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	<title>Commenti a: Sorelle di taglia</title>
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	<description>Girls on Politics</description>
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		<title>Di: Gianni</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/09/25/sorelle-di-taglia/comment-page-1/#comment-8818</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 21:50:41 +0000</pubDate>
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		<description>Articolo interessante, vi seguirò con attenzione. Gianni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo interessante, vi seguirò con attenzione. Gianni</p>
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		<title>Di: ethico</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/09/25/sorelle-di-taglia/comment-page-1/#comment-2197</link>
		<dc:creator>ethico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 12:11:09 +0000</pubDate>
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		<description>prova a chiedere alla protagonista della campagna!

http://isabellecomedienne.vox.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prova a chiedere alla protagonista della campagna!</p>
<p><a href="http://isabellecomedienne.vox.com" rel="nofollow">http://isabellecomedienne.vox.com</a></p>
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		<title>Di: marilde</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/09/25/sorelle-di-taglia/comment-page-1/#comment-2193</link>
		<dc:creator>marilde</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 16:37:07 +0000</pubDate>
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		<description>Si, in effetti, terra, hai ragione, ho usato un termine sbagliato.
E che l&#039;immagine faccia riflettere è indubbio. Noi in effetti ci stiamo riflettendo e ne stiamo parlando.Il mio dubbio è se a quel livello di malattia la funzione riflessiva abbia ancora dell&#039;efficacia. E se di fronte al rituale legato al cibo, la memoria dell&#039;immagine vista abbia una qualche anche minima influenza. Mi piacerebbe molto sentire il parere di chi ha attraversato o sta attraversando la malattia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, in effetti, terra, hai ragione, ho usato un termine sbagliato.<br />
E che l&#8217;immagine faccia riflettere è indubbio. Noi in effetti ci stiamo riflettendo e ne stiamo parlando.Il mio dubbio è se a quel livello di malattia la funzione riflessiva abbia ancora dell&#8217;efficacia. E se di fronte al rituale legato al cibo, la memoria dell&#8217;immagine vista abbia una qualche anche minima influenza. Mi piacerebbe molto sentire il parere di chi ha attraversato o sta attraversando la malattia.</p>
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		<title>Di: terra</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/09/25/sorelle-di-taglia/comment-page-1/#comment-2192</link>
		<dc:creator>terra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 13:34:49 +0000</pubDate>
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		<description>marilde, non si tratta di guarire dall&#039;anoressia grazie a un manifesto: nessuno si aspetta un miracolo del genere. ma sono con tatalla quando dice che una foto del genere può far riflettere quelle ragazze che pensano di poter giocare impunemente con la propria salute.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>marilde, non si tratta di guarire dall&#8217;anoressia grazie a un manifesto: nessuno si aspetta un miracolo del genere. ma sono con tatalla quando dice che una foto del genere può far riflettere quelle ragazze che pensano di poter giocare impunemente con la propria salute.</p>
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		<title>Di: Simona</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/09/25/sorelle-di-taglia/comment-page-1/#comment-2190</link>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 11:04:42 +0000</pubDate>
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		<description>ciao. 
Ho passato dei mesi a raccontare in aula alle bambine l&#039;importanza di un buon rapporto col cibo. Posso solo aggiungere che questa campagna sia una tra le migliori realizzate dal quel &quot;brutto ceffo qualunque di Oliviero Toscani&quot;...  Gli ho dato contro in altre occasioni,con il mio vecchio lavoro, anche pubblicamente, sollevando polveroni,.. comprendendo la difficoltà di spiegare a bambini estremamente piccoli l&#039;omosessualità, ma comprendendo allo stesso tempo l&#039;importanza di sollevare la questione.Criticavo il &#039;come&#039;, non il fatto che accadesse. 
In questo caso specifico credo che QUESTA campagna possa far comprendere il dramma che si nasconde dietro LA malattia. L&#039;altro dramma, invece, è che la società in cui viviamo , ritiene sia SOLO una mossa per far parlare... 
ma ..intanto..parliamone..
Grazie anche a te, che emancipi il pensiero sociale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao.<br />
Ho passato dei mesi a raccontare in aula alle bambine l&#8217;importanza di un buon rapporto col cibo. Posso solo aggiungere che questa campagna sia una tra le migliori realizzate dal quel &#8220;brutto ceffo qualunque di Oliviero Toscani&#8221;&#8230;  Gli ho dato contro in altre occasioni,con il mio vecchio lavoro, anche pubblicamente, sollevando polveroni,.. comprendendo la difficoltà di spiegare a bambini estremamente piccoli l&#8217;omosessualità, ma comprendendo allo stesso tempo l&#8217;importanza di sollevare la questione.Criticavo il &#8216;come&#8217;, non il fatto che accadesse.<br />
In questo caso specifico credo che QUESTA campagna possa far comprendere il dramma che si nasconde dietro LA malattia. L&#8217;altro dramma, invece, è che la società in cui viviamo , ritiene sia SOLO una mossa per far parlare&#8230;<br />
ma ..intanto..parliamone..<br />
Grazie anche a te, che emancipi il pensiero sociale</p>
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	<item>
		<title>Di: tatalla</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/09/25/sorelle-di-taglia/comment-page-1/#comment-2188</link>
		<dc:creator>tatalla</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 07:47:22 +0000</pubDate>
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		<description>Conoscete il detto : &quot;L&#039;occasione fa l&#039;uomo ladro&quot;? Sapete quante anoressiche hanno cominciato la loro triste carriera cercando di perdere chili che non avevano addosso solo per poter somigliare alle modelle? Certo, l&#039;anoressia è una malattia, ma non è come il cancro, o l&#039;alzehimer. Nasce da un certo contesto familiare, da un profondo disagio psicologico, e quasi sempre ha il suo esordio durante l&#039;adolescenza, età in cui è sommamente probabile farsi condizionare dai modelli di bellezza imperanti, vista l&#039;ancora incerta acquisizione di una propria identità individuale. Ciò non significa che tutte le adolescenti che cercano di dimagrire diventeranno anoressiche, ma se il modello da seguire diventa un&#039;anoressica ammirata da tutti, genere Kate Moss, dovete ammettere che il passo è breve...Credo che il senso di una campagna come quella di Toscani sia questo, al di là di tutte le considerazioni economiche, non trascurabili. Fossi una ragazzina che salta i pasti per diventare snella e attraente, quella fotografia mi farebbe riflettere, di sicuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Conoscete il detto : &#8220;L&#8217;occasione fa l&#8217;uomo ladro&#8221;? Sapete quante anoressiche hanno cominciato la loro triste carriera cercando di perdere chili che non avevano addosso solo per poter somigliare alle modelle? Certo, l&#8217;anoressia è una malattia, ma non è come il cancro, o l&#8217;alzehimer. Nasce da un certo contesto familiare, da un profondo disagio psicologico, e quasi sempre ha il suo esordio durante l&#8217;adolescenza, età in cui è sommamente probabile farsi condizionare dai modelli di bellezza imperanti, vista l&#8217;ancora incerta acquisizione di una propria identità individuale. Ciò non significa che tutte le adolescenti che cercano di dimagrire diventeranno anoressiche, ma se il modello da seguire diventa un&#8217;anoressica ammirata da tutti, genere Kate Moss, dovete ammettere che il passo è breve&#8230;Credo che il senso di una campagna come quella di Toscani sia questo, al di là di tutte le considerazioni economiche, non trascurabili. Fossi una ragazzina che salta i pasti per diventare snella e attraente, quella fotografia mi farebbe riflettere, di sicuro.</p>
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		<title>Di: marilde</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/09/25/sorelle-di-taglia/comment-page-1/#comment-2184</link>
		<dc:creator>marilde</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 16:15:15 +0000</pubDate>
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		<description>Se una sola persona (cresce velocemente il numero degli uomini) malata di anoressia guarisse per immagini di questo tipo, ne sarei ben felice. Temo di no, purtroppo. La violenza di certe spirali di autodistruzione è sempre più forte di quest&#039;immagine. Qui mi sembra che ci sia l&#039;eterna storia del corpo violato, esposto, mercificato. Una tristezza infinita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se una sola persona (cresce velocemente il numero degli uomini) malata di anoressia guarisse per immagini di questo tipo, ne sarei ben felice. Temo di no, purtroppo. La violenza di certe spirali di autodistruzione è sempre più forte di quest&#8217;immagine. Qui mi sembra che ci sia l&#8217;eterna storia del corpo violato, esposto, mercificato. Una tristezza infinita.</p>
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		<title>Di: viscontessa</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/09/25/sorelle-di-taglia/comment-page-1/#comment-2183</link>
		<dc:creator>viscontessa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 16:04:28 +0000</pubDate>
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		<description>Il fatto è che ho un&#039;amica, ma non è la sola, che era obesa fin da piccola. La sua famiglia era una famiglia di persone normali, forse i suoi genitori erano un po&#039; robusti ma i suoi fratelli erano bambini normali e tutt&#039;ora sono adulti normali. Da bambini passavamo molto tempo insieme e lei mangiava né più né meno di quello che mangiavamo noi eppure era grassa, sempre più grassa con tutte le conseguenze che la sua mole poteva avere nei nostri giochi tra bambini..
Da adulta poi ha affrontato tutti i tipi di diete, ha girato tutta Italia ed è stata anche all&#039;estero. E&#039; dimagrita di trenta e quaranta chili per volta ma ogni volta, che pur con tutte le cautele, ricominciava a mangiare riprendeva i chili persi. Una vita di tormenti e di rinunce che fino ad adesso non hanno portato ad alcun risultato stabile, e i rimproveri, i sensi di colpa, la paura ogni volta che mette del cibo in bocca.
Ma non è la sola, ci sono molte persone obese e sovrappeso che non soffrono di disturbi alimentari e non mangiano neanche “male”, probabilmente i disturbi fisici di cui soffrono sono comunque legati al nostro stile di vita ma non sono malattie nervose come la bulimia e l&#039;anoressia.
Ecco, era questo che volevo dire perché pensando alla mia amica ogni volta mi viene una gran tristezza e non solo per la sua disgraziata conformazione fisica o per i suoi sacrifici ma perché oltretutto viene continuamente colpevolizzata per il suo grasso.  
Ci sono dei disturbi nervosi come la bulimia e l&#039;anoressia, c&#039;è uno stile di vita sbagliato che si basa su un&#039;alimentazione scorretta e ci sono altri disturbi fisici legati a scompensi ormonali (ma non solo). Non so ma credo che fare una distinzione sia necessario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto è che ho un&#8217;amica, ma non è la sola, che era obesa fin da piccola. La sua famiglia era una famiglia di persone normali, forse i suoi genitori erano un po&#8217; robusti ma i suoi fratelli erano bambini normali e tutt&#8217;ora sono adulti normali. Da bambini passavamo molto tempo insieme e lei mangiava né più né meno di quello che mangiavamo noi eppure era grassa, sempre più grassa con tutte le conseguenze che la sua mole poteva avere nei nostri giochi tra bambini..<br />
Da adulta poi ha affrontato tutti i tipi di diete, ha girato tutta Italia ed è stata anche all&#8217;estero. E&#8217; dimagrita di trenta e quaranta chili per volta ma ogni volta, che pur con tutte le cautele, ricominciava a mangiare riprendeva i chili persi. Una vita di tormenti e di rinunce che fino ad adesso non hanno portato ad alcun risultato stabile, e i rimproveri, i sensi di colpa, la paura ogni volta che mette del cibo in bocca.<br />
Ma non è la sola, ci sono molte persone obese e sovrappeso che non soffrono di disturbi alimentari e non mangiano neanche “male”, probabilmente i disturbi fisici di cui soffrono sono comunque legati al nostro stile di vita ma non sono malattie nervose come la bulimia e l&#8217;anoressia.<br />
Ecco, era questo che volevo dire perché pensando alla mia amica ogni volta mi viene una gran tristezza e non solo per la sua disgraziata conformazione fisica o per i suoi sacrifici ma perché oltretutto viene continuamente colpevolizzata per il suo grasso.<br />
Ci sono dei disturbi nervosi come la bulimia e l&#8217;anoressia, c&#8217;è uno stile di vita sbagliato che si basa su un&#8217;alimentazione scorretta e ci sono altri disturbi fisici legati a scompensi ormonali (ma non solo). Non so ma credo che fare una distinzione sia necessario.</p>
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	<item>
		<title>Di: MademoiselleAnne</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/09/25/sorelle-di-taglia/comment-page-1/#comment-2182</link>
		<dc:creator>MademoiselleAnne</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 15:24:50 +0000</pubDate>
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		<description>@ Gaia, ho i miei dubbi che Nolita si metta a produrre giacche taglia 46... così come ho i miei dubbi sul patrocinio dato dal ministero della salute ad una campagna del genere. Che distinguerà pure tra campagna istituzionale e campagna di prodotto ma sempre quello è il risultato: parole, parole, parole e soldoni, soldoni, soldoni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gaia, ho i miei dubbi che Nolita si metta a produrre giacche taglia 46&#8230; così come ho i miei dubbi sul patrocinio dato dal ministero della salute ad una campagna del genere. Che distinguerà pure tra campagna istituzionale e campagna di prodotto ma sempre quello è il risultato: parole, parole, parole e soldoni, soldoni, soldoni.</p>
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	<item>
		<title>Di: AdRiX</title>
		<link>http://www.sorelleditalia.net/2007/09/25/sorelle-di-taglia/comment-page-1/#comment-2181</link>
		<dc:creator>AdRiX</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 15:18:19 +0000</pubDate>
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		<description>La campagna Toscani fa esattamente ciò che deve fare: porta l&#039;attenzione sul marchio del committente. Qualunque siano avvenimenti successivi a contorno, possiamo stare certi che:
1) non cambierà un bel niente nell&#039;epidemiologia dei disordini alimentari per sua conseguenza;
2) fotografo e committente son arcicontenti che noi se ne parli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna Toscani fa esattamente ciò che deve fare: porta l&#8217;attenzione sul marchio del committente. Qualunque siano avvenimenti successivi a contorno, possiamo stare certi che:<br />
1) non cambierà un bel niente nell&#8217;epidemiologia dei disordini alimentari per sua conseguenza;<br />
2) fotografo e committente son arcicontenti che noi se ne parli.</p>
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