Sorelle d’Italia

Istanbul e i veli

Di ritorno da dieci giorni in Turchia. Risparmio il pippone turistico, comunque un bel giro.
Solo per riportare l’accento (lo aveva già fatto Giulia) sulla questione del look.
Lo avevo letto su molte guide e articoli, prima di partire: la deriva religiosa della Turchia pare forte e inarrestabile.
E infatti.
La quantità di ragazze e ragazzine, davvero giovanissime, velate di nero dalla testa a piedi mi ha davvero colpito.
Forse perché c’erano più di 37 gradi.
Forse perché a fianco avevano fidanzati e compagni (fieri e orgogliosi di donne sì ligie? Così mi pareva) vestiti all’occidentale: jeans, bermuda, polo, t-shirt coloratissime. E vicino a loro, questi tristi ammassi di velo nero.
Non so.
Forse è stata la giovane età a colpirmi. Mi aspettavo le donne anziane velate, d’altronde, se ripenso alla mia bisnonna contadina che ho avuto la fortuna di conoscere, non l’ho mai vista senza uno spesso fazzoletto nero in testa, estate e inverno.
Ma tutte quelle ragazze coperte da metri di tessuto nella calura estiva che faceva tremolare i minareti, proprio no.

26 Agosto 2007
20:21, Domenica
Blimunda
Filed under : Cronaca, Società
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28 commenti

(#) Quello che disse Giulia

Domenica 26 Agosto 2007 alle 20:39

1

Anche la mia bisnonna vestiva sempre di nero: un lutto per il marito mai smesso, essenzialmente. Ma da ragazza era stata civettuola e graziosa. Non credo che i due generi di nero siano lontanamente paragonabili.

(#) Quello che disse Blimunda

Domenica 26 Agosto 2007 alle 20:55

2

Certo: per la mia bisnonna, era un segno dell’età. Che per lei arrivò a 40 anni ma erano altri tempi. Non volevo comparare i due tipi di nero, solo dire che vederlo indosso a ragazzine mi ha ancora più colpito.

(#) Quello che disse Giulia

Domenica 26 Agosto 2007 alle 21:10

3

La cosa impressionante è che la Turchia è stata laica per moltissimo tempo. Solo in tempi molto recenti c’è stato questo ritorno all’integralismo.

(#) Quello che disse Chiara

Domenica 26 Agosto 2007 alle 21:51

4

Che poi l’integralismo sembrerebbe stare tutto da una parte, perché gli uomini non potrebbero scoprire le braccia in pubblico, quindi la T-Shirt sarebbe abbastanza fuori luogo.
Forse si tratta di coppie interreligiose…

Ciao
Chiara

(#) Quello che disse seralf

Domenica 26 Agosto 2007 alle 23:23

5

tempo fa lessi un libro dal titolo “Shah-in-shah”, di Ryszard Kapuscinski. Nel libro c’è a un certo punto una riflessione molto bella su ciò che produce certo fondamentalismo, mi pare la facesse un iraniano intervistato dall’autore (in prossimità della rivoluzione di Komeini). Letteralmente non la ricordo, ma il senso era all’incirca questo: costringi un popolo a scordare le proprie radici (e può avvenire anche solo tramite i bisogni imposti da una serrante nuova economia, non necessariamente tramite guerre inter-religiose o politiche varie), e maturerà il bisogno di recuperare la propria anima. E la via più veloce che porta all’anima di un popolo è quella spirituale, e il modo migliore che hanno i giovani di diventare rivoluzionari in una situazione simile è di rispolverare i costumi antichi (o che credono antichi) e di caricarli di significati.
E il fatto stesso che tra le altre cose ci vadano di mezzo le donne -il senso di continuità, in un certo qual modo, di una nazione- mi pare significativo.
E poi qualcuno prima o poi mi spiegherà come deve essere avere vent’anni e una moglie che è una ragazzina bella come sono le ragazzine e provar piacere nel nasconderla: a livello maschile a me pare qualcosa di masochistico, non so.

(#) Quello che disse Laura

Lunedì 27 Agosto 2007 alle 09:09

6

Ciao! Anch’io sono stata recentemente a Istanbul e mi sono stupita del grande numero di donne velate…però ho poi notato che la maggior parte di queste non parlava turco ma arabo, quindi si trattava probabilmente di turiste. Non tutte certo, però molte non erano del luogo.

(#) Quello che disse Blimunda

Lunedì 27 Agosto 2007 alle 09:13

7

seralf: è lo stesso commento che ha fatto il mio compagno. Guardandole si chiedeva che male c’è nella bellezza femminile.

(#) Quello che disse Giovanna

Lunedì 27 Agosto 2007 alle 14:15

8

La deriva irrazionalistico-religiosa-ginofobica, e quella islamista in particolare, mi fa rabbrividire e incazzare come una zanzara tigre, perchè, come sempre, ha l’obiettivo di impedire alle donne il diritto di esistere, annullandole sia a livello fisico che intellettuale, ingabbiandole dentro codici e regole che i buonisti e i coglioni giustificano come ‘cultura/tradizione/identità’.
Queste parole, tratte dalle sure del Corano - mi sono preparata, non si sa mai.. - scatenano in me (generalmente pacifica e pacifista)uno tsunami di rabbia che mi offusca il cervello:
“Profeta, dì alle tue spose e alle tue figlie e alle donne dei credenti (sic! n.d.r.)che si ricoprano dei loro mantelli, questo sarà più atto a distinguerle dalle altre (leggi: puttane n.d.r.) e a che non vengano offese” Corano, sura XXXIII, 59
“Dì alle credenti che abbassino gli sguardi e custodiscano le loro vergogne (doppio sic! n.d.r.) e non mostrino troppo le loro parti belle, eccetto quel che di fuori appare, e si coprano i seni d’un velo e non mostrino le loro parti belle altro che ai loro mariti, o ai loro padri o ai loro suoceri o ai loro figli (triplo sic! n.d.r.)” Corano, sura XXIV, 30-31
Non ho parole, sono solo ingrufata come una belva.
Integralisti e relativisti di tutto il mondo, andatevene affanculo!!!
Giovanna

(#) Quello che disse Giulia

Lunedì 27 Agosto 2007 alle 15:52

9

Um, quali sono le parti belle? E’ un problema mica da ridere.
E infatti ogni paese musulmano interpreta la norma a suo piacimento. C’è chi insacca le donne dalla testa ai piedi (Arabia Saudita, Yemen) e chi permette financo la minigonna (Giordania).
“Si coprano i seni d’un velo” è una norma applicata anche in Occidente, bene o male, con le dovute deroghe: la differenza non è nella pratica religiosa, ma nella sovrapposizione fra pratica religiosa e legge dello Stato. In altri termini: ognuno può praticare quello che preferisce, in assenza di coercizione.
E’ la coercizione il problema, non la teoria.

(#) Quello che disse phoebe

Lunedì 27 Agosto 2007 alle 21:34

10

Della Turchia ho visitato solo Bodrum, porto commerciale e crocevia di popoli. E non ho visto donne, ci credete? Il mercato era pieno solo di uomini. Mi sono un po’ allontanata dal gruppo dei miei amici e si è avvicinato un uomo. Mi ha preso per un braccio e mi parlava in turco in modo concitato, quasi sconvolto. Quando gli ho biascicato qualcosa in inglese mi ha guardata sgranando gli occhi e lì ho capito: mi aveva scambiata per una donna turca (visto il mio aspetto) e probabilmente era “sconvolto” dal mio abbigliamento. Da lì, s’èprofuso in inchini e scuse.
Non mi sono spaventata ma ho riflettuto: se fossi nata davvero lì sarei sotto un velo? Sta cosa mi fa troppo incazzare. E vogliono anche entrare in Europa…

(#) Quello che disse Blimunda

Martedì 28 Agosto 2007 alle 10:31

11

Fra l’altro oggi con ogni probabilità sarà eletto presidente Abdullah Gul, ex fondamentalista islamico (ma si può essere davvero “ex”?) che minaccia di portare il paese verso una deriva religiosa ancora più forte.
A questo punto l’ingresso in Europa fa paura anche a me.

(#) Quello che disse Giulia

Martedì 28 Agosto 2007 alle 11:59

12

La moglie di Gul, peraltro, porta il velo.

(#) Quello che disse f

Martedì 28 Agosto 2007 alle 14:00

13

mah, che esagerazioni.. sia nel post che nei commenti..
sono appena tornato da 20 giorni in turchia (di cui 5 ad istanbul), girandola in lungo e in largo (4000km), e non ho visto nulla di così preoccupante. magari gli estremismi erano altri, ma niente che riguardasse la condizione femminile; anzi, per molti versi l’ho giudicata fin troppo occidentalizzata, almeno ad istanbul.
ci sono ragazze col velo, ma mai quello integrale (che ho visto, piuttosto raramente, solo su donne di una certa età). insomma, la scelta di coprirsi il capo (magari non condivisibile, non lo nego), è pur sempre una scelta personale. e non così lesiva.
a volte le derive femministe di questo blog sono davvero fastidiose; ora che c’entra il velo della moglie del presidente?! e poi, non è più costruttivo giudicare, piuttosto che l’ex fondamentalismo (vedi fini, da noi), le ingerenze (purtroppo necessarie) del loro esercito per salvaguardare la democrazia?
ma no, meglio (stra)parlare di condizione femminile (a patto, però, di non capirci un emerito tubo).

(#) Quello che disse Blimunda

Martedì 28 Agosto 2007 alle 15:10

14

Caro anonimo f, anche io come ho scritto sono appena tornata da Istanbul e quello che ho visto è quello che ho scritto, nessuna “esagerazione” se non i miei occhi. Che l’esercito debba intervenire per salvare la loro democrazia non è certo rassicurante, ma non vuole dire altro che la laicità del loro stato è messa seriamente a rischio dal futuro presidente. Che la Turchia stia andando incontro a una deriva fondamentalista non lo dico io ma lo dicono fior di osservatori internazionali che lo fanno di mestiere. Vedi anche le polemiche relative alla loro entrata in Europa.
Infine, di condizione femminile, non foss’altro che per questioni di genere, stai sicuro che ne capisco un po’ più di un tubo.

(#) Quello che disse f

Martedì 28 Agosto 2007 alle 15:23

15

anonimo, non direi. f (per fabrizio) è la mia firma autofill, la mia mail ce l’hai. meno anonimo di così..
la questione di genere è argomento poco opponibile, per le persone intelligenti: si indulge troppo nell’autocommiserazione.
la deriva fondamentalista di cui tu (e si, anche autorevoli osservatori internazionali) parli, riguarda in modo molto marginale gli argomenti che tocchi nel post. del resto, anche io sono stato lì, e non capisco cosa abbiano i miei occhi meno dei tuoi. quello che tu declassi come “non è altro che la laicità del loro stato messa seriamente a rischio” è il vero problema, e la soluzione adottata (l’esercito) è la risposta (sbagliata) messa in campo. il resto è solo rumore (di parte, oltretutto).

(#) Quello che disse Giulia

Martedì 28 Agosto 2007 alle 16:00

16

Fabrizio, ti dirò un segreto: questo blog non ha una deriva femminista.
Questo blog è un blog femminista.
Se vuoi rimanere a farci compagnia, è il caso che ti abitui all’idea :)

(#) Quello che disse f

Martedì 28 Agosto 2007 alle 16:21

17

maledetto antispam word.. mi ha cancellato tutto il post. riassumo.
giulia: conosco bene te (sai tenere un segreto, blog discreto), blimunda (omonimo, blog mediocre), e le altre di “sorelle”.
e, parafrasando te e la tua creatura, te lo dico anche io un segreto: non parlare con la gente come ad un branco di deficienti.
non ho bisogno di un cervello aggiuntivo per capire che “Questo blog è un blog femminista.”
se parlo di DERIVA parlo di una ulteriore svolta alla sua natura.
femministe? contente voi, contenti tutti.
ma se qualcuno osserva una deriva, una svolta o, come si dice a roma, un “cagare fuori dal vasetto” è quantomeno inopportuno rispondere con “beh, ma questo è territorio femminista”. gli argomenti? morti negli anni ‘70.
leggiti i miei post, giulia, poi magari rispondi SE vuoi rimanere nella conversazione.

(#) Quello che disse Giulia

Martedì 28 Agosto 2007 alle 16:29

18

“Cagare fuori dal vasetto” è la classica cosa che si dice a chi si ritiene non conosca il suo posto. E’ esattamente il motivo che ci spinge a tenere aperto questo blog.
Diremo quello che ci pare quanto ci pare, nella coscienza che quello che diciamo non è contro qualcuno, ma a favore della felicità di tutti.
Non siamo le separatiste lesbiche degli anni ‘70, che hanno fatto il loro tempo. Ma riteniamo - e parlo a nome di tutti, come co-fondatrice - che di questioni di genere si parli poco, e con scarso coraggio. C’è questa paura di essere attaccate perché troppo radicali. Non sta bene, non è da signorine. Come se la coscienza fosse una camicetta tagliata male.

Non siamo nuove alle critiche di chi preferirebbe che Sorelle d’Italia fosse un blog moderato e garrulamente dedito a celebrar le gioie d’esser donna. Ci dispiace che non si capisca cosa stiamo cercando di fare, ma del resto, non ce lo aspettavamo. Credo se lo aspettasse anche quello che ha avuto l’idea di metterci insieme, che guardacaso non è una donna.

Ti ringrazio sentitamente per la tua cortese recensione dei nostri blog. Stiamo lavorando per voi.

(#) Quello che disse f

Martedì 28 Agosto 2007 alle 16:47

19

parli di questioni di genere alla persona sbagliata: sono ben attento a ciò che mi riguarda, così da vicino.
“Diremo quello che ci pare quanto ci pare, nella coscienza che quello che diciamo non è contro qualcuno, ma a favore della felicità di tutti.” liberissima/e di farlo. il mio appunto è “stai dicendo cose contro di te, perchè travisi la verità divenendo, appunto, garrula, non radicale”. e perdendo in credibilità, che non sta nel tuo manifesto ma in quello che dici. ma tu, giulia, non vuoi nemmeno entrare nel merito del post e questo, lo penso davvero, la dice lunga su quello che hai appena scritto.
“Cagare fuori dal vasetto” NON è la classica cosa che si dice a chi si ritiene non conosca il suo posto. E’, invece, la classica cosa che si dice a chi si ritiene CONOSCA talmente bene il suo posto da spingersi un po’ troppo oltre. E magari fosse in modo radicale: no, in modo garrulo, appunto, sguaiato e qualunquista.
Esattamente ciò che fa dire, ad esempio, che la Turchia sia popolata di giovani e giovanissime donne velate.
Dopo due giorni ad Istanbul, ed altri otto passati al mare di Antalya, permettimi di dire che lo ritengo un modo del tutto parziale di presentare le cose.

(#) Quello che disse f

Martedì 28 Agosto 2007 alle 16:49

20

Per i ringraziamenti: di nulla, figurati.

(#) Quello che disse Giulia

Martedì 28 Agosto 2007 alle 17:54

21

In realtà sono entrata nel merito del post qualche commento fa.
Non credevo fosse necessario ripetermi oltre.

Per il resto, libero tu di pensarla come vuoi e libere noi di continuare a fare come ci pare, credo.

(#) Quello che disse f

Martedì 28 Agosto 2007 alle 19:06

22

ma chiaro, ci mancherebbe! :)
la discussione non verteva di certo sulla libertà di pensiero, credo. nel femminismo surfista, però, questo è un discorso inutile: si scivola via sulla superficie ad una velocità inebriante, ma appena si mette la testa sotto.. manca l’ossigeno e si muore. insieme alla discussione.

(#) Quello che disse Giovanna

Venerdì 31 Agosto 2007 alle 12:46

23

Phoebe e Blimunda: vi amo!!!!!
Giulia: ti adoro quando ribadisci che “questo è un blog femminista”!
f (fabrizio): quanto sei polemico e palloso - oltre che superficiale -. “Che c’entra il velo della moglie del presidente?”: ma che, è una boutade, una domanda retorica o una richiesta di approfondimenti? (Ti prego, ti prego, ti prego, non rispondermi!…..).
Potremmo fare uno scambio, tenerci Pietro (splendido post in “Dove passa il vescovo”, amo anche te) e ridare indietro f?
Giovanna

(#) Quello che disse f

Venerdì 31 Agosto 2007 alle 18:14

24

@giovanna
mi spiace, ma certo che ti rispondo: la boutade sei tu.
mi lasci di sasso.. superficiale IO? si scrivono delle c…te tremende dopo DUE giorni ad istanbul ed il superficiale sarei io? ma dico, ti sei mai informata sulle situazioni reali? io l’ho fatto, per motivo di studio e di viaggio. insomma, se vuoi ti lascio il gossip (vedi: la moglie del presidente, che anche stica, no?), a me non interessa.
ma poi, chi minchia è giovanna? la solita storia: se sei prono il blogger “ti ama” (vedi su), altrimenti sei polemico, palloso ecc.
qui ulteriormente condito da un “certo femminismo d’accatto, senza titoli e cultura, che le nostre si divertono a sciorinare dal loro dominio”. e tieniti pure sto pietro, sfigata.

(#) Quello che disse Giovanna

Lunedì 3 Settembre 2007 alle 10:03

25

Non voglio farmi incastrare in un ping pong dialettico come hai tentato di fare con Giulia. “La boutade sei tu”; “chi minchia è giovanna?” (chi cazzo è fabrizio, piuttosto); “sfigata” : alla faccia della netiquette!!! Dapprima pensavo fossi un troll, ora credo che tu sia una persona presuntuosa, permalosa ed offensiva, in sintesi, eufemisticamente, un grosso stronzo.
Chiedo a Giulia ed alle altre sorelle di bannarti.
E con te ho chiuso.
p.s. Se “le derive femministe di questo blog sono davvero fastidiose”, perchè non ti levi dalle palle?

(#) Quello che disse Giulia

Lunedì 3 Settembre 2007 alle 12:22

26

Ma no, Giovanna, basta ignorarli. Esattamente come si fa nelle normali interazioni umane: si parla con le persone civili, con gli altri no. Uno che pensa che rivolgersi a una persona chiedendogli “Chi minchia sei?” sia NORMALE non ha troppa ragione di essere ascoltato.
Lasciamogli credere che il suo sia un modo sano per affrontare un confronto dialettico. Personalmente non ho tempo da perdere con chi cerca di stuzzicare per attirare l’attenzione.

(#) Quello che disse f

Martedì 4 Settembre 2007 alle 18:46

27

alla faccia della netiquette.. ma senti che storie!
rispondere alle offese va oltre la netiquette, e comunque ho porto l’altra guancia in attesa di un vero dialogo. purtroppo non c’è stato nessun ping pong, né con te, Giovanna, né con Giulia. dico purtroppo perchè nessuna ha ribattuto ai miei quesiti, piuttosto ci si trincera dietro le proprie convinzioni. in questo luogo, come in altri, più che mai. e sì che uno, almeno qui, si aspetta proprio il contrario, la celebrazione della differenza di vedute: invece, come al solito, o ti appiattisci o sei un troll.. si, come no, e anche superficiale (???), palloso, polemico (????? ma.. io?!) ecc ecc.
@Giulia
senti, il tuo giudizio, sinceramente, un po’ mi rimbalza addosso.
però prima di sparare, ALMENO leggi il commento che precede il mio, eh?, così magari eviti di darmi PURE dell’incivile.

“f (fabrizio): quanto sei polemico e palloso - oltre che superficiale -. “Che c’entra il velo della moglie del presidente?”: ma che, è una boutade, una domanda retorica o una richiesta di approfondimenti? (Ti prego, ti prego, ti prego, non rispondermi!…..).
Potremmo fare uno scambio, tenerci Pietro (splendido post in “Dove passa il vescovo”, amo anche te) e ridare indietro f?”
magari se te lo quoto sei obbligata a leggerlo, ma non credo: Giovanna, un grosso esempio di civiltà e di confronto dialettico, secondo te?

“p.s. Se “le derive femministe di questo blog sono davvero fastidiose”, perchè non ti levi dalle palle?”
beh, tipico. eterofobia che neanche i leghisti. sai che bello, giovanna, un posto in cui tutti pensano e dicono le stesse cose.. oops, scusate, è proprio quello che si fa qua! senza offesa, eh?!, ma sono io che me ne vado, pure piuttosto schifato.

(#) Quello che disse KETAMA

Giovedì 27 Settembre 2007 alle 13:43

28

Tanto scalpore causa vedere delle donne velate??
Beh io vedo ogni giorno cose ben piú oscene all’interno della nostra cara societá occidentale, totalmente degradata, in cui tutto é permesso, tra poco potremmo sposarci pure con un cane e permittire relazione plurime, in cui tutto tipo di unione, anche le piú oscene, é consentito…..ma fatemi il piacere!!
Sono contro l’imposizione del velo, ma tante di queste donne hanno scelto di metterlo, perché hanno dei valori in cui credono profondamente e che io rispetto….
Quali sono i valori attuali nella nostra societá, fare vedere il culo che esce fuori dai jeans, insegnare le tette, volgarizzare la donna….bei progressi si…complimenti

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