorrei sapere dove lavora questo soggetto. Di 50enni in vita bassa e perizoma io ne vedo poche in giro :-)

(#) Quello che disse Orazio

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 00:57

15

Ditemi che quel testo l’ha scritto Albanese per il prossimo sketch al programma di Fazio!!!

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 10:24

16

no, è il testo di una persona equlibrata che pone una domanda…ci sono diversi argomenti che sono affrontati: il diverso potenziale di eccitabilità che ha la donna sull’uomo. La questione “finto stupro” (forse però riguarda solo un certo ambiente, un ambiente vip). La libertà di una donna nel vestire dovrebbe essere oggetto di studi scientifici…
Ci sono diversi argomenti che andrebbero affrontati: ci vorrebbe solo la voglia di farlo, e molto realismo: le donne non siete solo voi piccolo club di scrittrici in erba, ma milioni di donne che magari la pensano diversamente, e soprattutto, si vestono diversamente. Un sito come questo dovrebbe prendere in considerazione certi aspetti del rapporto uomo-donna. Escludere a priori non mi sembra il modo per risolvere certi problemi.

P.S. Considerare Severgnini un ottimo giornalista la segnalo come cazzata del giorno. Poche persone possono vantare il suo qualunquismo nello scrivere.

(#) Quello che disse Giulia

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 11:20

17

jimmydixxx, sono veramente impressionata dalla tua straordinaria capacità di essere offensivo nei confronti delle donne in generale e anche delle autrici di questo sito in particolare (”scrittrici in erba” lo dici a tua sorella, qui c’è gente che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo).

Il fatto che tu consideri questo cretino “equilibrato” non depone a favore della tua intelligenza, purtroppo. O non capisci, o fai finta di non capire, e onestamente non so cosa sia peggio. Pertanto non mi metterò a risponderti sul merito. Credo sinceramente che il tuo commento contenga delle scemenze offensive per me e per tutte, e non mi metto a discutere con uno che è seriamente convinto di queste stronzate. Come non ho commentato la mail del cretino di cui sopra. Sono convinta che le persone intelligenti non si facciano venire nemmeno il dubbio che il pazzo sia tale.

Però permettimi di sbellicarmi sulla tua accusa di qualunquismo a Severgnini. Detta da te, il signor “Le donne son tutte cretine”, è veramente una delle cose più divertenti che mi sia mai capitato di leggere.

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 12:22

18

“scrittrici in erba” non era volutamente, nè involontariamente, offensivo. Ci sono tantissimi argomenti che si potrebbero affrontare partendo dal punto di vista di chi ha scritto il testo di cui sopra. Argomenti di cui parlo spesso con donne della mia età, senza che si incazzino o mi considerino pazzo.
Certo, dire che c’è SPESSO un concorso di colpa delle donne nello stupro è una grossa cazzata, ma lo è anche rifiutare il confronto su un tema che dovrebbe interessarvi. Dico dovrebbe perchè mi sembra troppo comodo dire:”è pazzo, non ascoltiamolo”. Quante volte sento da alcune amiche il commento sull’altrui abbigliamento, giudicato spesso fonte di guai dalle donne stesse? Lo ripeto , non siete tutte uguali, siete un gruppetto (su questo sito) che non può ( e soprattutto non deve) arrogarsi il diritto di dire “le donne la pensano tutte come noi”.
Continuo a pensare che Severgnini sia un pessimo giornalista. Poche opinioni, espresse con uno stile mediocre, poco tagliente…ho spesso l’occasione di leggerlo e mi risulta sempre poco convincente nelle sue risposte. Ma anche su questo a quanto pare non si può aver diritto ad un opinione…

(#) Quello che disse Giulia

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 12:48

19

Partiamo dai fondamentali. Non c’è MAI un concorso di colpa nello stupro. Ficcatelo nella zucca e tienilo lì. Una donna non chiede MAI di essere stuprata, e solo un cretino o un animale può pensare che una minigonna o una scollatura siano una richiesta di stupro.

Se non superi questa fase, non si può discutere. Questa cosa la devi accettare come sta. Un uomo non è MAI GIUSTIFICATO all’aggressione sessuale. MAI. Lo capisci? E’ difficile? Pensi ancora che esista una giustificazione tipo “Mi ha provocato?” Torna indietro alla casella uno. NON C’E’ MAI UN CONCORSO DI COLPA NELLO STUPRO.

Chiunque dica che una donna vestita in modo succinto invita lo stupro è un animale. Un demente. Un pazzo. Va ignorato, ridicolizzato, insultato, additato come tale. Anche se è una donna. Soprattutto se è una donna. Una donna che pensa che la vittima di uno stupro “Se l’è cercata” è una cretina. In toto. Non le voglio nemmeno parlare. Non mi ci confronto. Le auguro che nessuno la aggredisca mai, con minigonna o senza.

Questi sono i fondamentali. NON - ESISTE - CONCORSO - DI - COLPA - NELLO - STUPRO. Come non esiste concorso di colpa fra gli ebrei e i nazisti nell’Olocausto. Come non esiste concorso di colpa nella violenza domestica. Non esiste. Da una parte c’è un criminale, dall’altra una vittima. Fine.

Pensare altrimenti significa negare che le donne siano persone che hanno il diritto di scegliere con chi fare sesso, esseri che è legittimo aggredire a scopo sessuale perché il loro “no” non conta nulla, conta solo l’abbigliamento che hanno e il loro volere o meno provocare. Significa pensare che un uomo possa porsi come arbitro della decenza femminile, e decidere (lui e il suo cazzo) chi è degna di essere lasciata stare e chi invece EVIDENTEMENTE se la cercava.

Cos’è: se mi stuprano e ho la minigonna, perdo il diritto di rivalermi? Credevo che avessimo superato quella fase negli anni ‘80, con “Sotto accusa”.

(#) Quello che disse Giulia

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 13:10

20

(Su Severgnini, tu puoi avere un’opinione e io posso trovarla ridicola. La tua libertà contro la mia. Oppure per il fatto che oggi potrei mettermi la minigonna perdo anche il diritto di esprimere un parere?)

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 13:16

21

“Se non superi questa frase non si può discutere”…ottimo!
Vabbè, passiamo oltre…mettiti nella zucca una cosa: ci sono tantissime donne, ogni giorno, che escono di casa con l’unico intento di provocare deliranti sguardi maschili. E non dirmi che non è vero. Questo non è provocare? Certo, nessuno ti dovrebbe stuprare per questo…ma ammettiamo che è un po’ da stronzetta mettersi mezza nuda per provocare eccitamento nell’intero genere maschile? Ah, ma queste sono troiette quindi secondo te non rientrano nella categoria “esseri umani”…
Spero apprezzerai la mia totale sincerità, più volte abbiamo parlato di questo, e ora ti dico che A VOLTE E’ MOLTO DIFFICILE FRENARE I PROPRI ISTINTI…io sono una persona civile e ci riesco sempre. Ma non siamo tutti uguali…spesso mi trovo di fronte ragazze mezze nude che mi parlano come se niente fosse. Io penso: ma come cazzo fai a sentirti a tuo agio di fronte a me, sei nuda!
Non facciamo finta che siano pochi casi isolati, sono tante. Certo, non per la strada, prova ad andare in un qualsiasi discopub…secondo me, è una provocazione bella e buona, una provocazione vigliacca! (intendiamoci però, c’è minigonna e minigonna…)
Come si fa a dire “sono vestita” quando hai uno straccetto che ti copre solo le tette per circa 15 cm senza reggiseno, una minigonna con cui non puoi nemmeno stare seduta…praticamente hai coperto solo i capezzoli e i fianchi per 30 cm circa…ma ti rendi conto che certe volte siamo costretti a dare pugni sul muro per la rabbia e l’eccitazione?
Mah, una cosa che mi stupisce è la totale assenza di autocritica…

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 13:20

22

Bella libertà!!! Ridere su un opinione altrui perchè l’ha detta il signor “le donne sono tutte cretine”?
Se ti metti la minigonna perdi il diritto…ma va la’, sarcasmo di quart’ordine…se avessi capito VERAMENTE perchè tante volte sono sul tuo blog non diresti così…

(#) Quello che disse FikaSicula

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 13:36

23

bella la storia delle scrittrici in erba :)
infatti la marijuana è per me fonte perenne di ispirazione. :P

(#) Quello che disse Giulia

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 13:37

24

ci sono tantissime donne, ogni giorno, che escono di casa con l’unico intento di provocare deliranti sguardi maschili. E non dirmi che non è vero.

E’ una fantasia che nasce dalla tua testolina bacata di omino che dice di “sapersi trattenere”. Sei così infoiato da non capire che c’è una distinzione fra il gioco erotico e lo stupro. Che nel gioco erotico puoi partecipare, ma devi rispettarne le regole. Quindi NO, genio, le donne non si vestono perché tu gli fischi dietro o allunghi le zampe. Nel gioco erotico le donne possono provocarti e tu devi sapere fin dove andare: la provocazione non è un segnale di via. Le ragazze svestite in discoteca stanno giocando. Lo capisci? GIOCANO. L’idea che non si possa più giocare perché se no ci stuprano, è veramente terrificante. L’idea che dobbiamo stare attente a come ci vestiamo perché altrimenti arriva un jimmydixxx che ci dice che siamo troiette e ce l’andavamo a cercare è seriamente pericolosa.
Cos’è, quando vai nei locali di strip poi aspetti fuori le spogliarelliste e le stupri, perché te lo stanno chiedendo loro?

C’è una differenza abissale fra seduzione e stupro. E’ agghiacciante che tu non la sappia riconoscere. Quando esco la sera per gli affari miei e vado in un locale vestita COME CAZZO PARE A ME, no, non c’è niente che giustifichi l’aggressione da parte di sconosciuti per strada, e nemmeno nel famoso locale.

Poi dimmi un po’ se ogni poveracrista che viene stuprata alla fermata dell’autobus o peggio, in casa sua stava SEDUCENDO lo stupratore. Robe da pazzi.

(#) Quello che disse FikaSicula

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 13:49

25

vi offro una riflessione: vedete cosa succede quando le donne discutono vivacemente di come affrontare il problema della violenza maschile sulle donne?
finisce che si sdoganano pareri di uomini maschilisti.
cara giulia, come per il commento che hai giustamente pubblicato sopra, non c’e’ niente da commentare.
chi scrive si commenta da solo.
baci

(#) Quello che disse Kiki la strega

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 14:19

26

per FikaSicula: non mi sembra che (quasi) nessuno abbia sdoganato nulla. Io ho solo letto (e provato) tanto sgomento per il fatto che qualcuno possa proporre con tanta serenità idee da troglodita delle caverne.
Ignorare queste persone è la strada giusta?
Dobbiamo convivere con queste persone. C’è una soluzione? Come dobbiamo comportarci con loro? Si possono ancora educare?

(#) Quello che disse FikaSicula

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 14:36

27

kiki facevo una considerazione, o una analisi (dei comportamenti sociali) in generale. non è un rimprovero. solo una considerazione :)
per il resto io non ambisco ad “educare” nessuno. io posso solo promuovere cultura laica e antisessista. fino a quando gli uomini si pareranno dietro il fatto che “hanno capito tutto” e che non hanno niente da discutere, fino a che non si interrogheranno seriamente su che tipo di mascolinità vogliono interpretare, su cosa vogliono essere, sulla bontà delle loro relazioni, sulle loro contraddizioni, fino a che saranno così solleciti a dire a noi come dobbiamo crescere e cambiare e lottare e non farli arrabbiare o non provocarli, avremo poco da sperare che ci siano o saranno individui responsabili e consapevoli.
fino a che si penserà che gli uomini che fanno “danno” sono “malati”, roba da prendere e rinchiudere come se non fossero prodotto della nostra stessa cultura, quella che respiriamo tutti i giorni in ogni posto che attraversiamo, che non si migliora patologizzando “IL” violento..
ma già, se parliamo di questo si intende che vogliamo la guerra tra i sessi, lo hanno detto in tant* no?
i pregiudizi e gli alibi sono una brutta cosa. per prima cosa io esigo che i miei simili si autoresponsabilizzino. pure se si tratta di millepiedi o rinoceronti. altrimenti ho poco a che spartire con loro. mi oppongo (in termini di opposizione politica, costruttivamente) e dibatto e non mi devo giustificare per questo. se comincio a immaginare di dovere delle giustificazioni a qualcuno, mentre sto esercitando il mio diritto dissenziente di “opposizione”, mentre mi si chiede di fare mille distinguo come fossimo alle elementari, ecco: lì si sdoganano pareri di uomini maschilisti.

(#) Quello che disse Kiki la strega

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 14:39

28

per Jimmydixxx: credo che flirtare sia un gioco divertente. E spesso è un gioco fine a se stesso, che non vuole essere il preludio di nient’altro.
Grazie a persone come te non ho più il piacere di andare in un bar, bere qualche bicchiere di troppo e flirtare con qualche affascinante sconosciuto. Non sono mai andata in giro nuda e credo di non aver mai tirato la corda, ho sempre piantato lì non appena capivo che l’altro aveva intenzioni più a lungo termine (diciamo dell’ordine di una notte). Eppure mi sono successe situazioni veramente imbarazzanti. Niente di lontanamente paragonabile ad uno stupro, per fortuna. Ma tanti uomini proprio non capiscono che se gli sorridi per 5 minuti non vuol dire che ci stai. Uno mi ha pedinata fino a casa anche se gli avevo detto che c’era il mio uomo che mi aspettava.
Forse è un difetto di comunicazione. Tante donne pensano ancora che flirtare sia una forma di comunicazione tra esseri senzienti, tanti uomini (ma anche tante donne, di solito quelle che non flirtano) pensano che sia una faccenda che riguarda strettamente gli organi genitali.

Pazienza, ho smesso di provocare sconosciuti. La parola provocazione ha evidentemente un significato molto diverso nel mio vocabolario e in quello del resto del mondo.
Sicuramente quello che ho perso è molto, molto meno grave del dolore che hanno dentro le donne stuprate, peggiorato da chi dice “è anche colpa vostra”.

(#) Quello che disse Kiki la strega

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 14:46

29

per FikaSicula: non posso che condividere tutto quello che hai detto.

Ti riformulo però la mia domanda: “promuovere cultura laica e antisessista” come funziona in questi casi, con questi uomini? Non penso che vadano giustificati in nessuna maniera, ci mancherebbe! Ma è nel mio interesse che persone così diventino sempre, sempre meno. Cosa possiamo fare per raggiungere questo obiettivo?
Secondo te serve parlare con questi uomini (cosa che ho comunque provato a fare nel mio ultimo logorroico post)? O è meglio ignorarli e farli sentire specie in estinzione? (Nella speranza che prima o poi lo diventino veramente)

(#) Quello che disse FikaSicula

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 15:03

30

Kiki non ce l’ho una ricetta. vale bene tutto. lo capiremo insieme :)
in termini umani e sociologici posso dirti che i singoli “uomini” mentre ammazzano di botte o stuprano una donna non sanno di essere “esecutori di un piano di sterminio di massa” o delle donne in generale. E’ una storia fatta di cose più private ed è sul privato che bisogna secondo me lavorare. il nostro e quindi anche il loro. scalfire le nostre e le loro contraddizioni. noi lo sappiamo bene che in ogni nostra relazione c’e’ anche un gioco di potere, di competizione, di sopraffazione a volte. sappiamo delle dipendenze, dei sadismi e dei masochismi. fino a che non avremo effettivamente il coraggio di guardare alle relazioni (quel personale/politico) come ai tempi delle sedute di autocoscienza (:)) e questo coraggio non lo avranno pure gli uomini (per segnare la loro diversità, crescere non al gancio della analisi al femminile ma con una propria visione dinamica e autonoma) io non credo serva parlarci. non nel senso di scontrarci per farli apparire cattivi, immondi, trogloditi e via dicendo. serve solo a provocare irrigidimenti quando anche reazioni da stalking (perchè nessuno vuole apparire un minchione specie in pubblico e quindi metterà in pratica tecniche persecutorie che anche nel web conosciamo bene) all’inseguimento di un riscatto possibile (e si confonde quello collettivo con quello personale o viceversa). ignorarli? no, magari dire loro che riflettano bene su quello che stanno dicendo. e poi magari se ne riparla. che lo chiedessero a sua moglie, a sua figlia, a sua sorella, a sua madre. quelli sono i loro luoghi di confronto “sociale” per eccellenza. quello che dicono a me mi interessa il giusto. che un uomo mi dica di essere un gran sensibilone e poi a casa si fa rifare il letto dalla madre, o se mi dice di dispiacersi per le violenze e poi a casa sottolinea a sua sorella che non deve mettersi la minigonna… beh, non mi può interessare. posso analizzarlo sociologicamente ma non mi interessa.
tra estranei ci si può prendere per il culo quanto ci pare. è la differenza che passa tra la teoria e la pratica. ma cara Kiki, tutto va bene. ogni tentativo è giusto. non c’e’ una ricetta. si tratta solo di soluzioni personali. e le applichiamo sempre e soltanto perchè in fondo noi non abbiamo problemi a “volere bene a noi stesse”.

(#) Quello che disse viscontessa

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 15:27

31

Jimmy tu non hai una sana e corretta vita sessuale altrimenti non saresti costretto a scaricare la tua rabbia e la tua eccitazione prendendo a cazzotti un muro. E questo è un problema, Jimmy, tu hai un problema e devi curarti come deve curarsi l’autore della lettera inviata a Servegnini che vede cinquantenni in perizoma ovunque.
Perché le donne sono eccitanti, ma per esempio i bambini, molti bambini ma non tutti come molte donne ma non tutte, sono dei gran rompi coglioni e talvolta trattenersi dall’affogarne uno nella vasca dei pesci rossi può essere molto difficile. Ciò nonostante nessuno (o quasi) lo fa e ai pochi che non riescono a trattenere l’istinto di sopprimere una piccola peste, non viene riconosciuta alcuna attenute se non quella della malattia. Eppure sempre di provocazione, reazione e istinto si parla.
Curati Jimmy, vedrai che così facendo riuscirai anche a trovarti una donna e all’improvviso, come per magia, le altre donne ti appariranno semplicemente solo come altri esseri umani. Magari, piacevoli, gradevoli, provocanti o stupidamente esibizioniste, ma sicuramente non più solo e soltanto come una tentazione per la tua virtù di uomo civile.

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 15:57

32

ah, adesso ho capito…ma potevate dirlo subito: voi potete fare quello che vi pare, decidete voi, incuranti della sessualità altrui, quando è solo gioco e quando è cosa diversa!!! Che stupido a non capirlo prima!!
Giulia: te lo ripeto: “ci sono tantissime donne, ogni giorno, che escono di casa con l’unico intento di provocare deliranti sguardi maschili. e non dirmi che non è vero.”
Le ragazze svestite in discoteca stanno GIOCANDO. Ah, è questo il trucchetto: chiamare le cose con un nome inoffensivo…invece di “provocare” (questo è),”giocare”…eh,bè, non sei scrittrice per niente…
Non c’è niente che giustifichi l’aggressione…verissimo. Ma non c’è nemmeno coscienza da parte tua di essere in quel momento oggetto e desiderio maschile. Facile così…
Per favore, riesci a rimanere in tema? non si sta parlando di uno stupro alla fermata dell’autobus da parte di un ubriaco incivile. Si sta parlando della libertà che una donna può avere…se pensi di potere fare tutto…ma proprio tutto…
Fikasicula: si sdoganano pareri maschilisti? Mi sa tanto che qualcosina di questi pareri la conosciate anche voi…solo che cercate di rifiutarli ad oltranza, invece di confrontarvi. Incredibile!! Ti sembra che io scriva come “uno che ha capito tutto”? io sto ponendo domande, e mi rispondete con insulti. Voi giudicate cretino chi non la pensa come voi…e saresti tu che hai voglia di discutere? Mi sa che avete una gran voglia di sentirvi dire che avete ragione…
Kiki la strega: no, ignorare non è cosa buona, confrontarsi è cosa buona. Sempre se si ha voglia di farlo…è chiaro, se sto in un club quasi privato dove ho tante amiche a darmi man forte, la voglia di autocritica verrà meno…a proposito di educare…ma chi ti dice che quello che pensi sia giusto in toto? Vi piace proprio fare le maestrine…educare? mah…
Però una cosa l’hai capita: sì, è un problema di comunicazione. O meglio di sessualità, la donna è diversa dall’uomo. Per voi, molto spesso, è un gioco. Per noi, quasi sempre, riguarda gli organi genitali. Mi spiace, ma è la verità (almeno per quello che ne so).
E cercate di capire chi avete di fronte: i veri maschilisti non starebbero qua a discutere con voi…

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 16:00

33

Viscontessa: curati tu, ne hai un concreto bisogno…sopratutto di civiltà.

(#) Quello che disse FikaSicula

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 16:05

34

jimmi non mi riferisco solo a te ma in generale. le tue domande sono corredate di giudizi e io con uno che giudica (come mi vesto o come mi muovo) non so come parlarci. io non ti sto giudicando ma non ho niente davvero niente da dirti.

(#) Quello che disse Giulia

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 16:13

35

Sì, jimmydixxx, incredibile: penso di poter fare quello che voglio, tranne che aggredire gli altri. Incredibile davvero, no?
Sono perfettamente in tema quando ti dico che stai scrivendo e di conseguenza pensi cose terrificanti, cose da - ha ragione Viscontessa - malato. Appari come uno che non riconosce la seduzione, anzi, la considera un attentato ai suoi fragili nervi. Appari come uno che appena vede una donna nuda non capisce più niente, perde il ben dell’intelletto, come un cane affamato davanti a una bistecca. E ovviamente la colpa è della bistecca: non doveva trovarsi davanti al cane affamato! Il cane affamato ha dei bisogni! Ovvio che poi se la mangia!

Questo pari essere: uno che, messo davanti ai suoi ormoni, non distingue più il lecito e l’illecito, non ha più confini, non ha più capacità di ragionamento. Per difendersi da quelli che la pensano come te, tutte le donne dovrebbero girare coperte dalla testa ai piedi: chi decide qual è il confine fra decenza e provocazione? Quanti jimmydixxx ci sono nel mondo, pronti ad allungare le mani perché “provocati”? E poi dicono: ma è colpa tua! Io sono un uomo e ho le mie necessità, tu non dovevi essere lì a quell’ora con quella gonna.

Il fatto è che le tue idee (come provano anche i commenti degli uomini qui sopra: come vedi, non siete tutti degli animali infoiati) sono disgustose, e tu pretendi di costruirci sopra un confronto. Come se potessimo accettare come una verità il fatto che una donna poco vestita sia corresponsabile del suo stesso stupro. Come se, appunto, non ci fosse un confine che separa la seduzione dalla violenza. Come se le due cose fossero necessariamente conseguenti.

Mi fa schifo, profondamente schifo, questa tua visione delle cose. Purtroppo non sei solo, e infatti ogni giorno le donne vengono stuprate, ogni momento. E di tutte ci sarà un jimmydixxx a dire che “avevano provocato”. O sei malato, o sei maschilista, o non comprendi fino in fondo le implicazioni delle tue affermazioni.

In ogni caso, discutere con te è una perdita di tempo.

(#) Quello che disse viscontessa

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 17:50

36

Bisognerebbe partire dal presupposto che il confronto, il dialogo, l’autocritica, la libertà di opinione e tutti i bellissimi strumenti messi a disposizione da una società civile per consentire ai suoi membri di esprimersi, sono appunto strumenti molto delicati che richiedono, per essere usati o anche solo invocati, un certo grado di civilizzazione in chi li usa.
E’ troppo facile appellarsi all’indomabilità dell’istinto e poi chiedere il rispetto per le proprie opinioni.
Uomini o bestie.
Gli uomini non solo sanno controllare benissimo i propri istinti ma non si nascondo neanche dietro alla provocazione altrui per giustificare le proprie debolezze, le bestie invece reagiscono di impulso ma non pretendono il rispetto.
Esistono delle leggi, dei principi, una morale condivisa ed un’etica personale, ci sono norme e consuetudini, consapevolezze collettive ed individuali che tutti insieme contribuiscono a segnare un netto confine non solo tra ciò che lecito o meno, ma anche tra ciò su cui si può discutere, parlare e confrontarsi e ciò che per un essere umano, dotato della ragione, dell’educazione e della consapevolezza, non è ammissibile neanche pensare. Che lo stupro possa essere in una qualche maniera giustificato, non è semplicemente ammissibile e qualsiasi discussione, confronto o opinione che abbia origine da una presunta giustificazione dello stupro non è semplicemente contemplabile.
Ci sono e ci devono essere dei principi, come il rispetto per la persona, che non possono essere messi in discussione e che vanno difesi a tutti i costi anche a quello di rifiutare qualsiasi altro tipo di riflessione che possa scaturire dal non rispetto di questi principi.
E’ avvenuto giorni fa con la castrazione proposta da Tatalla e avviene oggi con questo intervento sulle eventuali giustificazioni per lo stupro. Non ha importanza, non mi interessa e non voglio sapere se dietro alla giustificazione di qualsiasi tipo di violenza possano nascondersi ragioni più o meno valide, né mi interessa sapere se i motivi per i quali si cerca di sdoganarla, il concetto di violenza non è semplicemente nè accettabile né ammissibile.
Poi altrove, in altre sedi o in altri contesti parliamo e affrontiamo pure tutti gli argomenti che ti pare, qui nessuno si rifiuta di discutere delle debolezze femminili, dei difetti o delle colpe delle donne, ma quando si parla di stupro nessuno deve permettersi neanche di insinuare che una donna violentata possa esserne anche solo in minima parte colpevole.

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 18:05

37

Una scorrettezza simile non mi era mai capitata: mettere in bocca agli altri parole che non hanno mai detto è veramente un gesto di bassissima levatura…
non ho più confini, non distinguo più il lecito dall’illecito,le donne dovrebbero coprirsi dalla testa ai piedi, pronto ad allungare le mani,un uomo ha le sue necessità, non c’è confine tra seduzione e violenza…ma chi ha mai detto queste cose??? le tue sono conclusioni soltanto tue che spacci per mie. Che bassezza!
Vabbè…comunque definiscimi pure cane affamato…davanti ad una donna nuda perdo ogni controllo. Ma davanti ad una donna VERAMENTE NUDA!!! Stai parlando con uno che quando vede una bellona mezza nuda tira giù tutti i santi (non essendo poi propriamente religioso) perchè gli ormoni mi dicono questo! E se sono malato lo sono almeno il 90% degli uomini che conosco. E non abito a Sodoma o Gomorra!! Lo sai perchè smadonno? perchè ho le mani legate di fronte a tanta bellezza. e le mie mani legate vengono dal mio essere civile, e soprattutto dal mio essere uomo. Essere uomo mi impone di avere (fisicamente) una donna donna solo se lei lo vuole! In caso contrario mi sentirei una merda!! E’ ovvio! (o no? meglio specificare, sennò c’è gente che se ne approfitta…) E mi impone anche di bastonare chi si comporta in questo modo!
Ma non riuscite proprio a capire che quello che intendo è una via di mezzo, quella via di mezzo che c’è, esiste, e non la decidiamo noi uomini? Hai fatto una bella domanda, chi decide qual’è il confine tra decenza e provocazione? Pensavi di averla fatta come cazzata? Invece no, è una bella domanda. Perchè è una domanda che si preoccupa non solo di quello che sei tu, ma anche degli altri che stanno intorno a te. Comincia a capire gli altri, potrai riuscire meglio nel tuo programma di “educazione”. Sennò, avrai comunque dimostrato capacità di confronto e di autocritica.
Fikasicula: non ho capito niente, cosa vuol dire “corredate di giudizi”? se non sbaglio nessuno lesina giudizi, a quanto pare…
Boh…
Chiedo scusa a tutte per aver involontariamente offeso (lo dico ma non lo penso), se pensate questo sappiate che era solo un modo di comunicare. Non penso di aver offeso nessuno, ma se fosse successo scusatemi, non l’ho fatto apposta.

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 18:18

38

La riflessione (questa volta civile) di Viscontessa mi fa venire in mente una domanda che, sia chiaro, NON è GIUSTIFICAZIONE DI STUPRO:
Quando vi imbattete in una donna, palesemente svestita, abbigliata per quel poco che ha addosso in modo molto provocante, che cosa pensate? Niente? Proprio niente? Non pensate che si vesta così per attirare lo sguardo maschile?

Ricordate: è solo una domanda! (un po’ provocatoria…)

(#) Quello che disse antonella

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 18:30

39

Allora, per evitare in futuro di offondere, seppur senza volontà di farlo:
- definire ‘una persona equilibrata’ uno che scrive che esiste un ‘concorso di colpa’ delle donne per gli stupri che subiscono è PIU’ che offensivo;
- dire che la domanda (retorica) ‘con chi doveva prendersela?’ (risposta: con sé stessa) nel caso dell’insegnante che ‘cazzeggia’ con gli alunni, rappresenti un buon spunto di discussione sui rapporti tra uomini e donne NON è vero. Significa spostare l’attenzione dal problema della violenza sulle donne e dalle sue vere modalità. Fondare una discussione su simili ‘domande’ è veramente uno spreco di energia inutile.

(#) Quello che disse Giulia

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 18:32

40

Uuuu, ma guarda che bella domandina-trappoletta.
Ma quanto sei furbo!
Adesso noi ti dovremmo rispondere che la giudichiamo bene o male, e quindi, sulla base della nostra risposta, tu potresti dire che “mentiamo” (perché la giudichiamo male, è OVVIO!) oppure che “allora vedete che la pensate come me!”, perché una donna vestita in modo provocante sta CHIARAMENTE chiamando le attenzioni di ogni maschio nel raggio di venti chilometri.

O genio.
Ma con chi credi di parlare? :D

Qui non c’entra cosa pensiamo noi quando vediamo una donna scosciata. Non c’entra nulla. Tu hai ripetutamente detto, in più punti, che una donna svestita è un oltraggio ai tuoi ormoni, e se qualcuno cede e la aggredisce, la colpa è sua.
L’hai detto, potrei pure copiarlo e incollarlo, volendo.
Hai anche detto (senza capire che la mia era una domanda retorica: sei genio così) che esiste il problema di stabilire il confine della decenza, oltre il quale l’aggressione è giustificata.

Ora, se non ti rendi conto che hai le pigne in testa, non chiedere a nessuno di discutere, non scusarti se non credi di avere offeso nessuno, e soprattutto non fare l’offeso se ti si ripropongono le tue stesse cazzate.

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 18:41

41

Continuo a pensare di non aver offeso nessuno e questo perchè condivido solo in piccola parte quello che ha scritto il tale.
Ah, dimenticavo, al mondo c’è persino chi nega l’esistenza dei lager nazisti: io sono per la libertà di espressione, e chiunque può dire qualsiasi cosa. Si può non essere d’accordo, ma bisogna dare possibilità di esprimersi. Anche su cose che fanno rabbrividire, purtroppo.
Per quanto riguarda l’insegnante che cazzeggia…mi sa che mi son perso qualche fatto di cronaca negli ultimi tempi…
Mi sono spiegato male: “equilibrato” voleva definire il modo di scrivere e di esprimersi, e aver spiegato (in malo modo) quello che, credetemi, tanti uomini pensano. Anche in modo molto più duro…

(#) Quello che disse FikaSicula

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 18:49

42

jimmydixxx il giudizio sta nella tua domanda dalla quale, come giustamente dice antonella, non può che derivare una sola risposta: che quella tale donna con le cosce al vento sarebbe pulla.

un consiglio (pure se comincio a pensare che sei un trollo e ti stai divertendo un sacco a provocare): mettiti un cilicio che sembri del comitato dei flagellanti :P

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 19:02

43

pulla? trollo? Mi dispiace…no hablo esto idioma…ma che vuol dire?
Un po’ di provocazione c’è, ma in fin dei conti serve al confronto…mi sono chiesto fino ad ora, ma se non c’è qualcuno che la pensa diversamente come fate a confrontarvi con gli altri? Se la pensate uguale è solo un dirvi tra di voi: hai ragione, hai ragione…ma sia chiaro non l’ho fatto per provocare, certe cose le penso…non come descritto poi da alcune…

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 19:16

44

ancora? ma dai, non è un oltraggio ai miei ormoni…certo che è dura da sopportare…ma un oltraggio no, è esagerato…
la tua domanda era retorica: e io l’avevo capito benissimo (non son genio per niente…) ma era proprio questo il bello! Non era retorica! Era una bellissima domanda!! (almeno per me)
E comunque, oltre quel limite L’AGGRESSIONE NON E’ GIUSTIFICATA!!!
Diciamo che però la vedo come una specie di provocazione reiterata.
E la mia domanda verteva su questo: trovi giusta questa provocazione reiterata?
La trappolina c’era, ma avevo già dato per scontato che non avreste abboccato…ma speravo lo stesso in una risposta, che mi facesse capire che, certo, non è giusto usare violenza…ma…come dicevi tu, la donna può permettersi proprio tutto? non ci vorrebbe un po’ di decenza? una bella donna provocante che cammina in mezzo ad una strada è un bel vedere, ma certe volte…molto spesso ci si trova fra uomini a far commenti addirittura negativi. E se succede questo c’è un perchè…

(#) Quello che disse viscontessa

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 19:26

45

Jimmy allora non mi sono spiegata. Il contenuto di questo post (lo stupro) ha priorità assoluta su qualsiasi tipo di divagazione possa scaturire dal suo contenuto. Questo post non è il luogo adatto né il contesto adatto per sondare l’animo femminile. Tanto più con provocazioni come la tua domanda che evidentemente trovano origine dal presupposto che le donne sono tutte così ottuse da non riconoscere le proprie debolezze.
Poi, nell’ennesimo tentativo di farti capire che il non violentare le donne ma trovare giustificazioni in chi lo fa ti rende comunque colpevole di favoreggiamento, provo anche a spiegarti che le donne, anche quelle più incazzate, quelle più intransigenti contro una certa mentalità, quelle che scrivono, leggono o fan di conto, si rapportano “serenamente” per la maggior parte del loro tempo con il mondo maschile facendo uso di tutti gli strumenti che la natura e la cultura ci ha messo a disposizione per sedurre, scopare e amare. Non esiste un noi e le altre, non esiste un confine tra chi condanna senza appello lo stupro e chi si veste per attirare lo sguardo maschile, non ci sono milioni di donne là fuori che si vestono e escono e vivono con l’unico intento di attirare l’attenzione maschile, non ci crederai ma non siete poi così importanti e basta frequentare ambienti esclusivamente femminili per rendersi conto di come tutta questa attenzione per l’abbigliamento, tutto questo desiderio di essere guardate e ammirate, si moltiplichi proprio in assenza di uomini.
Non ci crederai Jimmy, ma fuori da questo blog (il cui intento è proprio quello di portare in superficie tutto quel sottobosco di maschilismo e ipocrisia che accompagna la presunta parità tra sessi) siamo donne come tutte le altre e questo dovrebbe farti riflettere sul fatto che probabilmente tutte le altre, tutte quelle donne pronte a condannare come te atteggiamenti provocatori e sconvenienti, qui assumerebbero lo stesso atteggiamento di condanna per le tue opinioni.

(#) Quello che disse jimmydixxx

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 19:47

46

infatti la domanda non era voi e le altre…eh!
E comunque è un argomento correlato…non puoi negarlo. Altrimenti apri un dibattito sullo stupro: conosci qualcuno a favore???
Le donne non sanno riconoscere le proprie debolezze? penso di sì, ma non le sanno mettere sui commenti dei blog, a quanto pare…anche perchè oggi non ne ricordo mezza…
Favoreggiamento per lo stupro significa che io penso che una poca vestita meriti violenza? Ma li hai letti i commenti?
Mah…un commento che non sa di niente, e che presuppone scarsa voglia di confronto con chi la pensa diversamente…
Tra le altre cose, ricordatevi di scrivere sulla homepage gli scopi del blog, le priorità, le cose desiderate e no…nemmeno in un tema alle medie avrei preso un “fuori tema” per quello che ho detto: poteva essere una buona occasione per sondare l’animo femminile su alcuni aspetti riguardanti la violenza sulle donne…capire chi la pensa diversamente può essere molto d’aiuto per migliorare le cose. Anche se in questo caso non la penso diversamente, ma non l’avete comunque capito.
Ma vi conviene far capire subito a chi arriva qui cosa volete, altrimenti si parla per nulla.
Tolgo il disturbo.

(#) Quello che disse viscontessa

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 20:05

47

Esatto Jimmy su questo argomento non c’è spazio per il confronto su chi la pensa diversamente.
Altri argomenti su cui confrontarsi non ne vedo, ti ripeto per l’ennesima volta che qui si parla di stupro.
Sei d’accordo sul fatto che per lo stupro non esistono attenuanti? se si non vedo su cosa si debba discutere, se no, se ritieni che l’attenuante della provocazione possa essere presa in considerazione, allora sei cretino.
Adesso decidi qual’è la tua posizione e andiamo avanti.

(#) Quello che disse Nautilus

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 20:16

48

Personalmente sarei per togliere dalla discussione quell’infelicissima espressione CONCORSO DI COLPA. Perchè lascia presupporre una certa volontarietà , che certamente in casi di stupro è impossibile. Penso però che si possa tranquillamente parlare di COMPORTAMENTI stupidamente provocatori in cui, almeno in teoria, le donne possono incorrere.
Per quanto si possa furiosamente sostenere il diritto delle donne a non essere molestate qualunque cosa si mettano o facciano, è del tutto evidente che se una va nel quartiere arabo di Marsiglia alle due di notte vestita con un baby doll avrà dei problemi, e “se li sarà cercati”. Converrete con me che solo un’idiota farebbe una cosa simile, la donna di buon senso saprà con chi, dove e come “giocare” o, come dice Jimmy, provocare.
Se uno va in un quartiere povero o malfamato con un Rolex d’oro al polso, è un idiota. Potrà urlare ai quattro venti ch’è suo diritto non essere derubato, ma è un idiota che “se l’è andata a cercare”.
Ricordo che su una spiaggetta a Capo Comorin in India una stupida pretese di stare in topless. Dopo 10 minuti c’era tutto il villaggio a guardarla, e questa cretina s’incazzò pure, perchè aveva il diritto ecc.ecc.
Insomma i diritti assoluti ci sono nei codici, i comportamenti umani devono contenere sempre un pizzico di grano salis, sennò siamo solo dei fanatici integralisti.

(#) Quello che disse FikaSicula

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 20:38

49

Oh ma siete proprio tutti qui? non avete altro da fare?
nautilus io sono nata e cresciuta in sicilia dove il primo elemento su cui si basa la lotta alla mafia è che la mafia ha torto. se io mi apro un grandissimo negozio in un quartiere controllato dalla mafia e non pago il pizzo e quelli me lo fanno esplodere tu dici che me la sono andata a cercare?
magari i negozi devono essere aperti tutti accanto alle caserme dei carabinieri?
politica securitaria e repressiva e anche autocensura? è questa la vostra ricetta “culturale” per la libertà individuale contro la violenza maschile sulle donne?
sempre in sicilia: un elemento chiave della battaglia femminile contro chi ci ha malmenato e massacrato per anni era ed è che chi fa del male e non capisce che i rapporti (si proprio così, il sesso, la scopata, il trombare… chiamali come ti pare) non vanno bene se non sono consensuali.
la capite questa parola? CON-SEN-SUA-LI!
cioè - e ve lo spiego - il maschio avanza una richiesta o tenta la seduzione e la donna dice di NO. (o magari viceversa)
a quel punto lui si piglia la pinnuzza, fa un bel nodo e la chiude dentro la cerniera. magari facendosi un po’ male così gli passa la foga.
consensuali per noi significava che non c’erano rapimenti (proprio così, rapimenti sotto forma di finte fuitine) che tenevano. non erano le donne ad avere la reputazione rovinata dopo le fuitine. erano gli uomini ad essere porci. tutto qui.
in sicilia la liberazione sessuale è stata ed è lentissima e io, nelle spiagge piene di famiglie, prendo il sole con le tette di fuori. una volta eravamo una. poi due e ora siamo in tante e la gente, madri padri e criature non ci fanno caso (non sempre ma in tal caso sono cazzi loro perchè la legge non parla più di offesa alla morale comune da quando è stato abolito quel bell’articolo del codice - fascista - rocco). la moralità che accompagna il tuo giudizio (censoria e piena di stragiudizi) nautilus è davvero orrenda.
e ora smetto di leggervi e di scrivere perchè davvero non ne vale la pena. sorelle, il mio consiglio è di lasciarli sbattere. se la dicono e se la cantano. da soli.

(#) Quello che disse Kiki la strega

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 20:44

50

per jimmydixxx:

Prova a cambiare prospettiva: in fondo anche un uomo può essere stuprato.
Immagina che sia tu a provocare: magari ci stai provando con una ragazza, sembra andare tutto bene, lei ci sta, poi per qualche motivo cambi idea e la abbandoni ormai in fregola.
E sarebbe un comportamento un po’ da stronzo, siamo d’accordo tutti. Magari hai i tuoi buoni motivi, magari no, comunque la ragazza in questione potrebbe legittimamente incazzarsi.

Immaginiamo ora che lei riesca a stordirti in qualche maniera, o che sia una body builder e per una volta sia lei la più forte fisicamente. Immaginiamo ora che ti sodomizzi con un manico di scopa.

Cosa penseresti di questa ragazza, che è una psicopatica che ha reagito ad una situazione in fondo normale in maniera perversa, o che te la sei andato a cercare e che il tuo comportamento da stronzo sia un’attenuante per lei?

Pensaci veramente. Se resti della tua idea (il concorso di colpa) con il pensiero di un manico di scopa in culo, allora getto la spugna.

(#) Quello che disse viscontessa

Mercoledì 7 Novembre 2007 alle 20:53

51

Nautilius, converrai però anche sul fatto che al di là delle opportunità di mantenere o meno un determinato comportamento, non si può neanche mettere in discussione un diritto sulla base dell’opportunità o meno di farlo valere.
E siccome qui non si parlava di una cretina che pretende di far valere il proprio diritto di mettersi in topless a Capo Comorin ma di un cretino che pretende il diritto di spiegarci come sono perverse tutte le donne, mi pare che rinfrescatina su cosa siano i diritti a prescindere o meno dall’opportunità di farli valere, ci stia tutta

(#) Quello che disse jimmydixxx

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 12:23

52

avevo deciso di non rispondere più in quanto mi sembrava ci fosse un chiaro invito a levarmi dalle palle. Trasgredisco a questo per rispondere a kiki la strega: è già la seconda volta che te lo dico, brava. hai centrato il problema la prima volta, lo metti a fuoco la seconda. La situazione che mi hai messo davanti agli occhi è molto intelligente: sono stato abituato fin da piccolo a capire che devo rispondere delle mie azioni, per cui mi incazzerei molto se venissi sodomizzato. Probabilmente sporgerei denuncia per questo, ma se faccio lo stronzo (perchè questo è) devo sapere che qualcosa mi tornerà indietro. Ti prego di credermi, non lo faccio per confermare la posizione di ieri, lo sto dicendo perchè ci credo. Perchè non c’è niente di più bastardo che stuzzicare e stimolare la sessualità altrui, e poi andarsene. La violenza mentale in questo caso, è inaudita, in quanto niente stimola il nostro cervello come il sesso.
Ecco perchè c’è un’enorme differenza tra una tipa che ha il sacrosanto diritto di camminare per la strada in minigonna, e una puttana che con la scusa del “volevo solo giocare” mi fa credere di aver voglia di me, e alla fine mi ritrovo con un manico di scopa nel culo.
Ci vuole rispetto, da ambo le parti, sempre.
(Grazie per aver replicato in modo civile).

Nautilus: le prime 2 righe del tuo intervento spiegano quello che non ho saputo dire, o che ho spiegato male. Anzi tutto il commento…

(#) Quello che disse FikaSicula

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 12:48

53

ecco, non so voi ma io sull’uso del termine “puttana” comincio a diventare parecchio aggressiva… jimmy te lo dico io: fuori dalle ovaie. non permetterti di usare questi termini e di dare della puttana a chicchessia. non permetterti di giocare ambiguamente con le parole, di invertire il senso delle cose per avallare il tuo pensiero distorto. tu parli da potenziale stupratore. ma in cosa consiste per te la puttanaggine di una donna? se ti sorride? se ti invita a cena e poi non te la da’? se viene al cinema con te con il tanga in vista e poi non te la da’? se si fa un giro in macchina con te e poi non te la da’?
se tu hai l’abilità da seduttore di un pennaiolo fasullo che vuole intingere appena s’alza l’alba non è mica colpa delle donne. è un problema tuo. hai mille modi per provvedere. esistono bambole gonfiabili, puoi farti una sega o una grandiosa doccia fredda…
e la finisco qui perchè lo stimolo a mandarti a fare in culo e a darti un calcio sulle palle è diventato davvero eccessivo.
basta. altrimenti smetto di essere una signora…
ma tu guarda che devono leggere i miei poveri occhi!

(#) Quello che disse jimmydixxx

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 12:54

54

puttana: essere umano di sesso femminile che CHIARAMENTE mi invita al sesso e poi revoca l’invito. Si parla di contatto fisico avanzato.
Trova tu il corrispondente maschile: usa pure il termine che desideri, di certe categorie, siano uomini o donne, non me ne frega niente.

(#) Quello che disse FikaSicula

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 13:08

55

cazzone (nel senso che ragiona solo con quello)e stupratore=uno che non capisce che una donna può decidere di smettere quando e come vuole se quello che le succede NON LE PIACE.

A palermo comunque usano un termine più colorito (se può interessarti ampliare il tuo scarso vocabolario).
Profumiera= si dice di una che la fa odorare e non la da’.
anche quel bel termine lo dobbiamo a quelli come te.

(#) Quello che disse Giulia

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 13:15

56

La testa di certi uomini non cambia. Sono ancora fermi a quando una donna non aveva diritto a fare sesso con chi le pareva e piaceva: jimmydixxx è uno di questi. Quando vede una donna, ha una reazione pavloviana: lingua fuori, bava, pensiero fisso alla figa. Non sente una parola di quello che dice: è tutto concentrato sulla realizzazione del suo obiettivo. S-E-S-S-O. Pisello in patata. Goal. E quando fallisce - cosa che capita: la disperazione non è sexy per niente - allora la donna in questione è una “puttana”. Cioè una che la dà per soldi.

O povero bimbo.

Sai, jimmydixxx, con questa testa al massimo puoi aspirare a scoparti le squinziette che vanno a Inbox. Sai quelle “sono solare, un po’ pazza, simpatica”. Quelle che alla domanda maliziosetta “Al primo appuntamento, quanto concedi?” rispondono “Dipende”.
Ti do una notizia: se riesci a renderti presentabile, ti capiterà un sacco di volte di limonare con una che poi non te la dà. Eh sì. Perché non c’è nessun obbligo al mondo di fare sesso con qualcuno, neanche con qualcuno che trovi vagamente gradevole. Ci sono un sacco di motivi per cui si può cambiare idea. Il fatto che il tipo in questione sia un pirla, generalmente, gioca a sfavore. Oppure bacia male, o ha le zampe di un gorilla, non ha assolutamente in testa il reciproco godimento ma solo il suo personale. Capita, di cambiare idea. E a quel punto è legittimo fare marcia indietro.
Che ti piaccia o meno.
Se ti succede spesso di vederti rifiutare sesso all’ultimo minuto, hai mai pensato che forse è un problema tuo?

Detto questo, considerato che in una bella serie di commenti non hai affatto parlato di contatto fisico avanzato (avanzato quanto? Cos’è, con due bacetti già sei arrazzato oltre ogni possibile ritorno? Lo sai che nei processi per stupro il contatto fisico non viene tenuto in considerazione, vale solo il consenso dell’interessata?) ma solo di “donne svestite” e “troiette che provocano”, direi che, anche se volessi accettare il tuo ultimo tentativo di difesa (peraltro patetico, e incentrato su un maschilismo da barzelletta) sento comunque rumore di unghie sugli specchi.

Ti stai rendendo ridicolo. Falla finita.

(#) Quello che disse viscontessa

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 13:51

57

“La violenza mentale in questo caso, è inaudita, in quanto niente stimola il nostro cervello come il sesso”.

Si può tentare un qualsiasi confronto o discorso serio con uno che pensa che una simile affermazione la si possa definire ragionamento?

Se niente stimola il suo cervello come il sesso, è evidente che è una testa di cazzo….si può dire vero? in questo caso non è offensivo, vero?

(#) Quello che disse Kiki la strega

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 15:29

58

per Nautilus: non capisco il senso del tuo intervento. Se dici che non c’è concorso di colpa perchè non c’è volontarietà, se dici di voler parlare solo di comportamente stupidamente provocatori, io quello che capisco è che stai solo facendo un ragionevole invito alla prudenza. Invitare una persona a non mettersi un orologio d’oro in un quartiere povero non vuol dire ridurre, alleggerire le responsabilità del ladro. Vuol dire solo invitare una potenziale vittima a rinunciare ad un po’ della sua libertà in favore di un po’ di sicurezza. Chiamiamo pure stupido o incosciente chi non fa questa rinuncia, ma non vedo differenze morali tra il ladro che deruba una persona che lascia l’orologio in bella vista e il ladro che si sbatte un po’ di più per derubare una persona prudente.
Discorso triste, ma ragionevole, dubito che qualcuno possa non essere d’accordo. Ma credo che il succo del dibattito sia un altro.

Ho invitato Jimmy a immaginare di comportarsi da stronzo con una donna e che questa come risposta lo stupri.
Mi risponde: “Probabilmente sporgerei denuncia per questo, ma se faccio lo stronzo (perchè questo è) devo sapere che qualcosa mi tornerà indietro.”

Credo che il succo del discorso sta tutto qui. Certo che se mi comporto da stronzo mi aspetto una risposta.

PROPORZIONATA ALLA MIA STRONZAGGINE.

Se ti mando a quel paese (magari perchè te lo sei meritato) mi aspetto un analogo invito, non di venire riempita di botte e mandata all’ospedale.
Se stronzamente ti provoco e faccio deliberatamente soffrire i tuoi ormoni, mi aspetto di essere trattata male, in maniera proporzionale alla mia responsabilità.
Evidentemente Jimmy soffre orribilmente quando i suoi ormoni sono in subbuglio, se pensa che uno stupro sia una cosa che può “tornare indietro” in queste occasioni. La maggior parte delle persone, uomini e donne, non la pensano così, almeno spero. E’ una reazione spropositata tanto quando mandare qualcuno all’ospedale a causa di un insulto verbale. Quando è capitato a me di essere provocata, di solito una doccia fredda e qualche battuta acida al provocatore sono state tutte le cose di cui ho avuto bisogno per ritrovare il mio equilibrio.

(#) Quello che disse antonella

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 15:50

59

“Se niente stimola il suo cervello come il sesso, è evidente che è una testa di cazzo….si può dire vero? in questo caso non è offensivo, vero?”

ah ah ah ah ah ah ah!
No, direi proprio che è non offensivo, bensì consequenziale! :-)
Anche io sono rimasta molto colpita dall’hit parade delle stimolazioni cerebrali del signore. Fantastico!

(#) Quello che disse jimmydixxx

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 15:53

60

Giulia: di fronte all’ennesima scorrettezza di cambiare, ingigantire, e trarre conclusioni sui commenti altrui, mi fermo.

Viscontessa: se non hai capito quella frase è un problema solo tuo. Ed è un problema bello grosso, che comunque qualsiasi libro che tratti di sessuologia riuscirà a risolvere e farti capire.
Il gioco di parole è piuttosto mediocre.

Kiki la strega: vero quello che dici, basato sul principio di “difesa uguale all’offesa”. Ma al mondo non siamo tutti uguali: se c’è chi è disposto ad accoltellarti per averlo urtato, ci sarà anche chi ti stuprerà per aver esagerato con le moine…insomma, certo, lo stupro è sempre una reazione spropositata! Quello che voglio dire è: una donna non ha nessun diritto di “giocare” con gli uomini come le pare e piace. E su questo argomento non hai speso nemmeno mezza parola di autocritica, visto che succede spesso…più che una difesa sul diritto femminile sembra una difesa sul diritto al “gattamortismo”, se mi passi il termine…
lo stupro è sempre un errore…ma vedere fino a che punto resiste un uomo “tanto io ho diritto di smettere quando voglio”…

(#) Quello che disse Giulia

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 16:10

61

Quello che voglio dire è: una donna non ha nessun diritto di “giocare” con gli uomini come le pare e piace. E su questo argomento non hai speso nemmeno mezza parola di autocritica, visto che succede spesso…

ma vedere fino a che punto resiste un uomo “tanto io ho diritto di smettere quando voglio”…

A parte il fatto che non ho capito perché dovremmo fare autocritica su un fenomeno che - mi pare evidente - è un problema vero solo per una ristretta cerchia di poveracci con l’ormone a palla e il cervello di un paramecio, una donna ha diritto di fare quello che le pare. Un uomo che rivendica una sessualità da primate (come fai tu) non può minimamente permettersi di dare dei giudizi o decretare cosa è lecito e cosa non lo è. Tu ti affanni molto a giustificare lo stupro. Questo è un fatto. E fa parecchio schifo.

Un uomo che non si sa fermare davanti al diniego di una donna è un verme, un animale, una merda. Mettitelo in testa: non c’è da fare autocritica di alcun genere. Se pensi anche solo lontanamente che sia giustificato, sei una merda pari a lui. Chiunque giustifichi uno stupro con la “provocazione” è una merda. Chiunque giustifichi anche solo l’idea della provocazione è una merda, ed è corresponsabile della cultura della violenza che impedisce alle donne di vivere normalmente. Ci sarà sempre qualche merda che dirà “mi ha provocato”, e qualche altra merda che dirà “ha ragione lui”.

In questo momento, qui, tu sei quella merda. E non ti dice nulla, ma proprio nulla, il fatto di essere isolato: per te siamo tutte galline che si danno man forte e non fanno “autocritica” sui propri “comportamenti provocatori”.

Questo è quanto sei cretino.

(#) Quello che disse Kiki la strega

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 16:21

62

Per Jimmy: chiariamoci sulle parole. Se uno mi accoltella perchè l’ho urtato, non parlo di reazione. Parlo di una persona che ha avuto un comportamento allucinante, e di fronte a questo l’episodio scatenante mi sembra che sparisca.

Poi discutiamo quanto vuoi sul fatto che non bisogna urtare gli altri, che non è educato, che è da stronzi, che è poco prudente perchè al mondo ci sono un sacco di pazzi che ti accoltellano perchè li urti.

Ma allora ti chiedo anche ti discutere di tutta quella gente che pensa di essere stata deliberatamente urtata, e magare il povero urtatore stava solo pensando ai fatti suoi e l’ha sfiorato passando.

E per concludere cerco di essere il più chiara possibile: mi RIFIUTO di discutere in questa sede delle donne (e degli uomini) che fanno le gattemorte. Se vuoi ce ne andiamo a parlare da un’altra parte, e magari concorderò che è stronzo provocare in maniera esagerata.
Perchè sarebbe come se dicessi “non si uccide e non si ruba la marmellata”. Vere entrambe le cose, ma serve un po’ di rispetto per gli assassinati, e una frase del genere farebbe passare il messaggio implicito che giudico paragonabili le due colpe.

Ed è per questo che ci fai così tanta paura. Perchè ostinandoti a far vivere nello stesso mondo (post in questo caso) la colpa “me l’ha fatta annusare senza darmela” e la colpa “mi ha stuprata, picchiata, mi ha tolto l’anima” dai veramente l’impressione che le ritieni dello stesso ordine di grandezza. E questo mi fa tanta, tanta paura.

(#) Quello che disse jimmydixxx

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 17:17

63

sono sgomento. non mi era passato per la mente di poter far paura ad una donna, non lo avevo mai preso in considerazione. Sono uno di quelli che odiano la violenza sulle donne, che sia stupro o legnate e basta. Poi mi sono rassicurato: io non sono così, e lo so. Ma mi da fastidio che lo abbiate pensato, perchè non avete capito chi sono e come sono. Ma il problema è che non si sta discutendo di me. Si sta discutendo di tanti altri uomini che se ne fregano di queste cose, e pensano veramente “se si mette la minigonna vuol dire che ha voglia di…”
Ma non ho messo sullo stesso piano “me l’ha fatta annusare senza darmela” e il resto, anzi: ho specificato bene che NIENTE vale lo stupro…e non ritengo siano sullo stesso ordine di grandezza…
Dai, siamo tutti abbastanza svegli per capire che uccidere e rubare la marmellata son 2 cose diverse.
Solo: che senso ha parlare di stupro: siamo tutti contrari e basta. Di cosa si dovrebbe discutere se si è tutti d’accordo? Forse sulle sfumature che un argomento del genere può avere, o sui luoghi comuni da sfatare…mi sembrava che questo potesse esserlo…non sono riuscito a capire perchè non se ne può parlare qui: non contaminerebbe certo il resto del discorso.

Giulia: La tua scorrettezza non ha limiti, come la tua volgarità.
Brava a scrivere, molto meno a leggere.

(#) Quello che disse viscontessa

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 19:10

64

Jimmy, si ritorna al mio primo intervento nei tuoi riguardi: un uomo che ritiene che sia una “violenza” mentale la provocazione sessuale che non porta frutti, uno che afferma che niente come il sesso stimola il cervello, uno che prende a pugni il muro per scaricare la rabbia e l’eccitazione accumulati di fronte ad una ragazza semi svestita, uno che sostiene che le donne non hanno diritto di “giocare” con gli uomini, è malato e la sua frustrazione sessuale è tale da essere potenzialmente persino più pericoloso di tanti cretini solo convinti che una donna con la minigonna ci sta.

(#) Quello che disse Nautilus

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 19:33

65

Ciao Viscontessa, scrivi:
“non si può neanche mettere in discussione un diritto sulla base dell’opportunità o meno di farlo valere.”
Vero, infatti i diritti sono assoluti, come dicevo, e non relativi alle situazioni. Però è anche vero che senza una forza adeguata un diritto non puoi farlo valere, mi sembrerebbe quindi sciocco mettersi in situazioni in cui il tuo sacrosanto diritto da solo non ti difenderà.
In questo senso ha interpretato bene Kikilastrega: in fin dei conti il mio era un invito al realismo contro la pretesa integralista di avvalersi dei propri diritti sempre e comunque senza considerare il contesto in cui ci si muove, può esser l’India può essere un bar di ubriachi può esser lo sconosciuto da cui accetti un passaggio.
Sul terreno scivoloso delle attenuanti, sappiamo tutti che è considerato meno grave il furto in un supermercato rispetto a un furto in casa, sia per la tentazione sia per la facilità con cui può essere compiuto e si ritorna lì, è bella la seduzione femminile ma è anche un’ arma che va usata con discernimento. Voglio fare un esempio reale che mi colpì.
Nella mia scuola (superiore) fu indetta una festa; una ragazzina, bellissima e formosa, arrivò con un costumino ridotto la cui gonna era costituita da alcuni veli leggerissimi e sfarfallanti che mostravano più che coprire il sedere. Questa entrò così nell’aula magna dove c’erano 500 ragazzi stivati che ballavano. Dopo 10 minuti ti esce in lacrime urlando.
“Che t’è successo !””M’HANNO TOCCATO IL CULO !”
Alla buon’ora pensai io, ma che ti credevi, di provocare 500 diciottenni senza pagar pegno ? Ora vi domando, signore della corte, qualora si fosse trovato il colpevole, avrebbe avuto diritto o no alle attenuanti ? Sapete bene che toccare senza consenso il sedere d’una donna è violenza sessuale, c’è gente che s’è giustamente beccata delle gravi condanne per un gesto simile, io però quel ragazzo l’avrei addirittura mandato assolto.
E ora avrete conoscenza di quella pubblicità di jeans dove la ragazza viene palpata sul sedere da uno sconosciuto incapace di frenarsi per il ben di dio che ha davanti, eppure nella realtà quello va dentro. Perché il comandamento è:”Guardare ma non toccare”
Nessuno lo deve mettere in dubbio, però è altrettanto vero che in certi modi di vestire e atteggiarsi sembra ci sia una sfida anche leggermente sadica agli uomini: ”Vi piacerebbe da morire eh ? Tanto non potete farci niente, non avrete nulla !”
Ecco, pur nel pieno diritto di far così, e magari può essere anche (dolorosamente) piacevole, ma è da questi atteggiamenti che credo nasca il fastidio denunciato da Jimmy.
NATURALMENTE CON GLI STUPRI TUTTO CIO’ NON C’ENTRA NULLA!! Lo stupro è un reato gravissimo contro la persona, senza giustificazioni né attenuanti, mai, ma mi pare che anche Jimmy lo abbia detto senza equivoci.
Ma poi, nella realtà, gli stupri sono abbastanza indipendenti da quel che aveva o non aveva addosso la vittima, noi stiamo qui a fare ipotesi a tavolino, se davvero si stuprassero prevalentemente donne provocanti sarebbe facile far finire il fenomeno. Purtroppo basta averci la …., quella è la provocazione grave, necessaria e sufficiente.

(#) Quello che disse FikaSicula

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 19:44

66

no nautilus, con gli stupri tutte le cose che hai detto c’entrano eccome. che pena!
devo ricordarmi domani di andare al mercato con una tetta di fuori. e siccome non sono in vendita (il mio corpo non è il bancone della carnazza che va un tanto al chilo e non c’e’ scritto guardare per non toccare e neppure il prezzo da pagare) vorrò proprio vedere se qualcuno allunga le mani o si permetterà di dirmi “quanto prendi?”
che poi in effetti è il succo di tutta la vostra capacità seduttiva. non siete voi forse i teorici della compravendita delle donne con accessori, auto di lusso e cene da cinque portate? non siete voi che se offrite ad una donna una cena siete convinti che dopo quella deve concedersi?
eccerto che si. siete proprio voi. quelli da “l’ho pagata a questa gran puttana e quindi ora me la deve dare!”
ed è così che un mazzo di fiori, un anello, un orologio, un profumo, un cinema, una cena, senza un dopo per voi diventa una provocazione. siamo tutte puttane, no?
ma si certo. come ho fatto a non pensarci prima. devo ricordarmi di fare il prezziario e di chiedere i ratei maturati e non riscossi per tutti i pompini fatti in vita mia. c’e’ di che diventare ricca. di sicuro.
ragazze, la mia vita ha preso una svolta. ora so come uscire dalla precarietà. esco dalla condizione di puttana in “nero” e mi faccio fare un bel contratto regolare.
domani esposizione promozionale di tetta al supermercato. venghino siori venghino. :P

(#) Quello che disse Nautilus

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 19:55

67

Eilà Fika! Sicula, pardon.
Beh, sì, c’entrano con lo stupro come il furtarello d’una casalinga al supermarket c’entra con le rapine di Vallanzasca.
A perte questo, per il resto (la cena, i fiori ecc.) ti do’ ragione.

(#) Quello che disse Kiki la strega

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 19:56

68

Per Jimmy: magari se rassicuri anche me sto meglio. A me continua a sembrare che cerchi attenuanti per certi stupri, anche se poi affermi il contrario.

Non è violenza diretta, ma è terreno fertile per chi invece violento lo è. Per favore, pensaci. Ti stiamo dicendo che le tue idee sono PERICOLOSE. Come fai a non accorgertene?

(#) Quello che disse Kiki la strega

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 19:58

69

Ops ho fatto casini. la cosa virgolettata subito sopra è mia.
Quello che volevo citare invece è

(#) Quello che disse Kiki la strega

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 19:59

70

AAAh lo scrivo a mano.

Jimmy diceva:

“lo stupro è sempre un errore…ma vedere fino a che punto resiste un uomo “tanto io ho diritto di smettere quando voglio”…”

(#) Quello che disse Giulia

Giovedì 8 Novembre 2007 alle 20:39

71

Qui ci sono da fare dei distinguo.

Ha ragione Nautilus a dire che è sciocco, in questo momento, esporsi a comportamenti potenzialmente pericolosi. Quello che è sbagliato, a mio avviso, è l’accettazione che lui dimostra nei confronti di una situazione che limita la libertà delle donne, anzi, peggio: che impedisce a uomini e donne di divertirsi nel rispetto reciproco.

Assolvere il ragazzino che tocca il culo significherebbe mandare un messaggio sbagliato: il messaggio secondo cui una donna in mostra è automaticamente preda sessuale. E’ un messaggio pericolosissimo: il ragazzino nello specifico (e i suoi compagni, per estensione) imparano che possono prendersi una libertà eccessiva e non pagarne le conseguenze. Imparano che un comportamento simile è lecito. E invece non lo è.
Se invece di allungare subito le zampe i ragazzini imparassero che esistono regole anche nella seduzione, e partecipassero al gioco senza oltrepassare i limiti (i.e. imparassero il rispetto per le persone, anche donne, anche provocanti), le donne avrebbero meno paura, sarebbero meno esitanti e quindi più libere.

Il problema è che siamo abituati a pensare alle donne come merce, come prede, come oggetto di scambio, come pegno, come traguardo. Mai e poi mai come persone la cui sessualità è un diritto che va esercitato liberamente. Poi ci lamentiamo che gli uomini non sanno più leggere i segnali di autentica disponibilità: ti credo, se gli viene insegnato che possono allungare le zampe dappertutto, indiscriminatamente.

Per capirci, il culo è lecito toccarlo solo se la donna in questione è già una persona con cui si ha familiarità. Anche il contatto fisico ha dei gradi: non si inizia dalla mano sul culo, mai, neanche se la donna in questione è in mutande. Far passare il messaggio che la mano sul culo è un pegno obbligatorio da pagare è sbagliato. La mano sul culo “a buffo” è un segno che si considera la persona davanti a sé come un oggetto da tastare, e non come una persona, appunto.

E’ importante che ci si confronti su quello che è lecito e quello che non lo è. Perché gli uomini hanno spesso una visione utilitaristica del sesso e delle donne, e nemmeno se ne rendono conto. E’ essenziale che una donna dica “no, questo è sbagliato e pericoloso” e affermi il suo diritto a non essere molestata, mai, nemmeno se il suo abbigliamento è ai limiti dell’adamitico. Gli uomini devono fare un passo di crescita e imparare che le donne non sono al mondo per il loro sollazzo.

(#) Quello che disse jimmydixxx

Venerdì 9 Novembre 2007 alle 10:22

72

Viscontessa: la provocazione sessuale è viloenza quando è provocazione e basta. Se è provocazione per indurre al sesso è giustificata, altrimenti è una bastardata. Deve essere fatta con intento di “vedere” se…poi, certo si può cambiare idea…ma mi sembra che ci sia (parlo per esperienza mia e di altri, e sono tanti) troppa faciloneria. Nessuno prende a pugni il muro, era per dire…e gli stimoli più forti che il nostro cervello può ricevere vengono dal sesso che ci fa liberare endorfine in quantità maggiori a qualunque altro stimolo. Fate apposta a dimenticarvi che siamo comunque animali?? Dotati di ragione, certo, ma rimaniamo animali nei meccanismi del nostro corpo. E continuo a sostenere che una donna ha diritto di “giocare” (ti piace questa parola, eh?) solo se ha intenzioni “vere”. Poi, come ti ho detto, può non succedere nulla…ma bisogna sempre credere a certe cose…
Kiki la strega: certo, lo penso, è lo stesso concetto di nautilus, sembra molto spesso che sia una sfida, come dire: “mi metto mezzanuda, tanto non puoi nemmeno toccarmi, se non lo voglio io…tanto non ci puoi fare niente…”, ecco, io a questo non ci sto. Cioè, ci sto perchè non posso fare altro, ma è una bastardata, bella e buona. E voi la volete spacciare per comportamento normale e legittimo!!!
Nautilus: Aaahhh, se avessi la tua capacità di esprimermi! Hai detto in 2-3 commenti quello che io ho detto in 15!
Giulia: “ha ragione Nautilus a dire che è sciocco, in questo momento, esporsi a comportamenti potenzialmente pericolosi”.
Mi sembrava infatti che fosse diventato un fatto personale per te la mia opinione! Bastava che lo dicesse qualcun’altro…

(#) Quello che disse Giulia

Venerdì 9 Novembre 2007 alle 10:43

73

jimmydixxx, la tua non è incapacità di esprimersi, è proprio avere delle idee balorde in testa. Tu di fatto giustifichi - ripeto, GIUSTIFICHI - l’aggressione, quando dici che una donna non ha diritto di cambiare idea o di giocare.

Non solo dimostri di essere uno che non si sa divertire, ma mi fai pensare di essere anche potenzialmente pericoloso: il giorno che ti parte la brocca “perché sei un animale” (l’hai detto tu), magari una la agguanti, e poi vorresti essere giustificato perché il suo “non era un comportamento legittimo”.

In pratica, sei uno di quelli che se va a vedere uno spettacolo di burlesque diventa pericoloso: perché non è possibile che una ragazza che si spoglia su un palco (e quindi provoca, nella tua visione balorda delle cose) poi non voglia fare sesso con TUTTI gli uomini presenti.

Non sei affatto allineato con Nautilus. La tua visione delle cose è molto più sordida e utilitaristica, ma sono due giorni che cerchiamo di fartelo capire e ancora non ci sei arrivato. Ancora pensi col cavallo dei pantaloni, e credi che il tuo approccio sia sacrosanto. Che ci sia una GIUSTIFICAZIONE ALL’AGGRESSIONE.

Assurdo, disgustoso e spaventoso.

Non c’è alcuna violenza nella seduzione. Se tu ce la vedi, è perché non sai partecipare: dal momento in cui ti si sveglia l’animalo, perdi il ben dell’intelletto. Quelli come te sono il vero pericolo, non il rumeno random a Tor di Quinto. A Tor di Quinto posso evitare di andarci, ma quelli come te sono dappertutto.

(#) Quello che disse jimmydixxx

Venerdì 9 Novembre 2007 alle 12:11

74

com’era? rumore di unghie sugli specchi?
ahahahah…un commento infarcito di falsità come quelli sopra (sempre tuoi)…devo dire comico nell’insieme…
“potenzialmente pericoloso”: quando ti ho già spiegato che mai torcerò un solo capello ad una donna. (detto più e più volte)
“perchè sei un animale”: rassegnati, Giulia, lo sei anche tu, non sei una pianta o un sasso…te l’ho spiegata dal punto di vista scientifico, che conta assai di più di quello femminile o maschile…immagino per tuo grosso dispiacere…
“non era un comportamento legittimo”: potrà anche essere legittimo, vorrei solo che una donna ammettesse, sì, è vero, se stavo buona senza prendere per il culo nessuno, magari non mi beccavo della stronza o peggio…”è sciocco esporsi a comportamenti potenzialmente pericolosi”, questi possono esserlo.
Una ragazza che si spoglia su un palco sta lavorando, è pagata per farlo,e solo tu puoi pensare che quella voglia fare sesso con gli spettatori. E ho molto più rispetto di lei, piutosto che di una che mi mostra tutto, e mi passa di fianco con un sorrisino beffardo…
Seduzione: penso di avere un concetto di seduzione un po’ più onesto e raffinato del tuo: che consiste nel difendere ad oltranza atteggiamenti potenzialmente pericolosi (uso sempre parole tue).
Il tutto a conferma di quello che sostenevo: sei scorretta nel commentare, e l’hai presa come un fatto personale.
E se il mio pensiero è allineato con quello di Nautilus, lascialo decidere a lui, casomai. Anche se non c’è nessuna disputa su “chi la pensa come chi”, ho riletto i suoi commenti, e devo dire che mi trovo PERFETTAMENTE d’accordo con quello che ha detto.
Tor di Quinto: vacci, allora. Vengo anch’io, mi metto di fianco al rumeno, e vediamo chi ti tocca il culo. E anche chi ti difende, poi. Basta buttare merda sulle persone.

(#) Quello che disse Giulia

Venerdì 9 Novembre 2007 alle 12:53

75

Ricomincio da capo, così vediamo chi è falso e chi è semplicemente stupido come una panca.

quando ti ho già spiegato che mai torcerò un solo capello ad una donna

In questo preciso momento, tu, in qualità di persona che giustifica l’aggressione “su provocazione”, sei pericoloso quanto uno che le mani le allunga. Perché con il tuo giustificare l’aggressione ti metti dalla parte dell’aggressore. Questo è un fatto: tu trovi delle scusanti all’aggressione. E lasciamo stare il fatto che nessuno nasce stupratore, ma chiunque pensi che una donna è un oggetto che ti “deve” qualcosa e non ha il “diritto” di cambiare idea è un POTENZIALE stupratore. Facci i conti, ce l’hai dentro.

“perchè sei un animale”: rassegnati, Giulia, lo sei anche tu

Non ai tuoi livelli: un uomo a torso nudo che si agita davanti a me non mi fa sicuramente perdere il controllo. Anzi, facendo il parallelo: se qualcuno mi si tromba e poi non mi richiama il giorno dopo, avendomi fatto promesse da marinaio, non gli brucio la casa. Non mi sento giustificata a sanzionare quello che è un comportamento sgradevole con un’aggressione.

Tu usi una parola pesante, “diritto”. Il diritto lo sancisce la legge. Sai chi fa leggi per impedire alle donne di mostrarsi in pubblico e sedurre gli uomini virtuosi? I paesi a regime integralista islamico. Quelli che pretendono che le donne vadano in giro coperte dalla testa ai piedi.

Seduzione: penso di avere un concetto di seduzione un po’ più onesto e raffinato del tuo: che consiste nel difendere ad oltranza atteggiamenti potenzialmente pericolosi (uso sempre parole tue).

A prescindere dal fatto che uno che mi dice che perde le staffe davanti a una donna non ha, di fatto, un concetto “raffinato” di seduzione, quelli che io chiamo “atteggiamenti potenzialmente pericolosi” (aggirarsi di notte in una zona male illuminata e popolata da delinquenti) non coincidono con la tua definizione degli stessi(indossare una gonna troppo corta e passarti davanti).

se stavo buona senza prendere per il culo nessuno, magari non mi beccavo della stronza o peggio…

E ritorniamo al punto fondamentale. Chi sei tu per dire a una donna che doveva “stare buona”? Chi decide in cosa consiste “stare buona”? Lo vedi che sei SEMPRE dalla parte dell’aggressore?
Quello che tu stai cercando di fare è una cosa pericolosa: stai cercando - ma non te ne rendi conto, perché sei limitato - di stabilire un limite di legittimità (quindi: di legge) - alle azioni di una donna, oltre le quali lo stupro è giustificato. In pratica sei come quelli che una donna non può essere stuprata se aveva i jeans, e se non urla durante l’aggressione allora è colpevole, e se aveva la minigonna è colpa sua. Sei come l’imam australiano che diceva che una donna scoperta è come un pezzo di carne lasciato per strada: se il gatto se la mangia, mica è colpa del gatto.

Tu stai cercando ripetutamente - usando un linguaggio agghiacciante, che rivela un disprezzo infinito: “puttana”, “troietta” - di stabilire un limite oggettivo oltre il quale una donna “si merita” le aggressioni che subisce. Una cosa terribile, limitante, basata su quello che succede nella tua testa e al tuo pisello, e non sulla reale gravità di un’azione. Praticamente fai il parallelo fra la provocazione sessuale e l’aggressione: le due cose per te costituiscono pari violenza. In pratica, la sessualità femminile per te andrebbe iscritta dentro confini precisi, regolamentata, irreggimentata, sanzionata nei suoi sconfinamenti: se esageri e ti stuprano, sono cazzi tuoi. Il tuo stupratore ha ragione. Guarda che questo è terribile: e non te ne rendi conto.
E te lo confermo citandoti:

Una ragazza che si spoglia su un palco sta lavorando, è pagata per farlo,e solo tu puoi pensare che quella voglia fare sesso con gli spettatori. E ho molto più rispetto di lei, piutosto che di una che mi mostra tutto, e mi passa di fianco con un sorrisino beffardo…

Praticamente, la discriminante per te in questo caso sono i soldi: una donna che si spoglia su un palco lo fa per soldi, quindi va rispettata perché (si suppone) non trae alcun piacere dallo spogliarsi. E tu di lei hai rispetto: mentre non hai rispetto di una donna che esercita liberamente la sua sessualità, e vedi sorrisetti beffardi ovunque. A parte che vorrei sapere quante volte ti capita di essere provocato in questo modo (ho la sensazione che metà delle volte succeda solo nella tua testa), ti rendi conto o no che in questo modo tu rendi legittimo e giustifichi e sei disposto a tollerare solo una sessualità prezzolata, da esibizione, e invece trovi intollerabile e scandalosa una sessualità libera e gratuita? Al punto che tu porti rispetto alla spogliarellista, ma non alla ragazza in minigonna? Il rispetto per le donne, jimmydixxx, non è qualcosa che tu concedi magnanimamente. E’ dovuto.

Il problema non è che io sono scorretta. Il problema è che tu non ti rendi conto dell’enormità delle cose che cerchi di far passare come “sensate” e “logiche”. Sei talmente confuso e arretrato da non renderti conto che una donna ha dei diritti sanciti per legge, e fra questi diritti c’è anche quello di negarti un rapporto sessuale. Anche all’ultimo minuto, se non ti gradisce più. Ma tu ti sconvolgi molto prima, ti basta che lei ti passi vicino “mostrando tutto”. Sei tu che dovresti stare buono, non lei.

Possiamo discutere fino alla fine del mondo di quanto un comportamento possa o meno essere gradevole, ma uscirsene con “se stavo buona non mi succedeva niente” significa essere stupidi, limitati, maschilisti e sì, potenzialmente pericolosi. Spero almeno che i tuoi amici siano un po’ meno imbecilli di te, ma ne dubito.

(#) Quello che disse jimmydixxx

Venerdì 9 Novembre 2007 alle 16:18

76

c’è chi parla e chi aggredisce: se parli di aggressione e la giustifichi(NON è VERO!!) vuol dire che anche tu sei come quello che…che palle! ma dove le trovi ’ste cazzate? Cioè io sto su un blog e sono come lo stupratore? Ma rimani coi piedi per terra!
Un uomo a torso nudo ecc..se uno mi si tromba ecc.. ma Giulia, chi è il tuo pusher? mi dai il numero?
Perdo le staffe davanti a una donna? Ma quando? Dimentichi spesso, anzi, sempre tanti vocaboli fondamentali del pensiero altrui, e cambi, maneggi, in modo da giostrarla a tuo piacimento. Mai detto che perdo le staffe davanti a una donna, magari posso provare eccitazione davanti a una donna in abiti succinti. Ma rimane tutto sempre nell’ambito della mia mente, ho già chiarito che i pugni contro il muro era un modo di dire, e nessuna donna si è mai lamentata di una mia molestia, nè mai succederà. Rimane tutto dentro di me, dove se mi permetti, sono cazzi miei.
Tu stai cercando di fare…tu sei dalla parte di…sei come quello che…bla bla bla…
La tua è un opera di sfiancamento: vuoi vedere fino a quando risponderò ai tuoi mediocri attacchi, dimenticando che ho diritto ad un opinione: ci stai riuscendo sai, mi fanno male le dita…
Non faccio parallelo tra provocazione e aggressione: è chiaro che le due cose non costituiscono pari violenza (sarà la sesta-settima volta che lo scrivo), ma “la seduzione è un’arma che va usata con discernimento”…
Passando alla spogliarellista che lo fa per soldi, ho rispetto di lei non tanto per i soldi, ma perchè sta lavorando, e ho sempre rispetto per la gente che lavora, semplice. Molto più semplice dei tuoi giudizi sputati per caso e male (me lo potevi chiedere: perchè hai più rispetto di lei? io ti avrei risposto…ma per te è più comodo così…). Ho meno rispetto per la donna che non è tanto più vestita e se ne va in giro ad esibire, come dici tu la propria sessualità…la sessualità? ma non si esprime a letto la sessualità? Forse tu la esibisci per le strade stando a quello che dici. Io il rispetto lo porto a tutti, anzi, a chi lo merita. Ma la spogliarellista mi risulta da questo punto di vista, più sincera.
IL RISPETTO PER LE PERSONE, GIULIA, NON E’ QUALCOSA CHE TU CONCEDI MAGNANIMAMENTE. E’ DOVUTO. Per le persone, Giulia, dimentichi sempre questo…il rispetto è per tutti…non solo per le donne…
Certo che una donna ha dei diritti, anche un uomo, tutti. E ha diritto a negare un rapporto quando vuole. Farlo senza essere stuprata è un diritto fondamentale. Ma significa commettere violenza nei confronti di chi, forzatamente, si deve sottrarre. E non si sta parlando di due che bevono un drink a bancone…
Giulia, te lo ripeto, non mi sconvolgo per poco, fosse così avrei commesso qualche reato del genere. E invece questo mandrillo incontrollabile di cui parli, non deve nemmeno tenersi a freno, tanta è ormai l’abitudine nel vedere signorine in abiti più che succinti. Sono buonissimo, io. Ma non metto la mano sul fuoco per i miei colleghi maschi, non sono nel loro cervello…
Se non te ne rendi conto, sei tu ad essere limitata.
(Sono stanco di dover rispondere a cose patetiche come queste, sei di nuovo scorretta…hai ripiegato di nuovo su concetti ingigantiti da te, che io avevo chiarito 20 commenti fa o più…)

(#) Quello che disse jimmydixxx

Venerdì 9 Novembre 2007 alle 16:33

77

tanto per chiarire: i commenti dei miei “amici” che speri meno imbecilli di me sono nel 99% dei casi:
- ma guarda quella…
- e poi dicono che le stuprano…
- cazzo ma è nuda!!
- se mai avrò una figlia la faccio uscire a 50 anni, cazzo!
- nooo, guardala! e se la ride anche!!!
- porc…io una così non la trombo neanche, le rompo un braccio!
- oh, guarda quella, ci son le cubiste che le danno della troia…
- sì, vabbè tutto, ma così è esagerata…
e via dicendo…
Io sono quello che commenta sempre così(è il mio cavallo di battaglia): “ma chi?