L’inganno della legge 40
Forse, e dico forse, il primo passo verso la demolizione della vergognosa legge 40 sulla procreazione assistita è stato compiuto. Coraggiosi giudici del tribunale di Cagliari si sono schierati a favore di una coppia di aspiranti genitori entrambi portatori del gene della talassemia o anemia mediterranea, diffusissima in Sardegna, che aveva chiesto di poter effettuare la diagnosi preimpianto sui propri ovuli fecondati, per non rischiare di mettere al mondo un bambino già segnato da una malattia terribile. Dello scandalo di questa legge, approvata anni fa da maggioranza e opposizione unite contro il benessere delle donne e il progresso dell’umanità, si è già detto fin troppo. Dalla sua approvazione ad oggi ci siamo sentiti raccontare, dai pochi fortunati in grado di sostenerne il peso economico, di viaggi e soggiorni all’estero, soprattutto in Spagna, fatti per inseguire il sogno di un figlio senza distruggere il corpo della donna con ripetute stimolazioni ormonali, senza rischiare di mettere al mondo un figlio malato e condannato a soffrire fin dalla nascita, senza dover accogliere nel proprio grembo (femminile e familiare) tre, quattro figli insieme per l’obbligo di reimpiantare nell’utero della madre tutti gli ovuli fecondati, con ovvie conseguenze relative al rischio di un parto plurigemellare, per non parlare dell’impegno economico richiesto da un tale allargamento della famiglia, da non tutti sostenibile.
Oggi, forse, qualcosa sta cambiando: non nella comprensione dell’assoluta idiozia di questa legge, da tutti segretamente riconosciuta, anche da quelli che l’hanno approvata e imposta agli italiani, ma in questo inizio, appena accennato e debole, di disvelamento dell’inganno perpetrato ai danni di tutti noi, anche di noi già "naturalmente" genitori, in quanto cittadini ed esseri umani. L’inganno dell’ipocrita sottomissione alle imposizioni morali della Chiesa, in un paese dichiaratamente LAICO. Questo è il vero male endemico dell’Italia, la falsità, il sistematico occultamento della verità e del libero pensiero, dalle stragi di Stato al servilismo nei confronti dei potenti, che siano vescovi, ministri o capireparto. Tutto si può fare in Italia, ma non si può dire. Nel nostro paese tutti devono chinare la testa di fronte al bigottismo oscurantista della Chiesa, e dire che la diagnosi preimpianto nella fecondazione assistita è una forma di eugenetica, scagliandosi contro quei demoniaci aspiranti genitori che pretenderebbero di mettere al mondo figli sani, se possibile, tanto poi i ricchi se ne vanno all’estero a realizzare i loro sogni di creare una nuova razza ariana.
Una precisazione: copio e incollo dal testo della legge 40.
2. Le tecniche di produzione degli embrioni, tenuto conto dell’evoluzione tecnico-scientifica e di quanto previsto dall’articolo 7, comma 3, non devono creare un numero di embrioni superiore a quello strettamente necessario ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre.
3. Qualora il trasferimento nell’utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione è consentita la crioconservazione degli embrioni stessi fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile.
Gli embrioni trasferibili sono sempre e soltanto tre, non tre o quattro. Sempre: una donna più avanti negli anni o una donna giovane (per le quali le probabilità di attecchimento sono ben diverse) ricevono lo stesso trattamento. E’ un punto importante di una legge decisamente punitiva nei confronti delle donne.
Il testo integrale lo trovate qui:
http://www.parlamento.it/leggi/04040l.htm
Leggetevelo, è raccapricciante.
Questa legge è stata la dimostrazione lampante,di quanto la classe politica attuale sia piegata alle varie lobbies, Chiesa, Industria ed altre, e di quanto sia lontana dalle esigenze reali del popolo italiano.
Vale per il centrodestra, che varò la legge, ma anche per il centrosinistra incapace di modificarla (ed era una delle loro promesse elettorali).
Quello che fa più incazzare è che della loro inettitudine e servilismo, ne pagano le conseguenze le coppie e le donne soprattutto, che hanno difficoltà ad avere un figlio, e che hanno il sacrosanto diritto di averlo come cazzo gli pare a loro.
Poi vietare la diagnosi di pre impianto a portatori di malattie genetiche, è una cosa da quinto mondo.
Avere la possibilità di far evitare al nascituro una malattia genetica, e non poterne usufruire per divieto di legge, è francamente un’ assurdità.
C’è stato anche un referendum purtroppo fallito, per menefreghismo e ignoranza della maggior parte degli italiani. Io no, votai i quattro si e ne vado ancora fiero.
Ciao Erny
Pure io, Erny. Pensa che mi sono fatta un viaggio di seicentocinquanta chilometri, solo per mettere la crocetta.










2008