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	<title>Commenti a: Ancora una tragedia annunciata</title>
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	<description>Girls on Politics</description>
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		<title>Di: corrocoilupi</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/10/17/ancora-una-tragedia-annunciata/comment-page-1/#comment-2511</link>
		<dc:creator>corrocoilupi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 18:04:41 +0000</pubDate>
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		<description>Scusami chiarolunare, non avevo visto il tuo commento e quindi la tua richiesta. Sono a tua disposizione per tutti i suggerimenti che vuoi, per chiacchierare e confrontarsi. Credo che sia importante davvero che ci muoviamo, che cominciamo a ricostruire reti di dialogo e di solidarietà, senza aspettare che siano sempre le istituzioni a rispondere male e in modo insufficiente ai nostri bisogni. Coraggio, mi metto al servizio di chi ha voglia di riprendere in amno la propria vita e quelal della sua famiglia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusami chiarolunare, non avevo visto il tuo commento e quindi la tua richiesta. Sono a tua disposizione per tutti i suggerimenti che vuoi, per chiacchierare e confrontarsi. Credo che sia importante davvero che ci muoviamo, che cominciamo a ricostruire reti di dialogo e di solidarietà, senza aspettare che siano sempre le istituzioni a rispondere male e in modo insufficiente ai nostri bisogni. Coraggio, mi metto al servizio di chi ha voglia di riprendere in amno la propria vita e quelal della sua famiglia.</p>
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		<title>Di: terra</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/10/17/ancora-una-tragedia-annunciata/comment-page-1/#comment-2412</link>
		<dc:creator>terra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 10:09:47 +0000</pubDate>
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		<description>la prima che hai detto, ma non ci sono solo quelle che fanno del male ai figli. ci sono anche quelle che li abbandonano a sé stessi, che non riescono ad amarli, che li sopportano come fastidi. meglio non averne allora, non credi? e meglio anche pensarci prima, se si può.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la prima che hai detto, ma non ci sono solo quelle che fanno del male ai figli. ci sono anche quelle che li abbandonano a sé stessi, che non riescono ad amarli, che li sopportano come fastidi. meglio non averne allora, non credi? e meglio anche pensarci prima, se si può.</p>
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		<title>Di: tatalla</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/10/17/ancora-una-tragedia-annunciata/comment-page-1/#comment-2411</link>
		<dc:creator>tatalla</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 10:01:10 +0000</pubDate>
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		<description>Terra: se per &quot;sconfitte&quot; intendi le madri che fanno del male ai loro figli sono d&#039;accordo con te. Se invece parli di tutte le madri, che prima o poi sconfitte ci si sentono sempre, almeno per un po&#039;, non sono d&#039;accordo con te. Conosco figli meravigliosi cresciuti da madri che si sentivano sconfitte, ma che li hanno amati tanto lo stesso. Pochi, d&#039;accordo, ma esistono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Terra: se per &#8220;sconfitte&#8221; intendi le madri che fanno del male ai loro figli sono d&#8217;accordo con te. Se invece parli di tutte le madri, che prima o poi sconfitte ci si sentono sempre, almeno per un po&#8217;, non sono d&#8217;accordo con te. Conosco figli meravigliosi cresciuti da madri che si sentivano sconfitte, ma che li hanno amati tanto lo stesso. Pochi, d&#8217;accordo, ma esistono.</p>
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		<title>Di: terra</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/10/17/ancora-una-tragedia-annunciata/comment-page-1/#comment-2410</link>
		<dc:creator>terra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 08:59:34 +0000</pubDate>
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		<description>pur dal mio punto di vista da mamma (quasi sempre) felice e soddisfatta, non faccio fatica a capire la posizione di elena. volere un figlio non è necessariamente istintivo, anzi. e credo che la depressione post-parto abbia a che fare con questo. ti dicono &quot;è meraviglioso, è naturale, quando lo avrai tra le braccia ti si colmerà il cuore di gioia e gratitudine&quot;, ma non è così. questo è quello che ci piace pensare. la maternità, secondo me, è un&#039;esperienza positiva solo se è sorretta da una volontà determinata e da una tempra solida, perché altrimenti è meglio lasciar perdere, per il bene proprio e del bambino. e lasciar perdere consapevolmente è più saggio e salutare che sentirsi sconfitte quando è troppo tardi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pur dal mio punto di vista da mamma (quasi sempre) felice e soddisfatta, non faccio fatica a capire la posizione di elena. volere un figlio non è necessariamente istintivo, anzi. e credo che la depressione post-parto abbia a che fare con questo. ti dicono &#8220;è meraviglioso, è naturale, quando lo avrai tra le braccia ti si colmerà il cuore di gioia e gratitudine&#8221;, ma non è così. questo è quello che ci piace pensare. la maternità, secondo me, è un&#8217;esperienza positiva solo se è sorretta da una volontà determinata e da una tempra solida, perché altrimenti è meglio lasciar perdere, per il bene proprio e del bambino. e lasciar perdere consapevolmente è più saggio e salutare che sentirsi sconfitte quando è troppo tardi.</p>
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		<title>Di: tatalla</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/10/17/ancora-una-tragedia-annunciata/comment-page-1/#comment-2407</link>
		<dc:creator>tatalla</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 07:09:34 +0000</pubDate>
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		<description>Elena, inutile dirti che quei &quot;piccoli mostri urlanti&quot; riescono anche a darti una gioia inesprimibile che nessun altro potrebbe mai darti,oltre a una sequela di problemi e difficoltà, certo...
&quot;I figli si fanno per ignoranza, per conformismo, per desiderio di affetto e di appartenenza, perché tutti fanno così, perché in fondo è piacevole farli (la prima parte…), perché ti dicono di fare così.&quot;. A volte si fanno per tutte queste ragioni, sono d&#039;accordo, ma la maggior parte delle volte i figli si fanno perchè da un pezzetto della tua anima che non sapevi nemmeno di avere quel figlio ti sta chiamando, e non puoi fare a meno di rispondere. Penso che Dio (o chi per lui) c&#039;entri qualcosa, per fortuna...sennò gli esseri umani sulla terra sarebbero già spariti da un pezzo!
Come mai sei così arrabbiata?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Elena, inutile dirti che quei &#8220;piccoli mostri urlanti&#8221; riescono anche a darti una gioia inesprimibile che nessun altro potrebbe mai darti,oltre a una sequela di problemi e difficoltà, certo&#8230;<br />
&#8220;I figli si fanno per ignoranza, per conformismo, per desiderio di affetto e di appartenenza, perché tutti fanno così, perché in fondo è piacevole farli (la prima parte…), perché ti dicono di fare così.&#8221;. A volte si fanno per tutte queste ragioni, sono d&#8217;accordo, ma la maggior parte delle volte i figli si fanno perchè da un pezzetto della tua anima che non sapevi nemmeno di avere quel figlio ti sta chiamando, e non puoi fare a meno di rispondere. Penso che Dio (o chi per lui) c&#8217;entri qualcosa, per fortuna&#8230;sennò gli esseri umani sulla terra sarebbero già spariti da un pezzo!<br />
Come mai sei così arrabbiata?</p>
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		<title>Di: isabella</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/10/17/ancora-una-tragedia-annunciata/comment-page-1/#comment-2406</link>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 06:23:35 +0000</pubDate>
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		<description>Elena.... mi dispiace che tu la pensi così.... mi dispiace per te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Elena&#8230;. mi dispiace che tu la pensi così&#8230;. mi dispiace per te.</p>
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		<title>Di: Elena</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/10/17/ancora-una-tragedia-annunciata/comment-page-1/#comment-2404</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 16:41:06 +0000</pubDate>
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		<description>Non ho mai voluto figli, e faccio fatica a capire le donne che vogliono un figlio a tutti i costi, per dare un senso alla propria vita. Sono lesbica, e vedo questa cosa anche tra le mie compagne. Niente contro le mamme gay, ma perché vuoi un figlio a tutti i costi? Per dimostrare cosa? 
Purtroppo non sono comunque d&#039;accordo che i figli nascono per scelta razionale, anche perchè credo che così ne nascerebbero molti meno (cosa che di per sé in un mondo sovrappopolato sarebbe un gran bene). I figli si fanno per ignoranza, per conformismo, per desiderio di affetto e di appartenenza, perché tutti fanno così, perché in fondo è piacevole farli (la prima parte...), perché ti dicono di fare così.
Non mi sento di giudicare queste donne, io se avessi tra i piedi uno di questi piccoli mostri urlanti farei di peggio, lo so. Ma io razionalmente ho deciso di non averne intorno. Non tutte ce la fanno...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai voluto figli, e faccio fatica a capire le donne che vogliono un figlio a tutti i costi, per dare un senso alla propria vita. Sono lesbica, e vedo questa cosa anche tra le mie compagne. Niente contro le mamme gay, ma perché vuoi un figlio a tutti i costi? Per dimostrare cosa?<br />
Purtroppo non sono comunque d&#8217;accordo che i figli nascono per scelta razionale, anche perchè credo che così ne nascerebbero molti meno (cosa che di per sé in un mondo sovrappopolato sarebbe un gran bene). I figli si fanno per ignoranza, per conformismo, per desiderio di affetto e di appartenenza, perché tutti fanno così, perché in fondo è piacevole farli (la prima parte&#8230;), perché ti dicono di fare così.<br />
Non mi sento di giudicare queste donne, io se avessi tra i piedi uno di questi piccoli mostri urlanti farei di peggio, lo so. Ma io razionalmente ho deciso di non averne intorno. Non tutte ce la fanno&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: ChiaroLunare</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/10/17/ancora-una-tragedia-annunciata/comment-page-1/#comment-2397</link>
		<dc:creator>ChiaroLunare</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 12:05:40 +0000</pubDate>
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		<description>Che idea splendida, Corrocoilupi, esattamente quello che vorrei proporre nella scuola materna di mia figlia. Uno spazio d&#039;ascolto e di dialogo per le mamme e i papà, la possibilità di mettere in comune la paura, lo smarrimento ma anche la gioia che dà il coraggio e la forza di continuare. Posso chiederti suggerimenti? Ancora grazie,comunque, per l&#039;idea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che idea splendida, Corrocoilupi, esattamente quello che vorrei proporre nella scuola materna di mia figlia. Uno spazio d&#8217;ascolto e di dialogo per le mamme e i papà, la possibilità di mettere in comune la paura, lo smarrimento ma anche la gioia che dà il coraggio e la forza di continuare. Posso chiederti suggerimenti? Ancora grazie,comunque, per l&#8217;idea.</p>
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		<title>Di: corrocoilupi</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/10/17/ancora-una-tragedia-annunciata/comment-page-1/#comment-2392</link>
		<dc:creator>corrocoilupi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 15:19:18 +0000</pubDate>
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		<description>Ho affrontato la maternità, cercata e disperatamente voluta, con fatica (lavoravo solo io ma mio marito era ugualmente assente, preso dagli studi)ma senza mai pensieri così devastanti. Erano tempi in cui le porte erano aperte e anche in città si viveva con la possibilità di passare del tempo insieme ad altri che avevano gli stessi problemi, e i figli si crescevano in gruppo. Insegnavo, e dopo 7 ore di scuola, stremata, ricordo che mi fermavo 10 minuti sotto casa prima di salire, per riprendermi un po&#039;di silenzio e non essere subito invasa dalle richieste e dal chiasso dei miei figli.
Ho avuto chiaro il problema di cui tutte parlate quando è nata la mia prima nipote. Mio figlio e mia nuora avevano 21 anni, erano entusiasti di questa bambina... ma mi sono chiesta che consapevolezza e che strumenti avessero per affrontare tutte le difficoltà, le paure, le fatiche, le rinunce. Ho cercato e cerco di esserci, anche se sono lontani. Mia nuora, soprattutto con il secondo, ha avuto momenti di vero smarrimentop. Da allora, da questa presa di coscienza, mi sono dedicata ai &quot;corsi per genitori&quot;. Niente di tecnico: uno spazio di ascolto, un&#039;opportunità alle mamme (ma anche ai babbi)di incontrarsi e raccontarsi, quello che un tempo succedeva in modo naturale nei paesi, nelle cascine, ai giardinetti delle città. 
E poi... ma perché nelle scuole non si danno gli strumenti per affrontare la vita affettiva ed emotiva? perché nessuno parla mai di educazione sentimentale? E ci stupiamo di tanto sofferenza e di tanto dolore?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho affrontato la maternità, cercata e disperatamente voluta, con fatica (lavoravo solo io ma mio marito era ugualmente assente, preso dagli studi)ma senza mai pensieri così devastanti. Erano tempi in cui le porte erano aperte e anche in città si viveva con la possibilità di passare del tempo insieme ad altri che avevano gli stessi problemi, e i figli si crescevano in gruppo. Insegnavo, e dopo 7 ore di scuola, stremata, ricordo che mi fermavo 10 minuti sotto casa prima di salire, per riprendermi un po&#8217;di silenzio e non essere subito invasa dalle richieste e dal chiasso dei miei figli.<br />
Ho avuto chiaro il problema di cui tutte parlate quando è nata la mia prima nipote. Mio figlio e mia nuora avevano 21 anni, erano entusiasti di questa bambina&#8230; ma mi sono chiesta che consapevolezza e che strumenti avessero per affrontare tutte le difficoltà, le paure, le fatiche, le rinunce. Ho cercato e cerco di esserci, anche se sono lontani. Mia nuora, soprattutto con il secondo, ha avuto momenti di vero smarrimentop. Da allora, da questa presa di coscienza, mi sono dedicata ai &#8220;corsi per genitori&#8221;. Niente di tecnico: uno spazio di ascolto, un&#8217;opportunità alle mamme (ma anche ai babbi)di incontrarsi e raccontarsi, quello che un tempo succedeva in modo naturale nei paesi, nelle cascine, ai giardinetti delle città.<br />
E poi&#8230; ma perché nelle scuole non si danno gli strumenti per affrontare la vita affettiva ed emotiva? perché nessuno parla mai di educazione sentimentale? E ci stupiamo di tanto sofferenza e di tanto dolore?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tatalla</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/10/17/ancora-una-tragedia-annunciata/comment-page-1/#comment-2386</link>
		<dc:creator>tatalla</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 12:34:34 +0000</pubDate>
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		<description>Terra: nessuno, probabilmente, può capire quei sentimenti contrastanti, se non li ha provati. Infatti sono spesso gli uomini, senza figli o latitanti con i loro e le compagne, ad affrettarsi a condannare donne che, in qualche modo, fanno male ai loro figli. Tu sai di essere stata, e di essere, una bravissima madre, e sai che senza di te le tue figlie non sarebbero le ragazze in gambe che probabilmente sono. Purtroppo deve bastarti così...Tanto è veloce la condanna quando sbagliamo, tanto impensabile l&#039;elogio quando facciamo le cose per bene. Se un figlio ha problemi la colpa è nostra, se sta bene ed è in gamba, è la &quot;natura&quot;, e tu sei fortunata. 

Spenk: quasi quasi facevi piangere anche me...Hai ragione, l&#039;aiuto emotivo che i nostri compagni e le persone che ci vogliono bene possono darci è enorme, peccato che spesso, una volta nato il fagottino urlante, le madri diventano irrilevanti, se non per diventare oggetto di critiche. Non lo allatti? Orrore! Sei triste? Ma scherzi! Se stanca? Ma se devi solo occuparti di lui! Ce ne sarebbero di cose da dire ai padri, alle nonne, alle amiche senza figli...Magari in un altro post!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Terra: nessuno, probabilmente, può capire quei sentimenti contrastanti, se non li ha provati. Infatti sono spesso gli uomini, senza figli o latitanti con i loro e le compagne, ad affrettarsi a condannare donne che, in qualche modo, fanno male ai loro figli. Tu sai di essere stata, e di essere, una bravissima madre, e sai che senza di te le tue figlie non sarebbero le ragazze in gambe che probabilmente sono. Purtroppo deve bastarti così&#8230;Tanto è veloce la condanna quando sbagliamo, tanto impensabile l&#8217;elogio quando facciamo le cose per bene. Se un figlio ha problemi la colpa è nostra, se sta bene ed è in gamba, è la &#8220;natura&#8221;, e tu sei fortunata. </p>
<p>Spenk: quasi quasi facevi piangere anche me&#8230;Hai ragione, l&#8217;aiuto emotivo che i nostri compagni e le persone che ci vogliono bene possono darci è enorme, peccato che spesso, una volta nato il fagottino urlante, le madri diventano irrilevanti, se non per diventare oggetto di critiche. Non lo allatti? Orrore! Sei triste? Ma scherzi! Se stanca? Ma se devi solo occuparti di lui! Ce ne sarebbero di cose da dire ai padri, alle nonne, alle amiche senza figli&#8230;Magari in un altro post!</p>
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